Laser agli occhi

INDICE

Il laser agli occhi per correggere i difetti di rifrazione: la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia è un’operazione chiamata LASIK (“laser-assisted in situ keratomileusis”), è l’intervento agli occhi che si effettua più spesso.

Come altri tipi di chirurgia refrattiva, la procedura LASIK rimodella la cornea per focalizzare la luce che entra nell’occhio in maniera corretta sulla retina, in questo modo si ottiene una vista più chiara.
Nella maggior parte dei casi, la chirurgia refrattiva è indolore ed è completata entro 15 minuti ad entrambi gli occhi.
I risultati solitamente si notano entro 24 ore, senza usare occhiali da vista o lenti a contatto.

Laser agli occhi,Lasik
Diversi interventi chirurgici di correzione della vista sono possibili, come la PRK (fotocheratotomia refrattiva), LASEK (cheratotomia laser subepiteliale) e PIOL (impianto lente intraoculare fachica).
Non c’è nessuna differenza se gli occhi sono chiari, marroni o neri, tutti possono operarsi e i risultati non sono differenti.

L’oculista determina se la chirurgia refrattiva è adatta al disturbo del paziente e quale tecnica è la migliore.

Quali sono i difetti di rifrazione?

Nell’occhio umano, la superficie anteriore (cornea) e la lente all’interno dell’occhio formano il “sistema di messa a fuoco” dei raggi di luce in arrivo sulla superficie della retina.
Funziona come le lenti per mettere a fuoco la luce della fotocamera sulla pellicola.
In un sistema ottico perfetto, la cornea e la lente si adattano perfettamente alla lunghezza dell’occhio e le immagini sono a fuoco; qualsiasi incongruenza nel sistema si chiama difetto di rifrazione, il risultato è che la persona vede un’immagine sfocata.

Quali sono i principali difetti di rifrazione?

  1. Miopia: gli oggetti distanti sono sfocati e quelli vicini sono più chiari.
  2. Ipermetropia: Gli oggetti vicini sono sfocati e quelli distanti sono relativamente più chiari.
  3. Astigmatismo: la forma della cornea o della lente è distorta e causa immagini multiple sulla retina. Gli oggetti a qualsiasi distanza appaiono sfocati. Molte persone hanno una combinazione di miopia o ipermetropia con astigmatismo.

Come funziona la procedura LASIK?

La LASIK è eseguita mentre il paziente è sdraiato sotto un dispositivo chirurgico chiamato laser ad eccimeri.
L’intervento si effettua in regime di day hospital.
In primo luogo, l’occhio è anestetizzato con alcune gocce di anestetico locale.
Un divaricatore palpebrale (blefarostato) è collocato tra le palpebre per tenerle aperte e impedire al paziente di ammiccare.
Un anello di aspirazione posizionato sull’occhio alza e appiattisce la cornea, inoltre aiuta a mantenere fermo l’occhio.
Il paziente può sentire la pressione sul divaricatore della palpebra e sull’anello di aspirazione, simile ad un dito premuto saldamente sulla palpebra.
Da quando si mette l’anello di aspirazione sopra l’occhio fino a quando si rimuove, la vista appare annebbiata o diventa tutto nero.
Quando la cornea è appiattita, il chirurgo taglia e solleva un lembo di tessuto corneale che è creato utilizzando un dispositivo automatizzato di micro chirurgia (microcheratomo) o un laser.
Questo lembo corneale è sollevato e piegato all’indietro.
Poi il laser ad eccimeri è centrato sopra l’occhio da operare.

Il chirurgo verifica che il laser sia posizionato correttamente.
Il paziente guarda una speciale luce millimetrica, chiamata luce di fissazione o di destinazione, mentre il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale.
Successivamente il chirurgo sistema il lembo di tessuto corneaale che aveva piegato e smussa i bordi.
Il lembo corneale si attacca alla cornea sottostante entro due-cinque minuti, e non sono necessari punti di sutura.

Convalescenza
Il paziente dovrebbe avere qualcuno che lo riporta a casa dopo la procedura e poi dovrebbe rilassarsi.
Per proteggere la cornea mentre recupera, il chirurgo può mettere una benda trasparente sopra l’occhio per proteggerlo contro gli urti accidentali e per ricordare al paziente di non strofinare l’occhio.
Il paziente può aver bisogno di indossare la benda solo quando dorme. Il chirurgo dà un collirio per aiutare l’occhio a guarire e per alleviare la secchezza.
Possono essere necessari tre-sei mesi dopo la chirurgia LASIK per migliorare la vista completamente e per risolvere gli effetti collaterali.


Quanto dura l’intervento?
La procedura lasik dura 10 minuti, mentre i tempi di recupero variano da pochi giorni a parecchie settimane.

Chi sono i candidati ideali per la chirurgia agli occhi LASIK?

I migliori candidati per la chirurgia oculare LASIK sono persone con gli occhi sani che non hanno avuto precedenti interventi agli occhi e cercano di correggere la miopia, l’ipermetropia o l’astigmatismo.
I pazienti devono avere la vista stabile per almeno un anno perché se si tende a peggiorare con il tempo i risultati del laser potrebbero non essere soddisfacenti.
Le persone con determinate malattie e quelle che assumono certi farmaci non possono effettuare la procedura LASIK.
Alcune persone con cornee sottili possono essere più adatte ad alcune procedure di chirurgia refrattiva, per esempio la PRK.


Quanto costa l’operazione?
Il costo va da 1500 Euro a 2500 Euro.


Prima dell’intervento LASIK
L’oculista esegue un accurato esame oculistico per garantire che gli occhi sono abbastanza sani per la procedura, lui o lei valuta:

  1. Laser agli occhi
    Laser agli occhi

    La forma e lo spessore della cornea;

  2. La dimensione della pupilla;
  3. I difetti di rifrazione (miopia, ipermetropia e astigmatismo)
  4. Tutte le altre malattie dell’occhio.

Il medico valuta anche l’umidità degli occhi e può raccomandare un trattamento precauzionale per ridurre il rischio di sviluppare gli occhi secchi dopo l’intervento LASIK.
Solitamente, si utilizza un topografo corneale per misurare la curvatura della superficie anteriore dell’occhio e creare una “mappa” della cornea.

L’oculista deve valutare anche la storia clinica generale ed eventuali farmaci che si stanno assumendo per stabilire se il paziente è un candidato adatto alla chirurgia LASIK.
Si dovrebbe smettere di indossare le lenti a contatto per un periodo di tempo consigliato dal medico (in genere circa due settimane) prima dell’esame oculistico e della procedura LASIK, dato che le lenti possono alterare la forma naturale della cornea.


Dopo la chirurgia LASIK
Il medico vi fa riposare per un po’ e in genere si può tornare a casa subito.
Si può sentire un bruciore temporaneo o una sensazione di prurito negli occhi immediatamente dopo l’operazione.

È normale avere la vista un po’ sfocata immediatamente dopo loperazione; tuttavia, la mattina successiva la nitidezza delle immagini dovrebbe migliorare.
La vista si dovrebbe stabilizzare e continuare a migliorare per pochi giorni, anche se in rari casi possono essere necessarie diverse settimane o più.
Per la maggior parte delle persone, la vista migliora immediatamente.
Si può essere in grado di andare al lavoro il giorno successivo, ma molti medici consigliano un paio di giorni di riposo.
Inoltre, si consiglia di astenersi dall’attività fisica intensa per almeno una settimana, poiché può traumatizzare l’occhio e può influenzare i risultati.
Generalmente, si dovrebbe tornare dall’oculista o dal chirurgo LASIK il giorno dopo l’intervento chirurgico.
Al check-up iniziale, il medico controlla la vista per assicurarsi che si può guidare senza occhiali o lenti a contatto.
Come con qualsiasi altro intervento chirurgico, bisogna seguire sempre le istruzioni del medico e assumere i farmaci prescritti. È importante astenersi da sfregare gli occhi, dato che c’è una piccola possibilità di riaprire il lembo corneale.

 


Testimonianza di un paziente che si è sottoposto a Chirurgia Lasik

Paziente Miope e leggermente astigmatico

Pre intervento
Non ho fatto esami o visite particolari i giorni prima di recarmi in ospedale, però dovevo evitare di truccarmi gli occhi per alcuni giorni prima.
Non prendevo farmaci prima dell’intervento per altre malattie.
Il primo giorno di ricovero il medico effettua alcuni esami:

  • Test del campo visivo, un esame utile per diagnosticare il glaucoma, l’infiammazione del nervo ottico ed un tumore.
  • Pachimetria corneale per misurare lo spessore della cornea,
  • Misurazione della pressione dell’occhio.

Per procedere con l’intervento non puoi avere problemi di glaucoma, infezioni o patologie importanti, inoltre bisogna controllare lo spessore corneo che non dev’essere sotto determinati livelli.
Si svolge tutto in 3 giorni, il primo si effettuano gli esami, il secondo è quello dell’intervento e il giorno dopo serve per il controllo.

La mattina dell’operazione
L’intervento dura pochissimo, pochi minuti, il medico mette un collirio anestetico, ti preparano e poi opera entrambi gli occhi.
Si perde più tempo per la preparazione che per l’intervento: bisogna mettere la pinza per i capelli, sdraiarsi sul lettino, aspettare che l’anestetico faccia effetto e infine applicano il divaricatore alle palpebre.
Durante l’operazione senti poco dolore o niente perché hai l’anestetico, il medico dice di guardare la luce.
Si vede una luce molto forte e il medico dice di fissare un puntino.
Devi stare fermo, c’è una gran luce.

Dopo l’operazione Lasik
Il post-intervento è soggettivo, subito dopo devi stare seduto in una stanza, inizi pian piano a sentire il dolore, sensazione di corpo estraneo o come sabbia negli occhi, molto fastidioso.
Una mia compagna di stanza dice che il post-intervento è stato una passeggiata.
Le prime 2/3 ore il medico consiglia di andare in albergo al buio, tenere gli occhiali da sole e consiglia un antidolorifico: il paracetamolo.
Nel pomeriggio, passate le prime 2/3 ore, ho avuto un miglioramento veloce e continuo
La sera stessa sono andato al ristorante e vedevo bene, anche se ancora non perfettamente perché deve ancora avvenire l’accomodazione dell’occhio, ma vedevo meglio rispetto ai giorni precedenti senza occhiali.
Il giorno dopo c’è un controllo medico, il dottore controlla i decimi e poi si può andare a casa.
In teoria il paziente può andare a casa da solo e guidare in autostrada anche il giorno dopo l’intervento.
Nelle giornate soleggiate bisogna usare gli occhiali da sole per il primo periodo, ma si consiglia di usare gli occhiali da sole a lungo termine.
I controlli successivi sono uno a 3 mesi, uno dopo un anno e l’ultimo dopo 2 anni.
Sono tornato a lavorare dopo 2/3 giorni, la visione era un po’ sfocata da vicino, al computer, quando si legge un documento o un libro la messa a fuoco non era buona.
È normale perché il cervello si deve abituare.
In una settimana/10 gironi ho ottenuto il massimo risultato, prima ti potrebbero dare fastidio i fari e le luci delle altre macchine di notte.
È un effetto molto leggero che pian piano è svanito.
Post-intervento devi fare un trattamento con un Netildex che è un collirio, poi un collirio idratante e un gel idratante da dare la notte.
Per 10 giorni ti consigliano di mettere la conchiglia rigida così non si sfrega l’occhio durante la notte involontariamente.

Il miglioramento durerà a lungo termine, verso i 40 anni ovviamente inizierà a presentarsi la presbiopia da vicino come nelle persone non operate, ma la visione lontana (che è quella per cui mi sono operato) dovrebbe rimanere a lungo termine.
Se lo spessore della cornea è ancora buono si potrebbe fare un ritocco futuro.

 

Risultati a lungo termine dell’intervento con laser agli occhi

La chirurgia refrattiva offre numerosi vantaggi e può migliorare notevolmente la qualità della vita.
La maggior parte delle persone recupera la vista di almeno 10/10 dopo l’intervento, ma la LASIK ha risultati variabili.
Alcune persone possono realizzare solo una vista di 5/10 o meno.
Si può aver bisogno di occhiali da vista o lenti a contatto dopo la correzione con il laser, anche se in genere la vista è migliorata notevolmente.
La procedura ha un profilo di sicurezza eccellente, ma si possono verificare delle complicanze post-operatorie della LASIK, per esempio:

  • Infezione;
  • Abbagliamento notturno (esplosione di stelle o aloni che sono più evidenti quando si guardano le luci di notte, ad esempio mentre si sta guidando);
  • Cheratite Lamellare, avviene quando alcune cellule estranee si infiltrano tra il “flap” della cornea e lo stroma, cioè il tessuto sottostante, è una sindrome detta anche sindrome da sabbia del Sahara;
  • Una piccola percentuale di persone ha un miglioramento, ma ha bisogno di un ulteriore procedura LASIK per risolvere il disturbo oculare.
  • Inoltre potrebbero essere necessari ancora gli occhiali da vista dopo i 40 anni a causa della perdita relativa della vista da vicino dovuta all’età chiamata presbiopia.

Anche se la chirurgia LASIK ha un alto tasso di successo, è importante parlare di tutti gli aspetti della procedura con il chirurgo prima di acconsentire alla chirurgia.
Questo tipo di intervento agli occhi non influisce sulle dimensioni e sul colore degli occhi.

Rischi dell’intervento con laser ed effetti collaterali

Come qualsiasi intervento chirurgico, anche la chirurgia oculare LASIK comporta alcuni rischi, tra cui:
Ipocorrezione. Se il laser rimuove troppo poco tessuto dall’occhio, non si ottiene una vista nitida come si sperava.
La mancata correzione è una complicazione più frequente per le persone miopi.
Potrebbe essere necessario un altro intervento di chirurgia refrattiva entro un anno per rimuovere il tessuto in eccesso.

Ipercorrezione. È possibile che il laser rimuova troppo tessuto dall’occhio, generalmente è causata da un errore umano.
L’ipercorrezione può essere più difficile da recuperare rispetto all’ipocorrezione.

Astigmatismo. L’astigmatismo può essere causato dalla rimozione di tessuto irregolare. Possono essere necessari ulteriori interventi chirurgici.

Abbagliamento, aloni e vista doppia. Dopo l’intervento si può notare qualche difficoltà nella vista notturna.
Si potrebbe notare un abbagliamento, degli aloni intorno alle luci o diplopia (vista doppia).
A volte questi problemi possono essere trattati con colliri che contengono un tipo di cortisonici, ma si potrebbe considerare un secondo intervento chirurgico.
Anche quando si ottiene un buon risultato visivo, misurato con il test alle condizioni standard, la visione in penombra (come ad esempio al crepuscolo o in caso di nebbia) può essere ridotta dopo la chirurgia.

Occhio secco. La procedura LASIK causa una diminuzione temporanea della lacrimazione.
Per i primi sei mesi circa dopo l’intervento chirurgico, si potrebbero sentire gli occhi insolitamente secchi.
Gli occhi asciutti possono ridurre la qualità della vista.
L’oculista potrebbe consigliare di utilizzare i colliri in questo periodo.
Se si verifica un occhio secco grave, si potrebbe optare per un’altra procedura per inserire dei tappi speciali nel condotto lacrimale per evitare che le lacrime siano drenate dalla superficie degli occhi.

Problemi con il lembo di tessuto corneale. Piegando o rimuovendo il lembo di tessuto corneale dalla parte anteriore dell’occhio durante l’intervento chirurgico si può verificare delle complicazioni, tra cui:

  • Infezione,
  • Lacrime in eccesso
  • Occhi gonfi.
  • Lo strato più esterno del tessuto corneale (epitelio) può crescere in maniera anormale sotto il lembo durante il processo di guarigione.

Alcune malattie possono aumentare i rischi associati alla chirurgia LASIK o rendere il risultato meno prevedibile.
Questi disturbi includono le patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, l’immunodeficienza causata da farmaci immunosoppressivi o l’HIV, la secchezza degli occhi persistente, la gravidanza, la vista instabile e una malattia della cornea denominata cheratocono.
Per alcune persone presbiti, il risultato può peggiorare con l’età.
La procedura LASIK può non essere consigliabile in caso di:

  • Vista abbastanza buona,
  • Grave miopia,
  • Pupille molto grandi ,
  • Partecipazione a sport di contatto che possono causare colpi al volto.