Piede diabetico

INDICE

I sintomi del piede diabetico e la cura dipendono dalla gravità della lesione.
Il diabete può causare dolore al piede lancinante, provocando danni ai nervi e problemi di circolazione.

I livelli molto elevati di zucchero nel sangue (iperglicemia) non solo ostacolano la capacità del corpo di combattere le infezioni, ma si verifica anche una lesione dei nervi e dei vasi sanguigni.

Una delle complicazioni più frequenti causate dal diabete è un dolore fortissimo al piede.
Questo sintomo del diabete è causato da una lesione del nervo.

Ciò inizia con una lieve sensazione di formicolio nelle mani e nei piedi e si sviluppa gradualmente diventando molto doloroso con il progredire della malattia.
Tra le persone affette da diabete il 25% circa può sviluppare dolore al piede.
All’inizio, l’ulcera si forma sul bordo dell’unghia dell’alluce oppure sotto la pianta del piede, nella zona più vicina alle dita.
Da qui si può espandere verso la caviglia.

 

Cause del piede diabetico

La neuropatia periferica:
La neuropatia periferica è un tipo di malattia che può essere causata dal diabete e riguarda i nervi. Ci sono tre tipi di neuropatia periferica:

  1. Sensoriale,
  2. Motoria,
  3. Autonomica.

La neuropatia sensoriale è la principale causa di male. Si presenta come un “dolore sensibile”; basta toccare la pelle o coprire i piedi con un lenzuolo per provocare dolore o intorpidimento nei piedi.
La neuropatia motoria causa debolezza e male nelle strutture muscolari innervate dai nervi malati. La neuropatia autonomica causa i seguenti sintomi:

  • Pelle secca, rigida e screpolata,
  • Calli dolorosi.
  • Le infezioni batteriche e fungine si verificano più frequentemente, ciò potrebbe essere fonte di dolore e preoccupazione.

I problemi di circolazione
Un disturbo vascolare nei piedi può causare dolore intenso.
Questo si verifica come l’effetto della glicemia alta nelle arterie, nei capillari e nelle vene.
Quando le arterie si riempiono di grassi, le pareti arteriose diventano spesse e si formano delle calcificazioni (accumuli di calcio).
Il risultato è il blocco parziale o totale del flusso sanguigno ai piedi. Il dolore ai piedi si verifica a causa della mancanza di ossigeno.
Questo disturbo è chiamato anche piede diabetico ischemico.

Infezioni
I diabetici sono predisposti alle infezioni batteriche e fungine nel piede a causa della cattiva alimentazione.
L’aumento del livello di zucchero nel sangue rappresenta una minaccia per il sistema immunitario della persona.
Una dieta ricca di frutta e verdura è fondamentale per la prevenzione di questo disturbo.
Una grave infezione può colpire anche l’osso e il midollo osseo (osteomielite).

Dolori articolari e muscolari
Un’altra fonte di dolore ai piede riguarda i muscoli e le articolazioni.
I tendini diventano rigidi e si accorciano.
Ciò provoca non solo dolori muscolari e articolari ma crea anche problemi di equilibrio mentre si cammina.


 

Segni e sintomi del piede diabetico

Il dolore al piede causato dal diabete di tipo 1 (diabete mellito) si manifesta in molti modi:

  • Bruciore costante ai piedi,
  • Dolore lancinate,
  • Formicolio,
  • Piedi gonfi (edema),
  • Rossore.
  • Muscoli doloranti e deboli negli arti inferiori.

 

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La neuropatia motoria può causare squilibri nel cammino.
Questo ripetuto strofinamento causa i seguenti segni:

  • Formazione di calli,
  • Pelle infiammata,
  • Ulcere (spesso infette).

La neuropatia autonomica del paziente diabetico altera il meccanismo di sudorazione.
Le cuticole e le unghie secche sono i segni cutanei più frequenti.
Le infezioni batteriche e fungine causano febbre e brividi.
L’intorpidimento è un sintomo di danni ai nervi del diabete.


 

Diagnosi del piede diabetico ed esami

Il medico effettua l’esame obiettivo (fisico) e controlla la storia clinica del paziente.
Tra gli esami per questo disturbo ci sono:

  • Esami del sangue,
  • Ecodoppler degli arti inferiori,
  • Angiogramma (si inietta un liquido di contrasto nei vasi sanguigni e si effettuano delle radiografie per vedere il flusso del sangue).
  • La risonanza magnetica permette di vedere l’estensione dell’eventuale osteomielite.


 

Cosa fare? Cura del piede diabetico

Non esiste un trattamento per il diabete ma si possono ridurre i sintomi con i farmaci.
Ci sono diversi medicinali disponibili che attenuano il dolore.
Il medico prescrive farmaci antinfiammatori non steroidei e antidolorifici per ridurre il male e l’infiammazione.
Il dottore consiglia al paziente di riposare e ridurre il movimento del piede durante le fasi dolorose.

Anche se il diabete e il dolore al piede aumentano col passare del tempo, bisogna controllare i livelli di zuccheri del sangue per sentire e meno male.
Se i livelli restano nel range di normalità, si prevengono le complicanze prima che si manifestino i primi sintomi e si possono curare i problemi già presenti.
La prima cosa da fare è contattare il dottore e seguire una terapia efficacie contro il diabete.
I farmaci possono essere molto utili ma l’unico modo per curare il diabete è mantenere uno stile di vita sano e mangiare in modo equilibrato per avere giusti livelli di zucchero nel sangue.

Piede diabeticoLa terapia antibiotica è fondamentale in caso di infezione, il medico prescrive la medicina più adatta in base alle altre patologie del paziente.


 

Rimedi naturali per il piede diabetico

La terapia iperbarica non ha avuto dei buoni risultati negli studi scientifici.
Tra i rimedi migliori c’è la dieta per diabetici e l’esercizio fisico regolare.

Assistenza infermieristica
In base alle dimensioni e alla profondità dell’ulcera, il paziente ha bisogno di assistenza dell’infermiere piuttosto frequente (generalmente quotidiana) per il cambio della medicazione e per scegliere la calzatura più adatta.
Se la scarpa è stretta e provoca delle bolle o vesciche può causare la formazione di un ulcera.
In caso di ulcera non profonda, per la guarigione è necessario cambiare la medicazione spesso e controllare l’infezione.


 

Amputazione per problemi ai piedi

La cancrena può essere provocata da un’ulcera del piede diabetico
Un’ulcera è una ferita aperta che si sviluppa ai piedi delle persone con diabete.
La glicemia alta provoca danni ai nervi (neuropatia periferica) e ai vasi sanguigni nei piedi.
La ridotta sensibilità dei nervi causa una maggior probabilità di sviluppare un’ulcera perché c’è un’alterata percezione del proprio corpo.

I problemi circolatori causano un alto rischio di infezione.
L’infezione provoca un’ulteriore riduzione del flusso di sangue causando la cancrena, cioè la necrosi dei tessuti del corpo (morte delle cellule).
Quando si sviluppa la cancrena bisogna amputare l’arto per prevenire la diffusione dell’infezione ad altri tessuti sani del corpo.

I danni ai vasi sanguigni e ai nervi causano gravi infezioni che sono molto difficili da trattare. Il problema più complicato è quello ai piedi. Quando si perde la capacità di sentire le dita dei piedi, questi si possono ferire frquentemente senza che la persona se ne accorga.
Anche da un piccolo taglio si può sviluppare un’ulcera e può diventare una grave infezione.
Le infezioni dei piedi si possono diffondere fino alla gamba.
A volte l’infezione è molto grave e il medico deve amputare le dita dei piedi, il piede o, parte della gamba.

L’amputazione è l’ultima opzione di trattamento.Il medico decide di amputare l’arto quando tutte le cure farmacologiche hanno fallito.
Il dottore salva la maggior parte del piede o della gamba; egli deve essere sicuro che l’operazione chirurgica sia un intervento definitivo.
Un’infezione può causare la morte: l’amputazione può salvare la vita.

 

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Quando è necessaria l’amputazione?
L’Infezione e la morte del tessuto si espandono col tempo ed è necessario amputare l’arto per salvare la vita del paziente. Il chirurgo può amputare l’intero arto inferiore, un piede o solo un dito.
Il medico rimuove il tessuto morto e lo sostituisce con innesi di pelle. Il paziente resta in ospedale per far guarire la ferita fino a otto settimane .


 

Intervento chirurgico di amputazione del piede diabetico

Un’amputazione si effettua in anestesia generale o con un’epidurale (anestesia regionale); il paziente non sente alcun dolore durante l’intervento chirurgico.
La parte di gamba malata è sostituita da una protesi: l’autonomia che avrà il paziente dipende dalla parte di arto inferiore amputato.
Il chirurgo esegue molte procedute per migliorare l’ampiezza di movimento del moncone e ridurre i rischi di infezione:
Il procedimento consiste in:

  • Il moncone è coperto da tessuti molli,
  • Il chirurgo attacca i muscoli alle ossa per dare l’ampiezza di movimento corretta al moncone,
  • Il medico sutura la ferita con punti o graffette.

Dopo l’intervento la degenza si effettua in un reparto ospedaliero.
Nei primi giorni si somministrano fluidi, ossigeno e sostanze nutritive.
Il medico benda il moncone con un bendaggio elastico.

Dalla ferita esce un tubo di drenaggio per far uscire i liquidi in eccesso dai tessuti operati.
Questo tubo aiuta a prevenire i lividi e a ridurre il gonfiore.
Si consiglia di non sostituire la benda nei primi cinque giorni per ridurre il rischio di infezione.
In caso di anestesia spinale, l’infermiere inserisce il catetere urinario in vescica durante l’intervento chirurgico.
L’arto che ha subito l’amputazione è molto doloroso, si consiglia di assumere antidolorifici al bisogno


 

Riabilitazione post amputazione del piede diabetico

Dopo l’intervento di chirurgia, il paziente necessita di riabilitazione. Egli deve imparare a tornare alla vita quotidiana senza una parte del corpo. L’arto amputato si può sostituire con una protesi.
Il fisioterapista aiuta il paziente ad imparare ad usare questo ausilio.
L’equipe riabilitativa effettua una serie di adattamenti casalinghi per aiutare l’individuo a compiere le normali attività della vita quotidiana.

Alcuni amputati sentono dolore nell’arto tagliato. Questa patologia è nota come sindrome dell’arto fantasma.
La fisioterapia può essere utile per mantenere la flessibilità dell’arto inferiore, per migliorare la postura (scorretta a causa del cattivo appoggio del piede) e per ridurre il dolore alle articolazioni non amputate (per esempio al ginocchio).