Sintomi della schistosomiasi

Gli elminti sono comunemente chiamati vermi e ne esistono di 4 tipi:

  • forma allungata ma con struttura differente
  • platelminti con il corpo appiattito
  • nematelminti con il corpo cilindroide
  • acantocefali

Per quanto riguarda i platelminti, hanno il corpo appiattito. Le principali classi di nostro interesse sono:

  • trematodi che non sono segmentati
  • cestodi, i quali invece sono segmentati


I trematodi si dividono in

  • Paragonimus: parassitosi polmonare
  • Fascìola hepatica: è responsabile di cirrosi o di ascessi epatici (lesioni epatiche nella forma di flogosi o fibrosi)
  • Chlonorchis sinensis: questa specie è stata recentemente riclassificata sotto il genere Opistorchis ed è una parassitosi delle vie biliari
  • Opistorchis, parassitosi delle vie biliari
  • Schistosomi

 

SCHISTOSOMIASI

Gli schistosomi possono essere presenti in diversi tessuti e se ne distinguono varie categorie a seconda delle regioni geografiche in cui sono presenti con maggior frequenza:

  • Schistosoma mansoni (Africa, Sud America, Isole Caraibiche ed Egitto)
  • Schistosoma haematobium (Africa, in cui si sovrappone allo Schistosoma mansoni, ed in Medio-Oriente)
  • Schistosoma japonicum (Cina, Giappone e Filippine)
  • Scistosoma mekonigi (Nord della Thailandia e della Cambogia e Laos)

Alcuni parassiti si trovano solo in determinate aree geografiche, quindi è molto importante conoscere la storia del paziente per capire se è venuto a contatto con un certo tipo di parassita. mGli schistosomi sono un gruppo di parassiti piuttosto ampio che troviamo comunemente nelle zone equatoriali o sub-equatoriali. Non sono presenti alle nostre latitudini perché questa malattia non si trasmette da uomo a uomo ma tramite alimenti inquinati assenti nel nostro ambiente. La schiostosomìasi colpisce 200 milioni di persone in 71 Paesi diversi. Molte specie di Schistosomi colpiscono gli animali, come i bovini, e sono presenti anche in Italia.

Dal punto di vista morfologico i vari sottogruppi di Schistosoma sono simili. I vermi adulti hanno sessi separati: i maschi raggiungono una lunghezza di 20 mm, le femmine di 26 mm. Il maschio è dotato di un canale ginecoforo dove si localizza la femmina e produce continuamente delle uova. I soggetti parassitati contengono nel proprio organismo questi vermi adulti in grado di produrre una grande quantità di uova che poi possono diffondersi nei tessuti circostanti.

CICLO VITALE

Il ciclo di questi parassiti è molto simile nelle varie specie: l’ospite definitivo, che può essere sia l’uomo che un animale, elimina le uova con le feci, con le urine o con altri liquidi organici. Le uova, una volta eliminate, giungono con le feci o le urine nell’acqua dolce dove trovano un ospite intermedio (nelle nostre zone questa malattia non si trasmette perchè manca l’ospite intermedio, un mollusco del genere Bulinus che vive solo nelle acque dolci e calde). All’interno dell’ospite intermedio la larva subisce delle mute, fuoriesce come larva infettante e, venendo a contatto con l’ospite definitivo, lo infetta. Dalle immagini rappresentate in molti libri sembra che l’uomo si infetti facendo il bagno nelle acque infettate: questa è sicuramente una delle possibili vie di trasmissione, ma non è quella principale. Infatti il contagio avviene principalmente per via alimentare. Il consiglio da seguire quando si viaggia in queste zone è quello di non bere acqua infetta. Quindi non bisogna bere l’acqua dei rubinetti ma solamente quella frizzante e preferibilmente conservata in lattina (è più difficile da contraffare). E’ consigliato bere anche la Coca-Cola in lattina, anti-emetica ed anti-diarroica.

Le forme larvali penetrano attraverso la mucosa intestinale o la cute e possono dare origine a forme cutanee pruriginose che spesso il soggetto non ricorda di aver avuto. Dopo la penetrazione il parassita, attraverso la via ematica, migra nei polmoni e sempre attraverso il sangue raggiunge i vasi mesenterici e vescicali. A questo livello esiste una differenza tra le varie specie: il Haematobium, ad esempio, predilige i tessuti dell’apparato uro-genitale quindi lo troveremo soprattutto nella vescica, negli ureteri, nei reni e nella donna anche nell’apparato genitale (utero, vagina, …), mentre il Mansoni ha una localizzazione prevalentemente intestinale (retto, …). A volte però la correlazione non è così stretta. Una volta che i vermi adulti si sono localizzati nelle strutture vascolari annesse a questi organi producono elevate quantità di uova, le quali migrano dai vasi ai tessuti molli, cercando di oltrepassare la parete vescicale o la mucosa intestinale, perché per continuare il loro ciclo e perpetuare la parassitosi devono fuoriuscire dall’organismo umano. Alcune uova rimangono all’interno dei tessuti mentre altre passano, ad esempio, nelle urine: queste, avendo un elevato potere antigenico, determinano un processo infiammatorio granulomatoso e la formazione di una ricca componente eosinofila (abbiamo una flogosi acuta e cronica importante, responsabile della sintomatologia clinica che in questo caso assomiglia a quella di una cistite emorragica). Con il passare del tempo il quadro clinico si può aggravare. Lo stesso processo avviene nella a livello intestinale: i parassiti passano attraverso la mucosa intestinale (retto, sigma, colon, …), a ciò segue un importante processo infiammatorio che causa una colite cronica talvolta anche emorragica. E’ importante ricordare che a livello vescicale molti autori hanno correlato la schistosomìasi con il carcinoma squamoso della vescica. La neoplasia della vescica è molto frequente, ma lo è nella forma di carcinoma uroteliale, mentre il carcinoma squamoso è raro, alcuni studi però hanno dimostrato che nei soggetti portatori di schistosomìasi il carcinoma squamoso è molto più frequente del normale, correlando le due patologie (i motivi di questa associazione non sono ancora noti). Negli anni è stato ipotizzato anche che vi fosse un rapporto tra la schistosomìasi e l’epatite C perchè si è visto che, soprattutto in Africa, c’è un elevato numero di soggetti portatori di schistosomìasi affetti da epatite C, in quanto i parassiti sono spesso portatori di virus e batteri. Studi in loco hanno bocciato questa teoria perchè si è visto che l’epatite era trasmessa dalle infermiere che andavano a fare la terapia nelle case dei pazienti malati di schistosomiasi: la terapia era a base di un farmaco che veniva iniettato intramuscolo con delle siringhe di vetro che, seppur in seguito ad una bollitura, non erano ben sterilizzate e favorivano il contagio (tracce di sangue rimanevano nell’ago). Quindi la trasmissione della patologia epatitica era iatrogena e non legata al parassita. Tutt’oggi per evitare questo tipo di contagio i pazienti con l’epatite che devono essere operati vengono portati in sala operatoria per ultimi.

CONSEGUENZE DELLA SCHISTOSOMIASI

Le principali conseguenze sono legate a lesioni fibrose e cicatriziali che causano una difficoltà del transito intestinale o vescicale (è una conseguenza della reazione infiammatoria iperplasica fibroblastica reattiva), con possibili dermatiti, inoltre l’incubazione dura circa 1 mese. Alcune uova seguono il circolo arterioso o venoso tramite i quali si possono localizzare in tutti i tessuti, compresi l’encefalo ed il polmone, diventando così una malattia sistemica. Vi sono anche alcune forme importanti a livello epatico responsabili di pseudo-cirrosi da schistosoma e casi di schistosomiàsi appendicolare: premettendo che, dal punto di vista istologico, le varie specie di Schistosoma si distinguono a seconda che abbiano uno sperone in posizione laterale o apicale, durante l’osservazione al microscopio di un caso di appendice infettata si è osservato che i microrganismi presenti al suo interno avevano lo sperone apicale, indice di un’infezione da parte dello Schistosoma haematobium. Questa è una delle possibili eccezioni, in quanto il Haematobium infetta principalmente l’apparato vescicale ma talvolta può localizzarsi anche a livello appendicolare. Alcune uova inoltre possono calcificare e creare una rezione fibroblastica attorno a sé. Quando le cercarie (forma larvale dei Trematodi) penetrano nell’uomo si stacca la coda e entrano solo con la loro porzione più apicale. I Mansoni si vedono bene nelle urine o nelle feci, mentre si vedono peggio nei tessuti perchè si tagliano in modo strano.

PROFILASSI

Evitiamo di bagnarci con acque inquinate e soprattutto facciamo attenzione all’alimentazione controllando gli alimenti da consumare (sono i principali consigli per i turisti). Agli agricoltori locali che lavorano in queste zone si consiglia di usare guanti mentre si lavora.