Pterigio agli occhi

INDICE

Lo Pterigio all’occhio è una crescita eccessiva del tessuto congiuntivale a forma di triangolo.

La congiuntiva è la sottile membrana trasparente che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare.

Nella maggior parte dei casi, lo pterigio cresce dall’angolo interno dell’occhio (più vicino al naso).
Allo stesso tempo a volte può crescere dall’angolo esterno o su entrambi i lati dell’occhio.
Lo Pterigio può essere:

  1. Monolaterale,
  2. Bilaterale.

Questa malattia:

  1. Non è cancerogena,
  2. Non invade l’interno dell’occhio
  3. Non si diffonde ad altre parti del viso o del corpo.


Se non è curato, uno pterigio può crescere fino a coprire la cornea (la finestra trasparente che copre la pupilla e l’iride) colpendo la vista e diventando più visibile.
Lo pterigio colpisce soprattutto gli anziani e gli adulti sopra i 50 anni, è rarissimo nei bambini.

Una pinguecula è una formazione giallastra o una protuberanza sulla congiuntiva, di solito si trova sulla parte più vicina al naso.
Non è un tumore ma un’alterazione del tessuto normale che ha come conseguenza un deposito di proteine e grassi.
A differenza dello pterigio, una pinguecula non cresce effettivamente sulla cornea.

 

Caratteristiche dello Pterigio

Uno pterigio è costituito da tre parti distinte: la testa (apice del triangolo), il corpo e la coda.

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  • Il corpo o bordo principale è una zona pianeggiante sulla cornea composta principalmente da fibroblasti che si estendono a ventaglio sul bulbo oculare e distruggono la membrana di Bowman.
  • La testa è una zona vascolare che ha una forma arrotondata o a punta, contorni più o meno regolari e forma un dislivello rispetto alla cornea a cui ed è saldamente collegata alla cornea.
  • Il collo/coda mobile della congiuntiva bulbare può facilmente essere dissecata dal tessuto sottostante.

La linea di Stocker è un deposito di ferro nello strato basale dell’epitelio della cornea, davanti al cappello, che si forma quando lo Pterigio è cronico.

Quali sono le cause dello Pterigio?

Secondo la medicina tradizionale, la causa esatta dello pterigio non è nota, si pensa che sia dovuto a diversi fattori che interagiscono insieme.
Tuttavia, la luce ultravioletta (UV) solare è il fattore più probabile che contribuisce allo sviluppo della malattia.
L’esposizione a tante ore di luce solare all’aperto in un atmosfera asciutta e polverosa sembra avere un ruolo importante nello sviluppo dello pterigio.

In base alla medicina naturale e alla teoria della dieta del gruppo sanguigno, ogni malattia inizia da cattiva alimentazione e stile di vita non adatto.
La salute degli occhi dipende molto da:

 

Sintomi dello Pterigio

I sintomi dello Pterigio possono essere:

• Una crescita biancastra con vasi sanguigni prominenti nell’angolo interno e/o esterno dell’occhio;
Occhi rossi nell’area interessata;
• Irritazione;
Occhio secco;
Lacrimazione eccessiva;
• Lacerazioni;
• Sensazione di corpo estraneo;
• Vista offuscata, calo della vista (nei casi avanzati se la crescita è sopra la parte centrale della cornea)
Diplopia (visione doppia) nello sguardo laterale
Astigmatismo per la tensione che esercita sulla superficie corneale.

 

 

Diagnosi dello Pterigio

Di solito un esame con la lampada a fessura è sufficiente per la diagnosi. Tuttavia, in alcuni casi la lesione dev’essere asportata ed esaminata per fare la diagnosi esatta.

Qual è la terapia per lo Pterigio?

Pterigio agli occhi
Pterigio agli occhi

Nei casi molto precoci, quando non ci sono sintomi e lo Pterigio non è esteticamente significativo, si può trascurare.

Se lo Pterigio provoca irritazione, rossore e fastidio, le lacrime artificiali possono aiutare l’idratazione dell’occhio e alleviare il fastidio.
Il collirio, tuttavia, non influenza la crescita dello Pterigio.

C’è una mancanza di consenso nella Comunità scientifica riguardo al trattamento medico e chirurgico migliore per lo pterigio degli occhi.
All’inizio del processo della malattia, i medici spesso hanno un approccio conservativo limitando la terapia ai farmaci lubrificanti.
Poiché si ritiene che le radiazioni UV sono un importante fattore di rischio, il medico dovrebbe raccomandare ai pazienti nello stadio precoce della malattia di utilizzare gli occhiali protettivi.
Evitare le lenti a contatto.

 

Rimedi naturali per lo pterigio

Il miglior rimedio naturale è un alimentazione che consente di avere un sangue sano, le diete che danno risultati migliori di solito sono:

1. Dieta vegana/crudista,
2. Dieta del gruppo sanguigno.

Dieta e alimentazione per lo pterigio
In base alla medicina naturale e all’igienismo di Shelton, i farmaci e gli interventi chirurgici non risolvono la situazione, ma possono creare altri disturbi.
I naturopati consigliano il digiuno per eliminare:

1. Cisti,
2. Tumori,
3. Altre formazioni anomale.

Il corpo devo proteggere gli organi vitali, quindi consuma il tessuto grasso e i tessuti che non servono come carburante.
Il digiuno è controindicato in caso di:

1. Gravidanza, soprattutto 2° e 3° trimestre.
2. Estrema debolezza causata dal cancro,
3. Organo trapiantato,
4. Bulimia.

Non si possono assumere farmaci durante il digiuno.
Secondo Shelton e Lezaeta, se il digiuno è controindicato si può seguire una dieta a base di frutta e verdure crude.

In base alla dieta del gruppo sanguigno ci sono degli alimenti concessi e altri vietati in base al gruppo sanguigno.
Per tutti bisogna evitare:

1. Latte e derivati,
2. Glutine,
3. Alimenti affumicati e fritti,
4. Carne di maiale.
5. Eccesso di frutta, noci o semi.
6. I cereali devono essere limitati.

In base a questo tipo di alimentazione, gli alimenti più consigliati sono:

1. Legumi,
2. Pesce,
3. Uova.
4. Noci (non in eccesso),
5. Verdure.

 

Quando operare per lo pterigio?

Quando lo Pterigio è esteticamente evidente o sta causando i sintomi come la vista offuscata, il medico può consigliare la rimozione chirurgica.

Intervento chirurgico per lo pterigio

La sfida principale per il chirurgo dello Pterigio è evitare le recidive in cui avviene la crescita fibrovascolare nel limbus della cornea.
Sono state utilizzate molte tecniche chirurgiche anche se nessuna è universalmente accettata a causa della percentuale di recidiva variabile. Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, l’asportazione dello Pterigio è il primo passo per la guarigione.
Molti oculisti preferiscono separare la testa dello Pterigio dalla cornea sottostante.
I vantaggi sono:

  • Un’epitelizzazione più veloce,
  • Uno sfregio minore,
  • Una superficie corneale più liscia.

Tecniche chirurgiche per lo pterigio

Nel corso degli anni, i chirurghi hanno utilizzato diverse tecniche per diminuire il rischio di recidiva, tra cui la radioterapia e l’uso di sostanze chimiche “antimetaboliti” (mitomicina C) che impediscono la crescita del tessuto.
Ognuna di queste tecniche ha rischi che minacciano potenzialmente la salute dell’occhio dopo l’intervento, tra cui:

  • I difetti epiteliali persistenti (ulcerazione della superficie dell’occhio)
  • La fusione corneale.

Autoinnesto congiuntivale con punti di sutura
La maggior parte degli specialisti della cornea oggi esegue l’operazione chirurgica dello pterigio con un autoinnesto di congiuntiva che permette una riduzione del rischio di recidiva.
In questa tecnica, si rimuove lo pterigio e la cornea ritorna chiara.

Tuttavia, l’avvallamento nel tessuto della membrana mucosa (congiuntiva), dove è stato rimosso lo pterigio, si riempie con un trapianto di tessuto che è rimosso in modo indolore sotto la palpebra superiore.

Il laser ad eccimeri permette di regolarizzare la superficie della cornea prima di procedere con il trapianto.
Anche se la procedura richiede un ottima abilità chirurgica, questo auto-innesto (auto-trapianto) aiuta a prevenire la ricrescita dello pterigio riempiendo lo spazio con il tessuto sano.

Nell’intervento chirurgico convenzionale di autoinnesto, i punti di sutura sono utilizzati per proteggere l’innesto nell’occhio.
Questi possono causare fastidio per diverse settimane.
L’autoinnesto è tenuto in posizione con piccoli punti di sutura che

  • Si possono riassorbire dopo poche settimane
  • Si possono rimuovere nell’ambulatorio del chirurgo.

I punti sull’occhio causano frequentemente fastidio dopo l’operazione chirurgica con autoinnesto dello pterigio.
Il desiderio per un recupero più rapido e più indolore ha portato allo sviluppo della chirurgia di autoinnesto dello pterigio senza punti.

Chirurgia di autoinnesto dello pterigio con la colla di fibrina (senza punti)
Questo tipo di operazione chirurgica permette alla maggior parte dei pazienti di tornare a lavorare entro pochi giorni dall’intervento.
Uno studio effettuato su 85 pazienti con pterigio, condotto presso la Harvard Eye Associates, ha dimostrato che i pazienti sottoposti a chirurgia senza punti ha avuto molto meno dolore dopo l’intervento chirurgico rispetto a quelli che si sono sottoposti alla chirurgia tradizionale.
Al posto dei punti di sutura, il chirurgo applica una colla biologica o colla di fibrina.
La tecnica senza punti ha anche ridotto la durata dell’intervento a una media di 30-45 minuti.
In tutti i pazienti dello studio non si sono verificate recidive dello pterigio.

Tecnica per la chirurgia dello Pterigio con autoinnesto senza punti di sutura.
Nell’operazione senza punti di sutura, il paziente è leggermente sedato per garantire il comfort e l’occhio è completamente addormentato con una anestesia locale, quindi non si riesce a vedere l’operazione e non si sente fastidio.
Il tessuto corneale anomalo è rimosso e sostituito con un sottile innesto di tessuto normale.
Nelle successive 2-3 settimane, l’occhio recupera gradualmente un aspetto normale.

Dopo l’operazione chirurgica per lo pterigio

Per i primi due giorni del decorso post-operatorio il medico può consigliare di prendere compresse di antinfiammatori o analgesici.
Nel post-intervento si deve:

  • Mantenere l’occhio molto pulito
  • Indossare una benda sterile per alcuni giorni e ogni volta che si fa il bagno o la doccia o se si rimane in un ambiente sporco per le prime 3 settimane.
  • Si raccomanda di fare attenzione al contatto con sostenze irritanti (shampoo).
  • Evitare di toccare o strofinare l’occhio.
  • Proteggere gli occhi dalla luce solare con occhiali da sole o un cappellino.

Il periodo in cui si rischia l’infezione è di tre settimane circa dall’intervento.
Dopo questo periodo, si dovrebbe evitare solo il nuoto per un altro mese.
Il medico prescrive gocce di cortisonici per 20 giorni e le gocce di antibiotico per una settimana.

Bisogna segnalare immediatamente un peggioramento:

  • Del dolore,
  • Della vista,
  • Del rossore.

 

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2 thoughts on “Pterigio agli occhi

  1. Sono in lista di attesa dal 27/4/2014. Mihanno chiamato questa mattina per farea l’intervento fra due giorni. SO CHE IL MEDICO CHE MI HA SEGUITO NELLA VISITA NON CI SARà NON SO COSA FARE.SO CHE L’INTERVENTO E SEMPLICE SOLO CHE MI è STATO CONSIGLIATO FARMI OPERAREA DA UN SPECIALISTA DELLA CORNEA PERCHE LO PTERIGIO SI E MOLTO STESSO ED E COMPROMESSA ANCHE LA CORNEA. DOMANDA COSA POSSO FARE? Ho paura di paura di ambedue le cose di perdere la prenotazione oppure che chi mi operi sottovaluti visto che veramente e un intervento sempilce se non fosse compromessa la Cornea.

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