Tumore al seno

INDICE


 

Che cos’è il tumore al seno?

Il tumore della mammella è una malattia caratterizzata dalla nascita e formazione di cellule in maniera eccessiva e incontrollata nei tessuti del seno.

Le cellule anomale possono diventare cellule tumorali e possono invadere i tessuti circostanti.
Con lo screening, le indagini mediche per l’individuazione precoce e i trattamenti successivi, la maggior parte delle persone con tumore al seno possono condurre una vita serena e normale.

Il tumore al seno maschile

Tutte le persone nascono con le mammelle (maschi o femmine), ma negli uomini non si sviluppano dopo la pubertà.
Anche se i maschi non sviluppano il seno né producono latte, le cellule del seno e del tessuto di un uomo possono sviluppare il tumore.
Il cancro al seno maschile è molto raro.
L’un per cento di tutti i casi di tumore al seno colpisce gli uomini e solo un uomo su mille avrà una diagnosi di tumore al seno.
Il tumore al seno negli uomini di solito si individua come un nodulo duro sotto il capezzolo e l’areola.
Gli uomini hanno una mortalità più elevata rispetto alle donne, soprattutto perché c’è meno consapevolezza e gli uomini sono meno propensi a supporre che un nodulo sia un tumore al seno.
Ciò può causare un ritardo nelle cure.

 

Quali sono le cause del tumore al seno?

Quando il medico comunica al paziente che ha un tumore al seno, è naturale chiedersi cosa può aver causato la malattia.
Non si conoscono le cause esatte del tumore al seno.
Raramente i medici sanno  perché una donna sviluppa questa malattia.
La maggior parte delle donne con un tumore alla mammella non è in grado di individuare una causa unica e precisa.
Quello che sappiamo è che il cancro al seno è causato sempre da alterazioni al DNA di una cellula e da fattori che peggiorano il danno cellulare come lo stile di vita e le abitudini sbagliate che hanno effetti negativi sulla salute.


 

Anatomia del seno

Tessuto adiposo
Il seno femminile è costituito principalmente da un insieme di cellule di grasso chiamato tessuto adiposo. Questo tessuto si estende dalla clavicola verso l’ascella fino al centro della gabbia toracica.

Lobi, lobuli e dotti lattiferi
Un seno femminile è costituito da 12–20 sezioni chiamate lobi.
Ciascuno di questi lobi è costituito da molti lobuli più piccoli, in cui ci sono le ghiandole che producono il latte.
Entrambi i lobi e lobuli hanno i dotti lattiferi, cioè dei tubicini che portano il latte al capezzolo.
Queste strutture, lobi e lobuli del seno sono generalmente la parte in cui inizia a formarsi il tumore.

Il sistema linfatico
All’interno del tessuto adiposo c’è una rete di legamenti, un tessuto connettivo fibroso con nervi, vasi linfatici, linfonodi e vasi sanguigni.
Il sistema linfatico fa parte del sistema immunitario ed è una rete di vasi linfatici e linfonodi che si trova in tutto il corpo.
Il sistema linfatico è simile al sistema circolatorio e distribuisce la linfa in tutto il corpo, inoltre trasporta le cellule e i fluidi che aiutano il sistema immunitario contro il tumore.

Caratteristiche del tumore
Generalmente il tipo di tumore al seno è determinato dall’area in cui ha origine e cresce il tumore, quasi sempre si verifica nei lobi, lobuli o condotti.
Se il tumore è diagnosticato nel linfonodo sentinella vicini al seno, significa che il tumore si è diffuso.
Se nei linfonodi più vicini c’è la presenza di cellule tumorali, si esaminano quelli più lontani per verificare la presenza o l’assenza di cellule tumorali e per capire quanto è progredita la malattia.


 

Quali sono le cause e i fattori che influiscono sulla crescita del tumore?

Il tumore al seno si può diffondere in tre modi:
1. Le cellule anomale si replicano provocando la crescita tumorale.
2. Gli ormoni e le sostanze chimiche del corpo possono accelerare la crescita di alcune neoplasie.
3. Tramite i linfonodi e i vasi sanguigni si può diffondere ad altre zone del corpo. L’esame istologico dei linfonodi può aiutare ad individuare la progressione della malattia.

Cellule alterate
Le cellule sane sono i “mattoni” di tutti i tessuti e gli organi del corpo.
Quando il DNA cellulare è alterato, è possibile che le cellule mutate si riproducono rapidamente in modo incontrollato.
Una crescita cellulare aggressiva può formare una massa di tessuto che non funziona come dovrebbe, quindi crea un tumore.
Le cellule danneggiate possono diventare un tumore al seno e si possono diffondere ad altre parti del corpo.


 

Accelerazione della crescita del tumore

La crescita e la diffusione del tumore al seno può essere difficile da controllare perché è stimolata da alcune sostanze che si trovano normalmente nel corpo, per esempio estrogeni, progesterone e il gene HER2/neu.
Anche se ciascuna di queste tre sostanze corporee può avere un ruolo importante per la salute, quando le cellule diventano cancerose queste sostanze possono accelerare la crescita dei tumori.

I recettori HER2 sono le proteine che influiscono sulla crescita, divisione e riparazione delle cellule del seno.
Tuttavia, circa un quarto di tutti i malati di tumore al seno ha i geni HER2 che non funzionano correttamente.
Si verifica una riproduzione eccessiva delle cellule, questo processo è noto con il nome di “Amplificazione del gene HER2.”
I geni HER2 supplementari provocano la creazione di troppi recettori cellulari HER2. Questo fenomeno si chiama “Sovraespressione della proteina HER2.”
Il risultato finale è che le cellule del seno crescono e si dividono in maniera incontrollata.

Bisogna pensare a un recettore come ad una bocca. Quando è aperta, le cellule tumorali possono alimentarsi e crescere.
Quando è bloccato o chiuso, le stesse cellule cominciano a morire di fame.
Individuando i recettori del tumore, il medico può prescrivere i trattamenti più efficaci per bloccare i recettori e per limitare la crescita del tumore.


 

Fattori di rischio genetici del tumore al seno

• Età.
• Il tumore al seno è diagnosticato più spesso in donne caucasiche.
• Storia familiare.
• Storia clinica: se sono già stati diagnosticati altri tumori al seno, si ha un maggior rischio di diagnosi di tumore alla mammella (o di altre neoplasie in futuro).
Inoltre, il rischio aumenta se le cellule cancerose del seno sono originate da un carcinoma lobulare in situ (LCIS) o da un carcinoma duttale in situ (DCIS).
• Storia mestruale: il menarca precoce (mestruazioni prima dei 12 anni), la menopausa tardiva (dopo i 55), avere il primo figlio in età più avanzata o essere nullipare (non aver avuto gravidanze) può anche aumentare il rischio.
• Mutazioni in alcuni geni, come BRCA1 e BRCA2, sono segni di rischio.
• Tessuto mammario denso: avere il tessuto mammario denso può aumentare il rischio di malattia e i noduli sono più difficili da rilevare.
I deodoranti non causano il cancro al seno.


 

Tumore al seno,carcinoma,duttale,tipiIl carcinoma duttale infiltrante negli uomini

Nella maggior parte degli uomini che sviluppano il cancro al seno,  si tratta di un carcinoma duttale infiltrante (IDC), significa che le cellule tumorali dentro o intorno ai dotti cominciano a invadere il tessuto circostante.
La diagnosi della malattia di Paget del capezzolo è molto più rara nell’uomo.

Altri fattori di rischio
• Esposizione a radiazioni
• Alti livelli di estrogeni
• Storia familiare di carcinoma alla mammella.


 

Stadiazione: stadi del tumore al seno

La diagnosi del tumore prevede la visita medica e diversi esami strumentali perché ci sono diverse formazioni benigne che si possono confondere con un tumore:

  1. Fibroadenoma;
  2. Cisti al seno;
  3. Mastite.

Il tumore al seno può essere diviso in quattro stadi, che si distinguono in base alle dimensioni del tumore (nodulo) e se si è diffuso ai linfonodi o in un’altra parte del corpo.

Stadio 1 – il tumore è minore o uguale a 2cm e non si è diffuso ai linfonodi sotto l’ascella.

Stadio 2 – è diviso in due partii:
• Fase 2A – il nodulo è inferiore a 2cm e si è diffuso ai linfonodi sotto l’ascella oppure è più grande di 2cm (ma inferiore a 5cm) e i linfonodi non sono intaccati oppure il tumore non si trova nel seno ma è nei linfonodi sotto l’ascella.
• Fase 2B – il nodulo è inferiore a 5cm e si è diffuso ai linfonodi sotto l’ascella oppure è più grande di 5cm, ma non è diffuso ai linfonodi.

Stadio 3 – è divisa in tre fasi:
• fase 3A – il nodulo è inferiore a 5cm e il tumore è nei linfonodi sotto l’ascella, oppure il nodulo è più grande di 5cm e si è diffuso ai linfonodi.
• Fase 3B – il tumore si è diffuso al tessuto vicino al seno e può essere attaccato alla pelle circostante o al muscolo. Ci sono solitamente le cellule tumorali nei linfonodi sotto l’ascella.
• Fase 3C – il tumore si è diffuso ai linfonodi sotto l’ascella che sono ingrossati, sotto lo sterno, vicino al collo o sotto la clavicola.

Stadio 4 – il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo come le ossa, fegato polmoni. Questo è chiamato tumore secondario o metastatico al seno.


 

Cos’è il tumore metastatico della mammella?

Il tumore metastatico alla mammella è classificato come fase 4 del tumore al seno. La neoplasia si è diffusa ad altre parti del corpo. Solitamente le metastasi si formano nei polmoni, fegato, ossa o cervello.


 

Come si diffonde il tumore al seno o metastatizza?

La diffusione si può verificare attraverso una o più delle

Tumore al seno
Tumore al seno

seguenti modalità:
• Le cellule tumorali invadono le cellule sane vicine e si replicano sempre di più.
• Le cellule tumorali penetrano nel sistema circolatorio o linfatico. Successivamente viaggiano attraverso le pareti dei vasi linfatici o dei vasi sanguigni nelle vicinanze.
• Migrazione attraverso la circolazione. Le cellule tumorali sono trasportate dal sistema linfatico e dal flusso sanguigno in altre parti del corpo.
• Cellule tumorali nei capillari. Le cellule tumorali sono nei capillari e migrano nei tessuti circostanti.
• Nuovi piccoli tumori crescono. Le cellule tumorali formano piccoli tumori nel nuovo percorso (chiamate micro metastasi).


 

Sintomi del tumore al seno

Tra i segni e i sintomi del tumore al seno ci sono:
• Un nodulo al seno o un’ispessimento che si sente diverso dal tessuto circostante;
Dolore al seno e seno gonfio localmente, ma non sempre;
Secrezioni di sangue o di liquido dal capezzolo;

• Modifica delle dimensioni o della forma del seno;
• Modifiche della pelle sopra il seno, come fossette o pelle a buccia d’arancia;
• Retrazione del capezzolo;
• Peeling, ridimensionamento o desquamazione del capezzolo e della pelle del seno;
Arrossamento della pelle sopra al seno.


 

Diagnosi del tumore al seno

Esami clinici e test diagnostici
Il medico decide quali esami prescrivere per diagnosticare il tumore.
È prevista anche la visita dal medico senolgo che effettua la palpazione del seno e un’ecografia. Con l’ecografia si vedono i linfonodi dei seni, ascelle, collo e torace.

I test e gli esami clinici utilizzati per diagnosticare e monitorare i pazienti con il tumore al seno sono:
. Mammografia tradizionale, è l’esame standard per il seno, se ci sono delle opacità bisogna effettuare delle altre indagini;
• L’ecografia mostra se il nodulo e i linfonodi contengono materiale solido o liquido;
• Biopsia del seno, consiste nell’aspirazione con ago bioptico per asportare le cellule anomale. Si esegue con la guida ecografica o stereotassica.
Tra le ultime novità nella diagnosi del tumore al seno, c’è la biopsia con mammotome. La biopsia chirurgica classica è stata sostituita da un macchinario computerizzato che riesce a localizzare il tumore e prelevare solo il tessuto sospetto.
Il tessuto mammario asportato si analizza in laboratorio.
Risonanza magnetica (RM) che identifica molto bene il nodulo e valuta se ci sono delle aree sospette.
• TAC per verificare se il tumore si è diffuso.
• PET per verificare se il tumore si è diffuso
• Esame del linfonodo sentinella con biopsia eco guidata.

La Biopsia del linfonodo sentinella è il modo più frequente per controllare se i linfonodi ascellari sono interessati dal tumore.
Le ricerche hanno dimostrato che questo metodo è molto utile per valutare la condizione del primo linfonodo della catena linfatica.
Un’analisi che ha combinato i risultati di 69 studi ha dimostrato che la biopsia del linfonodo sentinella ha permesso di diagnosticare correttamente lo stato dei linfonodi nel 96% delle donne con il tumore.
C’è sempre la possibilità di non diagnosticare un linfonodo positivo (falso negativo) che è del 7% circa.


 

Prognosi del paziente con tumore al seno in base ai linfonodi

La prognosi del tumore al seno dipende dalla presenza di cellule cancerose a livello dei linfonodi.
• Se il primo linfonodo è negativo significa con altissima probabilità che i linfonodi successivi  non contengono il tumore.
• Se il primo linfonodo è positivo significa che i linfonodi successivi della catena potrebbero essere interessati dalla malattia.