Sintomi dell’endometrite


L’endometrite è l’infiammazione dell’endometrio che di solito è causata da infezioni intrauterine, ma non è la stessa cosa dell’endometriosi.


Questa malattia è la causa più frequente di febbre post-partum cesareo o naturale.
L’endometrite si può verificare insieme ad altri gravi disturbi come l’infiammazione delle tube di Falloppio (salpingite), delle ovaie (ooforite) e del peritoneo pelvico (peritonite pelvica).

Ragazza con endometrite,infiammazione,endometrio,utero,infezione

© Yuri Arcurs – Fotolia.com

Cenni di anatomia
L’utero è un importante organo riproduttivo delle donne, è costituito da un corpo e un collo.
Il feto si sviluppa in quest’organo durante la gravidanza. La parete interna dell’utero si chiama endometrio.

 

L’endometrite può essere acuta o cronica

Endometrite acuta
Ostetrica o puerperale: è dovuta a un’infezione che avviene dopo il parto, è la causa più frequente di endometrite acuta.
Il puerperio è il periodo che serve al corpo femminile per recuperare la normale funzionalità post-parto, generalmente dura circa 40/50 giorni.
Non-ostetrica: la malattia infiammatoria pelvica e altre operazioni ginecologiche invasive possono provocarla.

Endometrite cronica
L’infezione da gonococco di solito non si trova nell’endometrite cronica rispetto ad altri batteri, ad esempio il Mycoplasma spp.
Ostetrica o post-abortiva: associata a sostanze rimaste nell’utero dopo l’aborto o il parto.
Non-ostetrica: associata ad infezioni croniche, ad esempio la clamidia, la gonorrea, la vaginosi batterica e all’inserimento del dispositivo contraccettivo intrauterino.
Tra i batteri che possono causare l’endometrite ci sono:

  • Ureaplasma spp.
  • Staphylococcus spp.
  • Streptococcus spp.
  • Escherichia coli
  • Gardnerella vaginalis

L’endometrite cronica atrofica può essere un disturbo senile che si verifica dopo la menopausa quando la mucosa si atrofizza, cioè perde volume e si consuma.
Questo fenomeno rende difficile la rigenerazione della mucosa superficiale dopo la fase mestruale.

 

 

Quali sono le cause dell’endometrite?

Le infezioni sono la causa più frequente e possono essere dovuti a una delle patologie seguenti:

  • Liquido amniotico: questo può essere infettato prima o durante il travaglio. Se il bambino espelle le feci (il meconio è il materiale intestinale che esce la prima volta) prima della nascita, aumenta il rischio di infezione.
  • Malattia infiammatoria pelvica: si tratta dell’infezione che riguarda degli organi femminili.
  • Mantenimento dei tessuti: dopo il parto o un aborto spontaneo, la placenta o altri parti di tessuti corporei possono rimanere all’interno dell’utero e causare un’infezione.
  • Malattie sessualmente trasmissibili: queste sono conosciute anche come malattie veneree.
    È possibile prendere queste malattie durante i rapporti sessuali con i partner infetti.
    Chiedere al medico per ulteriori informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili.

 

Chi è a rischio di endometrite?

Tutte le donne hanno una normale presenza di batteri nella loro vagina.
Quando questa miscela naturale di batteri si modifica durante la vita, aumenta il rischio di endometrite.
È più probabile che si verifichi dopo i seguenti eventi:

Fattori di rischio non-ostetrici

  • Inserimento del dispositivo contraccettivo intrauterino (IUD)
  • Assenza del normale strato di muco cervicale
  • Fluido mestruale nella cavità uterina
  • Lavaggi vaginali
  • Rapporti sessuali non protetti
  • Partner sessuali multipli

 

I sintomi dell’endometrite

Quando si verifica un’infezione, compaiono i sintomi associati all’infezione, tra questi ci sono:

 

Con l’aggravarsi dell’infezione, i sintomi possono diventare anche gravi.

La febbre può anche essere elevata.
La quantità di perdite vaginali potrebbe aumentare e l’odore potrebbe diventare più sgradevole.
La dismenorrea è associata ad altri sintomi, per esempio il dolore nella regione pelvica e nel basso ventre, il mal di schiena e in determinati casi un’emorragia. Se si trova uno qualsiasi di questi sintomi, sarebbe opportuno consultare il medico per arrivare alla diagnosi corretta dato che la dismenorrea può anche essere dovuta a cause diverse dall’endometrite.

 

Possibili complicanze associate all’endometrite che rimane non trattata per lungo tempo sono

Infezione,setticemia,sangue,complicanze,endometrite

© Sebastian Kaulitzki – Fotolia.com

  • Setticemia,
  • Ascessi uterini
  • Peritonite,
  • Infezioni annessiali (cioè di tube, ovaie e legamenti di questi organi),
  • Ascesso pelvico,
  • Infertilità,
  • Ematoma pelvico

 

Come si fa la diagnosi dell’endometrite?

Il medico deve fare l’esame fisico.
Può fare un esame pelvico e verificare altri problemi che potrebbero causare i sintomi.
Generalmente si effettua almeno uno dei seguenti test:

Esami del sangue:
questi si eseguono per controllare i valori di un’infezione.

Culture:
Si possono prelevare campioni dell’urina, sangue e perdite vaginali per trovare la causa dell’infezione.

Ecografia vaginale:
Questo test utilizza onde acustiche per visualizzare le immagini dell’interno dell’utero e delle ovaie. Un piccolo tubo si inserisce nella vagina per effettuare l’ecografia.
Le immagini dell’utero e delle ovaie sono viste sullo schermo di un computer (monitor).

La Tomografia assiale computerizzata:
Questo test è chiamato anche TAC. Una macchina a raggi x utilizza un computer per scattare le foto dell’addome. Si può dare un colorante prima che le foto sono scattate per aiutare gli operatori sanitari a vedere la foto migliore. Bisogna dire al medico se c’è stata una reazione allergica al liquido di contrasto in passato.

Isteroscopia:
L’isteroscopia si fa per guardare il rivestimento dell’utero.
Un piccolo strumento con una luce e una telecamera è collocato nella vagina e nella cervice dell’utero.
Un liquido o del gas possono essere inseriti attraverso il cannocchiale per aiutare gli operatori sanitari a vedere meglio.
Durante questo test si può prendere anche un campione di tessuto dell’utero.

Biopsia:
Il medico asporta un piccolo pezzo di tessuto dall’utero e lo invia ad un laboratorio per le analisi.

 

Endometrio ingrossato,sanguinamento,iperplasiaQual è la terapia per l’endometrite?

  • Antibiotici: si prescrivono per curare o prevenire un’infezione causata da un batterio. bisogna prendere questi farmaci come prescritto dal medico, il farmaco più prescritto è l’azitromicina (Zitromax ®)
  • Il raschiamento si effettua per rimuovere i tessuti rimasti nell’utero dopo la nascita o un aborto.
  • L’ago aspirato può servire per drenare un ascesso nell’addome. Si inserisce un ago attraverso l’addome o la vagina e si usa per rimuovere il pus.
  • L’intervento chirurgico: L’operazione può essere fatta anche per rimuovere il pus e il tessuto infetto in caso di endometrite severa.

Rimedi naturali
Tra i rimedi naturali per l’endometrite ci sono degli alimenti antinfiammatori naturali come la malva e e gli antibatterici come l’aglio.
Questi rimedi sono efficaci solo se il paziente segue una sana alimentazione.

 

Prognosi

Nel 90% dei casi, i tempi di guarigione per i pazienti che hanno l’endometrite lieve o moderata e sono trattati con antibiotici sono di 48-72 ore.
Se questo non è sufficiente, il paziente dovrebbe essere rivalutato.

 

Prevenzione

L’Endometrite causata da infezioni sessualmente trasmissibili può essere prevenuta con:

  • La diagnosi precoce e il trattamento completo dell’infezione sessualmente trasmessa nel paziente e in tutti i partner sessuali.
  • Praticare rapporti sessuali sicuri utilizzando il preservativo.
  • Il rischio di endometrite si riduce utilizzando tecniche e utensili sterili durante il parto, quando si fa un aborto, nell’inserimento della Spirale o nelle altre procedure ginecologiche.
  • Gli antibiotici possono essere somministrati appena prima di un operazione chirurgica per prevenire l’endometrite e altre infezioni dovute alla chirurgia.