Carcinoma duttale alla mammella

INDICE


Il carcinoma duttale invasivo o infiltrante della mammella è un tipo di tumore al seno che ha cominciato a crescere in un dotto lattifero e ha invaso il tessuto adiposo mammario.

 


 

Tipi di cancro al seno

Esistono diversi tipi di carcinoma alla mammella, ma alcuni sono abbastanza rari.

Carcinoma duttale in situ
Il carcinoma duttale in situ (DCIS, noto anche come carcinoma intraduttale) è un tumore invasivo o non-invasivo.

Dottoressa con camice,oncologoIn certi casi un singolo tumore al seno può essere una combinazione di questi tipi o di un tumore invasivo e di uno in situ.

DCIS significa che cellule che rivestono i dotti si sono trasformate e hanno assunto le caratteristiche delle cellule tumorali.
La differenza tra un carcinoma duttale in situ e un tumore invasivo è che nel primo caso le cellule non si sono diffuse attraverso le pareti dei dotti al tessuto mammario circostante.

Circa 1 nuovo caso di carcinoma alla mammella su 5 è DCIS. Si possono curare quasi tutte le donne che ricevono la diagnosi in questo stadio precoce del tumore.

Carcinoma lobulare in situ
Non è un vero cancro o pre-cancro.

Carcinoma duttale invasivo o infiltrante (IDC)
È il tumore al seno più frequente.
Il carcinoma duttale invasivo si sviluppa in un dotto lattifero, infiltra la parete e cresce nel tessuto adiposo mammario.
A questo punto è in grado di diffondersi (metastatizzare) in altre parti del corpo attraverso il sistema linfatico e la circolazione sanguigna.
Circa 8 tumori al seno invasivi su 10 sono carcinomi duttali infiltranti.

Carcinoma lobulare invasivo o infiltrante
Il carcinoma lobulare invasivo (ILC) inizia nelle ghiandole che producono il latte (lobuli). Come l’IDC, si può diffondere (metastatizzare) in altre parti del corpo.
Circa 1 carcinoma mammario invasivo su 10 è un ILC.
Il carcinoma lobulare infiltrante può essere più difficile da rilevare in una mammografia rispetto al carcinoma duttale infiltrante.

NOS (non altrimenti specificato)
Spesso, si scrive NOS o NAS (non altrimenti specificato) per il carcinoma duttale non riconducibile a un determinato tipo di tumore.
Il tipo speciale indica che le cellule hanno delle caratteristiche specifiche di un particolare tipo di cancro.

Tipi meno frequenti del carcinoma alla mammella

Carcinoma mammario infiammatorio
Solitamente non c’è un singolo nodulo al seno o tumore.
Il carcinoma mammario infiammatorio rende la pelle rossa e calda sul petto. Può anche dare un aspetto denso alla pelle del seno,  il capezzolo si può infossare e assomigliare molto a una buccia d’arancia.
Queste alterazioni non sono causate dall’infiammazione o dall’infezione, ma dalle cellule tumorali che ostruiscono i vasi linfatici della pelle. Il seno colpito può diventare più grande, più sodo, dolente o fare prurito.
Nelle fasi iniziali spesso si scambia il carcinoma mammario infiammatorio per un’infezione al seno (mastite al seno) e si tratta con gli antibiotici.
Se i sintomi sono causati dal cancro non migliorano.
La biopsia può mostrare le cellule tumorali.
Questo tipo di cancro mammario ha una probabilità maggiore di diffondersi e una prognosi peggiore rispetto al tipico carcinoma invasivo duttale o lobulare.

Tumore al seno triplo negativo
Questo termine indica i tumori al seno (solitamente i carcinomi duttali invasivi) le cui cellule non hanno i recettori degli estrogeni e del progesterone e non contengono la proteina HER2 sulla superficie della membrana cellulare.
I tumori al seno triplo negativi crescono e si diffondono più rapidamente rispetto a molti altri tipi di cancro al seno.

Altri tipi di carcinoma duttale invasivo:

Carcinoma duttale midollare: è raro e solo il 3-5% dei tumori al seno è diagnosticato come carcinoma duttale midollare.
Solitamente, la mammografia può mostrare il tumore che non si sente sempre come un nodulo; si può sentire come un’alterazione spugnosa del tessuto mammario.

Carcinoma duttale mucinoso: si verifica quando le cellule tumorali all’interno del seno producono il muco.
Le cellule e il muco si combinano per formare un tumore.

Carcinoma duttale papillare: si presenta come delle dita minuscole al microscopio. Solo raramente questo tipo di tumore può diventare invasivo. È frequente nelle donne oltre i 50 anni e pur essendo un cancro invasivo, la terapia è la stessa del carcinoma duttale in situ.

Carcinoma duttale tubolare: è una diagnosi rara di IDC che costituisce solo il 2% delle diagnosi del cancro al seno. Il nome deriva da come il cancro appare al microscopio, cioè come centinaia di tubuli.


 

Classificazione del carcinoma duttale in base al numero delle masse

  1. Il carcinoma multifocale presenta dei noduli al seno in diversi punti dello stesso quadrante mammario (per esempio, bifocale se è in due punti distinti)
  2. Il carcinoma multicentrico si manifesta in almeno due zone della stessa mammella.


 

Tipi di cancro al seno negli uomini

La maggior parte dei tumori al seno negli uomini inizia nei dotti lattiferi (carcinoma duttale invasivo).
Più raramente, i tumori al seno maschili si possono sviluppare nei lobuli della mammella (carcinoma lobulare infiltrante).
In altri casi, negli uomini si può diagnosticare il carcinoma duttale in situ (un tumore mammario non invasivo), il carcinoma mammario infiammatorio o la malattia di Paget al seno.

 

Cosa significa che il carcinoma è ben differenziato, moderatamente differenziato o scarsamente differenziato?

Quando si osservano le cellule tumorali al microscopio, il patologo ricerca alcune caratteristiche per predire se il cancro formerà delle metastasi.

Queste caratteristiche possono essere:

  • La disposizione delle cellule;
  • La formazione dei tubuli;
  • Il grado di somiglianza delle cellule normali del seno (grado nucleare);
  • Il numero di cellule tumorali che si stanno dividendo (indice mitotico).

Queste caratteristiche determinano la differenziazione del tumore.

Ci sono tre gradi di differenziazione del tumore:
G1 – (Basso grado e ben differenziato): le cellule tumorali sono quasi normali al microscopio.
Le cellule non sembrano crescere rapidamente. Sono disposte in tubuli.
G2 – (Medio grado e moderatamente differenziato): le cellule in questi tumori sono un po ‘ più anomale.
G3 – (Alto grado e scarsamente differenziato): le cellule tumorali sono anomale. Crescono e si diffondono in modo più aggressivo.


 

Stadiazione e classificazione di alcuni tipi specifici di carcinoma duttale

Classificazione clinica di tumori al seno (TNM)

Stadi

TX: il tumore primario non è valutabile.
TO: non si riscontrano delle evidenze del tumore primario.
Tis

  • Carcinoma in situ: carcinoma intraduttale o lobulare
  • Il carcinoma in situ o la malattia di Paget del capezzolo senza tumore
  • La malattia di Paget associata a un tumore è classificata secondo la dimensione del tumore.

T1 – tumore < 2 cm nella dimensione massima;
T1a – < 0,5 cm nella dimensione massima;
T1B – > 0,5 cm ma < 1 cm nella dimensione massima;
T1c – > 1 cm ma non > 2 cm nella dimensione massima;
T2 – tumore > 2 cm ma non > 5 cm nella dimensione massima;
T3  – tumore > 5 cm nella dimensione massima;
T4 – tumore di qualsiasi dimensione con estensione diretta alla parete toracica o alla pelle;
T4a – estensione alla parete toracica;
T4b – edema (compresa la peau d’Orange), ulcerazione della pelle della mammella o noduli cutanei satelliti confinati alla stessa mammella;
T4c – le caratteristiche sono le stesse di T4a e T4b;
T4d – carcinoma infiammatorio.

 

Carcinoma duttale alla mammella
Carcinoma duttale alla mammella

Linfonodi positivi o negativi

Il coinvolgimento linfonodale indica l’eventuale migrazione delle cellule tumorali dal tumore originale al linfonodo sentinella e agli altri.

  1. Se è positivo significa che nei linfonodi è presente il tumore e la probabilità di avere delle recidive è maggiore.
    Se l’ecografia dice che i linfonodi sono ingrossati, non significa avere un tumore, spesso la causa è un’infezione.
  2. Se è negativo significa che non ci sono cellule tumorali nei linfondi e la probabilità di avere delle recidive è minore.

 

Altri fattori

  • Recettore dell’ormone: la maggior parte delle donne colpite dal tumore al seno ha le cellule positive al recettore dell’ormone HR +.
    Questo significa che le cellule tumorali hanno dei recettori che si possono legare agli estrogeni (tumore positivo per i recettori degli estrogeni o ER +) o hanno dei recettori a cui si può legare il progesterone (cancro positivo per i recettori degli progesterone o PR +).
  • HER2/neu: alcune donne con un tumore al seno hanno le cellule HER2 positive. In questo caso, le cellule tumorali producono troppa proteina HER2/neu che indica una neoplasia più aggressiva. Il carcinoma alla mammella HER2 positivo aiuta i medici a stabilire se il tumore risponde alla terapia biologica mirata.
    Se il carcinoma è Her2 negativo significa che le cellule non hanno i recettori per la proteina HER2.


 

Sintomi del carcinoma duttale

I sintomi del carcinoma duttale sono simili ai sintomi del tumore al seno, ma ci sono alcune differenze, per esempio:

  1. Seno gonfio in alcune aree per la presenza di noduli;
  2. Infossamento del capezzolo;
  3. Raramente, perdite dal seno di sangue;
  4. Il dolore al seno è raro e di solito si presenta nelle fasi avanzate.
  5. La pelle della mammella può presentare una dermatite atopica e delle ulcere.

Biopsia
Citologia con agoaspirato (FNAC) e biopsia (CB):
FNAC è una tecnica che consiste nell’aspirazione della zona sospetta o del nodulo con un ago sottile. Se la siringa si riempie di liquido e la massa collassa, si può trattare di una ciste al seno.
Un nodulo solido può essere un tumore benigno come un fibroadenoma o un cancro al seno.
Per effettuare questa tecnica si pone un campione di cellule aspirate su un vetrino e il patologo le classifica nel modo seguente:
C1: cellule inadeguate per la diagnosi;
C2: tumore benigno;
C3: equivoche, anomale, ma con una probabilità maggiore di formare un tumore benigno;
C4: sospetto di cancro;
C5: tumore maligno.

Se è possibile osservare l’area sospetta con la mammografia o l’ecografia ma non si può palpare, il radiologo effettua l’agoaspirato (FNA) sotto la guida dell’ecografia/mammografia.


 

Terapia del carcinoma duttale

La terapia per questo tipo di tumore al seno si effettua nel reparto di oncologia medica dell’ospedale o della clinica.

Intervento chirurgico
Per una donna colpita dal cancro al seno si può effettuare:
– Operazione chirurgica conservativa del seno, si può effettuare l’asportazione locale, la nodulectomia o la quadrantectomia (rimozione di un quadrante della mammella);
– Mastectomia, la rimozione di tutto il tessuto mammario.
La scelta non è possibile se la lesione è troppo grande, multi-focale, lobulare o così vicina al capezzolo che può causare una distorsione.
Nel caso di una singola area tumorale, la scelta di operare si basa su dei fattori che variano tra i chirurghi e gli ospedali.
Il campionamento del linfonodo ascellare o la dissezione si effettuano per stadiare l’ascella al fine di pianificare la terapia.

Radioterapia
Se si esegue l’asportazione locale il medico potrebbe consigliare anche la radioterapia al seno.
In alcuni casi, la radioterapia alla parete toracica è indicata nella postmastectomia per evitare le recidive e per eliminare le cellule maligne residue.
La radioterapia inizia 4-6 settimane dopo l’intervento e dura 3-6 settimane.

Chemioterapia adiuvante
La chemioterapia e/o la terapia ormonale durano circa sei mesi e si possono effettuare prima, durante o dopo la radioterapia.

Marcatori biologici
Caratterizzano il cancro al seno e comprendono i test per i recettori degli estrogeni (ER) e del progesterone (PR) che mostrano se le cellule tumorali sono sensibili a questi ormoni.
Se ER è positivo il medico può consigliare la terapia anti-ormonale, ad esempio il Tamoxifene.
La proteina HER2 può stimolare le cellule tumorali a dividersi in modo aggressivo. Per il carcinoma della mammella metastatico si può effettuare la terapia anti-HER2, ad esempio l’Herceptin.


 

Aspettative di vita e sopravvivenza nelle diverse fasi del carcinoma duttale

Oltre il 90% delle donne con un tumore allo stadio 1 sopravvive per cinque anni e oltre l’85% vive più di dieci anni.
Nei tumori al secondo stadio, oltre il 70% delle donne vive per più di cinque anni e oltre il 60% supera i dieci anni.

Il tasso di mortalità è alto nelle neoplasie al terzo stadio.
Il 50% delle donne vive oltre cinque anni e oltre il 40% vive per oltre dieci anni.
Al quarto stadio la speranza di vita media è di:

  • 4-6 mesi se la paziente ha delle metastasi epatiche;
  • Due anni in caso di metastasi polmonari;
  • Maggiore di 5 anni se ci sono solo metastasi ossee.