Mycobacterium leprae

Chiamato anche bacillo di Hansen, è l’agente eziologico della lebbra.
È un microrganismo che troviamo raramente nei nostri ambienti, se non per importazione. È responsabile di una patologia cronica, devastante, che laddove colpisce è un significativo problema di sanità pubblica.

È un parassita intracellulare, come il Micobacterium tuberculosis: mentre per quest’ultimo erano soprattutto immunociti e macrofagi che fungevano da “cavallo di Troia”, nel caso del Mycobacterium leprae i bersagli sono cellule endoteliali, cellule di Schwann, epiteli e cute. Quindi cambiano in maniera significativa sia il sito anatomico che i meccanismi patogenetici, dei quali non si conosce quasi niente.

Importante risulta l’influenza della genetica dell’ospite sulla malattia. In un soggetto malato la presenza di segni è associata all’avvento della risposta immunitaria dell’ospite: la reattività dell’ospite ha quindi un significato patogenetico, collabora e partecipa al danno tessutale, intervenendo nella storia clinica dell’infezione da Micobacterium leprae.

Esiste una forma tubercoloide (TT) riscontrabile soprattutto a livello delle superfici corporee, della cute, sono molto colpiti il viso e gli arti, le mani specialmente, ma anche i piedi. Sono presenti lesioni rossastre, che possono a volte essere confuse con la malattia di Lyme, una patologia provocata dalla zecca. Assomiglia un po’ ad una reazione allergica, che può cronicizzare, mentre in altri casi può regredire, e quindi autolimitarsi e concludersi in maniera abbastanza benigna.
Più importante, anche come impatto clinico, è la forma lepromatosa (LL), tipica dei paesi della zona equatoriale, soprattutto del Sud-est asiatico, in America centrale e Africa. Causa visi fortemente deturpati perché è una patologia destruente, cronica, che progredisce lentamente, e se non è diagnosticata e curata dà esiti cicatriziali irreversibili.

Non si riesce a coltivare in laboratorio, non esiste un vaccino, quindi la gestione di queste patologie, che è ristretta a certi angoli del mondo, è essenzialmente di tipo clinico, tuttavia la maggior parte dei casi è benigna, e si risolve anche abbastanza spesso.