Shigella e Yersinia

È un altro batterio importante appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae, assomiglia all’Escherichia coli enteroinvasivo che produce la tossina Shiga-like, la quale è in realtà prodotta da questo microrganismo.
Il nome deriva dallo scopritore Shiga che la identificò nel 1898.
Viene classificato in diverse specie: Shigella dysenteriae, la più importante, Shigella flexneri, Shigella boydii e Shigella sonnei. L’uomo è il vero bersaglio e serbatoio del batterio.
La patologia prende il nome di dissenteria bacillare, è una patologia importante con lo scompaginamento della struttura intestinale. La malattia è caratterizzata da scariche diarroiche con muco e sangue e la perdita di tessuto intestinale con le feci, febbre e dolori addominali.

La Shigella presenta le caratteristiche comuni a tutte le enterobacteriaceae, va sottolineato che l’antigene somatico O e l’antigene K sono particolarmente espressi. Molto importante per il batterio è la possibilità di produrre la tossina di Shiga, una tossina che una volta in circolo è responsabile di una patologia a livello renale ed a livello del sistema nervoso centrale.
Può determinare la comparsa di una sindrome uremico-emolitica con alterazioni a livello renale e generalizzate associati a fenomeni coagulativo-emorragici.
La tossina è pantropa, agisce a tutti i livelli e sicuramente gli endoteli sono tra i più danneggiati dalla sua azione. La cellula danneggiata produrrà massivamente citochine scatenando una reazione che potenzia il danno mediato dalla tossina.

 

YERSINIA

Il genere Yersina è suddiviso in diverse specie: Yersinia pestis, la più importante, Yersinia pseudotuberculosis e Yersinia enterocolitica. Consideriamo la patologia da Yersinia pestis: è una patologia che coinvolge l’uomo in maniera trasversale, è più che altro una zoonosi che coinvolge il mondo degli animali selvatici, specialmente i roditori.
Il vettore che garantisce il passaggio dell’infezione da un ospite all’altro è la puntura di una pulce che da un animale infetto (soprattutto tra roditori) consente il contagio nell’animale sano. Nella pulce il microrganismo si replica a livello del primo tratto dell’intestino, nel roditore avviene il grosso della moltiplicazione del batterio.

L’uomo può essere contagiato in due maniere, od attraverso le pulci o con il contatto diretto per via inalatoria. Ci sono delle forme di peste polmonare in cui la persona infetta è responsabile dell’infezione verso altri individui. La patologia da Yersinia pestis è detta peste bubbonica perché nei siti vicini al sito di inoculazione, nei linfonodi limitrofi, si formano dei bubboni, degli ispessimenti molto dolorosi e si formano dei granulomi che possono colliquare.
Attraverso il circolo abbiamo il coinvolgimento dei tessuti e degli organi quali milza, fegato, polmone, reni e cervello.
La peste si distribuisce nel mondo colpendo soprattutto i paesi più poveri, si riconoscono in diversi spot in Africa e nell’America centro-meridionale.

Per quanto riguarda la Yersinia pseudotuberculosis e la Yersinia enterocolitica, sono opportunisti patogeni acquisiti per via oro-fecale ed hanno un significato patologico soprattutto nei soggetti immunocompromessi, nei debilitati, negli anziani, nei bambini sottopeso, negli ospedalizzati, ecc… . Sono responsabili di patologie localizzate a livello intestinale ma anche a livello sistemico nei soggetti immunodepressi.