Poliomavirus

Una volta erano classificati insieme ai Papillomavirus nella famiglia PAPOVA, ma le differenze della particella virale e dell’organizzazione genomica hanno portato alla formazione di due famiglie.
Sono piccoli virus nudi, più piccoli dei papilloma virus, con un genoma di 40-45 nm e 5,2 paia di kB, con un DNA double strand circolare chiuso. Danno infezioni citocide ma anche latenti, riguardanti la clinica. I poliomavirus umani infettano solo l’uomo.

I due poliomavirus umani sono il virus BK e il virus JC (in entrambi i casi sono le iniziali dei pazienti da cui sono stati isolati la prima volta).

Entrambi questi virus hanno amplia circolazione all’interno della popolazione, si calcola che più del 70-90 % di persone sia entrata in contatto col virus BK e sia quindi immune, e del 50-40 % per quanto riguarda il virus JC. Per la maggior parte delle volte sono responsabili di infezioni primarie asintomatiche, e si diffondono per via respiratoria: nel caso in cui l’infezione dia dei sintomi, essi sono aspecifici (rinite, faringite, febbricola e sintomatologia gastrointenstinale).
Il virus però, dopo l’infezione primaria, attraverso il tessuto linfatico passa nel sangue e si ha la viremia, tramite la quale può andare a infettare gli organi bersaglio, rappresentati soprattutto dal rene. Questo diventa sede di latenza, ma il virus alla lunga può andare incontro ad una riattivazione: solitamente anche questa infezione secondaria è asintomatica, ma è chiaro che durante essa si avrà una grande eliminazione di virus con le urine, e ciò contribuirà alla diffusione del virus stesso.

Questi virus però sono importanti negli immunodepressi, soprattutto il JC. Esso infatti può dare latenza a livello del sistema nervoso centrale, e riattivandosi può dare una patologia estremamente grave: la Leucoencefalopatia (o Leucoencefalomielite) Multifocale Progressiva (PML). È una degenerazione della mielina, che si concretizza con varie placche di demielinizzazione, ad andamento progressivo e fatale. È tipica negli immunodepressi da AIDS, negli altri tipi di immunodepressione è molto meno frequente.
Il virus infetta e si replica negli oligodentrociti, ma è anche una distruzione immunomediata in quanto queste cellule diventano bersaglio dei linfociti T citotossici.

Il virus BK è importante soprattutto nei trapiantati renali: riattivandosi, può provocare un’intensa infiammazione che porta al rigetto del trapianto per stenosi uretrale (l’infiammazione provoca la chiusura completa delle vie urinarie). Più raramente in pazienti immunodepressi e non causa la cistite emorragica, dal rene il virus scende in vescica, e anche una nefrite interstiziale.

 

DIAGNOSI

Viene fatta sierologicamente con la ricerca degli anticorpi, o per isolamento virale, anche se è piuttosto difficoltoso in quanto questi virus hanno una crescita lenta (di 24-48 ore) e quindi l’effetto citopatico tarda a presentarsi e non è evidente. La ricerca nei sedimenti urinari o nel liquor in caso di leucoencefalomielite è il metodo diagnostico di elezione. Sono stati isolati nuovi poliomavirus: KI e WU (provocano delle patologie respiratorie, sono poco conosciuti) e l’MCV (sono dei nomi derivati dai laboratori nei quali sono stati isolati). Non sono stati ancora ben studiati per quanto riguarda l’epidemiologia ed anche i sintomi non sono ancora del tutto conosciuti.
Per il KI ed il WU non si sanno gli effetti da riattivazione dopo un periodo di latenza. Più importante è il MCV, il polioma virus del carcinoma delle cellule di Merkel. Queste sono cellule dello stato profondo della cute, originate dalle cellule neurali, con attività secretoria, quindi si parla di tumore neuroendocrino. E’ molto raro, ma altamente invasivo e metastatico. Si origina principalmente in distretti foto-esposti (testa, collo, mani e braccia) ed è più comune negli anziani (sopra i 70 anni), nelle donne e negli immunodepressi. L’infezione del virus è molto comune, è trasmesso per via respiratoria, con una prevalenza del 40-50 %. Quando si ha un decadimento delle funzioni immunitarie il virus può riattivarsi.