Miopia agli occhi e laser

INDICE

La miopia è definita un difetto della vista in cui gli oggetti vicini si vedono chiaramente, ma gli oggetti più distanti sono sfocati.

La miopia si verifica se il bulbo oculare è troppo lungo o la cornea (il coperchio anteriore trasparente dell’occhio) ha una curvatura troppo accentuata.

Di conseguenza, la luce che entra nell’occhio non è messa a fuoco correttamente e gli oggetti distanti appaiono sfocati.

Tipi di miopia

Miopia degenerativa o patologica
La miopia degenerativa è caratterizzato da alterazioni degenerative nell’occhio, se non si cura può provocare diverse complicazioni retiniche fino a causare la completa perdita della vista. Questo tipo di miopia è ereditario.

Miopia congenita
La miopia congenita è già presente alla nascita, solitamente l’occhio è alterato.
Spesso questo tipo di miopia interessa un solo occhio.

Miopia Transitoria
La miopia transitoria è un disturbo temporaneo che si verifica in seguito all’assunzione di certi tipi di farmaci o a causa dell’iperglicemia nel sangue.

Miopia nei bambini
La miopia è ereditaria e spesso si scopre nei bambini quando hanno un età tra gli otto e i dodici anni.
Durante l’adolescenza, quando il corpo cresce rapidamente, la miopia può peggiorare.
Nell’età compresa tra 20 e 40, di solito c’è un lieve peggioramento.
La miopia può iniziare anche da adulti.

Miopia degenerativa
Nella maggior parte dei casi, la miopia è semplicemente un piccolo inconveniente e non ci sono rischi per la salute dell’occhio.
A volte la miopia può essere così progressiva e severa che è considerata una condizione degenerativa.
La miopia degenerativa (chiamata anche miopia patologica o maligna) è una malattia relativamente rara che di solito inizia nella prima infanzia e dovrebbe essere ereditaria.

Nella miopia maligna, l’allungamento del bulbo oculare si può verificare rapidamente, portando ad una rapida e grave progressione della miopia e perdita della vista.
Le persone con questa malattia hanno un rischio molto maggiore di distacco della retina e altre alterazioni degenerative della parte posteriore dell’occhio, compresa l’emorragia nell’occhio per la crescita anomala dei vasi sanguigni (neovascolarizzazione).

Cause della miopia

Le persone miopi hanno quello che si chiama un difetto di rifrazione.
Nelle persone miopi, il bulbo oculare è troppo lungo o la cornea ha troppa curvatura, così la luce che entra nell’occhio non è correttamente a fuoco. La messa a fuoco delle immagini avviene davanti alla retina, la parte sensibile alla luce dell’occhio, piuttosto che direttamente sulla retina, causando una vista offuscata.
La miopia è un difetto ereditario, di solito compare nell’infanzia.
Solitamente, questo disturbo rimane stabile, ma può peggiorare con l’età.

Sintomi della miopia

I sintomi della miopia possono essere:

  • Vista sfocata quando si guardando gli oggetti distanti;
  • La necessità di strizzare gli occhi o chiudere parzialmente le palpebre per vedere chiaramente;
  • Mal di testa causato da eccessivo affaticamento degli occhi;
  • Difficoltà della vista mentre si guida un veicolo, soprattutto di notte (miopia notturna)

La miopia si scopre durante l’infanzia e di solito si diagnostica tra i primi anni di scuola e l’adolescenza.
Un bambino con miopia può:

  • Strizzare gli occhi continuamente;
  • Aver bisogno di sedersi più vicino alla televisione, allo schermo cinematografico o nella parte anteriore dell’aula;
  • Tenere i libri molto vicini durante la lettura;
  • Non vedere gli oggetti distanti;
  • Battere gli occhi eccessivamente;
  • Strofinare gli occhi spesso.

Diagnosi della miopia

L’oculista può diagnosticare la miopia come parte di un esame completo dell’occhio.
Lui o lei determina se si ha la miopia con una esame standard della vista, in cui il paziente deve leggere le lettere su un tabellone posto all’altra estremità della stanza.

Se il test della vista dimostra che il bimbo è miope, il medico utilizza alcuni dispositivi per capire cosa provoca la miopia.
Si indirizza una luce speciale negli occhi, poi si utilizza un retinoscopio per vedere la riflessione della luce sulla retina.
Dato che la luce si riflette all’interno dell’occhio, può indicare se una persona è miope o presbite.

Il medico utilizza anche un forottero, uno strumento che misura la gravità dell’errore refrattivo e aiuta a determinare la corretta prescrizione per correggerlo.

Terapia e farmaci per la miopia

 

Miopia agli occhi e laser
Miopia agli occhi e laser

L’obiettivo del trattamento della la miopia è aiutare a mettere a fuoco la luce sulla retina attraverso l’uso di lenti correttive o della chirurgia refrattiva.

Lenti correttive
Indossare le lenti correttive per trattare la miopia contrastando la maggiore curvatura della cornea o la lunghezza eccessiva dell’occhio.

I tipi di lenti correttive sono:
Occhiali da vista. Gli occhiali sono disponibili in un’ampia varietà di stili e sono facili da usare.
Gli occhiali da vista possono correggere diversi problemi di vista in una volta, come la miopia e l’astigmatismo.
Gli occhiali da vista possono essere la soluzione più semplice e più economica per la correzione della miopia.

Lenti a contatto. È disponibile una vasta gamma di lenti a contatto, dure, morbide, monouso, gas permeabili rigide (RGP) e bifocali.
Bisogna parlare con l’oculista riguardo i pro e i contro e quale soluzione potrebbe essere la migliore per il paziente.

Ricerche e novità sulla miopia 

Ci sono molte ricerche per trovare dei modi di controllare la progressione della miopia durante l’infanzia.

Recentemente, i ricercatori in Nuova Zelanda hanno riportato dei risultati incoraggianti con le lenti a contatto morbide appositamente progettate “dual focus” per il controllo della miopia nei bambini.
Le lenti sperimentali hanno una potenza notevolmente inferiore nella periferia della lente rispetto al centro.
Si pensa che questo “defocus periferico” può ridurre la tendenza ad un maggior allungamento dell’occhio che causa il peggioramento della miopia.
In uno studio pubblicato nel 2011, i ricercatori hanno trovato che nel 70 per cento dei bambini miopi (età 11-14) che hanno indossato la lente sperimentale in un occhio e una lente a contatto morbida standard negli altri, la progressione della miopia è stata ridotta almeno del 30 per cento nell’occhio in cui si indossa la lente a contatto con doppia messa a fuoco.

Chirurgia rifrattiva per la miopia (LASIK e LASEK)

Questa terapia consente di correggere la miopia rimodellando la curvatura della cornea.

I diversi metodi della chirurgia refrattiva sono:
LASIK (Laser-Assisted in situ Keratomileusis)
La tecnica LASIK è un’operazione in cui un oculista effettua un incisione circolare e sottile che si estende ad una parte della cornea.

Il chirurgo dell’occhio quindi rimuove gli strati centrali della cornea per appiattire la forma a cupola.
Questo tipo di intervento si effettua anche per l’astigmatismo o l’ipermetropia.

LASEK
Anziché creare una falda nella cornea, il chirurgo solleva un lembo nell’epitelio corneale.
Il chirurgo utilizza un laser per rimodellare gli strati esterni della cornea e per appiattire la curvatura, successivamente riposiziona il lembo epiteliale.
Per favorire la guarigione, si deve indossare un bendaggio per diversi giorni dopo questo intervento.

Cheratectomia fotorefrattiva (PRK)
Questa procedura è simile alla LASEK, ma il chirurgo rimuove l’epitelio corneale.
Questo si sviluppa di nuovo naturalmente adattandosi alla nuova forma della cornea.
Come la tecnica LASEK, la PRK prevede l’uso di una benda dopo l’operazione.

Lenti intraoculari fachiche (IOL)
Queste lenti sono impiantate chirurgicamente nell’occhio, davanti al cristallino dell’occhio.
Possono essere un’opzione per le persone con miopia moderata o grave.
Gli impianti IOL non sono considerati attualmente un’opzione di trattamento tradizionale.

Tutti gli interventi chirurgici hanno un certo grado di rischio.
Le possibili complicanze di queste operazioni all’occhio sono infezioni, cicatrici corneali, vista offuscata a distanza, perdita della vista e aberrazioni visive (per esempio vedere aloni intorno alle luci di notte).

 

Testimonianza di un paziente sottoposto a intervento di tipo PRK

Paziente con miopia grave (intervento del 2006)
Ci sono degli esami da effettuare in clinica alcuni giorni prima dell’operazione:

  1. Visita in cui hanno controllato il fondo dell’occhio con collirio
  2. Pachimetria per sapere lo spessore della cornea

Chi usa le lenti a contatto deve sospendere l’utilizzo qualche settimana prima.
Non ho sospeso l’assunzione di farmaci perché non ne prendevo.
Il giorno dell’intervento non dovevo utilizzare profumi e dovevo essere a digiuno.

Mattina dell’intervento
La durata dell’intervento è molto breve, prima mettono l’anestetico e lo lasciano agire, la durata totale è di mezz’ora.
Sono stata solo 10 minuti in sala operatoria.
Prima monitorano il battito del cuore con lo strumento attaccato al dito, inoltre applicano il divaricatore oculare.
Mettono un collirio, poi si aspetta perché dovranno applicare altre gocce dopo alcuni minuti. Lo mettono circa 3 volte.
Dopo si va in una stanza in cui c’è un lettino tipo quello del dentista, ma completamente sdraiato.
Il medico tiene la testa tra le mani e c’è un tecnico che aziona il laser.
Si deve guardare una lucina rossa che non si muove, ma io avevo la sensazione che si spostava.
Se distogli lo sguardo, il laser smette di funzionare.
C’è la prima parte dell’operazione in cui si sente molto dolore, il medico gratta la cornea ed è doloroso.
Poi parte il laser che dura circa 1/2 minuti.
Successivamente il medico applica la lente protettiva che dev’essere tenuta circa una settimana e impedisce di vedere bene perché raccoglie lacrime, collirio e cellule epiteliali morte.
Il dolore è forte, ma danno una terapia di collirio anestetico e disinfettante, bisogna prendere anche degli antibiotici e farmaci antidolorifici.

Dopo l’intervento
Il dolore post-operatorio dura un giorno, è forte e c’è la sensazione di un corpo estraneo negli occhi e lacrimazione.
Non bisognava fare la doccia e lavarsi i capelli nel post-operatorio perché il cloro è un cicatrizzante, se entrava nell’occhio operato poteva essere un problema.
Nella clinica dove sono stato operato non intervengono su entrambi gli occhi contemporaneamente.
Il secondo intervento non è andato bene, quindi ho aspettato dei mesi per tornare al lavoro.
Si è creata una situazione di anisometropia, cioé un occhio vedeva benissimo (10/10), ma l’altro era peggiorato.
C’era una diversità visiva che non si poteva correggere.
Non esiste un occhiale che permetta di vedere con questo problema.
Dopo 6 mesi ho operato ancora l’occhio che era andato male.
Dopo il terzo intervento ho aspettato 7/10 giorni per tornare a lavorare.
Sicuramente lo rifarei, ma in un altra clinica o con le tecniche nuove.
L’effetto dell’intervento è durato alcuni mesi, ma io avevo una miopia molto importante, quindi non potevo avere un risultato di 10/10.
Dopo un anno ho dovuto correggere con degli occhiali, ma sono passato da 3/10 a 7,5/10.

Effetti collaterali dell’intervento
Per un breve periodo dopo gli interventi sono diventato ipermetrope.
Altri effetti che si possono ricondurre all’intervento sono la forte secchezza oculare, quindi tollero male le lenti a contatto, inoltre la secchezza si manifesta di notte e al mattino non riesco ad aprire gli occhi e quando li apro sento molto dolore.
Il medico ha prescritto di applicare un gel per questo effetto collaterale, ma non dà buoni risultati.
C’è un trucco per riuscire ad aprire gli occhi incollati al mattino, consiste nella rotazione degli occhi verso un lato, in quel modo è molto più facile.
La vista notturna è un problema, nel mio caso avendo le pupille dilatate anche prima dell’intervento, avevo difficoltà di sera a capire la distanza degli oggetti luminosi.
Per strada io non sò determinare a che distanza si trova effettivamente l’auto che ho davanti. Se un pedone si trova tra me e l’altra macchina potrei non vederlo.

 

Risultati dell’intervento chirurgico per la miopia

Di solito, i risultati delle tre tecniche sono buoni.
Anche se non è sempre possibile curare completamente la miopia, circa 9 su 10 persone hanno un notevole miglioramento della vista.
La maggior parte delle persone che si sottopongono alla chirurgia laser sono felici dei risultati.
Tuttavia, è importante realizzare che l’intervento non migliora la vostra vista come le lenti correttive.

Chi non può effettuare la chirurgia laser per la miopia?

I pazienti con meno di 21 anni non si dovrebbero sottoporre alla chirurgia rifrattiva perché la vista si deve ancora stabilizzare e sarebbe pericoloso alterare le strutture degli occhi in questa fase.
La vista può cambiare anche se si hanno più di 21 anni, ma solitamente dopo questa età si ferma il peggioramento progressivo.
L’oculista deve controllare le prescrizioni delle lenti a contatto o degli occhiali per confermare che la vista non è cambiata significativamente negli ultimi due anni.

La chirurgia laser può non essere adatta anche nei seguenti casi:

  1. Diabete – questo può causare anomalie negli occhi che possono peggiorare con l’operazione chirurgica.
  2. Gravidanza o allattamento – il corpo ha gli ormoni che causano delle lievi fluttuazioni nella vista e nella messa a fuoco rendendo troppo difficile l’intervento .
  3. Le malattie che colpiscono il sistema immunitario, come l’HIV o l’artrite reumatoide, possono influenzare la capacità di recupero dopo l’operazione con il laser.
  4.  Altre malattie degli occhi, come il glaucoma (una malattia che può causare la cecità) o la cataratta (in cui il cristallino si indurisce e diventa torbido).

Rimedi naturali per la miopia

Il metodo Bates per guarire dalla miopia
Il dottor Bates, del New York Eye Infirmary, ha fatto un passo avanti nella ricerca sull’occhio.
Ha scoperto che la maggior parte delle malattie dell’occhio potrebbero essere curate definitivamente.

Come ha fatto questa scoperta il Dottor Bates?
Ha scoperto che quando gli occhi non sono sotto sforzo possono avere una vista perfetta.
Ma non appena gli occhi diventano tesi e stanchi si verificano i problemi.
Ecco perché nel caso dell’ipermetropia bisogna stringere i muscoli retti.
Se si stringono i muscoli obliqui dell’occhio si verifica la miopia.
Attraverso la sua ricerca, il dottor Bates ha scoperto che effettuando regolarmente gli esercizi per i muscoli dell’occhio, la vista ritorna normale.
Questo accade perché la tensione muscolare scompare e quindi la vista ritorna alla normalità.
Il dottor Bates ha eseguito test su migliaia di suoi pazienti con risultati sorprendenti.
Erano tutti in grado di smettere di usare gli occhiali perché la vista ritornava alla normalità.

Ci sono tanti esercizi diversi per gli occhi che si possono fare

Qui ce ne sono alcuni:

  • Concentrarsi sul rilassamento degli occhi.
    Poi spostare lo sguardo da un lato all’altro, su e giù.
    Ripetere 6 volte.
  • Sedersi su una sedia; strofinare le mani finché sono calde.
    Ora è necessario chiudere gli occhi e coprirli con i palmi delle mani caldi.
    Non premere sugli occhi.
    Non coprire anche il naso.
    È importante che i raggi di luce non entrano negli occhi attraverso lo spazio compreso tra le dita.
    Ripetere questo esercizio per 3 minuti.
  • Concentrarsi su un oggetto distante circa 40 m per 15 secondi.
    Poi, lentamente riorientare gli occhi su un oggetto vicino a circa 10 m di distanza.
    Questo esercizio dovrebbe essere fatto solo con gli occhi, senza muovere la testa.
    Ripetere per 5 volte.
  • Chiudi gli occhi con forza per circa 5 secondi. Poi tenerli aperti per 5 secondi.
    Ripetere questa operazione per circa 8 volte.
  • Impacchi caldi: Inumidire una flanella o un piccolo asciugamano di acqua calda.
    Strizzare e ricoprire leggermente gli occhi. Questo rilassa davvero i muscoli oculari.
    Massaggio della palpebra: Chiudere gli occhi ed effettuare un massaggio molto dolce con dei movimenti circolari per 1-2 minuti.
    Per migliorare la vista bisogna fare questo tipo di esercizi regolarmente.

Rieducazione visiva con il metodo De Angelis
Il metodo De angelis conosciuto come Power Vision System, si basa su esercizi specifici che agiscono sulla causa della miopia.
Secondo De Angelis. la miopia è provocata dall’iperaccomodazione prolungata, cioè un meccanismo di adattamento che si verifica quando l’occhio lavora spesso da vicino, perdendo acutezza visiva da lontano.
I movimenti che si effettuano hanno come obiettivo il rilassamento dei muscoli oculari ed evitare lo stress da iperaccomodazione del muscolo ciliare.