Morbo di Alzheimer

INDICE

L’Alzheimer è un tipo di demenza che provoca problemi di memoria, pensiero e comportamento.

I sintomi di solito si sviluppano lentamente e peggiorano nel tempo, diventando abbastanza gravi da interferire con le attività quotidiane.

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza, un termine generale per indicare la perdita di memoria e di altre abilità che interferiscono con la vita quotidiana.

Questo disturbo rappresenta il 50-80% dei casi di demenza.
Il morbo di Alzheimer è una malattia progressiva i cui sintomi peggiorano gradualmente in un certo numero di anni.
Nelle fasi iniziali la perdita di memoria è minima ma gli individui perdono la capacità di portare avanti una conversazione e di rispondere.
L’Alzheimer è la sesta causa di morte negli Stati Uniti.
Le persone con il morbo di Alzheimer vivono in media otto anni dopo che i loro sintomi diventano evidenti ma la sopravvivenza può variare dai 4 ai 20 anni, a seconda dell’età e di altre malattie.


 

Cause del morbo di Alzheimer

Le cause del morbo di Alzheimer non sono ancora conosciute, anche se il suo effetto sul cervello è chiaro.
Il morbo di Alzheimer uccide le cellule del cervello.
Un cervello affetto da Alzheimer ha molte meno cellule e molte meno connessioni tra le cellule sopravvissute di quante ne abbia un cervello sano.
L’Alzheimer porta ad un restringimento significativo del cervello dovuto alla continua necrosi (morte) delle cellule.

Quando i medici esaminano il tessuto cerebrale al microscopio vedono due tipi di anomalie che sono considerate caratteristiche principali della malattia:

  • Placche. Si tratta di palline composte da una proteina chiamata beta-amiloide che possono danneggiare e distruggere le cellule cerebrali in diversi modi, tra cui interferire con la comunicazione tra le cellule.
    Anche se la causa della morte delle cellule cerebrali nel morbo di Alzheimer non è nota, la proteina beta-amiloide presente sulla parte esterna delle cellule del cervello è la principale sospettata.
  • Grovigli neurofibrillari. Le cellule cerebrali dipendono da un supporto interno ed esterno di trasporto per portare le sostanze nutritive e altri materiali essenziali.
    Questo sistema richiede una struttura normale e il funzionamento di una proteina chiamata tau.
    Nel morbo di Alzheimer si formano grovigli neurofibrillari di questa proteina all’interno delle cellule cerebrali porta al collasso del sistema di trasporto.
    Questo collasso è fortemente implicato nel declino e nella morte delle cellule cerebrali .

 

Alzheimer.morbo,malattia,proteine tau,demenza


 

Fattori di rischio del morbo di Alzheimer

Ci sono maggiori probabilità di avere il morbo di Alzheimer con:
– La vecchiaia. Anche se lo sviluppo di questa malattia non corrisponde al normale invecchiamento.
– Raramente il morbo di Alzheimer è ereditario (genetico), cioé un genitore soffre della stessa malattia.


 

Patrimonio genetico

Molte persone temono di poter ereditare l’Alzheimer e gli scienziati stanno attualmente indagando la componente genetica di questa malattia.
Sappiamo che ci sono famiglie in cui vi è una chiara eredità della malattia da una generazione a quella successiva.
Questo si verifica spesso nelle famiglie in cui la malattia compare precocemente.
Nella grande maggioranza dei casi però l’influenza dei geni ereditati per il morbo di Alzheimer nelle persone anziane sembra essere minima.
Se un genitore o un altro parente ha l’Alzheimer, le probabilità di sviluppare la malattia sono solo un po’ più alte rispetto alle famiglie in cui non ci sono stati casi.
Possono aumentare i fattori di rischio (anche se non è stato ben dimostrato) :
– Essere donna.
– Avere una pressione sanguigna alta.
– Aver avuto un trauma cranico.


 

Fattori di rischio ambientali del morbo di Alzheimer

I fattori ambientali che possono contribuire all’insorgenza della malattia non sono stati ancora identificati.
Alcuni anni fa si pensava che l’esposizione all’alluminio avrebbe potuto causare la malattia.
Tuttavia queste preoccupazioni sono state in gran parte smentite.
Gli studi hanno suggerito che il rischio di ammalarsi è ridotto nei pazienti trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei.


 

Sintomi del morbo di Alzhaimer

I primi sintomi dell’Alzheimer (lieve) comprendono:
– Difficoltà nelle attività che richiedono un minimo di pensiero.
– Perdere l’orientamento.
– Problemi del linguaggio come ad esempio difficoltà a ricordarsi il nome di oggetti familiari.
– Perdere interesse per le cose che si sono sempre svolte.
– Cattivo umore.
– Cambiamenti di personalità e perdita di abilità sociali.

Sintomi nella fase intermedia
Il peggioramento della malattia influisce sulla capacità di prendersi cura di sè stessi.
Il morbo di Alzheimer si manifesta con i seguenti sintomi:
– Insonnia.
– Difficoltà nelle attività della vita quotidiana come prepararsi i pasti, la scelta dell’abbigliamento adeguato e difficoltà nella guida.
– Difficoltà nella lettura e nella scrittura.
– Dimenticare i dettagli dei fatti recenti.
– Perita della memoria, quindi si dimenticano gli eventi importanti della propria vita.
– Allucinazioni e comportamento violento.
– Scarsa capacità di giudizio e perdita della capacità di riconoscere i pericoli.

Le persone con Alzheimer ad uno stadio avanzato non riescono più a:
– Comprendere il linguaggio.
– Riconoscere i membri della famiglia.
– Svolgere attività di base della vita quotidiana come mangiare, vestirsi, fare il bagno.

Altri sintomi che si possono verificare sono:
– Incontinenza.
– Problemi di deglutizione.

Morbo di Alzheimer
Morbo di Alzheimer


 

Decorso del morbo di Alzheimer

Primo stadio, demenza lieve:
Si inizia a perdere la memoria e l’orientamento, questa fase dura da 2 a 4 anni.

Secondo stadio, demenza moderata:
È la fase più duratura in cui i sintomi peggiorano gradualmente. Questa fase dura dai 3 ai 10 anni.

Terzo stadio, demenza grave:
È la fase terminale della malattia, il paziente è invalido. Questa fase dura pochi anni (2-4 anni).


 

Diagnosi del Morbo di Alzheimer

I criteri per diagnosticare la demenza di Alzheimer comprendono lo sviluppo di diversi problemi cognitivi tra cui:
– Disturbi della memoria. Il paziente ha una compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni e ricordare quelle già acquisite.
– Disturbi del linguaggio. Si può avere:

  • Aprassia cioè incapacità di eseguire attività motorie nonostante l’integrità della funzione motoria.
  • Agnosia ovvero l’incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l’integrità della funzione sensoriale.

-Disturbo della pianificazione e dell’organizzazione.

Tra gli esami strumentali, quello più indicativo è la Risonanza Magnetica dell’encefalo.
Il cervello di una persona con morbo di Alzheimer ha una dilatazione dei ventricoli cerebrali e degli spazi sub-aracnoidei. Questo fenomeno si verifica per l’atrofia cerebrale.
Chi soffre del morbo di Alzheimer ha una riduzione del volume dell’ippocampo, cioè una componente del cervello che permette di memorizzare i dati.


 

Terapia per il morbo di Alzheimer

I farmaci utilizzati possono aiutare a controllare i sintomi riguardanti la memoria e di altre modifiche cognitive per un certo periodo di tempo.
Due tipi di farmaci sono attualmente utilizzati per il trattamento dei sintomi cognitivi:

1. Farmaci inibitori della colinesterasi. Questi farmaci agiscono aumentando i livelli di una sostanza chimica che permette la comunicazione tra le cellule che nel cervello è ridotta a causa del morbo di Alzheimer.
La maggior parte delle persone possono migliorare i loro sintomi.
Meno della metà di quelli trattati con questi farmaci non hanno miglioramenti.
Tra gli inibitori della colinesterasi che sono prescritti si trovano: Donepezil (Aricept), Galantamina (Razadyne) e Rivastigmina (Exelon).
I principali effetti collaterali di questi farmaci sono diarrea, nausea e disturbi del sonno.

-2. Memantina (Namenda). Questo farmaco rallenta la progressione dei sintomi del morbo di Alzheimer.
La Memantina è usata in combinazione con un inibitore della colinesterasi.
La creazione di un ambiente sicuro e di supporto è molto importante per le esigenze di una persona con il morbo di Alzheimer.

I consigli per migliorare il benessere di una persona e non interferire con le capacità funzionali del paziente sono:
– Rimuovere i mobili in eccesso e togliere i tappeti.
– Installare robusti corrimano sulle scale e nei bagni.
– Utilizzare scarpe e ciabatte confortevoli che offrono una buona stabilità.
– Ridurre il numero di specchi. Le persone con morbo di Alzheimer che vedono delle immagini negli specchi si possono confondere o spaventare.

L’esercizio fisico è una parte importante per il benessere di qualsiasi individuo, compresi quelli con Alzheimer.
L’attività fisica come una passeggiata di 30 minuti al giorno può aiutare a migliorare l’umore e mantenere la salute delle articolazioni, dei muscoli e del cuore.
L’esercizio fisico migliora il sonno e previene la stitichezza.
Bisogna sempre assicurarsi che la persona con Alzheimer porti con sé un documento di identità quando esce di casa da solo.
Chi non riesce a camminare può essere in grado di utilizzare una cyclette per effettuare l’esercizio fisico.

Riabilitazione e assistenza
I pazienti con morbo di Alzheimer hanno bisogno di riabilitazione motoria e congitiva per rallentare la perdita delle capacità residue.
Chi soffre di Alzheimer dev’essere assistito per evitare comportamenti pericolosi per sè e per gli altri.


 

Prevenzione del Morbo di Alzheimer

Un ruolo importante per ritardare l’insorgenza del morbo di Alzheimer consiste nel mangiare verdura e frutta, in particolare per coloro che sono ad alto rischio per questa patologia.

Le ricerche mostrano che l’assunzione dell’omocisteina (vitamina B12 e folati), di antiossidanti (es. vitamina C e vitamina E), di acidi grassi insaturi ed anche una moderata assunzione di alcol (soprattutto vino) possono ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer.
Questi studi non sono stati ancora provati scientificamente quindi non è possibile dare eventuali conclusioni o raccomandazioni definitive.
Le statine (gruppo di farmaci) non riducono il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer, ma ci sono prove che l’abbassamento del colesterolo può rallentare la progressione della malattia.


 

Prognosi del Morbo di Alzheimer e aspettative di vita

Il progredire e il peggioramento della malattia è diverso da persona a persona.
Se l’Alzheimer si sviluppa rapidamente allora è destinato a peggiorare molto velocemente.
Un pazienti con questa malattia spesso muore prima del normale, anche se può vivere comunque dai 3 ai 20 anni dopo la diagnosi di Alzheimer.

La fase finale della malattia può durare da pochi mesi a diversi anni.
Durante questo periodo il paziente diventa completamente disabile.
La morte di solito avviene per un’insufficienza degli organi interni o per un’infezione.