Steatosi epatica – cura e dieta

Cura per la steatosi epatica

La maggior parte delle persone con steatosi epatica non alcolica non sviluppa gravi problemi di fegato e rimane al primo stadio della malattia (steatosi epatica semplice).

INDICE

 
La steatosi epatica semplice può guarire se si elimina la causa.
Ad esempio, perdere il peso in eccesso o controllare meglio il diabete può risolvere il fegato grasso.

È importante fare cambiamenti allo stile di vita per prevenire la progressione della malattia ad uno stadio più grave e per abbassare il rischio di avere un attacco di cuore o un ictus.

Il trattamento ideale per la steatosi epatica:

  1. Rinuncia definitiva all’alcool.
  2. La steatoepatite non alcolica può essere dovuta a diversi fattori come il diabete (soprattutto tipo 2), i trigliceridi alti, l’obesità, l’esposizione a solventi, l’uso di farmaci come amiodarone, diltiazem, tamoxifene.

Perdere peso e fare esercizi
La cosa più importante che la gente con steatosi epatica non alcolica può fare è perdere peso gradualmente e svolgere esercizi regolari.
 

Dieta per la steatosi epatica

Ci sono diversi tipi di alimentazione possibile, in questo articolo si parla di quella consigliata dalla medicina convenzionale, la dieta del gruppo sanguigno del Dr. D’Adamo/Mozzi e l’alimentazione vegana/crudista consigliata dall’igienista Shelton.

Alimentazione secondo la medicina convenzionale

Grassi
Molti esperti ritengono che non più del 20-30% delle calorie totali giornaliere dovrebbe provenire dal grasso.
L’AHA (American Heart Association) raccomanda che:
1. Meno del 7 per cento delle calorie quotidiane devono provenire da grassi saturi,
2. Meno dell’1 per cento delle calorie devono essere assunte con grassi trans,
3. L’assunzione totale di colesterolo dovrebbe rimanere sotto a 300mg al giorno.
Per limitare i grassi trans e saturi bisogna evitare di mangiare o cucinare con grassi che normalmente sono solidi a temperatura ambiente.


Carboidrati
I carboidrati dovrebbero rappresentano il 50-60 per cento dell’apporto calorico giornaliero. Mangiare almeno cinque-sette porzioni di frutta e verdura e il resto delle calorie devono essere assunte sotto forma di carboidrati complessi, per esempio i cereali integrali.
La fibra aggiuntiva, come semi di lino macinati, possono essere aggiunti ai pasti con piccoli incrementi.
La fibra si lega ai lipidi nell’intestino e rallenta o impedisce il loro assorbimento.

Proteine
Le proteine dovrebbero rappresentare circa il 15 per cento del fabbisogno energetico quotidiano.
Evitare fonti di grassi e proteine come carne rossa e latte intero.
Mangiare più pesce, legumi, soia, latte scremato, albume d’uovo o sostituti dell’uovo.

Farmaci e integratori
Da uno studio del “Department of Medicine, University Health Network” di Toronto è risultato che l’Atorvastatina 20 mg in combinazione con le vitamine C ed E abbassano il rischio di sviluppare la steatosi epatica moderata-grave del 70% in un campione di 80 pazienti con steatosi epatica non alcolica dopo 4 anni di terapia.

 

Dieta del gruppo sanguigno per la steatosi

Il Dr. D’Adamo e Mozzi consigliano diversi alimenti alle persone in base al gruppo sanguigno perché il sistema immunitario di una persona con un gruppo sanguigno potrebbe reagire negativamente ad alcune sostanze, mentre un individuo di un altro gruppo non ha problemi con quell’alimento.
Ci sono però alcuni cibi che bisogna evitare in caso di problemi epatici:

  • Cereali, in particolare quelli con il glutine,
  • Latte e latticini,
  • Fritti,
  • Alcol,
  • Carne di maiale e salumi.

 

Dieta vegana/crudista secondo l’igienismo di Shelton

L’igienismo è una medicina naturale che si basa sull’alimentazione, stile di vita sano e condanna tutte le sostanze inorganiche (per esempio farmaci e integratori) per curare le malattie.


In caso di steatosi epatica alcuni giorni di digiuno (circa 3) permettono all’organismo di risparmiare le energie per la digestione e concentrarsi sull’eliminazione delle tossine che compromettono la funzionalità degli organi.
Dopo un breve digiuno, l’alimentazione consigliata è di tipo vegano/crudista, ricca di frutta, verdura, noci, semi e legumi.

Ci sono molti elementi in comune tra la dieta del gruppo sanguigno e l’igienismo di Shelton, entrambe consigliano di mangiare pochi alimenti per ogni pasto, evitare alcune combinazioni alimentari, evitare fritti, alcolici, latticini e cereali, inoltre sono a favore di un digiuno di pochi giorni.
La differenza principale riguarda le proteine animali, Shelton è assolutamente contrario, mentre secondo la dieta del gruppo sanguigno la carne e il pesce sono alimenti utili e importanti, soprattutto per le persone di gruppo 0.

 

Rimedi naturali per la steatosi epatica

Smettere di fumare
Se si fuma, è importante riuscire a smettere, dato che questo contribuisce a ridurre il rischio di infarto e ictus.

Farmaci
Se si soffre di pressione alta o colesterolo alto, potrebbe essere necessario un trattamento medico.

Se il paziente ha il diabete di tipo 2, potrebbe essere necessario prendere farmaci che riducono i livelli di zucchero nel sangue.
In un primo momento si prendono delle medicine sotto forma di compresse, a volte una combinazione di più tipi di compresse.
Nella fase avanzata del diabete possono essere necessarie le iniezioni di insulina.

Alcol
La steatosi epatica non alcolica non è causato dall’alcol, ma le bevande alcoliche possono peggiorare la condizione. Si consiglia pertanto di smettere di bere.

Fitoterapia
Tra i rimedi naturali a base di erbe ci sono i seguenti elementi: carciofo, tarassaco e cardo mariano che favoriscono la digestione e la funzionalità epatica, inoltre sono antiossidanti e disintossicanti.

 


Prevenzione della steatosi epatica

È possibile prevenire la steatoepatite attivamente tenendo sotto controllo i pazienti a rischio di steatosi ed educandoli alla dieta, esercizio e alcool.


Prognosi per il paziente con steatosi epatica

La prognosi della steatosi epatica dipende dallo stadio della malattia. La steatosi da sola ha generalmente un decorso benigno e la progressione verso la cirrosi è rara.

La steatosi ha una buona prognosi con l’astinenza e una graduale perdita di peso.
La cirrosi si sviluppa nel 1-2% dei casi in 20 anni.
L’obesità viscerale e l’insulino-resistenza sono fattori di rischio per diabete mellito e malattie cardiovascolari e renali.

In caso di steatoepatite, il 10-12% dei pazienti progredisce alla cirrosi entro otto anni.
Questo è simile al tasso di progresso verso la cirrosi nelle malattie epatiche legate all’alcol.