Milza ingrossata o splenomegalia

INDICE

La milza ingrossata (o splenomegalia) è causata da molte patologie. Le principali sono le infezioni croniche e il cancro.
La milza è un piccolo organo situato sul lato sinistro dell’addome, sotto la gabbia toracica. La milza è grande come un pugno ed interviene in alcune funzioni del corpo umano.

Queste funzioni sono riportate in seguito:

  • La pressione sanguinea,
  • Il controllo del numero delle piastrine,
  • La prevenzione delle infezioni.


 

Le cause della milza ingrossata

Molte malattie compromettono la funzionalità della milza e causano gonfiore.
Le cause di ingrossamento del fegato e della milza si classificano in diversi gruppi:

Le infezioni si suddividono ulteriormente in:

  • Infezioni virali (mononucleosi),
  • Infezioni parassitarie (malaria),
  • Infezioni batteriche (sifilide).

Il gonfiore della milza secondario all’infezione si verifica in risposta a un meccanismo di difesa del corpo per combattere l’agente patogeno.

Alcuni tipi di tumori come la leucemia e il morbo di Hodgkin si diagnosticano quando ci sono i primi problemi alla milza.
Qualsiasi altro tipo di cancro che si diffonde nella milza la può danneggiare e causare gonfiore.
La prematura distruzione dei globuli rossi a causa dell’anemia ingrossa la milza.
Ci sono alcuni disturbi metabolici, come la malattia di Gaucher, malattia di Niemann-Pick e la sindrome di Hurler che causano la milza ingrossata.

L’ostruzione del flusso può causare gonfiore in questo organo.
Nella persona che soffre di insufficienza cardiaca congestizia la pressione sulla vena splenica è alta.
Ciò si traduce in un aumento delle dimensioni del fegato e della milza.
Alcune malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide e la sarcoidosi causano la milza ingrossata.
I traumi contro quest’organo causano una milza ingrossata.


 

Sintomi della milza ingrossata

La milza ingrossata non è sempre causa di preoccupazione. Ci sono molti motivi per avere una milza ingrossata.
Un ingrossamento della milza si verifica quando l’organo è iperattivo: distrugge troppe cellule del sangue.

In seguito si elencano i sintomi principali:


 

Ingrossamento della milza nei bambini

L’ingrossamento della milza nei bambini è causato da:

  • Anemia mediterranea o microcitemia,
  • Cancro,
  • Altre infezioni.

Queste patologie sono gravi problemi per il bambino.


 

Diagnosi della milza ingrossata

I medici diagnosticano facilmente l’ingrossamento della milza nei bambini.
Un dottore sospetta che ci sia un problema a quest’organo quando il paziente si lamenta per lo stomaco gonfio anche senza mangiare.
Il medico sente le dimensioni della milza alla palpazione, nella regione superiore sinistra dell’addome.
Per confermare la presenza di splenomegalia (milza ingrossata), i medici prescrivono degli approfondimenti diagnostici (esami) tra cui:

Si studiano le immagini per determinare l’aumento delle dimensioni della milza.

 

Milza ingrossata o splenomegalia
Milza ingrossata o splenomegalia

Quando preoccuparsi per la milza ingrossata?

Il paziente esegue gli esami del sangue per verificare la conta dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine.
In caso di leucemia ci sono i globuli bianchi alti, ma le emazie e le piastrine bassi.
In caso di sindrome ipersplenica e malattia di Gaucher, le analisi del sangue mostrano i globuli bianchi e rossi bassi e la piastrinopenia.
La forma e la dimensione delle cellule sono informazioni utili: da questi parametri il medico diagnostica le malattie.
Il dottore verifica i valori delle proteine plasmatiche diagnosticando le possibili malattie.

In caso di mononucleosi e anemia si può vedere anche la bilirubina indiretta alta.
Se il medico sospetta un tumore come la leucemia o il linfoma può prescrivere il prelievo di midollo osseo per analizzare le cellule.
Le transaminasi alte, la Ves alta e la milza ingrossata possono indicare la mononucleosi.


 

Qual’è la dimensione della milza sana negli adulti e nei bambini?

Età Misura della milza in cm (inferiore o uguale a)
0 – 3 mesi 6
3 – 6 mesi 6.5
6 – 12 mesi 7
1 – 2 anni 8
2 – 4 anni 9
4 – 6 anni 9.5
6 – 8 anni 10
8 – 10 anni 11
10 – 11.5 anni 12
12 – 15 anni 12
15 – 20 anni 12 (per le femmine) e 13 (per i maschi)


 


Cosa fare? La terapia per la splenomegalia (milza ingrossata)

Il trattamento della splenomegalia dipende dalla causa della malattia.
Gli antibiotici si prescrivono per curare le infezioni batteriche, in gravidanza bisogna parlare con il medico prima di assumere dei farmaci.
Ci sono molti farmaci omeopatici che si usano per trattare i problemi della milza.
Il paziente si può sottoporre a sedute di chemioterapia o radioterapia quando la leucemia o il morbo di Hodgkin causano l’ingrossamento della milza.
Fino alla guarigione è consigliato il riposo ed evitare lo stress che può abbassare le difese immunitarie.

Si consiglia l’intervento chirurgico alla milza quando non si riesce a identificare la causa. L’operazione chirurgica è indicata in patologie croniche quando il paziente non risponde al trattamento e necessita di trasfusioni.
In questi casi una parte della milza o l’intero organo dev’essere rimosso.
La rimozione della milza non cura la patologia, ma riduce l’effetto del basso conteggio dei leucociti.
Tra le complicanze della milza ingrossata c’è la rottura della milza, in questo caso bisogna fare la splenectomia urgentemente perché questa lesione può essere mortale.

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L’asportazione chirurgica della milza è l’ultima opzione.
Una persona può vivere senza milza, la probabilità di sviluppare una grave infezione è elevata.

Per ridurre al minimo il rischio di infezioni si consiglia di eseguire vaccinazioni prima e dopo la rimozione della milza.
Queste iniezioni proteggono contro la polmonite, la meningite e le infezioni alle ossa, alle articolazioni, al sangue e ai polmoni.
Alcuni pazienti devono assumere della penicillina, prima e dopo la chirurgia.


 

Rimedi naturali per la milza ingrossata

Per i problemi della milza è importante seguire una dieta o alimentazione sana, gli alimenti da evitare sono:

  • Carne e pesce,
  • Latticini,
  • Cibi fritti,
  • Alcol,
  • Bevande zuccherate e dolci che si trovano in supermercato.

Si consiglia di mangiare frutta, verdura, legumi e altri prodotti vegetali non trattati dall’uomo.