Sintomi della varicella

È una malattia infettiva altamente contagiosa ad eziologia virale (VZV della famiglia Herpesviridae). La diagnosi è semplice.
Chi colpisce la varicella?

  • incidenza stagionale in inverno-primavera
  • picco d’incidenza < 9 anni

Modalità di trasmissione

  • il virus è eliminato con le secrezioni rinofaringee ed il liquido delle vescicole, il virus penetra attraverso le vie respiratorie
  • la massima contagiosità è da 1-2 giorni prima della comparsa dell’esantema fino alla formazione delle croste (circa 3-7 giorni dopo)

 

Manifestazioni cliniche

Periodo d’incubazione: 10-23 giorni

Periodo prodromico-d’invasione

  • Febbricola: soprattutto nei bambini la febbre non sarà molto elevata, mentre nell’adulto tenderà ad essere più elevata e potrà superare i 39° C
  • Astenia
  • Mialgie

Periodo esantematico: 1-2 settimane.

  • ci sono macule rosse che diventano maculo-papule, quindi vescicole che si riempiono di un liquido torbido trasformandosi in pustole che dopo alcuni giorni danno esito a croste. Le prime lesioni compaiono sul torace e sull’addome, poi dopo 12-24 ore al volto, al cuoio capelluto e agli arti
  • c’è un andamento a gittate successive, per cui ogni area cutanea può presentare lesioni a tutti gli stadi di sviluppo. Nei giorni successivi alla comparsa ci sono nuovi eventi esantematici, si avranno degli eventi maculo-papulari, vescicolari e dopo qualche giorno si avrà un aspetto della cute con la varicella con elementi cutanei in diversa fase evolutiva: maculo-papulari, vescicolari ed altri pustolosi, fino ad arrivare a delle croste. L’aspetto dell’esantema si definisce a cielo stellato per queste lesioni differenti presenti in contemporanea. A volte si possono avere eventi emorragici.

 

Complicanze

  • Impetiginizzazione delle vescicole: c’è una sovrainfezione batterica spesso sostenuta da Staphylococcus aureus
  • Polmonite a focolai multipli: Staphylococcus aureus e Streptococcus epidermidis possono penetrare attraverso le vescicole ed arrivare a livello polmonare per via ematogena. La polmonite spesso è bilaterale
  • Nevrassite
  • Encefalite
  • Glomerulonefrite da immunocomplessi
  • Cheratite
  • Purpura fulminans: ci sono emorragie cutanee che evolvono in lesioni necrotiche e gangrenose (CID). È una condizione molto seria soprattutto per le complicanze infettive che si possono manifestare.

Diagnosi

  • Manifestazioni cliniche: la clinica è assolutamente suggestiva
  • Citologia del materiale prelevato dalle lesioni: ci sono cellule giganti plurinucleate e corpi inclusi intranucleari
  • Ricerca diretta degli antigeni virali
  • Sierologia: sieroconversione

Terapia

  • Sintomatica: si usano antistaminici o prodotti locali, come il talco mentolato nel caso in cui vi sia una sintomatologia prevalentemente pruriginosa, oppure la tachipirina od il paracetamolo nel caso di febbre
  • Aciclovir: 20 mg / kg per 4 volte al giorno entro 24-48 ore dalla comparsa dell’esantema per 5 giorni per via sistemica, generalmente non nei bambini. Viene raccomandato quando il bambino è particolarmente piccolo od è immunocompromesso. Viene usato anche nell’adulto perché nell’adulto la varicella può avere più frequentemente delle complicanze ed avere un decorso più lungo. Se si inizia la somministrazione dopo le 48 ore è possibile che non abbia nessuna efficacia.

Profilassi

  • Attiva: c’è un vaccino con un virus vivo attenuato gratuito solo per le donne in età fertile proprio per prevenire la contrazione della varicella durante il periodo di gravidanza
  • Passiva: per prevenire od attenuare la malattia nell’immunocompromesso esposto o nella donna in gravidanza

Per evitare il contagio si fa un isolamento fino a quando tutte le lesioni non si sono trasformate in croste (10 giorni, a volte anche 2-3 settimane).