Pterigio agli occhi

INDICE

Lo Pterigio all’occhio è una crescita eccessiva del tessuto congiuntivale a forma di triangolo.

La congiuntiva è la sottile membrana trasparente che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare.

Nella maggior parte dei casi, lo pterigio cresce dall’angolo interno dell’occhio (più vicino al naso).
Allo stesso tempo a volte può crescere dall’angolo esterno o su entrambi i lati dell’occhio.
Lo Pterigio può essere monolaterale o bilaterale.

Questa malattia non è cancerogena, non invade l’interno dell’occhio e non si diffonde ad altre parti del viso o del corpo.
Può sembrare rosso e lievemente irritante.

Se non è curato, uno pterigio può crescere attraverso la cornea (la finestra trasparente’ che copre la pupilla e l’iride) colpendo la vista e diventando più visibile.
In questa situazione, il trattamento chirurgico può essere necessario.
Lo Pterigio può recidivare nonostante la riuscita dell’intervento.

Una pinguecula è una formazione giallastra o una protuberanza sulla congiuntiva, di solito si trova sulla parte più vicina al naso.
Non è un tumore ma un’alterazione del tessuto normale che ha come conseguenza un deposito di proteine e grassi.
A differenza dello pterigio, una pinguecula non cresce effettivamente sulla cornea.
Una pinguecula può essere una risposta all’irritazione oculare cronica o alla luce solare.


 

Caratteristiche dello Pterigio

Uno pterigio è costituito da tre parti distinte: la testa (apice del triangolo), il corpo e la coda.
Il corpo o bordo principale è una zona pianeggiante sulla cornea composta principalmente da fibroblasti che invadono e distruggono la membrana di Bowman.
La testa è una zona vascolare che si trova dietro il cappello ed è saldamente collegata alla cornea.
Il corpo/coda mobile della congiuntiva bulbare può facilmente essere dissecata dal tessuto sottostante.
La linea di Stocker è un deposito di ferro nello strato basale dell’epitelio della cornea, davanti al cappello, che si forma quando lo Pterigio è cronico.


 

Quali sono le cause dello Pterigio?

La causa esatta dello pterigio non è nota, si pensa che sia dovuto a diversi fattori che interagiscono insieme.
Tuttavia, la luce ultravioletta (UV) solare è il fattore più probabile che contribuisce allo sviluppo della malattia.
L’esposizione a tante ore di luce solare all’aperto in un atmosfera asciutta e polverosa sembra avere un ruolo importante nello sviluppo dello pterigio.


 

Sintomi dello Pterigio

I sintomi dello Pterigio possono essere:

• Una crescita biancastra con vasi sanguigni prominenti nell’angolo interno e/o esterno dell’occhio;
Occhi rossi nel’l’area interessata;
• Irritazione;
Occhio secco;
• Lacerazioni;
• Sensazione di corpo estraneo;
• Vista offuscata (nei casi avanzati se la crescita è sopra la parte centrale della cornea oppure può provocare astigmatismo per la tensione che esercita sulla superficie corneale)


 

Diagnosi dello Pterigio

Di solito un esame con la lampada a fessura è sufficiente per la diagnosi. Tuttavia, in alcuni casi la lesione dev’essere asportata ed esaminata per fare la diagnosi esatta.


 

Qual è la terapia per lo Pterigio?

Pterigio agli occhi
Pterigio agli occhi

Nei casi molto precoci, quando non ci sono sintomi e lo Pterigio non è esteticamente significativo, si può trascurare.

Se lo Pterigio provoca irritazione, rossore e fastidio, le lacrime artificiali possono aiutare l’idratazione dell’occhio e alleviare il fastidio.
Il collirio, tuttavia, non influenza la crescita dello Pterigio.

C’è una mancanza di consenso nella Comunità scientifica riguardo alla gestione medica e chirurgica migliore dello pterigio degli occhi.
All’inizio del processo della malattia, i medici spesso hanno un approccio conservativo limitando la terapia ai farmaci lubrificanti.
Poiché si ritiene che le radiazioni UV sono un importante fattore di rischio, il medico dovrebbe raccomandare ai pazienti nello stadio precoce della malattia, di utilizzare gli occhiali protettivi.
Se la formazione cresce, l’intervento chirurgico diventa appropriato.


 

Quando operare per lo pterigio?

Quando lo Pterigio è esteticamente evidente o sta causando i sintomi come la vista offuscata, si consiglia la rimozione chirurgica.


 

Intervento chirurgico per lo pterigio

La sfida principale per il chirurgo dello Pterigio è evitare le recidive in cui avviene la crescita fibrovascolare nel limbus della cornea.
Sono state utilizzate molte tecniche chirurgiche anche se nessuna è universalmente accettata a causa dei tassi di recidiva variabile. Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, l’asportazione dello Pterigio è il primo passo per la guarigione.
Molti oculisti preferiscono separare la testa dello Pterigio dalla cornea sottostante.
I vantaggi sono un epitelizzazione più veloce, uno sfregio minore e una superficie corneale più liscia.


 

Tecniche chirurgiche per lo pterigio

Nel corso degli anni, i chirurghi hanno utilizzato diverse tecniche per diminuire il rischio di recidiva, tra cui la radioterapia e l’uso di sostanze chimiche “antimetaboliti” che impediscono la crescita del tessuto. Ognuna di queste tecniche ha rischi che minacciano potenzialmente la salute dell’occhio dopo l’intervento, tra cui i difetti epiteliali persistenti (ulcerazione della superficie dell’occhio) e la fusione corneale.

Autoinnesto congiuntivale con punti di sutura
La maggior parte degli specialisti della cornea oggi esegue l’operazione chirurgica dello pterigio con un autoinnesto di congiuntiva che permette una riduzione del rischio di recidiva.
In questa tecnica, si rimuove lo pterigio e la cornea ritorna chiara.

Tuttavia, l’avvallamento nel tessuto della membrana mucosa (congiuntiva), dove è stato rimosso lo pterigio, si riempie con un trapianto di tessuto che è rimosso in modo indolore sotto la palpebra superiore.
Il laser ad eccimeri permette di regolarizzare la superficie della cornea prima di procedere con il trapianto.
Anche se la procedura richiede un ottima abilità chirurgica, questo auto-innesto (auto-trapianto) aiuta a prevenire la ricrescita dello pterigio riempiendo lo spazio con il tessuto sano.

Nell’intervento chirurgico convenzionale di autoinnesto, i punti di sutura sono utilizzati per proteggere l’innesto nell’occhio.
Questi possono causare fastidio per diverse settimane.
L’autoinnesto è tenuto in posizione con piccoli punti di sutura che si possono sciogliere dopo poche settimane oppure si possono rimuovere nell’ambulatorio del chirurgo.
I punti sull’occhio causano frequentemente fastidio dopo l’operazione chirurgica con autoinnesto dello pterigio.
Il desiderio per un recupero più rapido e più indolore ha portato allo sviluppo della chirurgia di autoinnesto dello pterigio senza punti.

Chirurgia di autoinnesto dello pterigio con la colla (senza punti)
Questo tipo di operazione chirurgica permette alla maggior parte dei pazienti di tornare a lavorare entro uno o due giorni dall’intervento.
Uno studio effettuato su 85 pazienti con pterigio, condotto presso la Harvard Eye Associates, ha dimostrato che i pazienti sottoposti a chirurgia senza punti ha avuto molto meno dolore dopo l’intervento chirurgico rispetto a quelli che si sono sottoposti alla chirurgia tradizionale.
Al posto dei punti di sutura, il chirurgo applica una colla biologica o colla di fibrina.
La tecnica senza punti ha anche ridotto il tempo dell’intervento da una media di 21 minuti a 14 minuti.
In tutti i pazienti dello studio non si sono verificate recidive dello pterigio.

Tecnica per la chirurgia dello Pterigio con autoinnesto senza punti di sutura.
Nell’operazione senza punti di sutura, il paziente è leggermente sedato per garantire il comfort e l’occhio è completamente addormentato, quindi non si riesce a vedere l’operazione e non si sente fastidio.
Il tessuto corneale anomalo è rimosso e sostituito con un sottile innesto di tessuto normale.
Nelle successive 2-3 settimane, l’occhio recupera gradualmente un aspetto normale.


 

Dopo l’operazione chirurgica per lo pterigio

Per i primi due giorni del decorso post-operatorio si possono prendere compresse di antinfiammatori o analgesici.
Si deve tenere l’occhio molto pulito e coperto con una benda sterile ogni volta che si fa il bagno o la doccia o se si rimane in un ambiente sporco per le prime 3 settimane.
Il periodo in cui si rischia l’infezione è di tre settimane circa dall’intervento.
Dopo questo periodo, si dovrebbe evitare solo il nuoto per un altro mese.
Alcune lacrime che contengono sangue si possono verificare per 2-3 settimane, non è insolito e non dovrebbe essere un motivo per preoccuparsi.
Il medico prescrive gocce di cortisonici per nove settimane e le gocce di antibiotico per una settimana.

Bisogna segnalare immediatamente un peggioramento del dolore, della vista o del rossore.