Sintomi della scarlattina

È l’unico esantema infettivo che ha un’eziologia batterica. È una malattia infettiva acuta contagiosa, ma poco diffusiva, è causata dai ceppi di Streptococcus pyogenes di gruppo A produttori di un’esotossina pirogena.
 È una malattia poco contagiosa, si trasmette non con la stessa capacità e contagiosità che presentano invece il virus del morbillo e la varicella.

Chi colpisce la scarlattina?

  • incidenza stagionale in autunno-inverno
  • picco d’incidenza a 3-10 anni


Modalità di trasmissione

  • il batterio è eliminato per via rino-orofaringea
  • la massima contagiosità è nella fase acuta, quando il bambino sviluppa i sintomi febbrili, il mal di gola e l’esantema e persiste fino a quando gli streptococchi sono presenti nell’orofaringe

 

Manifestazioni cliniche

Periodo d’incubazione: 2-5 giorni

Periodo esantematico

   – febbre elevata

– cefalea

– faringodinia (mal di gola)

– nausea, vomito ed a volte dolori addominali

– enantema: tonsille eritemato-edematose, la lingua ha un aspetto caratteristico, è ricoperta da un essudato biancastro da cui emergono le papille ingrossate ed arrossate (lingua a fragola bianca), poi rapidamente la lingua si disepitelizza alla punta ed ai bordi assumendo l’aspetto di lingua a lampone

  • dopo 24-36 ore dall’enantema, c’è la comparsa dell’esantema, che è scarlatto (rosso vivo, acceso).

Rash maculo-papulare: ci sono maculo-papule puntiformi lievemente rilevate di colore rosso vivo e molto ravvicinate, a volte è difficile distinguere l’esantema. Da una certa distanza il rush può sembrare un eritema uniforme, ma poi guardando da vicino gli elementi sono abbastanza distinti, a differenza di quello che avveniva nel morbillo, se si effettua una pressione sulla cute l’eritema scompare lasciando un’impronta giallastra. Il rush compare inizialmente alla radice degli arti, al cavo ascellare, poi al tronco, agli arti stessi ed infine al volto. Quindi chiedere alla madre se è stato osservato per la prima volta la comparsa dell’esantema al tronco e non al volto permette già di escludere l’eziologia del morbillo e presupporre maggiormente un’eziologia di tipo streptococcica, come la scarlattina. Il volto non è coinvolto in tutte le regioni ma spesso vi è il risparmio della zona attorno alla bocca, del naso e del mento, per cui il bambino assume un aspetto caratteristico detto maschera di Filatow.

Periodo di risoluzione: dopo 5-6 giorni. L’esantema si attenua ed inizia la desquamazione furfuracea al volto, al tronco, soprattutto al palmo delle mani e sulle piante dei piedi.

 

Complicanze

Non sono importanti come quelle date dal morbillo, un tempo invece erano molto più rilevanti e quelle più importanti, soprattutto a distanza di tempo dall’evento acuto, erano le complicanze cardiache, oltre a quelle articolari e reumatiche.

Settiche

  • otite media acuta
  • ascesso tonsillare
  • linfoadenite
  • sinusite
  • mastoidite
  • ascesso cerebrale

Tossiche (esotossina pirogena prodotta dallo streptococco)

  • miocardite
  • nefrite interstiziale

Immunologiche

  • malattia reumatica
  • glomerulonefrite

 

Diagnosi

  • manifestazioni cliniche
  • esame colturale del tampone faringeo: permette l’isolamento dello Streptococcus pyogenes
  • esami di laboratorio: leucocitosi neutrofila, indici di flogosi molto aumentati ed aumento del TAS (tasso anti-streptolisinico)

Terapia

  • Benzilpenicillina benzatinica: 600’000 U se < 25 kg, 1’200’000 se > 25 kg (è un’unica dose intramuscolo)
  • Amoxicillina: 50 mg/kg in 2 somministrazioni per 10 giorni per via orale

Profilassi

Per evitare il contagio si fa un isolamento fino al 2° giorno dopo l’inizio della terapia antibiotica.