Dolore alle gengive

Il dolore alle gengive è un sintomo molto frequente delle malattie gengivali: per esempio, l’infiammazione delle gengive o gengivite e la parodontite sono caratterizzate da un’infezione della gengiva.

La conseguenza può essere un’emorragia e un forte dolore.
Il dolore gengivale è provocato anche da un edema dei tessuti che costituiscono la gengiva.

Cause del dolore alle gengive

L’infiammazione e il dolore alle gengive può essere semplicemente la conseguenza di una spazzolatura aggressiva o una manifestazione di infezioni gengivali, gengivite, piorrea o deficit vitaminici.

Il dolore alle gengive è provocato frequentemente anche da carie o placche dentali, da patologie dell’articolazione temporo-mandibolare e come effetto collaterale di interventi odontoiatrici di estrazione dentale.

Carie dentale
La carie di un dente è una delle cause più frequenti di mal di denti e dolore alle gengive: si manifesta con dei piccoli fori sullo smalto e sulla dentina, gli strati più esterni di un dente.
La superficie più esterna, bianca e dura è lo smalto, mentre al di sotto c’è la dentina, un tessuto più morbido e di colore giallo.
Lo smalto e la dentina proteggono le strutture interne del dente, in particolare i nervi ed i vasi sanguigni.
La flora batterica orale è formata da alcuni batteri che hanno la capacità di trasformare gli zuccheri in acidi: lo smalto e la dentina sono dissolti da questi acidi, in questo modo si formano piccole cavità sulla superficie dei denti.
Inizialmente compaiono piccole carie che passano inosservate perchè non provocano dolore, tuttavia se queste cavità si ingrossano, il cibo si accumula all’interno e provoca un forte dolore al paziente.
Il dentista effettua un otturazione per curare la carie, ma nei casi più gravi può essere necessaria una devitalizzazione.

Gengivite
La gengivite rappresenta una causa molto frequente di dolore e colpisce il 15-20 % della popolazione mondiale.
Nella malattia gengivale i tessuti molli della gengiva sono infiammati: questo è dovuto ad una scarsa igiene orale, un’infezione o la formazione di placca.
La placca è una pellicola adesiva presente sulla superficie esterna del dente ed è formata da saliva, sostanze acide o altri prodotti di origine batterica.

Le prime fasi della gengivite sono caratterizzate dal dolore e dal sanguinamento delle gengive, mentre se la patologia è trascurata, progredisce ad uno stadio avanzato e la mascella o la mandibola si possono lesionare.
Il dolore si sente alla pressione e quando la persona mangia, beve o si lava i denti.
Tra i fattori di rischio ci sono:
1. Gli sbalzi ormonali che si verificano in gravidanza o in allattamento possono favorire lo sviluppo di gengive gonfie.
2. Il fumo e l’alcol.

Parodontite
È chiamata anche piorrea e comprende le patologie che provocano un’infiammazione dei tessuti di sostegno presenti intorno ai denti.
È la conseguenza di una scarsa igiene orale e di infezioni che determinano una reazione immunitaria aggressiva sulle gengive e sulle ossa alveolari.
La parodontite provoca la formazione di gengive ritirate (recessione), gonfie e doloranti, l’alito cattivo, si forma del pus o il paziente perde il dente.

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La radice di un dente comprende i due / terzi inferiori del dente ed è coperta dalle gengive e dall’osso. Gli acidi rilasciati dai batteri possono lesionare l’osso principale, di conseguenza l’osso si riduce di dimensioni e le radici dei denti iniziano ad essere esposte verso la cavità orale.
Poiché l’osso e la gengiva non proteggono più la radice del dente, essa diventa sensibile all’acido, al freddo e al caldo dei prodotti alimentari.
Questa ipersensibilità provoca spesso dei dolori gengivali e alla mandibola.

Patologie dell’articolazione temporo-mandibolare
Questi disturbi provocano un forte dolore e una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, così come per i muscoli che si inseriscono in quella zona.
Questi dolori articolari possono anche essere provocati da traumi (per esempio un colpo sul viso) da episodi di artrite cronica oppure dal bruxismo (digrignamento dei denti di notte a causa dello stress).
Oltre al dolore mandibolare e alle gengive, questi pazienti hanno spesso dolore alle orecchie, rigidità grave dei muscoli che si inseriscono sulla mandibola, difficoltà durante la masticazione, si blocca il movimento della mandibola, ecc… .

 

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Protesi dentaria o dentiera
Quando si utilizza una nuova protesi ai denti, è possibile che si senta dolore alle gengive dell’arcata inferiore o superiore.
Bisogna parlare con il dentista perché nell’occlusione alcuni denti potrebbero avere un contatto precoce, oppure la dentiera comprime alcune strutture in bocca.
Lo stesso problema si può verificare quando si mette un impianto dentale.

Nevralgia del trigemino
Il trigemino è un nervo cranico che innerva la fronte, gli occhi, il naso, la mascella, lo zigomo, le gengive, il palato, i denti e la mandibola.
In caso di nevralgia (infiammazione o irritazione nervosa) il paziente può avere delle fitte fortissime di mal di testa fino alle gengive.

Carenza nutrizionale
Una carenza di vitamine essenziali per il corretto sviluppo dei denti e delle gengive provoca il dolore gengivale.
La carenza di vitamine B5, B6, D e K provoca afte in bocca, dolore gengivale molto intenso e male alla lingua, mentre la carenza grave di vitamina C provoca lo scorbuto, una patologia caratterizzata da emorragia alla gengive, una forte stanchezza, debolezza e la comparsa di macchie sulla pelle.
Oltre a tutto questo, un deficit di minerali importanti come il ferro, il calcio e lo zinco si manifesta anche attraverso il dolore della gengiva.

Estrazione dentale
Per “estrazione dentale” si intende la rimozione chirurgica di un dente ed è necessaria quando il dente è gravemente lesionato.
In alcuni casi un dente esistente ne blocca un altro che sta crescendo, soprattutto nel caso dei denti del giudizio (gli ultimi denti nella parte posteriore), di conseguenza il paziente soffre di intenso dolore e il dente del giudizio necessita dell’estrazione.
Il dolore alle gengive dopo un’estrazione dentale è ben localizzato e scompare in pochi giorni.

Dolore alle gengive dopo pulizia dentale
Durante la pulizia dentale, il dentista deve rimuovere la placca e il tartaro.
In questa procedura spesso si lesiona la gengiva che sanguina e provoca dolore.

Sinusite
La sinusite è l’infiammazione delle mucose dei seni nasali o paranasali.
Tra i sintomi ci sono il raffreddore e il mal di testa a livello della fronte, in certi casi il dolore si estende alle gengive e ai denti delle arcate superiori.

Altre cause
Oltre alle lesioni e alle malattie gengivali, un’altra causa di dolore alle gengive è un dente che si è incastrato durante la sua crescita.
Questo è il caso di un dente del giudizio (o terzo molare) che non riesce a crescere in maniera corretta, provocando un forte dolore nella zona interna della guancia e sulla gengiva.
Spesso questo dolore è presente assieme ad una carie o ad un ascesso dentale: l’ascesso che si forma tra la gengiva e il dente provoca un dolore molto severo.

Dolore alle gengive nei neonati e nei lattanti
Quando i bambini hanno 6 mesi iniziano a spuntare i primi dentini da latte.
In questo periodo il bimbo è irritato e può avere dei problemi a dormire, a quest’età non riesce ancora a parlare, quindi non è facile capire cosa sente.

 

Sintomi che compaiono insieme al dolore alle gengive

Il dolore alle gengive è accompagnato da altre manifestazioni cliniche che variano in base alla patologia o al disturbo sottostante.
I segni ed i sintomi di origine gengivale che compaiono più spesso con il dolore alle gengive sono:

  • Alito cattivo
  • Febbre
  • Sanguinamento delle gengive
  • Le gengive appaiono rosso brillante o rosso-porpora
  • Le gengive diventano sensibili e piuttosto delicate
  • Compaiono piaghe dolorose o ulcere in bocca
  • Il bordo gengivale retrocede
  • Le gengive sono molto gonfie

 

Le gengive e le afte
Alcune cause molto frequenti di dolore alle gengive sono le afte o le ulcere in bocca.
Queste piaghe dolorose possono comparire ovunque all’interno della cavità orale e spesso sono formate da una parte centrale biancastra con dei bordi arrossati.
Può essere presente una sola afta che provoca dolore soltanto in una determinata zona gengivale, oppure possono comparire più afte o piaghe contemporaneamente.
Non bisogna confondere l’afta con le vescicole da herpes che si formano all’esterno della bocca, sulle labbra.

Le gengive e la chemioterapia
La chemioterapia provoca diversi effetti collaterali spiacevoli, tra cui dolore, gonfiore e sanguinamento delle gengive. Molti pazienti che effettuano la chemioterapia hanno la stomatite, una patologia che provoca la comparsa di ulcere e piaghe dolorose in tutta la bocca e sulle gengive.

Le gengive ed i prodotti del tabacco
Le sigarette e altri prodotti a base di tabacco sono estremamente dannosi per le gengive. Le persone che fumano hanno una maggiore probabilità di avere una malattia gengivale: fumare abitualmente provoca problemi alle gengive, spesso diventano molto sensibili, sanguinano e fanno male.

Le gengive e gli ormoni
Alcune donne hanno problemi alle gengive durante la pubertà, il periodo mestruale, la gravidanza e la menopausa. L’aumento degli ormoni sessuali femminili durante la pubertà facilita il flusso di sangue alle gengive che diventano rosse, ingrossate e molto sensibili.
Invece, le donne con una gengivite mestruale hanno le gengive rosse e ingrossate che sanguinano spesso prima di ogni ciclo mestruale.
Questi problemi scompaiono appena cominciano le mestruazioni.
La gengivite che compare in gravidanza inizia nel secondo o nel terzo mese di gravidanza e continua fino all’ottavo mese, con la comparsa di gengive molto irritabili, gonfie e sanguinanti.
L’utilizzo della pillola anticoncezionale può provocare dei problemi alle gengive molto simili a questi.
Infine, nonostante sia molto raro, alcune donne in menopausa hanno delle gengive molto asciutte: queste gengive iniziano a fare male e hanno un’alta probabilità di sanguinare.

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Cosa prendere per il dolore alle gengive? Terapia farmacologica

Per le malattie gengivali si possono prescrivere dei farmaci antibiotici.

Gli antibiotici uccidono i batteri: le placche contengono batteri, quindi gli antibiotici riducono la quantità di placche in bocca. L’attività degli antibiotici contrasta le malattie gengivali e aiuta le gengive a guarire.
I dentisti prescrivono gli antibiotici in forme diverse per curare le malattie gengivali: si possono applicare direttamente sulle gengive e nelle aree gengivali malate, le pillole o le capsule si prendono per bocca oppure si possono sciacquare i denti con un collutorio ad attività antibiotica. Alcuni dentifrici medicati contengono un ingrediente antibatterico che riduce le placche e le gengiviti quando si utilizza regolarmente: questi prodotti sono prescritti dai dentisti.

Parodontite,gengive infiammate,gengivite,dolorePer ridurre la quantità di batteri nella cavità orale il medico prescrive un collutorio antibiotico da utilizzare dopo aver utilizzato lo spazzolino da denti e il filo interdentale. Gli antibiotici topici si prescrivono per trattare le malattie gengivali nelle fasi precoci, ad esempio una gengivite che non guarisce con l’utilizzo costante del filo interdentale e dello spazzolino da denti. Questo tipo di antibiotici si prescrive anche per trattare le forme lievi di parodontite.
In una parodontite si possono utilizzare anche gli antibiotici a rilascio prolungato direttamente nella zona gengivale malata, oppure nelle forme moderate e gravi si usano le pillole o le capsule di antibiotico da prendere per bocca, per esempio l’amoxicillina (Augmentin).

Quando si associa la terapia antibiotica con un’adeguata spazzolatura e l’uso quotidiano del filo interdentale, la guariginoe dalla gengivite è più veloce: le gengive tornano ad essere rosa e sane.

Se il paziente ha molto dolore, il medico puà prescrivere degli antinfiammatori non steroidei come il ketoprofene (Oki).

 

Terapie non chirurgiche per il dolore alle gengive

È sempre meglio utilizzare terapie non chirurgiche e non invasive: le operazioni chirurgiche rappresentano l’ultima opzione terapeutica per questi pazienti ed è necessario un consulto preliminare con un esperto del settore.
Due terapie non chirurgiche utilizzate molto spesso sono lo “scaling” e il “root planning”.
“Scaling” è un termine generico che indica la rimozione del tartaro, mentre per “root planning” si intende un currettage (raschiamento) radicolare in cui si rimuovono i tessuti necrotici dalla radice del dente.
La maggior parte dei medici ritiene che questi metodi siano convenienti ed utili per dare sollievo al paziente con un dolore gengivale.

 

Cosa fare? Rimedi naturali per il dolore alle gengive

Nel tentativo di mantenere i denti puliti, a volte le persone spazzolano i propri denti in maniera molto vigorosa. Le gengive sono un tessuto delicato, quando le persone si lavano i denti nel modo sbagliato questi tessuti si possono lesionare.

É importante per chi usa uno spazzolino manuale o elettrico sceglierne uno con delle setole di nylon morbide che abbiano le estremità smussate.
Gli spazzolini con delle setole medie o dure possono lesionare lo smalto dei denti e provocare un’infiammazione delle gengive che diventano gonfie e arrossate.
Quando si lavano i denti è necessario utilizzare dei movimenti circolari e delicati per pulire in maniera corretta i denti e le gengive.
Molte persone usano un movimento che va dall’alto verso il basso o viceversa, ma questo movimento irrita e lesiona le gengive, che diventano doloranti e sono più propense a sanguinare.

Tutti conosciamo l’importanza di utilizzare il filo interdentale ogni giorno per rimuovere le placche nelle zone che non si possono raggiungere con lo spazzolino da denti.
Per essere sicuri che questa sana abitudine non sia la causa delle gengive gonfie o sanguinanti è necessario essere delicati quando si usa il filo interdentale.
Piuttosto che utilizzare con forza il filo interdentale tra i denti, si dovrebbe scorrere attentamente e delicatamente in su e in giù, seguendo le curve di ogni dente.

Per prevenire le gengive doloranti, ingrossate e sanguinanti è importante lavare i denti almeno due volte al giorno con un’adeguata tecnica di spazzolamento.
Il dentista o l’igienista dentale sono i professionisti a cui chiedere un consiglio su come prevenire i problemi alle gengive.

Ghiaccio
Il ghiaccio agisce come un farmaco antinfiammatorio e allevia il dolore in fase acuta, inoltre ostacola lo sviluppo delle gengive gonfie.
Appoggiare il ghiaccio sulle guance avvolgendolo in un panno o mettere uno o due cubetti di ghiaccio in bocca dà un immediato sollievo ai pazienti con un dolore gengivale.

Bicarbonato di sodio
Si può fare un impasto di bicarbonato di sodio e acqua ed applicarlo sulle gengive doloranti.
Non è necessario massaggiare la gengiva, è sufficiente applicare con delicatezza l’impasto sulla zona della gengiva che fa male.

Aloe vera
Il gel di aloe vera è un farmaco molto efficace nei pazienti con i dolori alle gengive.

Gargarismi con acqua salata
I gargarismi con acqua salata sono molto efficaci per ridurre il dolore alle gengive superiori e inferiori insieme.
Nonostante il sollievo sia di breve durata, il gargarismo fa stare meglio il paziente: i pazienti che fanno frequenti gargarismi con acqua salata hanno un sollievo immediato dal dolore gengivale.
Questo sistema è efficace quando si mantiene un rapporto corretto di sale e acqua nella soluzione utilizzata per il gargarismo.