Cosa sono le metastasi?

I cancri solidi, che come le neoplasie, sono una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune cellule dell’organismo, che smettono di rispondere ai meccanismi fisiologici di controllo cellulare a seguito di danni al loro patrimonio genetico, sono dovuti ad alterazioni geniche, ad esempio il retinoblastoma è dovuto ad una delezione sui due alleli del cromosoma 13, mentre il linfoma di Burkitt è dovuto ad una traslocazione tra i cromosomi 8-14, 8-2 o 8-22. Perciò anche in questo caso una volta ricostruito l’albero genealogico e individuato il gruppo di trasmissione del tumore, posso fare il test genetico, ci sono infatti forme ereditarie di cancro che vengono diagnosticate in questo modo, come ad esempio il retinoblastoma o il cancro alla mammella dove sono coinvolti i geni BRCA1 e BRCA2.

Dobbiamo poi osservare che per nostra fortuna non é semplice sviluppare un cancro, specialmente un cancro solido, difatti anche se l’incastro genetico sembra molto più semplice (ci sono degli incastri genetici che si realizzano abbastanza facilmente mentre altri si realizzano in modo molto complicato) il periodo di latenza per l’insorgenza del cancro è molto lungo, vediamo ad esempio la progressione tumorale dell’adenocarcinoma del colon retto. Questa situazione è stata ricostruita da un ricercatore che si chiama Bert O’Booghestin, che è uno dei principali oncologi molecolari esistenti oggi e ancora attivi, in particolare tale ricercatore, che si è preso la briga di studiare le alterazione genetiche progressive a partire da un epitelio normale che ha degli SNP, è andato a vedere cosa succedeva nella iperplasia della mucosa negli adenomi precoci, intermedi e tardivi, nei carcinomi in situ e nei carcinomi metastatici. Quello che è emerso è che quando si passa dalla mucosa normale ad un stadio di iperplasia c’è la delezione di un gene onco-soppressore APC, poi andando avanti con gli adenomi intermedi e tardivi compaiono mutazioni di RAS, e in seguito la delezione e la perdita di funzione di un altro gene onco-sopressore, DCC. Dopodiché nel passaggio successivo, nel quale siamo già nell’ambito neoplastico, abbiamo delle alterazioni del gene P53. Infine insorgono altre alterazioni, che sono la secrezione di enzimi proteolitici, che fanno di questo cancro in situ un vero e proprio cancro metastasico. Quindi in generale un tumore procede per step graduali, caratterizzati dal fatto che mentre all’inizio l’alterazione genetica è molto lieve e può portare ad una iperplasia, come potrebbe essere nella leucemia mieloide cronica, alla fine man mano che procedo nella aggressività del tumore, ho delle alterazioni genetiche aggiuntive. Perciò nei cancri solidi quello che emerge non sono tanto gli oncogeni, che saltano fuori di più nelle leucemie o in altri tipi di tumore, attraverso le traslocazioni, ma ovviamente delle delezioni di geni oncosopressori, e quindi la perdita del controllo della proliferazione perché mancano gli inibitori della proliferazione, questo è vero per ABC, per DCC, per il gene P53, mentre l’unico oncogene che si attiva è RAS. Possiamo pertanto dire in generale la situazione evolutiva è lenta, difatti un cancro impiega molto tempo per arrivare ad essere veramente maligno, probabilmente 10/20 anni, ma poi, quando si arriva allo step del cancro in situ, a quel punto l’evoluzione è molto più rapida perché le alterazioni genetiche sono tali che portano alla metastatizzazione. È chiaro che non sapendo cosa succede internamente a noi, dobbiamo fare una certa sorveglianza, difatti da una certa età in avanti si dovrebbero fare degli esami accurati come ad esempio la colonscopia almeno una volta all’anno e questo perché con la colonscopia riesci a salvarti la vita, in quanto puoi individuare una situazione che può essere aggredita dal chirurgo, perché in questi tumori, specialmente nel carcinoma del colon retto, la chemioterapia funziona per un po’ ma poi non funziona più. Il risultato è che la sopravvivenza a tre anni di questi pazienti è meno del 5 %, in tre anni il 95 % di pazienti muore per metastasi.

Bisogna poi osservare che alcuni tumori dipendono da un regime alimentare completamente sballato, ad esempio il cancro del colon retto è molto frequente nei paesi nordici, dove mangiano quintali di roba fritta, dal pesce all’agnello, e questo perché i residui carboniosi che si liberano con le cose fritte, sono assolutamente dannosi per l’intestino, sarebbe quindi il caso di adottare anche un’igiene alimentare (la dieta mediterranea è migliore, quella vegetariana ancora meglio).

La stessa cosa vale per l’EPATOMA, difatti anche nell’epatoma c’è una progressione tumorale e le metastasi saltano fuori quando la cellula comincia a produrre degli enzimi proteolitici, che si aprono la strada attraverso la membrana basale, penetrano nel sottocutaneo, entrano nei vasi e danno luogo al fenomeno della metastatizzazione.

Infine si è visto che i tumori hanno anche un’attività telomerasica, infatti poiché molti tumori hanno un’attività proliferativa elevata e poiché il mantenimento dei telomeri è alla base della possibilità che la cellula continui a proliferare, essi favoriscono l’attività telomerasica che è un sistema molto complicato, che allunga i telomeri permettendo ai gruppi terminali dei cromosomi di rimanere attivi. Vi sono perciò tutta una serie di farmaci che tendono a colpire le attività telomerasiche per impedire ovviamente alla cellula di proliferare.