Puntura di vespa

INDICE

La puntura di vespa è un problema abbastanza piccolo ma fastidioso, diffuso in tutto il mondo. Le punture sono molto dolorose.
Nella maggior parte si verificano solo dei disturbi lievi, ma in certi casi possono essere pericolose o mortali.

Le parti del corpo più colpite sono gli arti (braccio e gamba), il collo, la mano, il piede e la testa (anche dentro la bocca, nel labbro o sulla lingua).
Le punture in viso (per esempio vicino all’occhio o sull’orecchio) sono particolarmente fastidiose anche a livello estetico.

 

Sintomi della puntura di vespa

La pelle è rossa e gonfia dove la vespa ha punto.
In questa zona si può formare l’orticaria che provoca un prurito forte.
La regione interessata può manifestare livelli diversi di dolore, a seconda della quantità di veleno iniettata.
Oltre a questo, sotto sono riportati alcuni sintomi gravi che si possono o non si possono affrontare.
Tutto dipende dall’allergia che si può avere rispetto al veleno della vespa.
Il battito cardiaco può aumentare e ci potrebbe essere una diminuzione della pressione sanguigna.
La persona può avere la nausea e le vertigini. Le persone molto allergiche possono perdere coscienza.
Il volto e le labbra possono diventare molto gonfie.
Inoltre la persona può affrontare molte difficoltà nel deglutire.
Si possono avvertire forti dolori articolari.
Quando si nota uno qualsiasi di questi sintomi, bisogna andare immediatamente in pronto soccorso.
Non trascurare l’aiuto del dottore, poiché questi sintomi possono provocare delle complicazioni se non sono curati subito.
Raramente si verifica un’infezione nella zona della puntura, in questo caso i sintomi comprendono la febbre e i linfonodi ingrossati.


 

Reazione allergica alla puntura di vespa e shock anafilattico 

Quando si sviluppa una reazione allergica alla puntura bisogna consultare un medico.
I farmaci dipendono dalla gravità della reazione allergica.
Una reazione moderata con piccole eruzioni cutanee e problemi respiratori lievi sono curate con antistaminici, cortisonici e/o iniezioni di adrenalina, vaccinazione di richiamo per il tetano (se necessaria).
Le reazioni gravi possono causare anafilassi (o shock anafilattico) che provoca un abbassamento della pressione sanguigna e le funzioni respiratorie potrebbero essere compromesse per un broncospasmo.
Ci può essere un collasso circolatorio con annessi problemi respiratori. Di solito una reazione allergica grave si presenta quando il pungiglione entra nel flusso sanguigno. In tali casi la terapia comprende:

  1. Iniezione di epinefrina
  2. Cortisone
  3. Antistaminici
  4. Tracheotomia
  5. Iniezione di fluidi per endovena
  6. Ricovero per un monitoraggio vicino.


 

Curare la puntura di vespa

La puntura di una vespa è dolorosa e può essere mortale se non è curata.


 

Rimuovere il pungiglione

La prima cosa da fare è cercare il pungiglione.
Se è presente, si vede un punto nero sulla zona dolente.
Dev’essere rimosso appena possibile poichè contiene del veleno.
Ci sono dei kit per la rimozione del pungiglione con delle pompe che sono disponibili in farmacia.
Usando la pompa, si può rimuovere il pungiglione facilmente.
Altrimenti, è possibile utilizzare un coltello da burro senza punta.
Serve per raschiare contro la pelle nella direzione opposta a quella in cui è entrato il pungiglione.
Così è probabile che esca fuori.
Bisogna evitare di utilizzare delle pinzette o di stringere il pungiglione, poiché questo provoca il rilascio di più veleno all’interno del corpo.
Si potrebbe anche spezzare e potrebbe causare un’infezione.


 

Terapia medica per la puntura di vespa

Dopo aver fatto quanto descritto sopra, bisogna lavare e pulire la zona interessata. Utilizzare dell’acqua fredda e un sapone antibatterico per pulire l’area accuratamente.
Non bisogna grattare la zona.
Un rimedio buono è l’applicazione di ghiaccio sopra la puntura ogni ora per alleviare il dolore. Nel caso si senta troppo fastidio, è possibile usare una pomata contenente un antistaminico o qualsiasi altra crema antisettica.
Se il dolore è forte si può prendere una compressa di antidolorifico.
È possibile applicare delle lozioni alla calamina per avere sollievo contro il prurito.
Applicare dell’alcool isopropilico aiuta a raffreddare la zona colpita e a ridurre l’infiammazione.


 

Rimedi naturali e casalinghi contro la puntura di vespa

Ci sono tanti rimedi per la puntura di vespa.
Quando non si verifica una reazione allergica alla puntura di vespa, si può provare uno dei seguenti metodi.

Ghiaccio: Dopo aver tolto il pungiglione, è necessario inserire 2 o 3 cubetti di ghiaccio in un pezzo di stoffa. Quindi premere questo impacco sopra la zona della puntura per circa 10-15 minuti. Non applicare il ghiaccio direttamente sulla pelle. Ciò contribuisce a ridurre il gonfiore che si può verificare per una puntura di vespa.

Aceto di mele: È necessario immergere del cotone nell’aceto e applicarlo alla zona della puntura. Questo aiuta a lenire il dolore poichè l’acido nell’aceto neutralizza il veleno.

Moneta: È possibile utilizzare una moneta per ridurre gli effetti del veleno, legando questa con del nastro adesivo sulla pelle per 15 minuti. Questo perché il rame ha la capacità di azzerare gli effetti del veleno.

Inteneritore per carni: È possibile applicare un inteneritore per carni con dell’acqua sopra la zona della puntura. Accertarsi che l’inteneritore non sia consumato.

Dentifricio: si può mettere del dentifricio sulla puntura come rimedio casalingo efficace.

Limone: È possibile mettere una fetta fresca di limone sulla zona e aspettare che il dolore diminuisca. L’acido aiuta a eliminare il veleno nel pungiglione.

Aglio: si può utilizzare uno spicchio di aglio fresco da applicare sulla puntura per un po’ di tempo.

Cipolla: È possibile piazzare una fetta di cipolla sulla regione fino a quando il dolore non si placa.

Aglio e sale: si può prendere 1 spicchio d’aglio e ½ cucchiaino di sale. Schiacciare l’aglio e mescolare il sale sopra. Applicare direttamente sulla zona della puntura e avvolgerla con un bendaggio.

L’aloe vera è conosciuta per le diverse proprietà curative per la pelle. Applicare il gel di aloe vera direttamente sulla puntura. Questo rimedio raffredda la zona e riduce l’infiammazione.

Applicare una crema antistaminica, un gel (come la difenidramina cloridrato) o una pomata con il cortisone sull’area punta (per esempio sul braccio o sul dito gonfio).
Tuttavia, se dopo poche ore non si prova sollievo dal dolore, si possono prendere degli analgesici orali come l’ibuprofene o qualsiasi antidolorifico lieve.

punture di vespaIn caso di reazione allergica importante, il medico può consigliare dei cortisonici come il bentelan (betametasone).


 

Quando preoccuparsi per una puntura di vespa?

Dopo alcuni secondi o pochi minuti si può verificare uno shock anafilattico, cioè una reazione grave che può causare anche la morte.
In caso di shock anafilattico bisogna sdraiarsi e tenere le gambe sollevate.
Quando il paziente sente una mancanza di respiro, è necessario mettere alcuni cuscini sotto le spalle per alzare il petto e la testa.
Il farmaco che si utilizza in questo caso è l’adrenalina che in meno di 15 minuti risolve lo shock.
Le donne in gravidanza, i bambini e i neonati possono prendere l’adrenalina.


 

Trattamento per la puntura di vespa

La cura delle punture di vespa dipende dalla gravità della malattia.
È importante ricordare che non esiste un anti-veleno per questi casi.
La maggioranza delle terapie mediche richieste serve per le reazioni allergiche dovute al pungiglione.
Quando l’edema (gonfiore) o l’orticaria si diffondono per più di 30 cm dalla zona in cui ha punto la vespa, bisognerebbe consultare un medico immediatamente, poiché questa è una reazione sistematica che potrebbe essere mortale.
In caso contrario, è utile applicare dell’aceto (bianco o di mele) sulla zona usando un batuffolo di cotone.

Strofinare la parte interessata con una sostanza sicura e sterilizzata che rilascia le endorfine e aiuta a ridurre il dolore.

Ci sono diversi rimedi naturali efficaci in molti casi di puntura di vespa.
Alcuni di questi sono:

  1. Argilla
  2. Pasta di peperoncino
  3. Olio di lavanda
  4. Foglie di menta
  5. Dentifricio
  6. Deodorante
  7. Ammoniaca (contenuta nell’urina)
  8. Acqua calda da applicare sulla puntura per la coagulazione del veleno.

La prevenzione è la cura migliore.
Una puntura di vespa può essere evitata con delle precauzioni semplici come:

  • Stare lontano dai nidi di vespa e non disturbare gli insetti.
  • Indossare un vestito con colori accesi perché che le vespe sono attratte dai colori scuri.
  • Chi è all’aperto dovrebbe correre verso un luogo sicuro in mezzo a un bosco. Di solito la vespa rinuncia all’inseguimento dopo una distanza di 100 metri.


 

Quanto dura il gonfiore dopo una puntura di vespa?

Generalmente il pomfo da puntura di vespa dura 24/48 ore, ma se l’uomo sviluppa una forte allergia si può vedere l’eruzione cutanea per 10 giorni.

 

Puntura della vespa polistes

La puntura della polistes può provocare molto fastidio. La cura immediata è fondamentale per alleviare il dolore.
Le punture di api e vespe sono cause frequenti delle emergenze mediche minori. Queste provocano delle reazioni significative, che vanno da dolore localizzato e gonfiore a malattie gravi e mortali.

Terapia per la puntura della polistes
È possibile mettere del ghiaccio in una salvietta o in un sacchetto di plastica e applicare intorno alla ferita.
Non è consigliabile mettere il ghiaccio direttamente sulla pelle perché può causare delle ustioni.
Lasciare lì l’impacco per circa 10-15 minuti e poi asciugare la pelle completamente.
Si può applicare un antistaminico topico nella zona della puntura. Si trova in forma di crema, barretta o gel.

Quando si sente dolore, si consiglia di utilizzare una crema anestetica topica.
È possibile mettere del fango umido sull’area.
Si dice che l’applicazione di una cipolla affettata sulla puntura dà dei benefici.
Anche l’acqua con sali di Epson nell’area colpita è utile per alleviare il dolore.
Alcuni dicono di neutralizzare la puntura con dell’aceto (acido) o della soda (basica).
La verità è che il veleno è iniettato sotto la pelle, perciò non è possibile debellarlo con l’applicazione topica di aceto o soda.