Mycoplasma pneumoniae e Ureaplasma urealyticum

I micoplasmi sono patogeni opportunisti di cui il medico riesce a gestire piuttosto bene le patologie.
Sono temuti molto perché sono parassiti intracellulari che facilmente diffondono e colonizzano, in modo commensale, molti soggetti sani. Possono essere responsabili di patologie significative. Non possiedono una parete cellulare vera e propria, per questo sono batteri per cui bisogna utilizzare una serie di antibiotici che non hanno a che fare col peptidoglicano. I generi importanti sono 2: il Mycoplasma ed il Ureaplasma.

Sono microrganismi pleiomorfi e svantaggiati (hanno un sistema di difesa in meno) a causa dell’assenza di parete.

Sono dotati di scarsa capacità biosintetica, sono molto esigenti e anche questi come patogeni intracellulari vanno a cercare nelle cellule ospite i sistemi nutrizionali che servono per la loro biologia, per il loro metabolismo e per la loro replicazione. Sono molto piccoli, sempre sotto 1 micron di diametro, quindi col microscopio ottico non si vedono.

 

Patogenesi

Per quanto riguarda l’aspetto di patogenicità, sono tutti dei parassiti endocellulari obbligati, possono essere patogeni sia nell’uomo che in molti animali e possono dare origine ad un ciclo di antropozoonosi. Sono ubiquitari, quindi si trovano facilmente un po’ su tutte le mucose, sono commensali, non sono patogeni, non portano alla morte le cellule dell’ospite, ma instaurano con esso una situazione di convivenza duratura.
I patogeni importanti sono 2: il più importante è il Mycoplasma pneumoniae, agente eziologico della polmonite interstiziale, che si confonde con quella da Chlamydia. È importante soprattutto nei bambini e negli immunodepressi. Il contagio è per via inalatoria, il contatto può essere diretto da persona a persona e la patologia può essere più o meno importante.
L’altro invece è l’Ureaplasma urealyticum, che è tipicamente importante come patogeno della vie genitali. È trasmesso per via sessuale ed è ricercato in caso di negatività alla Neisseria gonorrhoeae e alla Chlamydia. È un parassita che però rimane in genere localizzato in queste vie genitali.

 

Diagnosi

L’isolamento colturale è difficile poiché è un batterio che è molto esigente, quindi più spesso si fa la ricerca di acidi nucleici con la PCR o la ricerca di anticorpi IgM o IgG.

 

Riassumendo:

  • è importante ricordare che sono molto comuni
  • bisogna distinguere il patogeno dal saprofita
  • c’è una polmonite per il Mycoplasma pneumoniae
  • ci sono patologie genitali per Ureaplasma urealyticum e Mycoplasma hominis