Intervento chirurgico di cataratta

INDICE

L’unica terapia efficace per la cataratta è l’intervento chirurgico.

Quando operare la cataratta?

La maggior parte degli oculisti consiglia l’intervento di cataratta quando questa comincia ad influenzare la qualità della vita o interferisce con le normali attività quotidiane, come la lettura o la guida notturna.

1. Se la cataratta è monolaterale, non c’è fretta di asportare la cataratta perché di solito non danneggia l’occhio.
2. Se la caratatta è bilaterale, il paziente potrebbe avere una riduzione della vista importante, in questo caso è più urgente.

Se si sceglie di non sottoporsi all’operazione chirurgica della cataratta, l’oculista può consigliare controlli periodici per vedere come stanno evolvendo le cataratte.

 

Anestesia per l’intervento di cataratta

Oggi si può effettuare l’intervento con un anestesia topica, in pratica si versano alcune gocce di anestetico sull’occhio.
Dopo pochi minuti il paziente non avverte dolore.
Se si effettua questo tipo di anestesia, il paziente mantiene il controllo dei muscoli delle palpebre e alla fine dell’operazione può chiudere l’occhio da solo.

 

Quali sono i rischi dell’intervento chirurgico per la cataratta?

Come ogni intervento chirurgico, la chirurgia della cataratta comporta rischi, come infezioni ed emorragie.

Dopo l’intervento chirurgico bisogna:

  • Tenere l’occhio pulito,
  • Lavarsi le mani
  • Usare i farmaci prescritti per ridurre al minimo il rischio di infezione.

Una grave infezione può provocare la perdita della vista.
La chirurgia della cataratta aumenta leggermente il rischio di distacco della retina.
Altri disturbi dell’occhio, come una forte miopia, possono aumentare ulteriormente il rischio di distacco della retina dopo l’intervento per la cataratta.
Un segno di un distacco della retina è un improvviso aumento di lampi o di corpi galleggianti davanti all’occhio.
I corpi galleggianti sono delle “macchie” che sembrano galleggiare nel campo visivo.

Se si nota un improvviso aumento di Floater o lampi, consultare immediatamente un oculista.
Un distacco della retina è un’emergenza medica. Se necessario, andare a al pronto soccorso o in ospedale.

 

L’operazione di cataratta è efficace?

 

Intervento chirurgico di cataratta
Intervento chirurgico di cataratta

La rimozione della cataratta è una delle operazioni più frequenti, sicure ed efficaci.
Non ci sono controindicazioni assolute, ma se il paziente ha la tosse è meglio rimandare fino alla guarigione.
In circa il 90 per cento dei casi, le persone che effettuano l’intervento per la cataratta migliorano la vista.

 

Quanto costa l’operazione per la cataratta?

  • In una struttura pubblica si paga solo il ticket (è mutuabile),
  • In una struttura privata (a pagamento) il prezzo varia da 2000 a 3000 euro.

L’ospedale pubblico inserisce una lente “standard” monofocale, mentre in una clinica privata si può applicare una lente multifocale di ultima generazione, ma il costo può aumentare fino a 1000 euro aggiuntivi.

 

Preparazione prima dell’intervento di cataratta

Una o due settimane prima dell’intervento chirurgico, il medico effettua alcuni test.
Tra questi esami preliminari ci sono:

  • Biometria: misurazione della curva della cornea, dimensione e la forma dell’occhio.
  • Microscopia endoteliale: studio dell’endotelio corneale con uno speciale microscopio
  • Esami della retina: Tomografia ottica computerizzata e fluorangiografia

Queste informazioni aiutano il medico a scegliere il giusto tipo di cristallino artificiale.

Il paziente deve stare a digiuno nelle 12 ore prima dell’intervento chirurgico.

Utilizzando le nuove tecniche non si interrompe la terapia anticoagulante (per esempio il Coumadin) perché:

  • La cornea non è vascolarizzata,
  • L’anestesia è topica e non si effettua un’iniezione
  • L’incisione ha una dimensione piccolissima.

 

Descrizione dell’intervento chirurgico di cataratta

Presso la clinica oculistica o l’ospedale, si mettono le gocce nell’occhio per dilatare la pupilla.

La zona intorno all’occhio è lavata e purificata.
Si inietta un anestetico per intorpidire i nervi all’interno e intorno all’occhio.
Facoemulsificazione,inserimento lente1. Facoemulsificazione senza sutura. Il chirurgo effettua due tagli piccolissimi e una piccola incisione ( 1.8/2 mm ) nella cornea (la superficie trasparente a forma di cupola che ricopre la parte anteriore dell’occhio).

  • Attraverso questa incisione (chiamata tunnel) si inseriscono gli strumenti per aspirare il cristallino e inserire quello nuovo.
  • Il taglio è effettuato in modo da creare una valvola in cui la pressione interna è maggiore di quella esterna e permette la chiusura senza punti di sutura.
  • Con uno strumento chiamato cistotomo si crea una piccola incisione rotonda sulla capsula che avvolge il cristallino, questa è un’operazione delicata perché bisogna evitare la rottura capsulare.
  • La lesione della capsula causa una complicazione dell’intervento e può mancare il supporto al cristallino.
  • Il chirurgo inietta dell’acqua per separare la capsula dal cristallino.
  • Successivamente si inserisce un piccolo facoemulsificatore nell’occhio. Questo dispositivo emette onde ad ultrasuoni che ammorbidiscono e frantumano il cristallino, così si può asportare mediante l’aspirazione.
  • Successivamente si inserisce un cristallino artificiale nel sacco cristallino del paziente.
    Il cristallino si inserisce con uno strumento chiamato iniettore, anche se ha una dimensione maggiore dell’incisione.

La maggior parte delle operazioni per la cataratta oggi sono effettuate con la facoemulsificazione.
In pochi giorni si recupera completamente la vista.

2. Intervento chirurgico di estrazione extracapsulare.
Il medico fa un’incisione di circa 1cm sulla cornea e rimuove il nucleo opaco del cristallino in un unica operazione. Il resto del cristallino è rimosso con l’aspirazione.
Dopo aver tolto il cristallino naturale, spesso si sostituisce con un cristallino artificiale, chiamato cristallino intraoculare (IOL).
Lo IOL è un cristallino di plastica, chiaro, che non richiede nessuna cura e diventa una parte permanente dell’occhio. La luce è chiaramente focalizzata sulla retina e migliora la vista.
Il nuovo cristallino non si sente e non si vede.
Alcune persone non possono sopportare l’inserimento dello IOL.
Si può avere un’altra malattia dell’occhio o avere problemi durante l’intervento chirurgico.
Per questi pazienti, il medico può suggerire delle lenti a contatto morbide o degli occhiali ad alto ingrandimento.

3. L’ultima novità è il laser a femtosecondi che non prevede l’incisione chirurgica per curare la cataratta.

  • Il Laser emette degli impulsi ad una frequenza altissima che permette di agire solo su determinati tessuti in maniera precisa.
  • L’anestesia è topica con alcune gocce di collirio.
  • Il raggio laser apre il sacco esterno del cristallino e divide la cataratta in quattro parti.
  • Dopo quest’operazione, con una sonda a ultrasuoni si inserisce un cristallino artificiale.

L’operazione con laser a femtosecondi si può usare anche per correggere:

Non tutti i pazienti sono adatti per questo intervento, si calcola che la percentuale di pazienti operabili rispetto ai candidati sia del 60% circa.

Dopo l’operazione, bisogna tenere una benda per un giorno sopra l’occhio.
La maggior parte delle persone che effettuano l’intervento di cataratta possono tornare a casa lo stesso giorno.
È necessario un accompagnatore che possa portare a casa il paziente.

Quanto dura l’operazione di cataratta?

La durata dell’intervento è di circa 20/30 minuti. Non serve la degenza o ricovero ospedaliero, la dimissione avviene lo stesso giorno.

 

Decorso e Convalescenza post intervento di cataratta

I sintomi post-operatori sono:

Dopo uno o due giorni, dovrebbe scomparire il fastidio , ma in certi casi persiste per 10/15 giorni circa.
Per un paio di giorni dopo l’intervento, il medico può prescrivere un collirio per aiutare la guarigione e diminuire il rischio d’infezione.

Tra le precauzioni ci sono:

  • Indossare una protezione per l’occhio o degli occhiali,
  • Evitare sfregamenti o pressioni sull’occhio da sole per i primi due giorni,
  • Evitare di sollevare oggetti pesanti (per due settimane),
  • Non guidare la prima settimana,
  • Non mettere il trucco per 15 giorni.

Si può:

  • Camminare,
  • Salire le scale
  • Fare la doccia, mantenendo l’occhio operato chiuso
  • Svolgere lavori domestici leggeri.

Nella maggior parte dei casi, i tempi di guarigione sono da 2 giorni a 2 settimane (o due mesi).
Il medico programma gli esami per controllare i progressi.

 

Complicanze dell’intervento di cataratta

Se l’intervento non è riuscito (è andato male) si possono verificare alcune complicanze tra cui:

  • La rottura della capsula posteriore (involucro del cristallino) e la dispersione di frammenti di cataratta nell’occhio,
  • Distacco della retina (molto rara),
  • Posizionamento inadatto del cristallino.

 

I problemi dopo l’intervento chirurgico sono rari, ma si possono verificare. Questi problemi comprendono:

Se il medico interviene immediatamente, questi problemi di solito possono essere curati con successo.
A volte il tessuto dell’occhio che racchiude la IOL diventa torbido e può causare la vista annebbiata.
Questo disturbo è chiamato post-cataratta.

Le complicanze post-operatorie: la fibrosi capsulare si può sviluppare alcuni mesi o anni dopo la chirurgia della cataratta.

L’opacificazione capsulare posteriore che può causare la vista torbida per settimane o mesi dopo la rimozione della cataratta si tratta con un laser. Il medico crea un piccolo buco nel tessuto dell’occhio dietro al cristallino.
Questa procedura ambulatoriale è chiamata capsulotomia con laser YAG.
È indolore e raramente provoca un aumento della pressione oculare o altri problemi agli occhi.

In rari casi, si possono verificare conseguenze potenzialmente gravi per la vista con la chirurgia della cataratta come un’infezione generale dell’occhio, nota come endoftalmite.
Le persone che soffrono di gravi complicazioni spesso hanno altre malattie come il diabete o l’ipertensione arteriosa.

 

Dopo quanto si vede bene?

È possibile tornare rapidamente a molte attività quotidiane, la vista può essere sfocata per un giorno se non ci sono complicanze.
All’inizio si possono vedere degli aloni intorno alle luci, ma generalmente spariscono in due settimane circa.
Il cristallino inserito è chiaro, a differenza del cristallino naturale che può avere una tinta giallastra/marroncina.
Inoltre, quando l’occhio guarisce (dopo circa 2 settimane) potrebbe essere necessario mettere dei nuovi occhiali da vista o lenti a contatto.

 

Recupero della vista dopo l’intervento chirurgico di cataratta e risultati

Le statistiche usate per descrivere i risultati dell’intervento di cataratta sono basate su un’analisi globale di 90 studi che sono stati condotti tra il 1979 e il 1991.
Questi dati mostrano che una percentuale altissima di persone ha dei buoni risultati.
Inoltre, le tecnologie e i cristallini intraoculari utilizzati per l’intervento di cataratta sono migliorate molto nell’ultimo decennio circa.

Per esempio, nei pazienti che soffrono anche di degenerazione maculare si può inserire una doppia lente intraoculare che focalizza i raggi luminosi su una parte di retina sana.

Gli ultimi studi mostrano che:
Quasi il 96% degli occhi che non hanno altri problemi prima di un’operazione di cataratta (per esempio altre malattie oculari) raggiunge un’acuità visiva a distanza di almeno 10/20 complessivi, che è sufficiente per guidare con l’uso di occhiali o lenti a contatto.
In tutti gli occhi, compresi quelli con patologie oculari preesistenti diverse dalla cataratta, quasi il 90 per cento dei pazienti ha avuto dei buoni risultati.
Meno del 2 per cento degli occhi ha avuto complicazioni dalla chirurgia della cataratta.
Una complicazione molto frequente della chirurgia della cataratta che solitamente può essere facilmente trattata è l’opacificazione capsulare posteriore, che può causare la vista torbida per settimane o mesi dopo la rimozione della cataratta.

 

La cataratta può essere prevenuta?

Dato che la causa esatta della cataratta è incerta, non esiste un metodo collaudato per prevenirla.
La cataratta e altre patologie come il glaucoma sono frequenti negli anziani, quindi è importante esaminare gli occhi regolarmente.
Questo è particolarmente importante se ci sono fattori di rischio o una storia famigliare di problemi agli occhi.
Gli adulti dovrebbero fare una visita oculistica almeno ogni due anni e annualmente dopo i 50 anni.
Le persone con una storia clinica di problemi agli occhi o altre malattie che aumentano il rischio di disturbi oculari (come il diabete) potrebbero aver bisogno di visite oculistiche più frequenti.

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