Assistenza Sanitaria Primaria

La definizione di cure primarie è la traduzione italiana della Primary health care dell’OMS, questa traduzione è impropria in quanto focalizza l’attenzione sulla parola “cure” che vuol dire cure, tralasciando l’aspetto care che vuol dire invece assistere e prendersi cura della persona. La traduzione corretta della Primary health care è Assistenza Sanitaria Primaria dove assistenza vuol dire “care + cure”.

Primary Health Care – Assistenza Sanitaria Primaria

Per un cittadino l’assistenza sanitaria primaria è la prima tappa di approccio ai servizi, da qui si può risolvere il problema a livello primario oppure si può demandare il paziente ad un altro servizio, allora ci può essere un indirizzo all’assistenza di secondo livello che è l’assistenza ospedaliera.

A sua volta dall’assistenza ospedaliera, quando il paziente viene dimesso è necessario che ci sia poi una continuità con le cure primarie. A livello di assistenza primaria, si pensa al 118, però può accadere che con casi gravi un ospedale di secondo livello non sia sufficiente, così il paziente viene indirizzato ad un’assistenza ospedaliera di terzo livello che vuol dire ad alta specializzazione, le 2 tipologie di ospedale sono interconnesse tra loro.

L’Assistenza Sanitaria Primaria è accessibile a tutti gli individui, alle famiglie e alle comunità e richiede la loro piena partecipazione.

Devono essere considerati i concetti di:

  • Equità: erogare servizi a tutti gli individui, a tutte le famiglie a tutte le comunità. Con equità si intende la possibilità di assistenza per tutti coloro che ne hanno bisogno in modo proporzionale ai bisogni, non tutto a tutti.

Ad esempio a livello primario si può fornire assistenza sia al paziente con “bisogni semplici” (per un’influenza), sia al paziente con “bisogni complessi” (per una polipatologia o la non autosufficienza).

  • Accessibilità: possibilità di ottenere assistenza in termini spaziali (luoghi di cura vicini ai luoghi di vita del cittadino), temporali (tempi di attesa brevi) ed economici (nessun costo o costi sostenibili).
  • Partecipazione: coinvolgimento attivo dell’individuo, della famiglia e della comunità nella tutela della salute attraverso:
    1. Azioni di educazione sanitaria per la promozione della salute e la prevenzione
    2. Azioni di educazione terapeutica per la collaborazione nella cura e assistenza
    3. Azioni di educazione alla sussidiarietà (adesione ai gruppi di volontariato)

L’Assistenza Sanitaria Primaria è erogata ad un costo sostenibile per il Servizio Sanitario Nazionale

Oggi il denaro è sempre meno e si rischia di perdere l’universalità del servizio sanitario nazionale. Se l’assistenza sanitaria primaria è quella più economicamente sostenibile bisogna svilupparla nel modo corretto, secondo il principio di efficienza economica: l’erogazione dell’assistenza attraverso l’ottimizzazione delle risorse umane (il personale), dei materiali (tutto ciò che serve per fare assistenza) e dei processi assistenziali.

 

Paragoni di costi assistenziali

Degenza ospedaliera

  • Ordinaria: 700 €/die (in terapia intensiva si superano i 1000 €/die)
  • Lungodegenza: 300 €/die

Cure primarie

  • Degenza in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale): 110 €/die (escluso i costi dei medici di medicina generale e dei farmaci)
  • Degenza in RP (Residenza Protetta) pubblica: 100 €/die (escluso costi dei medici di medicina generale e dei farmaci)
  • ADI 1° livello (Assistenza Domiciliare Integrata durata 12 mesi, accessi medico 1/mese): 350 €/anno
  • ADI 2° livello (Assistenza Domiciliare Integrata, durata 6 mesi, accessi medico 4/mese): 720 €/6 mesi
  • ADI 3° livello (Assistenza Domiciliare Integrata, durata 3 mesi, accessi medico 9/mese): 750 €/ 3 mesi

In definitiva l’assistenza primaria costa meno dell’assistenza ospedaliera. Il 90 % dei bisogni di salute è risolvibile in ambito primario, è importante ridurre gli accessi ospedalieri attraverso un adeguato sviluppo delle cure primarie.

 

L’Assistenza Sanitaria Primaria è basata su metodi e tecnologie scientificamente valide e socialmente accettabili.
Con validità scientifica significa che devono essere usati metodi e tecnologie di cura ma anche di assistenza basati su prove di efficacia, invece accettabilità sociale significa che devono rispondere a valori etici ed umani.

L’Assistenza Sanitaria Primaria affronta i bisogni primari di salute multidimensionale degli individui, delle famiglie e delle comunità e fornisce servizi globali (ovvero tanti servizi che insieme danno al cittadino quelle prestazioni di promozione della salute, di prevenzione della malattia, di diagnosi, di cura, di riabilitazione e di assistenza alla persona) richiedendo il loro coordinamento, anche con l’ospedale.

Bisogni primari

  • rimanere sani
  • risolvere i problemi più semplici attraverso percorsi diagnostico-terapeutico-riabilitativi in ambito primario
  • ottenere aiuto tutelare (assistenza alla persona non autosufficiente) e psicologico

 

Offerta globale dei servizi

  • promozione della salute e prevenzione
  • diagnosi, cura e riabilitazione
  • assistenza psicologica e tutelare

Coordinamento: è fondamentale l’unificazione sulla persona dei processi di cura e assistenza attraverso qualcuno che dentro quell’equipe vede il paziente complesso e si assume la responsabilità del coordinamento.

 

L’assistenza sanitaria primaria coinvolge oltre al settore sanitario, il settore sociale e dell’educazione, nonché altri settori (comunicazione, edilizia, …) richiedendo l’impegno coordinato di tutti.
Lo schema che raggruppa tutte queste componenti è costituito dall’assistenza sanitaria primaria che fondamentalmente è fatta dal settore sanitario che ha come scopo il curare le malattie, dal settore sociale che ha il compito assistere la disabilità e dal settore educativo che insegna l’autonomia sia nella promozione della salute, che nella prevenzione, che nell’aiuto tutelare che può essere dato in famiglia quando una persona è in assistenza domiciliare.

L’assistenza sanitaria primaria non è solo care (assistere), non è solo cure (cure), non è solo educate (educare), ma è un insieme di questi 3 concetti.

L’assistenza sanitaria primaria si avvale di medici e professioni sanitarie (infermieri, fisioterapisti, ostetriche…) e di personale socio-assistenziale (assistenti sociali, OSS, educatori…) competenti e preparati a lavorare in gruppo per rispondere ai bisogni di salute di individui, famiglie e comunità.
La competenza degli operatori costituisce l’insieme delle conoscenze (si deve studiare), abilità (si deve fare) e attitudini professionali (ci si deve rapportare con le persone) acquisite attraverso un’adeguata formazione per effettuare compiti individuali ma anche di equipe.
Con equipe si intende un insieme di tanti operatori (infermiere, medico, medico specialista ed assistente sociale) che hanno una formazione professionale specifica per la loro mansione, possono curare se ben coordinati un paziente complesso con una polipatologia, non autonomo e che necessita di molte cose.

 

Dove si colloca la Assistenza Sanitaria Primaria

Esistono 2 pilastri della sanità che sono gli ospedali ed il distretto, inoltre esiste un terzo pilastro su cui si appoggia la salute multidimensionale che è il pilastro del sociale il quale comprende i servizi sociali del comune. L’assistenza sanitaria primaria si colloca nel distretto, però nel distretto c’è anche una diramazione dei servizi sociali del comune, cioè quei servizi socio-sanitari che insieme a quelli strettamente sanitari forniscono un’assistenza integrata.

 

Visione di insieme della Assistenza Sanitaria Primaria

L’assistenza sanitaria primaria è un modello clinico, assistenziale e organizzativo, costituisce la sintesi di questi 3 elementi. Può essere rappresentato come un ombrello al di sotto del quale ci sono dei servizi globali, cioè la promozione della salute, la prevenzione, la diagnosi, la cura, la riabilitazione, l’assistenza alla persona, … .
All’interno dei servizi operano dei professionisti ove ognuno ha delle qualifiche professionali (infermieri, medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, fisioterapisti ed assistenti sociali) e deve avere delle competenze per poter erogare il servizio e adempiere a questo modello clinico-assistenziale-organizzativo.

 

Servizi globali e Qualifiche professionali

  • Assistenza Sanitaria di Base: Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Guardia Medica e Infermieri
  • Emergenza sanitaria territoriale: Medici di Emergenza Urgenza e Infermieri
  • Assistenza specialistica ambulatoriale: Medici Specialisti di tutte le specialità
  • Riabilitazione: Medici fisiatri e Terapisti della Riabilitazione
  • Assistenza farmaceutica, integrativa e protesica
  • Assistenza ambulatoriale e domiciliare per categorie:
    • Assistenza Domiciliare: Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Infermieri
    • Consultorio: Ginecologi e Ostetriche
    • Salute Mentale: Psichiatri e Infermieri
  • Assistenza residenziale e semiresidenziale per categorie specifiche
    • Residenza Sanitaria Assistenziale: Medici di Medicina Generale, Geriatri, Infermieri e OSS
    • Residenza Protetta: Medici di Medicina Generale, Infermieri e OSS
    • Hospice: Oncologi e Infermieri
    • Residenze Psichiatriche: Psichiatri e Infermieri
  • Direzione Sanitaria e Coordinamento: Medici di Sanità Pubblica e Medici di Comunità
  • 3° Settore: comprende tutto il volontariato

 

Le Competenze professionali devono essere:

Tradizionali

  • Educazione Sanitaria ed Educazione Terapeutica (tutti i professionisti)
  • Diagnosi e cura (Medici)
  • Riabilitazione (Fisiatri e Terapisti della Riabilitazione)
  • Nursing infermieristico (Infermieri)
  • Nursing tutelare (OSS)
  • Assistenza sociale (Assistenti Sociali)
  • Supporto psicologico e counselling (Psicologi)
  • Organizzazione (Medico di sanità pubblica e Medico di Comunità)

Innovative

  • Lavorare in equipe (tutti i professionisti)
  • Effettuare l’Assessment dei bisogni multidimensionali di salute (professionisti in equipe)
  • Stendere Piani Assistenziali Individuali (professionisti in equipe)
  • Effettuare la sintesi clinico-assistenziale-organizzativa (Medico di Comunità/Cure Primarie)

L’acquisizione di queste competenze richiede formazione secondo il Modello Long Life Learning, pre-laurea, post-laurea come scuole di specializzazione, scuole di specializzazione riformate, corsi di perfezionamento e master.

Nei modelli di formazione dell’Assistenza Sanitaria Primaria esistono dei punti di Forza, di Debolezza, di Opportunità e delle Minacce (FDOM):

  • Forza: Le cure primarie rappresentano la sostenibilità economica del SSN
  • Debolezza: Difficoltà ancora oggi ad attuare l’integrazione (socio-sanitaria, ospedale-ASP e professionale) perché è necessario avere delle conoscenze nuove e un linguaggio comune
  • Opportunità: Forte mercato di lavoro per i medici
  • Minacce: Visione ospedalocentrica della Sanità, gli ospedalieri richiedono sempre più denaro e ricoprono un ruolo molto importante nel budget complessivo