Virus intestinale

L’influenza da virus intestinale (o gastroenterite) è una malattia che provoca l’infiammazione di stomaco e intestino tenue e provoca sintomi legati alla digestione.

La penetrazione del patogeno è quasi sempre per via orale, tranne per il Rotavirus che si può trasmettersi anche per via respiratoria. Si verifica prima la colonizzazione dell’intestino, in seguito l’adesione all’epitelio intestinale attraverso specifici recettori (adesine) e infine il germe esprime il suo potenziale patogeno dando la diarrea, fondamentalmente attraverso due meccanismi:

  • aumentata secrezione intestinale (diarrea secretiva): si verifica per l’azione delle tossine prodotte dal patogeno che determinano l’attivazione dell’Adenilato ciclasi o della Guanilato Ciclasi, con conseguente accumulo di AMPc o GMPc intracellulare. Un altro sistema coinvolge il sistema calcio calmodulina con aumento di calcio intracellulare. L’aumento dei secondi messaggeri è responsabile dell’inversione del normale flusso di Na e Cl e di conseguenza di acqua, con un aumento della secrezione di fluidi. Lo sbilanciamento tra assorbimento e secrezione è responsabile della diarrea. E’ il meccanismo tipico del colera, dell’Escherichia coli e delle forme allergiche
  • diminuito assorbimento intestinale (diarrea osmotica): quest’ultimo è un meccanismo invasivo, cioè si verifica quando il germe invade la parete intestinale attraverso:
    • citolisi secondaria alla penetrazione cellulare da parte del microrganismo
    • la produzione di citotossine

Ne deriva la riduzione della superficie di assorbimento della mucosa. La presenza di soluti non assorbiti nel lume richiama acqua con l’insorgenza della diarrea. E’ tipico della maggior parte delle infezioni (Salmonelle, Shigelle, Escherichia coli, Rotavirus, Entamoeba histolytica, ecc…).

 

VIRUS RESPONSABILI DI INFEZIONI INTESTINALI

  • Rotavirus: sono i più comuni in assoluto, ci sono 2 sierotipi responsabili di enterite. Colpiscono soprattutto i bambini sotto i 2 anni, provocando spesso delle epidemie negli asili-nido. La maggiore incidenza nei soggetti in età prescolare è probabilmente dovuta sia al fatto che il microbiota residente dell’intestino non si è ancora ben formato e stabilizzato (c’è una barriera meno efficace), sia per l’immaturità del sistema immunitario. Viene eliminato nelle feci in quantità enormi, nell’ordine di 1011 particelle virali / grammo di feci, e questo significa che il contagio all’interno degli asili è molto facile. Colpiscono soprattutto nei mesi freddi, e la sintomatologia che provocano è caratterizzata dal vomito e da una diarrea all’incirca per una settimana. Nei paesi in via di sviluppo possono essere una causa di morte perché sono responsabili di quadri gravissimi. Rappresentano il 30-60 % di tutte le diarree acute nel bambino
  • Adenovirus: ci sono 2 sierotipi, il 40 ed il 41, che sono enteropatogeni e provocano sempre una diarrea. Rappresentano il 5-10 % delle diarree acute del bambino
  • Calicivirus: sono stati da poco inseriti tra i patogeni. Il norovirus (o virus Norwalk) colpisce i ragazzi e gli adulti e sono spesso responsabili di epidemie. Il contagio deriva spesso da frutti di mare contaminati. Sono dei virus estremamente infettivi ed a larga disseminazione. Causano una febbre, una nausea, il vomito e la diarrea per 24-48 ore
  • Astrovirus: colpiscono i bambini, danno una sintomatologia moderata
  • Coronavirus

Il più importante in età pediatrica è il Rotavirus. Prevale nel periodo invernale e colpisce esclusivamente i bambini compresi tra 1-3 anni di vita e questo perchè tutti i bambini con un’età maggiore ai 5 anni hanno gli anticorpi anti-Rotavirus, anche se non hanno manifestato l’infezione conclamata, perché sono comunque venuti a contatto con questo virus. Quindi è difficile avere una diarrea da Rotavirus in un bambino al di sopra dei 5 anni. Viene trasmesso non solo attraverso la via feco-orale, come la maggior parte di questi virus, ma anche attraverso le goccioline di Pflugge per via respiratoria. Quindi i bambini se la possono passare molto facilmente creando epidemie nei nidi.

Il Rotavirus di gruppo A è responsabile della maggior parte delle infezioni, possiede 2 epitopi (VP4 e VP7) presenti sulla membrana capsidica esterna, che determinano i sierotipi:

  • Vp4: sierotipi p
  • Vp7: seirotipi g (g1, g2, g4 e g9)

Il Rotavirus infetta e induce la lisi dell’enterocita causando il rilascio della proteina nsp4 (non structural protein 4) dalle cellule infettate che a sua volta funge da enterotossina Ca-dipendente e provoca:

  • Diminuzione dell’assorbimento
  • Aumento della secrezione
  • Aumento della permeabilità

Attraverso:

  • Secrezione di cloro
  • Diminuzione della produzione di disaccaridasi
  • Inibizione di SGLT1 e Na+-K+ ATPasi: diminuzione del trasporto dei fluidi e degli elettroliti
  • Attivazione del sistema nervoso enterico
  • Flogosi della lamina propria (citochine, prostaglandine e ossido di azoto)

Il Rotavirus è l’esempio di agente in grado di causare una diarrea con più meccanismi contamporaneamente (Osmotico, Secretivo ed Infiammatorio). Il Rotavirus è difficile da trattare, perché provoca una disidratazione importante con un vomito molto intenso. Il Rotavirus infatti non solo è la causa più frequente di diarrea acuta nel bambino, ma è anche quella responsabile delle forme più gravi, tanto da essere una frequente causa di ospedalizzazione e nei paesi sottosviluppati anche di morte.

Esistono dei vaccini?

È stato studiato una decina di anni fa un vaccino contro i Rotavirus, poi si è notato che causava un’alta incidenza di occlusioni intestinali, quindi è stato riformulato. Oggi in Europa sono approvati due vaccini vivi contro il Rotavirus:

  • Vaccino monovalente: derivato da un ceppo umano di Rotavirus
  • Vaccino pentavalente: derivato da una combinazione di ceppi umani e bovini di Rotavirus

In Italia esistono entrambi i tipi di vaccino, provati nella provincia di Genova al Gaslini. Gli studi ormai indicano che conviene vaccinare l’intera popolazione pediatrica. La vaccinazione si consiglia precocemente nelle prime settimane/mesi di vita e la somministrazione avviene per via orale. Tutti i bambini sani possono essere vaccinati contro il Rotavirus, ma i candidati ideali sono:

  • piccoli che frequentano l’asilo/nido entro i 12 mesi
  • piccoli che hanno fratelli di 3 anni o meno che frequentano il nido, perché poi uno lo passa all’altro

Nei paesi sottosviluppati si sta studiando se fare o no delle campagne vaccinali su larga scala, si è notato però che questi vaccini hanno una buona risposta nei bambini occidentali, ma non in quelli defedati e malnutriti, a causa di uno stato d’immunodeficienza tale da non permette un’adeguata risposta al vaccino.