Ovaio policistico

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La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino frequente tra le donne in età fertile.
Può causare cicli mestruali irregolari e infertilità.

La PCOS può provocare anche alterazioni nell’aspetto fisico. Se non è trattata, in futuro può portare a gravi problemi di salute, come il diabete e le malattie cardiache. Nella maggior parte delle donne con PCOS si formano molte piccole cisti nelle ovaie.

Bisogna dire che la maggior parte delle donne con questa malattia hanno diverse piccole cisti nelle ovaie.
Tuttavia, si possono avere cisti nelle ovaie per tanti motivi, anche se la ragazza è vergine.
Per confermare la diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico sono più importanti i sintomi rispetto alla presenza delle cisti.
La Sindrome dell’ovaio Policistico si verifica nel 5-10% delle femmine ed è la più frequente causa di infertilità nelle donne (non possono avere figli).

A che età compare l’ovaio policistico?
I sintomi della sindrome dell’ovaio Policistico possono iniziare nell’adolescenza (per esempio a 16 o 18 anni) con irregolarità mestruali, ma una donna può non sapere di avere questa malattia finché si verificano i sintomi e/o l’infertilità.
L’ovaio policistico può essere monolaterale o bilaterale.

Come agiscono gli ormoni nel ciclo mestruale?

I ragazzi e le ragazze producono ormoni sessuali, ma in quantità diverse. Nelle femmine, le ovaie producono estrogeni, progesterone e anche gli androgeni. Questi ormoni regolano il ciclo mestruale di una ragazza e l’ovulazione, vale a dire quando l’ovulo viene rilasciato.
Anche se a volte gli androgeni sono indicati come “ormoni maschili”, ogni femmina li produce.
Nelle ragazze con sindrome dell’ovaio Policistico, le ovaie producono quantità superiori alla norma di androgeni e questo può interferire con lo sviluppo dell’uovo e il rilascio. A volte, al posto della maturazione delle uova si sviluppano delle cisti che sono piccole sacche riempite di liquido.
Invece di un uovo rilasciato durante l’ovulazione, come durante un normale ciclo mestruale, le cisti che si sviluppano nelle ovaie si possono ingrandire. Dato che le ragazze con la sindrome dell’ovaio Policistico non possono ovulare o rilasciare un uovo ogni mese, è normale per loro avere periodi irregolari o mancati.

Quali sono le cause della sindrome dell’ovaio policistico?

La causa della sindrome dell’ovaio Policistico è sconosciuta. Ma la maggior parte degli esperti pensa che diversi fattori, tra cui quelli genetici, potrebbero avere un ruolo in questa malattia.
Un problema importante legato alla sindrome dell’ovaio Policistico è lo squilibrio ormonale.
Nelle donne con la sindrome dell’ovaio Policistico, le ovaie producono più androgeni rispetto al normale.
Gli androgeni sono gli ormoni maschili che producono anche le femmine.
Alti livelli di questi ormoni possono influenzare lo sviluppo e il rilascio delle uova durante l’ovulazione.

I ricercatori pensano che l’insulina può essere legata alla sindrome dell’ovaio policistico.
L’insulina è un ormone che serve per far entrare lo zucchero nelle cellule per produrre l’energia necessaria.
Molte donne con la sindrome dell’ovaio Policistico hanno un disturbo metabolico caratterizzato da troppa insulina nel corpo.
L’insulina in eccesso sembra causare un aumento della produzione di androgeni. Livelli elevati di androgeni possono provocare:

  • Acne o brufoli sul mento e sul viso,
  • Eccessiva crescita di peli,
  • Aumento di peso.

Quali sono i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico?

I sintomi della sindrome dell’ovaio Policistico possono variare da donna a donna.
I possibili sintomi sono:

Infertilità, cioè non si riesce a portare avanti la gravidanza a causa della mancata ovulazione.
La sindrome dell’ovaio policistico è la causa più comune di infertilità femminile (la femmina non riesce a rimanere incinta) e di aborto spontaneo.

Le possibili alterazioni del ciclo sono

  • Blocco delle mestruazioni (amenorrea)
  • Alterazione del ritmo normale (oligomenorrea)
 e ritardo delle mestruazioni,
  • Perdite di sangue non legate all’ovulazione,
  • Irsutismo lieve, aumento della crescita dei peli, soprattutto su viso, petto, stomaco, schiena, pollice o le dita dei piedi
  • Cisti nelle ovaie,
  • Acne o pelle grassa,
  • Calvizie o alopecia (diradamento dei capelli),
  • Dolore alle ovaie.

 

Test e diagnosi dell’ovaio policistico

Ovaio Policistico
Ovaio Policistico

Non c’è un test specifico per diagnosticare definitivamente la sindrome dell’ovaio policistico.
La diagnosi si fa per esclusione.
Il medico considera tutti i segni e i sintomi e successivamente esclude altri possibili disturbi.

Due dei tre criteri seguenti permettono di fare la diagnosi della malattia.

  • Ovaio policistico con 12 o più follicoli periferici o aumento del volume dell’ovaio
  • Poche ovulazioni o mancanza di ovulazione
  • Segni clinici o biochimici di iperandrogenismo

Non bisogna confondere l’ovaio policistico con l’ovaio microcistico o multifollicolare che è caratterizzato da:

  • Meno di 10 cisti
  • Queste formazioni hanno una dimensione maggiore (fino a 1 cm)
  • Le cisti non si trovano solo nella periferia, ma possono essere in qualunque zona dell’organo

Durante questo processo, il medico tiene conto di molti fattori:

  • Storia clinica
    Il medico deve esaminare le variazioni dei cicli mestruali, del peso e altri sintomi.
  • Esame fisico
    Durante l’esame fisico, il medico controlla l’altezza, il peso e pressione del sangue.
  • Esame pelvico
    Durante l’esame pelvico, il medico ispeziona manualmente e visivamente gli organi riproduttivi cercando segni di masse o altre anomalie.
  • Esami del sangue
    Il sangue dev’essere analizzato per misurare i livelli di alcuni ormoni e per escludere possibili cause di anomalie mestruali o androgeni in eccesso che fanno pensare alla sindrome dell’ovaio Policistico.
    Esami del sangue supplementari possono essere il colesterolo a digiuno, i livelli di trigliceridi, la glicemia e il test di tolleranza al glucosio.
    Bisogna escludere dei disturbi della tiroide come l’ipotiroidismo.
    Nella diagnosi differenziale, il medico deve escludere anche un tumore che provoca la produzione di androgeni.
  • Ecografia pelvica
    Un’ecografia pelvica può mostrare l’aspetto delle ovaie e lo spessore del rivestimento dell’utero.
    Durante la prova,il medico inserisce un dispositivo con una sonda (trasduttore) direttamente in vagina (ecografia transvaginale).

Complicanze dell’ovaio policistico

La sindrome da ovaio policistico è una patologia grave, in certi casi può essere pericolosa per le complicanze che provoca.

Oligomenorrea (cicli mestruali rari) o amenorrea (assenza di mestruazioni) sono noti per predisporre all’iperplasia endometriale e carcinoma dell’endometrio nei casi non trattati.
È buona norma fare una terapia con progestinici per indurre un’emorragia da sospensione almeno ogni 3-4 mesi.

I fattori di rischio cardiovascolare sono maggiori, per esempio l’obesità, iperandrogenismo, iperlipidemia e iperinsulinemia.
Per questo motivo si consiglia alle donne con la sindrome dell’ovaio policistico di controllare il peso perché hanno un maggior rischio di patologie cardiovascolari.

Le donne con la sindrome dell’ovaio policistico hanno un maggior rischio di diabete di tipo 2, specialmente se:

  • sono obese,
  • hanno una storia familiare di diabete di tipo 2,
  • hanno più di 40 anni,

quindi dovrebbero fare le analisi.

Le donne con la sindrome dell’ovaio Policistico possono soffrire di stanchezza/sonnolenza diurna e possono russare, questi sintomi possono essere causati dall’apnea del sonno.

Complicazioni dell’ovaio policistico in gravidanza

C’è un elevato rischio di diabete gestazionale nelle donne con sindrome dell’ovaio Policistico, può essere più del doppio del normale.
Le donne con questo disturbo prima della gravidanza dovrebbero fare gli esami per il diabete gestazionale prima della 20° settimana di gestazione, se si rilevano anomalie devono rivolgersi ad uno specialista.
Le donne con la sindrome dell’ovaio Policistico hanno anche maggiori rischi di nascita pre-termine e preeclampsia.

La terapia per l’ovaio policistico

Non esiste una cura definitiva per la sindrome dell’ovaio policistico, ma si possono ridurre i sintomi.
Le cure possono variare perché qualcuno può avere diversi sintomi o solo uno. Tra le opzioni di trattamento ci sono:

  • Perdere peso e seguire una sana alimentazione.
  • Il trattamento ormonale, alcuni tipi di pillola contraccettiva o farmaci antiandrogeni che bloccano gli effetti degli ormoni maschili sul corpo.
  • Un farmaco chiamato metformina per migliorare la sensibilità del corpo all’insulina.
  • Un farmaco per la fertilità chiamato clomifene, a volte si arriva ad un trattamento più complesso come la fecondazione in vitro.
  • Una crema chiamata Eflornitina per fermare la crescita di peli in eccesso (irsutismo)
  • Intervento chirurgico per curare le ovaie conosciute come perforazione ovarica laparoscopica

Rimedi naturali per la sindrome dell’ovaio policistico

Nelle donne in sovrappeso, i sintomi e il rischio di complicanze a lungo termine a causa della sindrome dell’ovaio policistico possono calare notevolmente se si perde il peso in eccesso.
Perdere peso riduce la quantità di insulina che il corpo deve produrre.
Questo riduce i livelli di testosterone e migliora le possibilità di ovulazione.
I problemi mestruali e la fertilità migliorano insieme ad una diminuzione eccessiva della crescita dei peli.
Si può perdere peso seguendo una dieta adeguata e facendo 45-60 minuti di esercizio aerobico tutti i giorni.
Per ridurre il rischio di glicemia alta si consiglia di evitare i dolci, i cibi trasformati, la carne, i salumi, i latticini.
Secondo i principi di naturopatia, le malattie si curano con uno stile di vita sano e una sana alimentazione, quindi per l’ovaio policistico si consiglia di mangiare verdura cruda, frutta fresca e secca, legumi e cereali integrali.
Il medico può indirizzare a un dietologo, che sa cosa consigliare.
La perdita di peso di appena il 5% può portare a un miglioramento significativo nella sindrome dell’ovaio Policistico.

Tra i rimedi naturali ci sono:

  • L’agopuntura che favorisce la fertilità femminile.
  • L’agnocasto agisce sull’ipofisi e può aumentare la produzione dell’ormone LH (luteinizzante) e ridurre il rilascio di FSH (ormone follicolo stimolante) nel sangue


Integratori di vitamina B e acido folico
Alcuni studi scientifici mostrano che un integratore chiamato Myo-inositolo che deriva dalla vitamina B insieme all’acido folico riduce i sintomi perché:

  • Favorisce l’attività dell’insulina (ormone che serve per portare il glucosio nelle cellule e quindi diminuisce la glicemia)
  • Regolarizza i valori degli ormoni androgeni nel sangue

Trattamento ormonale per l’ovaio policistico

Alcuni farmaci ormonali anti-maschili possono essere assunti per bloccare gli effetti ‘maschili’ degli ormoni (per esempio il testosterone) che può causare alcuni sintomi della sindrome dell’ovaio Policistico (in particolare l’eccesso di peli in viso e la perdita di capelli).
Tra questi farmaci si trovano:

  • Acetato di Ciproterone
  • Spironolattone
  • Flutamide
  • Finasteride

Il trattamento ormonale può anche risolvere il problema dei cicli mestruali irregolari o assenti.
La pillola contraccettiva può essere raccomandata per indurre cicli regolari. Questo riduce anche il rischio a lungo termine di cancro del rivestimento dell’utero (cancro dell’endometrio) se non si hanno i cicli.

Le Gonadotropine (ormoni prodotti dal corpo che stimolano le ovaie) possono essere raccomandate per alcune donne con sindrome dell’ovaio Policistico che non hanno risposto al clomifene (vedi sotto). Tuttavia, le Gonadotropine potrebbero sovrastimolare l’ovaio e portare a gravidanze multiple.
Un’alternativa a questa terapia è un intervento chirurgico (vedi sotto).

Clomifene
Se si prova a concepire ma non avviene l’ovulazione, le ovaie possono essere stimolate con un farmaco per la fertilità chiamato clomifene.
Il clomifene corregge lo squilibrio ormonale e rende più probabile l’ovulazione, migliorando di conseguenza la fertilità.

Farmaci per il diabete
Un farmaco per il diabete chiamato metformina può aumentare l’ovulazione nelle donne con la sindrome dell’ovaio Policistico, insieme ad altre terapie.
Può anche ridurre i rischi per la salute da insulino-resistenza e l’effetto dei livelli anormali degli ormoni maschili. Si può assumere con clomifene.
Tuttavia, la metformina non è un farmaco per perdere peso.
Tra gli effetti collaterali di questa medicina ci sono nausea, vomito e mal di stomaco.

Eflornitina
L’Eflornitina è una crema che blocca l’azione di un enzima presente nei follicoli dei capelli che è necessario per la crescita dei capelli.
La crema rallenta la crescita dei capelli facciali indesiderati che possono essere un sintomo della sindrome dell’ovaio policistico.

Tuttavia, non rimuove i peli facciali indesiderati, quindi si potrebbe usare insieme a un prodotto per la rimozione dei capelli.
Il miglioramento può essere visto da quattro a otto settimane dopo il trattamento.


Quando operare? L’intervento chirurgico per l’ovaio policistico
Una procedura chirurgica minore chiamata perforazione ovarica laparoscopica può essere un’opzione di trattamento.
In anestesia generale, il medico effettua un piccolo taglio nel basso addome e passa un lungo attrezzo chirurgico chiamato laparoscopio nell’addome.

Le ovaie sono poi trattate chirurgicamente con il calore o un laser.
L’obiettivo è quello di distruggere il tessuto che produce gli androgeni (ormoni maschili).
La perforazione ovarica laparoscopica serve per abbassare valori ormonali di testosterone e dell’ormone luteinizzante e per aumentare i livelli di ormoni follicolo stimolanti. L’operazione corregge lo squilibrio ormonale e quindi ripristina la normale funzionalità delle ovaie.


Altri farmaci
Chi è in sovrappeso può prendere un farmaco per la perdita di peso, come ad esempio orlistat, ma deve stare attento alle possibili controindicazioni ed effetti indesiderati.

Se si hanno alti livelli di colesterolo nel sangue, il medico può prescrivere un farmaco per abbassare il colesterolo (statine) come la Simvastatina. È difficile che questo farmaco sia prescritto se si ha intenzione di avere un bambino.
Il medico può proporre anche un trattamento per l’acne.