Colera, cause, sintomi, contagio, terapia e prognosi

INDICE

Il colera è una malattia potenzialmente endemica e pericolosa caratterizzata da frequenti scariche di diarrea acquosa, spesso accompagnate da vomito.
Tra le conseguenze ci sono lo shock ipovolemico e l’acidosi.
Il Vibrio cholerae è un batterio gram negativo a forma di “virgola” con un flagello singolo per il movimento.

Esistono numerosi ceppi di Vibrio cholerae, alcuni dei quali sono patogeni, mentre altri possono causare infezioni lievi o asintomatiche.

Altri ceppi di Vibrio Cholerae possono causare occasionalmente isolati focolai di diarrea più lieve, mentre la stragrande maggioranza non causano la malattia.
La trasmissione agli esseri umani avviene attraverso l’acqua o il cibo.

Quando una persona consuma l’acqua o gli alimenti contaminati, i batteri rilasciano delle tossine nell’intestino che produce una diarrea grave.


Tipi di Vibrio Cholerae
Ci sono due tipi generali di Vibrio cholerae:

  1. Vibrio cholerae sierogruppo O1, è il batterio che più spesso causa il colera.
  2. Vibrio cholerae sierogruppo non-O1, ci sono circa 70 specie di Vibrio cholerae non-O1, queste specie raramente causano diarrea.

Come si diffonde il colera?

La trasmissione avviene solitamente bevendo acqua contaminata dalle feci di una persona infetta.
Il contagio si può verificare attraverso acqua contaminata o mangiando cibi che sono stati lavati con l’acqua contaminata.
Questo tipo di trasmissione è frequente nelle aree con sistemi fognari non adeguati e acqua sporca.
La diffusione di origine alimentare si può verificare anche quando un individuo mangia crostacei crudi o poco cotti.
Ad esempio, negli Stati Uniti le persone hanno contratto il colera mangiando crostacei poco cotti dal Golfo del Messico.
La trasmissione da persona a persona è improbabile.

Cause del colera

Le fonti di colera possono essere:

  • Rifornimenti idrici comunali,
  • Ghiaccio composto da acqua del rubinetto,
  • Cibi e bevande vendute da ambulanti,
  • Ortaggi irrigati con acqua contenente rifiuti umani,
  • Pesce crudo o poco cotto, pesce pescato in acque inquinate.

Sintomi del colera

Soltanto uno su dieci sviluppa i tipici segni e sintomi del colera.
Il periodo di incubazione va da 1 a 5 giorni.

I sintomi dell’infezione da colera possono essere:

Diarrea. La diarrea correlata al colera si accende improvvisamente e velocemente, può causare una pericolosa perdita di liquidi, si può arrivare a un litro in un’ora.
La diarrea causata dal colera ha spesso un aspetto lattiginoso e pallido che assomiglia all’acqua in cui è stata cotto il riso.
I pazienti con il colera vanno in bagno per evacuare anche 50 volte al giorno, se i sintomi sono così gravi bisogna intervenire subito.
Altre malattie che provocano la gastroenterite hanno una frequenza minore di scariche diarroiche.

Nausea e vomito. Si verificano nelle fasi iniziali e finali del colera, il vomito può persistere per ore a volte.

Disidratazione. La disidratazione si può sviluppare nelle ore successive all’insorgenza dei sintomi del colera. A seconda di quanti liquidi corporei sono stati persi, la disidratazione può variare da lieve a grave. Una perdita del 10 per cento o più del peso corporeo totale indica disidratazione grave.

Altri segni e sintomi della disidratazione da colera sono

  • Irritabilità,
  • Stanchezza estrema,
  • Occhi infossati,
  • Bocca secca,
  • Sete estrema,
  • Pelle secca e raggrinzita che è lenta a stendersi dopo che si pizzica,
  • Poca produzione di urina,
  • Bassa pressione sanguigna,
  • Un battito cardiaco irregolare (aritmia).

La disidratazione può portare una rapida perdita di minerali nel sangue (elettroliti) che mantengono l’equilibrio dei liquidi nel corpo. Questo fenomeno si chiama squilibrio elettrolitico.
Lo squilibrio elettrolitico può portare a gravi segni e sintomi come:

  • Crampi alle gambe. Questi derivano dalla rapida perdita di sali come sodio, cloruro e potassio.
  • Shock. Questa è una delle complicazioni più gravi della disidratazione. Si verifica quando il volume di sangue cala e provoca un abbassamento della pressione sanguigna e una riduzione della quantità di ossigeno nel corpo. Se lo shock ipovolemico non è trattato, può causare la morte in pochi minuti.

La maggior parte dei casi sintomatici di colera ha diarrea lieve o moderata che spesso è difficile da distinguere dalla diarrea causata da altri problemi.

Segni e sintomi del colera nei bambini

In generale, i bambini con colera hanno gli stessi segni e sintomi degli adulti, ma possono anche avvertire:
1. Estrema sonnolenza o perfino coma,
2. Febbre,
3. Convulsioni.

Diagnosi di colera

 

Colera, cause, sintomi, contagio, terapia e prognosi
Colera, cause, sintomi, contagio, terapia e prognosi

Per la diagnosi si procede in questo modo:

  • Valutazione dei sintomi che di solito comprendono una diarrea acquosa insieme a nausea, vomito e crampi addominali.
  • Si fa la coltura delle feci del paziente.
  • Nelle zone dove il colera è endemico, spesso è disponibile un rapido test immunocromatografico. Questo prevede il posizionamento di un astina in un campione di feci, poi si leggono le linee che si colorano.
  • La diagnosi può essere fatta anche con l’analisi del sangue per gli anticorpi contro il Vibrio cholerae.
  • Anche se sono stati identificati oltre 100 sierogruppi (basati su antigeni di superficie cellulare) di Vibrio cholerae, solo due sono responsabili di epidemie di colera: il sierogruppo O1 e il O139.


Qual è la terapia per il colera?

Dato che la morte per il colera è una conseguenza della disidratazione, la terapia consiste nella reidratazione orale, bisogna bere una grande quantità d’acqua mescolata ad una miscela di zucchero e sali.

Le miscele preconfezionate sono disponibili in farmacia, ma per i casi gravi di colera bisogna reintegrare i fluidi per via endovenosa.

Gli antibiotici possono ridurre la durata della malattia, ma la reidratazione è ancora necessaria, anche quando si prendono gli antibiotici.
Non usare farmaci antidiarroici poiché impediscono l’espulsione dei batteri dal corpo.

In molte aree del mondo sta aumentando la resistenza agli antibiotici. In Bangladesh, ad esempio, la maggior parte dei casi sono resistenti alla tetraciclina, trimetoprim + sulfametossazolo ed eritromicina.

Qual è la prognosi per il colera?

Le conseguenze del colera possono variare molto a seconda della gravità della disidratazione e della velocità con cui il paziente risponde alle terapie.
Il tasso di mortalità per colera non trattato può essere alto fino al 50-60% durante le grandi epidemie, ma può essere ridotto a circa l’1% se si iniziano rapidamente i protocolli di trattamento.
In generale, se i sintomi non sono gravi e la disidratazione non è notevole, la prognosi è migliore.
Se la disidratazione è tenuta sotto controllo, spesso la prognosi è eccellente.

Profilassi

Cinque consigli per la prevenzione del colera.

1. Bere ed utilizzare acqua sicura
L’acqua in bottiglie sigillate e le bevande gassate in lattina o in bottiglia sono sicure da bere.
Utilizzare acqua potabile per lavarsi i denti, lavare gli alimenti, preparare il cibo e fare il ghiaccio, evitare quella del rubinetto.
Pulire le aree di preparazione del cibo e le stoviglie con sapone e acqua sicura, inoltre bisogna asciugare completamente il tagliere e gli utensili prima di utilizzarli ancora.

Per essere sicuri che l’acqua è sicura da bere:

  • Far bollire l’acqua e mantenerla così per almeno 1 minuto.
  • Conservare sempre l’acqua trattata in un contenitore pulito, coperto.

2. Lavarsi le mani con sapone e acqua sicura:

  • Prima di mangiare o preparare il cibo,
  • Prima dell’alimentazione dei bambini,
  • Dopo aver utilizzato la toilette,
  • Dopo aver pulito il sedere del bambino,
  • Dopo essersi preso cura di qualche malato con diarrea.

Se nessun sapone è disponibile, strofinare le mani spesso con sabbia o cenere e risciacquare con acqua sicura.

3. Utilizzare le latrine o sotterrare le feci; non defecare in una pozza d’acqua.
Utilizzare latrine o altri sistemi igienico-sanitari, come i WC chimici, per lo smaltimento delle feci.
Lavarsi le mani con sapone e acqua sicura dopo la defecazione.
Pulire il gabinetto e le superfici contaminate con feci usando una soluzione di candeggina per uso domestico.

Cosa succede se non si può evacuare in una toilette?
Defecare ad almeno 30 metri da qualsiasi pozza d’acqua e poi sotterrare le feci.
Smaltire i sacchetti di plastica contenenti feci nelle latrine, presso punti di raccolta, se disponibili, o coprendoli sotto la terra.

4. Cuocere bene gli alimenti (soprattutto il pesce), tenerlo coperto, mangiarlo quando è ancora caldo e sbucciare completamnete la frutta e la verdura.
Cucinare i crostacei (come i granchi, i gamberi, cozze e vongole) fino a quando sono molto caldi anche nella parte interna.

* Evitare cibi crudi, tranne la frutta e verdura se si sbucciano.

5. Pulire in modo accurato — in cucina e in luoghi dove la famiglia lava i vestiti
Lavare il proprio corpo, i bambini, i pannolini e i vestiti ad almeno 30 metri da fonti di acqua potabile.

Zone a rischio di colera

Globalmente, i casi di colera sono aumentati costantemente dal 2005 e la malattia si verifica ancora in molti luoghi tra cui Africa, sud-est asiatico, India e Haiti.