Sintomi del morbillo e vaccino

È una malattia infettiva acuta contagiosa e diffusiva causata dal morbillivirus.

Chi colpisce il morbillo?

  • Incidenza stagionale: colpisce soprattutto nel periodo fine inverno-inizio primavera
  • Picco d’incidenza: 5-10 anni

Modalità di trasmissione

  • Il virus è eliminato per via rinofaringea con gli starnuti e la tosse penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori e la congiuntiva
  • C’è la massima contagiosità da 2-4 giorni prima e 5 giorni dopo la comparsa dell’esantema. In questo periodo veniva raccomandato ai genitori di tenere il bambino in isolamento, ora con la vaccinazione ci sono meno problemi

Manifestazioni cliniche

Il decorso si suddivide in 4 periodi:

Periodo d’incubazione (10-12 giorni): generalmente il bambino è completamente asintomatico, in rari casi compare un rush prodromico, un fugace esantema ma molto più tenue rispetto a quello che si manifesterà nel periodo esantematico.

Periodo d’invasione (3-4 giorni)

  • febbre
  • rinorrea
  • laringo-tracheite (tosse secca stizzosa)
  • cheratocongiuntivite (fotofobia, iperemia e secrezione oculare)
  • enantema (arrossamento delle mucose) e macchie di Koplik (macule eritematose con elementi puntiformi biancastri centrali, localizzate sulla mucosa delle guance in corrispondenza dei molari), scompaiono in 18-24 ore, per questo non è facile vederle.

Se manca questo periodo ed il paziente si presenta con la febbre 1 solo giorno prima della comparsa dell’esantema è difficile che si tratti di morbillo. Per 3-4 giorni l’esantema non si deve manifestare.

Periodo esantematico (5-6 giorni)

Rush maculo-papulare: ci sono maculo-papule che compaiono in progressione in sede retroauricolare, al volto, al collo, al tronco ed infine agli arti. L’esantema è un rosso acceso ben visibile, non è fugace o pallido come è invece quello della rosolia.     

Periodo di risoluzione (10-12 giorni): quando tali lesioni raggiungono i piedi scompaiono seguendo la stessa progressione in senso cranio-caudale.

Il morbillo ha la caratteristica di essere diffuso con un aspetto maculo-papulare, rosso acceso e tende a coinvolgere tutta la regione del volto, non risparmiando nessuna regione, come invece fa la scarlattina. Questi elementi dermici cutanei sono spesso confluenti. Nella fase di risoluzione tende a scomparire, spesso può esfoliare dando la desquamazione delle lesioni cutanee.

 

Forme cliniche

Grave

Morbillo emorragico: ci sono emorragie cutanee e mucose, una febbre elevatissima, spesso compare una polmonite stafilococcica multifocale ed il virus può localizzarsi a livello dell’encefalo con un’encefalite

Morbillo ipertossico: appare un esantema intenso, un grave interessamento neurologico ed una diarrea con una disidratazione soprattutto nei bambini denutriti nei paesi in via di sviluppo

Attenuato: in soggetti con un’immunizzazione incompleta (bambini al di sotto dei 6 mesi che hanno ancora anticorpi materni ed i soggetti vaccinati), se sono passati molti anni dalla vaccinazione questa perde di efficacia, c’è un modesto esantema che assomiglia alla rosolia più che al morbillo, ed un modesto interessamento delle vie aeree superiori

Atipico: si manifesta nei soggetti vaccinati, c’è un esantema che compare prima perifericamente e progredisce in direzione cefalica, manca l’interessamento respiratorio e l’esantema

 

Complicanze

  • Superinfezione batterica (otite media e polmonite)
  • Laringite stenosante: edema e flogosi delle alte vie aeree, grave soprattutto nel bambino
  • Bronchiolite: molto grave nel neonato
  • Polmonite interstiziale (di origine virale, determina un aumento dello spazio interstiziale ed una compromissione degli scambi gassosi, con un conseguente deficit respiratorio, un’ipossiemia ed un’ipercapnia)
  • Encefalomielite acuta
  • Panencefalite sclerosante subacuta
  • Piastrinopenia
  • Cheratocongiuntivite persistente

Diagnosi

  • manifestazioni cliniche: anche se, al giorno d’oggi, essendo i casi estremamente rari sta diventando difficile per i medici, soprattutto i non pediatri od i non infettivologi, diagnosticarla correttamente
  • citologia: cellule giganti plurinucleate nelle secrezioni nasali, orofaringee, congiuntivali e nelle urine
  • ricerca diretta degli antigeni virali (immunofluorescenza diretta)
  • sierologia: sieroconversione (IgM entro 1-2 giorni dall’esantema)

Terapia

  • sintomatologica: fondamentalmente antipiretici (paracetamolo). Non vi sono farmaci antivirali attivi contro il morbillovirus

Profilassi

  • Attiva: si usa un vaccino con un virus vivo attenuato. È una vaccinazione facoltativa e prevede la somministrazione di due dosi: la prima è eseguita a partire dai 12 mesi compiuti e comunque entro i 15 mesi d’età, la seconda dose è attualmente prevista a 5-6 anni, quindi in epoca scolare.
  • Passiva: per prevenire od attenuare la malattia nei soggetti immunnocompromessi o nelle donne in gravidanza esposti ad un soggetto con il morbillo