Complicanze dell’Alcolismo e Prevenzione

Complicanze neurologiche dell’alcolismo

L’intossicazione acuta da etanolo può causare:

  • ↓ Capacità di giudizio
  • Guida spericolata
  • Esposizione al freddo: spesso le persone rischiano la vita poichè non accusano il freddo, quindi permangono per lungo tempo esposti a temperature estremamente rigide
  • Tempi di reazione rallentati
  • Sonnolenza
  • Disartria
  • Atassia

Sindrome di Wernicke – Korsakoff

Si associa ad un alcolismo e ad altre situazioni in cui si ha un deficit di Tiamina (vitamina B1): tale deficit può essere scatenato anche da situazioni di malnutrizione aggravate da manovre terapeutiche incongrue, quali la somministrazione di una glucosata senza aver prima integrato con la Tiamina. Ad esempio si può sviluppare in caso di un’iperemesi gravidica, quando i continui rigurgiti determinano infatti una malnutrizione, che si può sovrapporre a condizioni socio-economiche svantaggiate di partenza. Se questi pazienti vengono trattati con una glucosata si ottiene un’iperattivazione del ciclo di Krebs, il quale determina un sequestro del pool di vitamina B1 già carente, con un conseguente sviluppo della sindrome clinica:

  • Sofferenza acuta dei neuroni del pavimento del 4° ventricolo, del 3° ventricolo e dell’acquedotto
  • Questi dipendono strettamente dalle co-carbossilasi e dalle transchetolasi (enzimi sintetizzati a partire dalla tiamina)
  • Tutto ciò che incrementa il metabolismo del glucosio può slatentizzare un deficit subclinico di tiamina

Talvolta si identifica con la sindrome di Wernicke l’insieme della sintomatologia acuta, la sindrome od amnesia di Korsakoff identifica invece gli esiti dell’episodio acuto. Le principali manifestazioni della sindrome sono:

  • Stato confusionale → coma
  • Deficit di memoria, che in realtà si può apprezzare soltanto al termine della fase acuta poiché non è possibile valutarlo nel caso di un paziente molto confuso od in coma
  • Alterazione dei movimenti oculari, con una diplopia ed una nistagmo
  • Atassia
  • Polineuropatia periferica, spesso con un intenso dolore agli arti inferiori ed una dolorabilità ai polpacci. Questa è più comune in un deficit cronico caratteristico dell’etilista

In conclusione quindi è lecito affermare che non bisogna somministrare delle glucosate senza vitamina B1 ad un paziente che vomita, soprattutto nel caso si sospetti una malnutrizione od un deficit subclinico di tale vitamina.

Crisi epilettiche

Si parla di crisi da “rum”: si manifestano da 24 a 48 ore dopo una bevuta. Gli antiepilettici non sono indicati nel caso di una crisi isolata, mentre possono essere utili nel caso l’assunzione di alcol sia il fattore scatenante di un’epilessia sottostante. Nelle crisi isolate associate all’alcolismo infatti, la terapia antiepilettica può essere un ulteriore fattore epatotossico che si aggiunge all’abuso di alcol.

Altre complicanze

  • Neuropatia ottica alcool-tabagica, o neuropatia ottica bilaterale: generalmente sono necessari entrambi i fattori, ovvero l’alcolismo ed il tabagismo
  • Atrofia cerebrale e demenza
  • Polinevrite alcolica: è una polineuropatia mista sensitivo-motoria in cui il disturbo sensitivo è importante e spesso accompagnato ad un dolore e ad una dolorabilità alla compressione dei polpacci
  • Atassia cerebellare
  • Miopatia alcolica
  • Sindrome atasso-spastica (sclerosi combinata): in realtà è una manifestazione del deficit di vitamina B12, in questo caso conseguente alla gastrite atrofica causata dall’alcolismo

Delirium tremens

Consegue alla deprivazione acuta dall’alcol e si manifesta nell’arco di 3 – 5 giorni, tipicamente in pazienti alcolisti ricoverati in ospedale per altre ragioni (ad esempio per delle fratture traumatiche).

  • Da 3-5 giorni, dopo un’astinenza da alcool
  • Febbre
  • Tachicardia
  • Midriasi
  • Agitazione
  • Allucinazioni: spesso si parla di animali di piccola taglia (allucinazioni microzooptiche)

Il trattamento del delirium tremens prevede un’idratazione abbondante ed una sedazione con le benzodiazepine (Diazepam), ma non con i neurolettici, inoltre bisogna escludere le infezioni ed una pancreatite.

 

ALCOOL E GRAVIDANZA

Un discorso particolare va fatto per la donna in gravidanza, un periodo in cui va evitato anche un consumo moderato di alcol. L’alcol, infatti, è in grado di attraversare la placenta e arrivare al feto a una concentrazione di poco inferiore a quella ematica materna. Le cellule fetali, non essendo dotate di enzimi capaci di metabolizzare l’alcol, ne subiscono gli effetti dannosi in particolare a livello del cervello e dei tessuti in via di formazione. L’azione tossica dell’alcol interferisce sui normali processi di sviluppo fisico ed intellettivo del feto provocando malformazioni e un ritardo mentale più o meno gravi in funzione dei livelli di consumo. Pertanto a causa di tale azione tossica le donne che bevono abitualmente durante la gravidanza hanno una maggior frequenza di aborti spontanei e sono esposte al rischio di partorire neonati affetti dalla sindrome feto-alcolica, che ha effetti permanenti e irreversibili sullo sviluppo del SN.

 

PREVENZIONE DELL’ALCOLISMO

E’ necessario ottenere una progressiva riduzione dei casi di consumo eccessivo di alcol e una drastica riduzione del numero di bevitori eccessivi.

Vietando la pubblicità dell’alcol e conducendo una campagna di informazione e di educazione sanitaria si deve fare in modo che i giovani assumano un sano atteggiamento nei suoi riguardi, considerandolo un semplice completamento alimentare.

Vanno posti in atto interventi di regolamentazione che rendano meno accessibili le bevande alcoliche o, comunque, ne scoraggino l’uso

– aumento della tassazione (e quindi del costo, ad esempio nei superalcolici c’è un’etichetta del monopolio di stato)

– limitazione dell’orario di vendita (in realtà la limitazione esiste già: nei locali notturni dalla ore 3.00 alle ore 6.00, nei locali “di vicinato” dalle ore 24.00 alle ore 6.00)

– divieto di vendita ai minori di 18 anni (in atto dal 1 gennaio 2013)

– sanzioni nei riguardi degli automobilisti con un’alcolemia pericolosa > 0,5 g per litro (in realtà le sanzioni esistono già. Oltre alla perdita di 10 punti della patente   , si ha per una guida con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l un’ammenda da 500 a 2000 euro, con la sospensione della patente da 3 a 6 mesi, mentre per una guida con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l si parla di un’ammenda da 800 a 3200 euro, e l’arresto fino a 6 mesi, con la sospensione della patente da 6 mesi ad 1 anno. Per una guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l abbiamo un’ammenda da 1500 a 6000 euro, con un arresto da 6 mesi ad un anno, e la sospensione della patente da 1 a 2 anni, il sequestro preventivo del veicolo e la confisca del veicolo).

Nel 2001 con la legge 125 il livello di alcolemia tollerato negli automobilisti è stato abbassato da 0.8 a 0.5g/L. Non deve superare i 0.5g /L. Per i neopatentati (che hanno la patente da meno di 3 anni), i soggetti con meno di 21 anni o che guidano camion e mezzi pubblici il limite di alcolemia richiesta è 0 grammi / litro.

Secondo il codice della strada, lo stato di ebbrezza viene dimostrato tramite due prove con un etilometro su aria espirata a distanza di 5 minuti l’una dall’altra in cui è presente un’alcolemia superiore a 0,5 grammi / litro. Il rifiuto di sottoporsi alla prova è un illecito penale e viene punito. Non ci si può rifiutare di fare il test. La concentrazione di alcol nell’aria alveolare che diventa aria espirata è una concentrazione in equilibrio con la concentrazione nel sangue arterioso.

 

I DIECI CONSIGLI DEGLI ESPERTI

  • Ricorda sempre che l’alcol non è un nutriente e che il suo abuso può provocare molti danni alla salute
  • Le bevande alcoliche contribuiscono a farci ingrassare (1 grammo di alcol = 7 kcal). Per smaltire le calorie derivanti dall’assunzione di un paio di bicchieri di una bevanda alcolica sarebbe necessario camminare a passo svelto per circa 50 minuti, o nuotare per 30 minuti, o ballare per 35 minuti
  • Non esiste una quantità di alcol sicura o raccomandabile
  • Se proprio si vuole bere è meglio privilegiare bevande a bassa gradazione alcolica (vino o birra) ed evitare i superalcolici
  • Se bevi, fallo sempre ai pasti principali e mai a digiuno
  • Bevi in misura moderata e, in ogni caso, evita di metterti alla guida se hai bevuto
  • Evita di mescolare tra loro diversi tipi di bevande alcoliche
  • Fai attenzione all’interazione tra farmaci ed alcol (consulta sempre il tuo medico di fiducia)
  • Niente alcol in gravidanza, allattamento, infanzia e sotto i 16 anni o in caso di patologie (cardiache, epatiche, …) e in sovrappeso
  • Vuoti di memoria o frequenti dimenticanze, un senso di solitudine o depressione e bere già appena svegli sono tutti campanelli d’allarme di una dipendenza alcolica

È importante che il medico partecipi alla lotta al tabagismo e alla lotta all’abuso di alcol. Il medico deve consigliare quei comportamenti quotidiani che contrastino l’insorgenza di malattie croniche e nel caso dell’alcol di incidenti. Questo permette di guadagnare anni di salute al cittadino. Al medico compete infatti, oltre che la diagnosi e la terapia, anche la prevenzione.

 

RISCHIO DELL’ALCOL

I più importanti consumatori di alcol sono nella fascia dei 18-24 anni ed inoltre il consumo non è diluito nel tempo, ma concentrato in pochi episodi. La misura si fa in unità alcoliche:

Unità Alcolica (U.A.) = 12 gr di alcol

Quindi:

  • un bicchiere di vino di 125 ml a 12°
  • un bicchiere di aperitivo di 80 ml a 18°
  • un bicchiere di cocktail da 40 ml a 36°
  • una lattina di birra da 330 ml a 5°

CAGE: è un test per la rilevazione dei problemi alcol-correlati, può essere anche autosomministrato.

C         Cut down (diminuire): avete pensato recentemente alla necessità di diminuire il vostro bere?

A         Annoyed (infastidito): vi siete sentiti infastiditi dalle osservazioni che vi sono state rivolte nel vostro ambiente di vita riguardo al bere e del consiglio di diminuire o di smettere di bere?

G         Guilty (colpevole): vi sentite in colpa per quanto riguarda il vostro bere?

E         Eye Opener (sveglia): avete bevuto bevande alcoliche di mattino presto per farvi coraggio ed iniziare il lavoro quotidiano?

Con 2 risposte positive (per i soggetti giovani ne basta 1) si fa una diagnosi di alcolismo.

 

Un altro testo è l’AUDIT C, è un test per la rilevazione dei problemi alcol-correlati.

  1. Con quale frequenza consuma bevande alcoliche?
            Mai (0 punti)
             Meno di una volta / una volta al mese (1 punto)
             2-4 volte al mese (2 punti)
             2-3 volte a settimana (3 punti)
             4 o più volte a settimana (4 punti)
    2. Quanti bicchieri standard di bevande alcoliche consuma in media al giorno?
             1 o 2 (0 punti)
             3 o 4 (1 punto)
             5 o 6 (2 punti)
             7 o 9 (3 punti)
             10 o più (4 punti)
    3. Con quale frequenza le è capitato di bere sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione?
             Mai (0 punti)
             Meno di 1 volta / 1 volta al mese (1 punto)
             2-4 volte al mese (2 punti)
             2-3 volte a settimana (3 punti)
             4 o più volte a settimana (4 punti)È POSITIVO CON UN PUNTEGGIO > 4 per le donne e > 5 per gli uomini.