Sindrome metabolica

INDICE

La sindrome metabolica è un gruppo di fattori di rischio metabolici . Questi fattori sono:

Una relazione tra disturbi metabolici e malattie cardiovascolari è stata scoperta nel 1940.

Sindrome metabolica
Sindrome metabolica

La sindrome metabolica è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2 che insorge a causa dell’insulino-resistenza.
L’insulino-resistenza è la bassa capacità dell’insulina di portare il glucosio dal sangue (zucchero) alle cellule dei muscoli e di altri tessuti.
La sindrome metabolica è detta anche sindrome da insulino-resistenza o sindrome dismetabolica.


 

Cause della sindrome metabolica

La sindrome metabolica è causata dall’obesità e dall’ inattività.
La sindrome metabolica è legata a una patologia chiamata insulino-resistenza. Normalmente, il sistema digestivo assorbe i cibi che contengono zucchero (glucosio). L’insulina è un ormone del pancreas che permette l’entrata dello zucchero nelle cellule per essere utilizzato come combustibile.
Nelle persone con insulino-resistenza, le cellule non si comportano normalmente con l’insulina e il glucosio non può entrare facilmente nelle cellule. Di conseguenza, i livelli di glucosio nel sangue aumentano.
L’organismo reagisce producendo più insulina.
Questo può causare il diabete quando il corpo non è in grado di produrre abbastanza insulina per mantenere il glucosio nel sangue a dei valori normali.


 

Sindrome metabolica nei bambini e neonati

Alcuni problemi intrauterini (dentro all’utero) o in età pediatrica possono predisporre un bambino a patologie come l’obesità, il diabete giovanile e la sindrome metabolica.
Anche la vita in città, l’alimentazione scorretta e la sedentarietà aumentando la probabilità per le generazioni future di sviluppare queste patologie.

Misurare il girovita è uno dei primi test da eseguire.
Per convenzione si suddividono i bambini per fasce d’età: età 6-10 anni; 10-16 anni; 16 anni o più grande. La sindrome metabolica non si dovrebbe diagnosticare nei bambini di 10 anni o più piccoli. Tuttavia si può consigliare alla famiglia di ridurre il peso per evitare l’obesità addominale.
Per i bambini di 10 o più grandi la sindrome metabolica si diagnostica valutando l’obesità addominale (si usano i percentili della circonferenza vita) e la presenza di altri segni clinici (trigliceridi alti, colesterolo HDL basso, ipertensione arteriosa, glicemia alta).


 

Quali sono i fattori di rischio della sindrome metabolica?

I fattori di rischio della sindrome metabolica sono i seguenti:

  • Obesità nella regione addominale, cioè nell’addome c’è del tessuto grasso in eccesso
  • Insulino-resistenza o intolleranza al glucosio. Il corpo non utilizza correttamente lo zucchero nel sangue perché l’ormone insulina non funziona come dovrebbe.
  • Diabete gestazionale (in gravidanza) anche molti anni prima
  • Stato infiammatorio. Nel sangue è presente un’alta quantità di proteina C – reattiva.
  • Stato pre-trombotico. Ne sangue si trova una maggiore quantità di fibrinogeno, dell’inibitore-1 dell’attivatore del plasminogeno.
  • Dislipidemia. Ci sono alti livelli di colesterolo ‘cattivo’ e bassi livelli di colesterolo ‘buono’ nel sague.
  • Ipertensione


 

Sintomi principali della sindrome metabolica

Ci sono alcuni sintomi che si osservano nella patologia e causano diverse complicazioni. I sintomi principali sono riportati nel seguente elenco:

  • Obesità addominale (aumento del girovita o del tessuto grasso viscerale)
  • Menopausa – a causa dell’aumento degli ormoni androgeni e il calo degli ormoni estrogeni
  • Depressione
  • Anomala coagulazione del sangue (il sangue non coagula in 5-8 minuti, che è il tempo di coagulazione normale)
  • Vista offuscata
  • Alti livelli di protrombina
  • Stanchezza
  • Ipercolesterolemia e aumento del rischio cardiovascolare
  • Trigliceridi alti
  • Riduzione della tolleranza al glucosio
  • Resistenza all’insulina (l’insulina è meno efficace per ridurre il livello di zucchero nel sangue)
  • Basso livello di colesterolo buono (HDL)
  • Obesità
  • Ipertensione arteriosa
  • Neuropatia periferica (nervi lesionati nel sistema nervoso periferico)
  • Diabete di tipo 2 (il corpo non produce abbastanza insulina)

 

Sintomi secondari della sindrome metabolica

Ci sono altri sintomi che non sono frequenti, ma si sono verificati in alcuni casi, tra cui:


 

Diagnosi della sindrome metabolica ed esami

Per diagnosticare la sindrome metabolica si utilizzano i criteri del NCEP-ATP III:

Pressione arteriosa uguale o superiore a 130/85 mmHg
Zucchero nel sangue (glucosio) pari o supera a 100 mg/dL a digiuno
Circonferenza del Giro vita (larghezza del corpo intorno alla vita) per l’uomo di almeno102 cm; per la donna di almeno 88 cm
Colesterolo HDL(buono) basso: per gli uomini meno di 40 mg/dL; per le donne meno di 50 mg/dL
Tra i parametri ci sono anche i trigliceridi superiori a 150 mg/dL


 

Terapia per la sindrome metabolica

Più della metà degli americani ha almeno un fattore di rischio per la sindrome metabolica.

Si deve modificare lo stile di vita: dieta sana, perdere peso ed esercizio fisico regolare.
Queste attività riducono il rischio di malattie come la sindrome metabolica il diabete e le malattie cardiache.

Mangiare male,grassi,sindrome metabolicaDimagrire. Il grasso in eccesso si perde aumentando l’attività fisica e migliorando le abitudini alimentari .

Le medicine possono aiutare a gestire la sindrome metabolica ma le modifiche allo stile di vita sono molto più importanti per curare questa malattia.
I farmaci possono curare le patologie come il diabete, l’ipertensione, ipercolesterolemia, ecc.
Per il diabete di tipo 2 il medico può prescrivere la metformina (Metforal ®).
Il medico può prescrivere anche  la pastiglia anti-ipertensiva per la pressione alta o i farmaci ipolipemizzanti per mantenere la pressione sanguigna e il colesterolo nei limiti.
La cosa più importante del trattamento è la riduzione del rischio di infarto, diabete ed ictus.

Alcune modifiche allo stile di vita sono necessarie per evitare gravi problemi di salute come il diabete e le malattie cardiache.

Tra le modifiche allo stile di vita ci sono:

Perdere peso. Dimagrire riduce la resistenza all’insulina, la pressione sanguigna e diminuisce la probabilità di avere il diabete.

Smettere di fumare.
Il fumo peggiora le conseguenze della sindrome metabolica. Si può consultare uno specialista per smettere di fumare.


 

Rimedi naturali per la prevenzione e cura della sindrome metabolica

L’inattività fisica e l’eccesso di peso sono le cause dello sviluppo della sindrome metabolica. Muoversi di più e perdere peso riduce o prevenire le complicazioni. Il medico può prescrivere farmaci per gestire alcuni problemi.

Di seguito si riportano alcuni modi per ridurre il rischio di avere la sindrome metabolica:

  1. Dimagrire del 5-10% del peso corporeo. Ciò aiuta a ripristinare la capacità del corpo di utilizzare correttamente l’insulina e riduce la possibilità che la sindrome evolverà in una malattia più grave.
  2. Fare attività fisica.
    L’esercizio fisico regolare si può eseguire in molti modi. Servono almeno 30 minuti di esercizio cinque giorni alla settimana.
    Evitare di stare seduti per molto tempo.
    Ogni ora bisogna alzarsi in piedi e camminare per pochi minuti.
  3. L’attività sportiva migliora i livelli dell’insulina. L’esercizio aerobico causa una perdita di peso, migliora la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, inoltre un riduce la possibilità di sviluppare il diabete. La maggior parte dei fisioterapisti consigliano 150 minuti di esercizio aerobico alla settimana. Ciò riduce il rischio cardiovascolare anche senza perdere peso.


 

Cosa mangiare? Dieta e alimentazione per la sindrome metabolica

Modificare la dieta
Mangiare molta frutta, verdura e alimenti naturali integrali.

La vitamina D è fondamentale perché se il paziente ha un deficit di questa sostanza può peggiorare la sindrome metabolica.
Per perdere peso si deve ridurre la quantità di cibo che si mangia e limitare i cibi ricchi di grassi o di zucchero.
Ridurre i grassi saturi che sono presenti nella carne, nel latte intero e in molti altri alimenti.
Smettere di bere bevande alcoliche aiuta a dimagrire.
Seguire una dieta con pochi carboidrati, non più del 50/55% delle calorie totali.
Mangiare carboidrati complessi come il pane di grano integrale (anziché bianco), riso integrale (invece che bianco) e usare lo zucchero di canna (al posto di quello raffinato), eliminare i biscotti e sostituirli con legallette di riso.
Mangiare molta fibra contenuta nei legumi (fagioli), cereali integrali, frutta e verdura. Evitare di mangiare carni rosse e pollo.
Il 30% delle calorie nell’alimentazione quotidiana dovrebbe provenire da alimenti ricchi di grasso. Mangiare grassi sani come quelli contenuti nell’olio di colza, d’oliva, di semi di lino e nelle noci.


 

Quanto dura la sindrome metabolica? La prognosi

Le persone con la sindrome metabolica hanno più probabilità di sviluppare malattie cardiache, diabete di tipo 2, ictus, patologie renali e problemi di circolazione alle gambe.