Cure per la vitiligine

INDICE

La vitiligine è una malattia cutanea caratterizzata dalla depigmentazione della pelle a macchie per un lungo periodo di tempo.

Il colore della pelle umana è dovuto alla presenza della melanina che è un pigmento prodotto dalle cellule chiamate melanociti.
Quando queste cellule non sono in grado di produrre la melanina o sono distrutte si ha la formazione di macchie bianche (depigmentazione) sulla regione cutanea interessata.
A seconda della gravità della malattia, queste macchie bianche possono essere:

  • Piccole,
  • Grandi.

L’abbronzatura è un processo legato alla melanina contenuta nelle cellule.
Le persone che soffrono di vitiligine noteranno che con l’esposizione al sole:

  • Le macchie della pelle più chiare rimangono inalterate o quasi,
  • Mentre il resto del corpo diventa più scuro.

Le zone più colpite sono dove la pelle copre direttamente le ossa:

  • Mani,
  • Piedi,
  • Viso,
  • Organi genitali,
  • Ginocchia,
  • Avambracci.

 


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Quando compare la vitiligine?

La vitiligine ha un esordio infantile, di solito si manifesta nei bambini e negli adolescenti, generalmente è bilaterale.
In circa metà dei pazienti si manifesta prima dei vent’anni.
Questa malattia può avere:

  • Un esordio rapido,
  • Un andamento con periodi di peggioramento seguiti da una stabilizzazione.

La vitiligine è una malattia che può persistere per tutta la vita.


Tipi di vitiligine

La vitiligine può essere:

  • Bilaterale o generalizzata. In questo sottotipo più frequente, la perdita di pigmento è diffusa in molte parti del corpo, spesso in maniera simmetrica.
  • Segmentale. Le perdita del colore nella pelle si verifica solo su un lato del corpo. Questo tipo si verifica in età giovanile, progredisce per un anno o due, poi si interrompe.
  • Focale. La depigmentazione è limitata a una o a poche aree del corpo.

È difficile predire il corso naturale della vitiligine.
A volte la formazione delle macchie si interrompe senza la terapia.
In molti casi, la perdita di pigmento si diffonde e alla fine può coinvolgere la maggior parte della superficie cutanea.

Cause della vitiligine

La causa esatta della vitiligine non è chiara, due possibili cause sono:

Malattie autoimmuni
La vitiligine non-segmentale è il tipo più frequente e si ritiene che abbia un’origine autoimmune.
Questo significa che il sistema immunitario (sistema di difesa naturale del corpo) non funziona correttamente.
Invece di attaccare le cellule estranee come i virus, il sistema immunitario produce degli anticorpi (proteine che combattono le infezioni) che attaccano le cellule sane del corpo.
Quando si ha la vitiligine non segmentale, il sistema immunitario sviluppa degli anticorpi che distruggono i melanociti (le cellule che producono la melanina).
Le persone con vitiligine hanno più probabilità di soffrire di altre malattie autoimmuni, come :

Sostanze neurochimiche
Secondo alcuni autori, la vitiligine è causata da alcune sostanze chimiche rilasciate dalle terminazioni nervose nella pelle.
Questi prodotti chimici sono tossici per i melanociti.



Fattori di rischio della vitiligine

Il rischio di sviluppare la vitiligine non-segmentale può aumentare se:

  • Ereditarietà: circa il 20% delle persone con vitiligine ha un altro membro della famiglia colpito.
    Una storia clinica familiare di altre malattie autoimmuni: per esempio, un genitore ha l’anemia perniciosa (una malattia autoimmune che colpisce lo stomaco).
  • Un’altra malattia autoimmune.
  • Il melanoma (un tipo di cancro alla pelle) o il linfoma cutaneo a cellule T (un tipo di cancro del sistema linfatico).
  • Traumi – in caso di trauma o escoriazione, dopo la cicatrizzazione può apparire una macchia bianca in quell’area.
  • Stress – periodi più stressanti, per esempio dopo la morte di un parente.

La vitiligine non è contagiosa e non è una patologia grave.

Sintomi della vitiligine

Il segno principale della vitiligine è:
Perdita di pigmento che produce macchie color panna (depigmentazione) sulla pelle.

Le macchie possono essere:

  • Di dimensioni variabili,
  • Lisce, non ci sono squame o alterazioni della consistenza rispetto al resto della pelle,
  • Di colore bianco-latte o avorio,
  • Con i bordi netti o sfumati,

Altri segni meno frequenti possono essere:

  • I peli e i capelli diventano bianchi o grigi prematuramente.
  • Perdita di colore nei tessuti che rivestono l’interno della bocca (mucose).
  • Perdita o alterazione del colore dello strato interno dell’occhio (retina)
  • Alcuni pazienti sentono prurito nelle zone più chiare.

Anche se ogni parte del corpo può essere colpita dalla vitiligine, solitamente la depigmentazione si sviluppa prima sulle zone della pelle esposte al sole, come:

  • Le mani,
  • I piedi,
  • Le braccia,
  • Il viso,
  • Le labbra.

Possono essere colpiti anche i genitali esterni e la zona anale.
Anche se può iniziare a qualsiasi età, la vitiligine spesso appare per la prima volta tra i 10 e i 30 anni.

 

Aspetti emotivi e psicologici della vitiligine

Anche se solitamente la vitiligine non è pericolosa, gli effetti emotivi e psicologici possono essere gravi.
Le macchie bianche della vitiligine possono influenzare:

  • L’autostima,
  • Il benessere emotivo e psicologico.

Le persone con vitiligine possono sperimentare stress emotivo, in particolare se la malattia si sviluppa:

  • Su aree visibili del corpo (come il viso, mani, braccia e piedi),
  • Sui genitali.

Gli adolescenti che spesso sono particolarmente preoccupati per l’aspetto fisico possono essere colpiti duramente dalla vitiligine diffusa.
Alcune persone che hanno la vitiligine provano:

  • Imbarazzo,
  • Vergogna,
  • Depressione,
  • Preoccupazione per la reazione degli altri.

 

Diagnosi di vitiligine

Il dermatologo controlla le macchie bianche con la lampada di Wood che mostra una fluorescenza bianco latte.

Lampada di wood

Questa è una caratteristica che permette di escludere le altre malattie che provocano macchie bianche.

Dato che la vitiligine è spesso associata ad altre malattie autoimmuni, il medico può prescrivere anche le seguenti analisi del sangue per misurare i valori di:

 

Diagnosi differenziale
Il medico deve escludere:

  1. Eczema o dermatite atopica
  2. Pitiriasi alba e versicolor
  3. Pitiriasi lichenoide
  4. Ipopigmentazione post infiammatoria o post-infettiva
  5. Lichen sclerosus
  6. Morfea
  7. Micosi
  8. Lichen striatus
  9. Nevo acromico.

 

Cure per la vitiligine

Terapia per piccole aree della pelle colpite da vitiligine

Le opzioni di trattamento possono essere:

Cure per la vitiligine
Cure per la vitiligine

Creme con corticosteroidi
L’applicazione di alcuni unguenti prescritti sulla regione cutanea interessata può aiutare nella cura della vitiligine solo se si effettua in tempo.
La terapia topica è efficace quando la malattia è nella fase iniziale di sviluppo.
Quando le macchie bianche hanno appena cominciato a formarsi, l’applicazione di creme o unguenti con cortisonici come il calcipotriolo può aiutare a:

  • Eliminare le chiazze,
  • Ripristinare il colore naturale della pelle.

Dopo aver iniziato la terapia, nel 45% dei casi la persona recupera parzialmente o totalmente il colore nelle macchie bianche in 3-4 mesi di tempo.
È la cura migliore per la vitiligine nelle fasi iniziali.

Questa terapia funziona meglio:

  • Nelle persone scure,
  • Nel viso.

È meno efficace a livello di:

  • Mani,
  • Piedi.


Tra le novità nel trattamento della vitiligine ci sono:

  • Il laser ad Eccimeri che stimola la crescita e moltiplicazione dei melanociti (cellule dell’epidermide che contengono la melanina).Si effettuano 2/3 trattamenti alla settimana per diverse settimane.
    Generalmente questa terapia non dà buoni risultati, inoltre è lunga e costosa.
    Secondo l’American Academy of Dermatology:

    • Nel 44% dei casi i risultati spariscono entro un anno;
    • Nell’86% dei casi, dopo 4 anni il colore della pelle è ritornato bianco.
  • Intervento chirurgico di autotrapianto di pelle sana da altre parti del corpo. Si preleva una porzione di pelle da un altra zona del corpo (generalmente cosce o sedere) e si trapianta sulle macchie bianche. Questa terapia è controindicata per i pazienti che sviluppano facilmente cicatrici e cheloidi. I risultati sono buoni nel 90% dei casi, ma si possono formare delle cicatrici e delle infezioni. L’area ricevente può sviluppare un aspetto “a ciottoli” oppure potrebbe non recuperare la pigmentazione.
  • Trapianto di melanociti: il chirurgo preleva dei melanociti dalla pelle sana. In laboratorio, queste cellule proliferano e poi si impiantano nelle zone colpite da vitiligine.
    L’intervento si effettua in anestesia locale.
    E’ un trattamento sperimentale e molto costoso. I risultati attuali mostrano una percentuale di successo intorno al 95%.

 

Terapia per la vitiligine diffusa

Fototerapia con raggi ultravioletti PUVA
PUVA (Psoralene + raggi UVA) è una terapia di ri-pigmentazione e serve ad eliminare le macchie bianche.
PUVA associa gli psoraleni ai raggi ultravioletti A.

  • Si applica un sottile strato di psoralene sulla parte interessata della pelle,
  • Si lascia agire per 30 minuti,
  • Poi si espone quest’area ai raggi ultravioletti A.

Lo psoralene aumenta la sensibilità della pelle alla luce ultravioletta.
La pelle colpita dalla vitiligine risponde abbastanza bene quando è bombardata dai raggi ultravioletti A.
Siccome è molto sensibile agli UVA, i raggi luminosi penetrano in profondità nella cute per correggere il problema.
Se si bombarda la pelle con i raggi UVA l’area cutanea d’interesse diventa rosa e alla fine riprende il colore normale.

Durata della terapia – Generalmente, sono necessarie 2-3 sedute settimanali per un periodo di circa 2/3 mesi.
Indicazioni – PUVA è utile nel trattamento della vitiligine media o estesa, quando almeno il 20% della pelle è colpito dalla vitiligine.
Risultati – il colore si recupera dal 50 al 75% dei casi nelle seguenti aree:

  • Viso,
  • Gambe,
  • Braccia.

Non è molto efficace su mani e piedi.
Solo il 15/20% ha un completo recupero della pigmentazione nell’area trattata.

Psoralene orale e raggi ultravioletti A
Lo psolarene può essere assunto anche per via orale. Il medico consiglia al paziente di prendere delle pillole o delle capsule di psoralene 2 ore prima dell’esposizione UVA.

Fototerapia UVB a banda stretta
La fototerapia con raggi UVB a banda stretta, cioè con una lunghezza d’onda di 311 nm (nanometri), è tra le terapie più indicate in caso di vitiligine. In questo caso non si devono assumere dei farmaci sensibilizzanti prima del trattamento.

Questa terapia:

  • Ha una durata breve, al massimo pochi minuti,
  • Dev’essere ripetuta due/tre volte alla settimana, il periodo totale del trattamento è variabile,
  • I risultati sono buoni sul viso, fino al 60/70% dei casi di recupero del colore cutaneo,
  • Non ha effetti collaterali.
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Foto della vitiligine

Terapia di depigmentazione
Quando la pelle perde il suo colore naturale e diventa chiara, il processo è noto come depigmentazione.
Se si osserva la presenza di vitiligine nel 50% del corpo, non si utilizza la terapia PUVA.
La cute normale si può depigmentare affinché il colore corrisponda alla pelle colpita dalla vitiligine.

  • Il farmaco che si utilizza per schiarire la pelle è conosciuto come monobenzone.
  • Si applica due volte al giorno nella parte inalterata della pelle per schiarirla.
  • Questa terapia si interrompe quando le aree cutanee normali assomigliano alla pelle colpita dalla vitiligine.

L’ultima scoperta è un vaccino composto da una proteina (HSP70i) che agisce sul DNA cellulare. Questo farmaco è stato testato sui topi con successo perché è stato possibile recuperare circa il 75% della pigmentazione dei peli.
Si attendono i risultati della sperimentazione sull’uomo.

 

Alimentazione e dieta per la vitiligine

Una dieta naturale è fondamentale per guarire, tra le più efficaci ci sono:

Ognuna ha delle caratteristiche specifiche, ma in base a questo tipo di alimentazione naturale, bisogna evitare:

  • I dolci,
  • Latte e latticini,
  • Cereali con il glutine (pane, pasta, pizza, ecc.), ridurre anche gli altri cereali (riso, miglio, ecc.).
  • I cibi trasformati e lavorati che si trovano al supermercato,
  • Gli alimenti fritti,
  • Salumi,
  • Condimenti pronti e conservati.

Il dottore consiglia al paziente di mangiare verdure ricche di vitamina A e carotene, come:

  • Spinaci,
  • Broccoli,
  • Cavoli,
  • Cavolini di Bruxelles,
  • Carote,
  • Zucche,
  • Radicchio,
  • Cicoria e lattuga,
  • Peperoni,
  • Pomodori,

Si dovrebbero evitare le spezie e il cibo spazzatura perché possono irritare.
Chi ha la vitiligine dovrebbe mangiare frutta ricca di vitamina A e C come:

  • Mango,
  • Pesche,
  • Melone.

I disturbi dell’intestino possono favorire le infiammazioni e i disturbi della pelle, quindi secondo la naturopatia bisogna seguire un’alimentazione sana che comprenda sostanze antiossidanti come:

  • Le vitamine A-C-E,
  • Il selenio,
  • La Curcuma,
  • Lo zinco.

 

Cure e rimedi naturali per la vitiligine

Crema alla piperina
Nei casi di vitiligine stabile può essere d’aiuto la crema a base di peperina. La crema non cura la malattia ma aiuta a limitarne il peggioramento.
La crema contiene:

  • Piperina,
  • Estratto di pepe nero,
  • Olio di iperico,
  • Melatonina,

Papaia
La papaia riattiva i melanociti che producono la melanina.

  • Tagliare un pezzo di papaia,
  • Triturare e applicare la pasta sulla pelle
  • Lasciare finché si secca.
  • Ripetere 2 volte,
  • Meglio bere anche il succo.


Estratto di Ginkgo biloba
Secondo uno studio di Parsad D del Department of Dermatology, Postgraduate Institute of Medical Education and Research, Chandigarh, India, i pazienti che assumevano 40mg di estratto di Ginkgo Biloba per 3 volte al giorno hanno avuto un’interruzione della depigmentazione statisticamente rilevante.

Erba di San Giovanni (Iperico)
L’uso dell’erba di San Giovanni può contribuire a ridurre al minimo la comparsa delle macchie bianche in caso di vitiligine leggera.
Strofinare la tintura alcolica dell’erba di San Giovanni può essere utile a questo proposito.

Precauzioni in caso di vitiligine

Oltre alle opzioni di trattamento indicate sopra, si devono prendere alcune precauzioni per accelerare la guarigione.

  • L’esposizione eccessiva al sole per una persona con la vitiligine può essere dannosa.
    I raggi UV nocivi rendono la pelle più scura, quindi le macchie bianche diventano più prominenti e visibili.
  • L’applicazione di una crema solare (SPF maggiore di 30) prima di esporsi al sole protegge da questi effetti dannosi dei raggi UV.
  • L’esposizione al sole deve essere graduale; in questo modo si favorisce la ripigmentazione naturale della pelle.
  • Evitare assolutamente le ustioni e le scottature da sole.

Qual è il decorso della vitiligine? Cosa succede se non si cura?

  • In meno di un terzo dei pazienti le macchie della vitiligine possono arrestare la progressione e rimanere fisse per tutta la vita
  • In circa il 30% dei pazienti si verifica la pigmentazione spontanea, soprattutto nelle zone esposte al sole. Questi pazienti recuperano il colore, anche chi non ha mai effettuato delle terapie. Di solito non si estende a coprire l’intera area di perdita del colore della pelle.
  • Nella maggior parte dei pazienti la vitiligine ha un inizio veloce seguito da una lenta progressione con la perdita di colore localizzata in determinate parti del corpo.
  • In altri pazienti, la vitiligine progredisce inesorabilmente se non è curata e può diventare generalizzata. In questo caso la cute è completamente bianca e presenta alcune regioni di pelle nera o marrone.
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