Parassiti intestinali ed ematici

I PARASSITI INTESTINALI

  • L’Entamoeba histolytica ha come ospite esclusivamente l’uomo, infatti questo è uno di quei parassiti che viene trasmesso direttamente da uomo a uomo, o tramite degli alimenti o delle acque contaminate (quindi attraverso il circuito oro-fecale), e non ha un serbatoio animale. Il fatto che ci sia soltanto una trasmissione interumana limita sempre molto la diffusione dei microrganismi, in questo caso particolare dei parassiti, perché la diffusione si allarga quando c’è un serbatoio anche animale che facilita la velocità di trasmissione o direttamente da animale a uomo, o indirettamente tramite gli alimenti di origine animale contaminati. La malattia causata da questo agente eziologico va sotto il nome di dissenteria amebica, è presente in aree tropicali, ma arriva anche frequentemente come patologia da importazione. Generalmente questo protozoo colonizza la mucosa intestinale, ma può allargarsi anche al di fuori dell’intestino dando un’amebiasi extraintestinale, con localizzazione nel fegato o addirittura nel cervello.
  • La Giardia intestinalis ha come ospite anche l’animale (che può essere un veicolo di trasmissione), oltre all’uomo, ed è largamente presente anche nel nostro paese, è infatti una patologia più comune, ma meno grave rispetto all’amebiasi. Questo è un parassita che colonizza la mucosa intestinale e causa una forma di diarrea acquosa, inoltre se arriva ad interessare i bambini piccoli di 1-2 anni (come anche i pazienti già debilitati), può dare dei quadri patologici di malassorbimento. E’ per questo motivo che, quando un bambino non cresce di peso, uno dei tanti esami che vengono effettuati è proprio la ricerca di questo parassita a livello intestinale, siccome la Giardia si localizza proprio nel duodeno.
  • Il Cryptosporidium parvum è invece un protozoo opportunista che è presente sia nell’uomo che negli animali, colonizza i villi intestinali a livello dell’intestino tenue e provoca una diarrea acquosa negli immunodepressi (per questo ha acquisito una nuova importanza con la diffusione dell’AIDS).

I diversi parassiti intestinali possono talora selezionare se annidarsi nell’intestino crasso o nell’intestino tenue, a seconda delle specifiche dei loro sistemi di adesione, inoltre i parassiti gastro-intestinali possono essere ricercati, a seconda della specie, in forma di trofozoita o di cisti dal microbiologo. Quando abbiamo delle infezioni da protozoi, eliminiamo delle forme cistiche e praticamente mai delle forme vegetative, perché la forma vegetativa è legata ad un alto contenuto di acqua, quindi se noi abbiamo una diarrea acquosa, allora possiamo vedere ancora delle forme vegetative a livello microscopico nelle feci, ma quando le feci sono anche parzialmente formate ed hanno una certa consistenza, c’è subito la comparsa delle forme cistiche, questo aspetto è importante da ricordare perché rileva un aspetto diagnostico molto importante.

La diagnosi in laboratorio

Come si fa? Si ricercano le forme cistiche e le forme vegetative di particolari protozoi

Dove? Nelle feci o in altri liquidi biologici (ad esempio per l’Entamoeba possiamo valutarne la presenza in un prelievo da ulcere (rappresenta una lesione epiteliale che ha una difficoltosa cicatrizzazione), mentre la presenza della Giardia possiamo valutarla nel succo duodenale)

Indagini:

  • microscopia a fresco o dopo delle colorazioni specifiche, per arrivare rapidamente ad una diagnosi, anche se spesso non è esaustiva, ma comunque è indicativa per il clinico
  • PCR, per ricavare del DNA specifico di quel genere, o a volte anche di quella specie di parassita
  • ELISA, per ricercare degli antigeni microbici specifici

I PARASSITI EMATICO-TISSUTALI

Questi protozoi attaccano in modo specifico degli elementi del sangue o dei tessuti specifici, inoltre queste patologie in genere hanno degli artropodi (che sono degli animali invertebrati, tra cui citiamo i ragni) come vettori, che non sono solo dei trasportatori dell’agente eziologico, infatti al loro interno i parassiti completano parte del loro ciclo replicativo.

Tra queste patologie individuiamo:

  • la Malaria è trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles
  • la Leishmaniosi viene trasmessa da un pappatacio del genere Phlebotomus
  • la Tripanosomiasi la troviamo in due forme, in particolare quella africana è trasmessa dalla mosca Tse-Tse, mentre la forma Sudamericana viene trasmessa dalle cimici ematofile
  • la Toxoplasmosi non è caratterizzata dalla presenza di un artropode vettore, ma viene trasmessa direttamente del parassita