Classificazione dei miceti

Classifica medica delle infezioni da miceti (micosi):

  • SUPERFICIALI: vengono coinvolti strati più esterni del nostro corpo, non c’è risposta dell’ospite, è una colonizzazione esterna, non c’è invasione.
  • MUCOCUTANEE: arrivano ad annessi cutanei e mucose, abbiamo una certa risposta immunitaria con danni ristretti a questi distretti. Ci aiuta nella diagnosi.
  • SOTTOCUTANEE: sono pochi casi particolari, il fungo viene portato nel sottocute da un trauma.
  • PROFONDE: danno il massimo dei problemi, soprattutto nella unità intensive ospedaliere, con patologie spesso irrecuperabili. Alcune sono sistemiche, altre interessano solo alcuni distretti anatomici. Esempio è il Criptococcus: lievitiforme capsulato, viene inalato, ma il suo tropismo è cerebrale. Se l’ospite è immunodeficiente, l’infezione sarà più estesa.

CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA

  • MICOSI ENDEMICHE: la cocciodoplasmosi; sono causate da saprofiti di particolari zone geografiche, daranno patologie solo in queste zone. Si trovano in Usa, centro America e Afria, sono micosi molto importanti, funghi che possono colonizzare un ospite e dare una micosi sistemica profonda. In realtà queste micosi si sono ormai diffuse in tutto il mondo, a causa della globalizzazione del commercio e dei flussi migratori.
  • MICOSI UBIQUITARIE: la troviamo ovunque indipendentemente dall’ambiente, dalle persone, dallo stato socio economico, dalle abitudine etc … . Sono candidosi, criptoccosi, pitiriasi,… microrganismi responsabili di patologie, sono un problema clinico ovunque.
  • MICOSI PER LO STATO SOCIO-ECONOMICO: le sottocutanee, rare, le troviamo solo in alcuni ambienti socio economici .
  • MICOSI PER ATTIVITA’ PROFESSIONALI: patologie da dermatofisie, ad esempio nei veterinari, o negli sportivi, che spesso vengono infettati dai funghi della piscina o della palestra.

AGENTI DI MICOSI SUPERFICIALI: colpiscono gli annessi cutanei; un esempio è dato dall’infezione da malsenzia furfur, un micete tondeggiante, con gemmazioni, che forma colonie cremose, lucide, tondeggianti e macroscopicamente la cute non perde la sua integrità, cambia solo leggermente la pigmentazione. E’ un lievito lipofilo, cresce bene in ambienti ricchi.

AGENTI DI MICOSI MUCOCUTANEE: da questo tipo di infezione in poi abbiamo una risposta immunitaria da parte dell’ospite. La più importante è la CANDIDA. Colonizza la lingua, ad esempio in un immunodepresso, è un commensale di mucose, a volte della cute. Si trova in tutte le mucose, così possono molto facilmente dare origine ad infezione dopo un evento traumatico, diventando opportunisti. Sono per questo solitamente infezioni endogene, magari per cambiamento di ambiente (intestino-vagina). La vaginale è la più diffusa. A volte vi sono esempi anche su unghie e annessi: onissi e perionissi. Danno poi mughetto, vaginiti, candide perianali (soprattutto negli anziani per uso di pannoloni che deteriorano la cute), onissi, perionissi (nei diabetici, con poca circolazione, il sistema immunitario è fluttuante) a seconda dell’ambiente di sviluppo. Nel neonato spesso il contagio avviene al momento del parto, soprattutto se è sottopeso o presenta problemi di salute. E’ tra le patologie più frequenti. Da un tampone vaginale o da un mughetto di bambino avranno forma di muffa, mente in vitro avranno forma di lievito.

I dermatofiti coinvolgono pelle e capelli. Sono spesso riscontrati negli animali, nell’uomo per contaminazione diretta in seguito a convivenza; sono le cosiddette tinie. Essi perché presentano un enzima, la cheratinasi che permette l’approvvigionamento da cute, capelli, etc … . Possiamo albergarli e non rendercene conto. Si dividono in antropofili, geofili o zoofili. Sono di diverso tipo:

  • MICROSPORUM: è un tinea; sulla cute infetta possiamo vedere un centro traslucido con intorno la reazione infiammatoria in rosso, solitamente abbastanza circolare, ha una struttura aerea molto complessa;
  • TRICOPHYTON: agente eziologico del piede dell’atleta, sono presenti in ambienti umidi, che vanno ad indebolire la cute; danno lesioni più disordinate con arrossamenti, soprattutto tra le dita, e attacca più facilmente la cute e anche il capo;
  • EPIDERMOPHYTON: è dei tre il più tipicamente antropofilo, attacca soprattutto le persone immunodepresse, in unghie, cute e cuoio capelluto. Presenta colonie lanuginose.

 

AGENTI DI MICOSI SOTTOCUTANEE, o sottomicosi: sono infezioni sempre associate a traumi particolari, come nel caso dello sporothrix schenkii: è un dimorfo tipicamente ambientale, nell’ospite diventa lievito, replicandosi come tale, anche se solitamente si presenta come muffa (a 21°C). Per esempio basta la puntura di una spina di rosa per portare il fungo nel sottocutaneo.

 

AGENTI DI MICOSI PROFONDE:

  • CANDIDA: si presenta nei casi di immunodepressione ( Hiv, trapianti, neonati, …) con infezioni invasive, ed ha un elevata mortalità, il 38,2% tra tutte le diverse specie. Alcune presentano mortalità del 50% o 100%, ma sono molto rare. (Si trovava anche al prima posto nelle muco-cutanee). L’albicans è la prima tra le varie specie, poi vi sono anche la glabrata, tropicalis,… etc. Nelle infezioni in ospedale sono molto pericolose. Viene acquisita per contatto.
  • CRIPTOCOCCUS: è un fungo capsulato, si presenta in una forma INVASIVA, che attacca il SNC, soprattutto il liquido cerebrospinale, ricco di DOPAMINA, l’elemento di cui si nutre; oppure in forma meno invasiva, CUTANEA, per disseminazione. Viene contratto quasi sempre per via inalatoria, portato soprattutto dai piccioni. I nidi di questi uccelli sono molto ricchi in creatina, grazie alla quale il criptococcus può replicarsi molto e velocemente, e la sua distribuzione è poi assicurata tramite i piccioni stessi. L’infezione polmonare è asintomatica negli ospiti sani; negli immunodepressi però può passare nel sangue e dare la meningoencefalite. Si presenta come una cellula scura, rosa, con la capsula ovviamente bianca. Cresce in vitro in colonie cremose.
  • ASPERGILLUS: ha una elevatissima diffusione ambientale, l’ Fumigatus è il più studiato in assoluto. Ci si infetta per inalazione di conidi; dà forme polmonari ed emorragie cerebrali. Si presenta sotto forma di muffa, filamentoso, con le ife.
  • ISTOPLASMOSI: è un micete dimorfico, muffa nell’ambiente e lievito se infetta un ospite, capsulato ed endemico. Nell’uomo dà patologie che evolvono rapidamente ancora una volta con molta più facilità negli immunodepressi.

FARMACI ANTIFUNGINI

Essendo cellule eucariotiche avranno molte strutture in comune con le nostre cellule. Quindi farmaci che hanno come bersaglio tali strutture rischiano di interferire con le vie metaboliche della cellula ospite e provocare molto facilmente intossicazioni. Si hanno quindi pochi bersagli da attaccare e quindi pochi farmaci. Si stanno studiando attulmente terapie antimicotiche, anche se per le micosi profonde sono stati fatti pochi studi ancora ed inoltre hanno presentato una inaspettata farmacoresistenza. Le famiglie di farmaci sono:

  • echinocandine, ad esempio, impediscono la sintesi del β-glucano, andando ad interferire con la corretta formazione della parete batterica;
  • polieni, attaccano la membrana legandosi all’ergosterolo; sono abbastanza selettivi ed efficaci;
  • azoli, inbiscono la sintesi dell’ergosterolo;
  • 5-fluorocitosina, impedisce la sintesi dell’acido nucleico, ma diventa in questo modo tossica anche per l’uomo; è utilizzata solo in particolari casi;
  • griseofulina, che agisce sui microtubuli impedendo la riproduzione o rallentandola.