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La Lombalgia

 

INDICE

Cos'è la lombalgia?

Quali sono le cause?

Come si arriva alla diagnosi?

Cosa fare? Qual'è la cura?

 

 

Dolore Lombare in seguito ad un piegamento in avanti

Che cos'è la lombalgia?

 

Quante volte è successo di essere visitati da un medico che guardando solo la risonanza magnetica dice: i sintomi sono causati dall'ernia del disco, oppure il dolore è provocato dall'artrosi; mentre il tipo di lombalgia di cui si soffre non ha niente a che vedere con queste degenerazioni.

Questa premessa è necessaria perché il mal di schiena può avere tante cause, alcune facilmente documentabili con un esame strumentale, ma nella maggior parte dei casi il soggetto presenta dolori aspecifici non identificabili mediante la diagnostica per immagini (TAC, Radiografia ecc.)

 

Per lombalgia si intende il dolore lombare, cioè nella zona inferiore del rachide, può trattarsi di un infiammazione della colonna vertebrale, ma anche di un disturbo muscolare, legamentoso, discale ecc..

Il dolore può essere bilaterale oppure solo su un lato, il tipo di fastidio si classifica come pungente, sordo, profondo, superficiale, localizzato, costante o intermittente.

Generalmente è accompagnata da tensione muscolare, rigidità e limitazione dei movimenti.

Nella maggior parte dei casi la lombalgia è aspecifica, ovvero senza che gli esami di diagnostica per immagini e i test ortopedici identifichino una causa.

L'infiammazione della spina dorsale può essere accusata da pazienti di tutte le età.

L'anamnesi e un accurata visita medica dovranno escludere tutti i possibili dolori di origine viscerale.

 

La maggior parte dei pazienti che si rivolgono al medico e al fisioterapista soffre anche di cervicalgia, dorsalgia o rachialgia diffusa, se il dolore è anche alle gambe potrebbe trattarsi di lombosciatalgia.

 

Il mal di schiena lombare può essere acuto o cronico, la differenza è che nel fatto acuto il dolore scompare nell'arco di trenta giorni, se il dolore cronicizza, continua oltre i trenta giorni senza sapere per quanto tempo.

 

Il colpo della strega è un episodio di lombalgia acuta caratterizzato da un dolore molto intenso o insopportabile.  Il soggetto colpito rimane piegato in avanti immobile perché ogni movimento che prova a fare è estremamente doloroso.

Da quel momento si siede o si sdraia lateralmente aspettando un miglioramento che non arriverà prima di 24 ore.

E' fortemente sconsigliato cercare di raddrizzarsi con quel dolore perché si potrebbero danneggiare altre strutture oltre a riacutizzare il dolore e l'infiammazione.

Il colpo della strega è un tipo di lombalgia molto più doloroso e caratterizzato da una forte rigidità.

 

Alcuni pazienti dormono comodamente sul fianco meno dolorante, destro o sinistro, altri riescono a riposare solo da supini.

 

Per indicare le vertebre lombari si scrive "L" seguita dal numero che indica la posizione della vertebra partendo dall'alto: (ad esempio L2 è la seconda vertebra partendo dal cranio verso il i piedi).

E' importante distinguere le vertebre perché certe alterazioni anatomiche come le ernie del disco e le spondilolistesi colpiscono principalmente la cerniera lombo-sacrale: L5-S1, in misura minore L4-L5.

Una frattura lombare si colloca nella stragrande maggioranza dei casi nella vertebra L1, meno spesso su L2 e raramente ai livelli inferiori.

L3 è la vertebra con maggior mobilità e si trova al centro del tratto lombare della schiena.

 

 

Quali sono le cause?

 

 

La prima cosa da fare è escludere le patologie viscerali perché il dolore lombare può essere proiettato da organi e visceri addominali come l'utero (endometriosi), i reni ecc.

Quando ci si accerta che il disturbo è a carico dell'apparato muscolo scheletrico si può trattare come un mal di schiena di competenza fisiatrica o ortopedica.

 

Molti pazienti entrano in ambulatorio dicendo che hanno la lombalgia perché le vertebre e i dischi sono schiacciati o consumati, ma solo in una piccolissima percentuale di casi questo è vero.

 

Le cause del dolore lombare aspecifico possono essere diverse: la lombalgia da sforzo è provocata un lavoro troppo pesante con frequenti sollevamenti di oggetti.

 

Tra i fattori predisponenti ci sono:

  • ipotrofia dei muscoli addominali e paravertebrali associati ad una pessima forma fisica,

  • posture scorrette,

  • attività sportiva agonistica troppo dura,

  • vita troppo sedentaria.

A volte gli specialisti ritengono che la depressione o un lavoro insoddisfacente e ripetitivo possano causare il mal di schiena perché hanno notato che statisticamente è così.

 

Spesso si soffre di lombalgia in gravidanza perché il corpo subisce delle modificazioni interne a causa dell'aumento del peso: l'antiversione del bacino e l'aumento della lordosi lombare.

I legamenti e gli altri tessuti molli diventano più elastici, a queste alterazioni dell'assetto del corpo si aggiunge la sublussazione dell'osso sacro rispetto alle ossa iliache del bacino che dà il classico dolore lombo-sacrale delle gestanti.

 

Un altra causa di mal di schiena può essere una cattiva calzatura, le scarpe troppo dure o basse possono scaricare male gli urti con il terreno a livello delle vertebre, mentre un cattivo appoggio del piede può sovraccaricare certi muscoli rispetto ad altri e causare un disturbo a destra o a sinistra.

La lombalgia nei bambini può essere causata da una dismetria degli arti inferiori che obbligano ad una postura storta oppure alla scoliosi, questa condizione può causare i sintomi anche agli adulti.

 

Colonna vertebrale

Ci sono cause viscerali per il mal di schiena come l'endometriosi, reumatologiche come la spondilite anchilosante e l'artrite reumatoide, le fratture vertebrali, spondilolistesi, artrosi (spondilosi), infezioni e neoplasie.

E' necessaria una visita medica che escluda tutte le patologie di pertinenza non ortopedica o fisiatrica prima di intraprendere una terapia.

Negli adulti e soprattutto negli anziani la spondiloartrosi e la formazione di osteofiti possono portare all'infiammazione delle articolazioni intervertebrali e quindi dare dolore.

 

Nella mia esperienza è consigliabile provare a curare il mal di schiena di tipo meccanico come un disturbo articolare o muscolare, infatti nella quasi totalità dei pazienti che si presentano in ambulatorio, questa è la causa.

Durante il movimento, se una vertebra non scorre in maniera rettilinea e regolare rispetto all'altra, lo scivolamento produrrà attrito e dolore.

In conseguenza a traumi, microtraumi ripetuti o sovraccarico muscolare, è possibile che nel punto di maggior tensione dei muscoli che eseguono un determinato movimento si formino dei ponti di collagene tra le fasce di tessuto connettivo di questi.

Questi ponti di collagene si formano intrappolando una terminazione nervosa, quindi provocano dolore durante i movimenti e in certi casi anche da fermi oltre alla perdita di forza e alla limitazione funzionale.

 

Le cause del colpo della strega sono dei movimenti bruschi o degli sforzi come raccogliere un oggetto pesante a terra (ad es. un vaso) eseguita piegando la colonna lombare.

Se questi piegamenti vengono eseguiti in maniera scomposta dalle vertebre che non scorrono una sull'altra nel loro binario, ma "deragliano" anche di pochissimo, la reazione del corpo è una contrattura esagerata dei piccoli muscoli che si collegano una vertebra all'altra.

In questo caso avviene una rotazione millimetrica dell'ultima vertebra lombare L5 rispetto all'osso sacro e l'articolazione rimane disallineata.

Più in dettaglio le situazioni che predispongono questo disturbo sono: sollevare oggetti da terra senza piegare le ginocchia, incidenti o traumi in generale, sforzi eccessivi.

Se il dolore è mattutino la causa può essere che si dorme su un materasso che s'affossa.

Un paziente che prende freddo o un colpo d'aria non sviluppa una lombalgia come spesso si pensa, anche se può irrigidire la muscolatura e complicare un problema che già esisteva.

 

La mancanza di elasticità della muscolatura è un elemento che predispone al colpo della strega.

La forte contrattura messa in atto dai muscoli della schiena è un meccanismo di difesa, si può paragonare ad un torcicollo, ma è bilaterale.

 

 

Come si arriva alla diagnosi?

 

Il medico cerca sempre lesioni, discopatie, rotture legamentose o tendinee, scoliosi, disallineamenti ben visibili, infezioni, infiammazioni ecc., se non trova niente cosa dice? Nella maggioranza dei casi prescrive un antinfiammatorio o invia dal neurologo-psichiatra ecc., anche quando il paziente non ha disturbi che originano dalla mente.

 

Lombalgia significa semplicemente dolore nella colonna lombare, quindi la diagnosi differenziale serve per identificare il tipo di dolore: infiammatorio, meccanico ecc.

Un accurata visita medica è la prima cosa da fare ed è insostituibile da qualunque esame strumentale.

Il medico dopo aver visto la zona dolente, eseguito i test di routine e con la risposta dolorosa alla palpazione valuterà se è necessaria un indagine più approfondita in quanto sospetta delle patologie confermabili dalla diagnostica per immagini.

I test di movimento mostreranno se la schiena è bloccata o se i movimenti sono liberi.

Risonanza magnetica della colonna lombare.

 

La prima cosa da fare è chiedere al paziente se ha dolore di notte o se soffre anche di dolori addominali e nausea, nel caso in cui non riesca a dormire per il dolore  è possibile che la causa sia un disturbo ad un organo, può trattarsi anche di un disturbo di tipo oncologico.

 

Gli esami più utili in caso di mal di schiena di pertinenza non ortopedica sono:

  • la risonanza magnetica nucleare per evidenziare eventuali ernie del disco;

  • la radiografia evidenzia le ossa e lo spazio tra esse, mostra l'artrosi e le fratture;

  • l'analisi del sangue e delle urine per la presenza di un eventuale neoplasia o il morbo di paget o le patologie reumatiche;

  • la scintigrafia ossea alla ricerca di eventuali metastasi;

  • l'elettromiografia (EMG) per valutare la conducibilità nervosa, questo esame si esegue se il dolore è anche alle gambe.

La scoliosi può essere una causa di artrosi precoce in una parte della colonna, quella in cui appoggia maggiormente il peso corporeo, ma non è dolorosa in sé.

Alcuni muscoli sono mantenuti in allungamento perché la colonna è inclinata e ruotata da un lato, quindi il lato opposto è in stiramento continuo, questo può causare indolenzimento muscolare.

 

Il colpo della strega è subito evidente per la posizione in cui si trova il paziente e per il blocco vertebrale.

Il medico dovrà visitare il soggetto per capire se la cause del disturbo è il movimento brusco oppure se è la conseguenza di altre patologie.

 

Se il paziente avverte formicolio o intorpidimento lombare, la causa è l'irritazione del nervo o dei nervi, quindi bisogna indicare quale struttura interferisce con la normale attività nervosa.

 

 

 

Cosa fare? Qual'é la cura più adatta?

 

Lombalgia significa semplicemente dolore nella colonna lombare, quindi tratteremo solo quella di tipo ortopedico.

 

Rotolo lombare per mantenere la lordosi lombare da seduti.

Le linee guida generali indicano il controllo della postura come la cosa più importante da fare per prevenire la lombalgia, inoltre consigliano lo svolgimento con regolarità di un programma di esercizi e stretching mirati in palestra.

Tanti pazienti mi chiedono se è giusto il rinforzo dei muscoli addominali per risolvere il problema, il mio consiglio è di evitarli assolutamente finché si soffre di mal di schiena, successivamente possono essere inseriti nel programma insieme agli altri.

 

E' necessario evitare le recidive di lombalgia che sono frequenti se non si elimina la causa ma solo i sintomi.

Il paziente dovrà evitare di chinarsi con la schiena mantenendo gli arti inferiori distesi, dovrà passare l'aspirapolvere con la schiena dritta e fare i letti in ginocchio.

Quando ci si siede è consigliabile tenere un rotolo lombare che mantenga la fisiologica lordosi.

 

La terapia più adatta per la lombalgia di tipo meccanico-infiammatorio è la combinazione tra terapia strumentale (laser CO2, Tecar®) e terapia manuale o osteopatia per rimettere in asse le vertebre e togliere le tensioni muscolari e fasciali.

La fisiochinesiterapia di allungamento e rilassamento è consigliabile anche a scopo preventivo, mentre il massaggio rilassa e scioglie le contratture muscolari.

Come rimedio più casalingo, la borsa dell'acqua calda può dare un po' di sollievo, mentre il ghiaccio è sempre sconsigliato perché non favorisce la guarigione ma la rallenta.

 

In caso di colpo della strega la terapia è più cauta, per le prime 48 ore è preferibile il riposo a letto, successivamente la terapia consiste in massoterapia e terapia strumentale per l'infiammazione, inoltre terapia manuale e fisiokinesiterapia dolce per eliminare la causa del disturbo.

 

La terapia farmacologica consiste in farmaci antinfiammatori o antidolorifici: FANS, aspirina, tachipirina, voltaren ecc., miorilassanti come il muscoril e il sirdalud, questi rimedi hanno un effetto temporaneo ma allevia il dolore, il medico può prescriverli al paziente se non ci sono controindicazioni.

Tra le cure naturali ci sono le creme a base di arnica o i farmaci omeopatici, ma hanno un azione simile alle medicine, cioè sono dei palliativi.

Se la lombalgia è ribelle o recidivante bisogna affrontare il disturbo in modo strutturale per eliminare la causa.

 

Certe attività sportive come la corsa sono dannose a prescindere dal tipo di lombalgia perché peggiorano l'infiammazione o causano microtraumi ripetuti alla colonna vertebrale.

Il nuoto è uno sport permesso in caso di mal di schiena, ma solo se nuotare non provoca dolore, meglio lo stile libero e il dorso che non sforzano i muscoli lombari, vale lo stesso discorso per la bicicletta e la cyclette.

 

Le fasce elastiche o pancere possono dare sollievo temporaneo, mentre il busto ortopedico con le stecche metalliche è utile nei primi giorni di lombalgia acuta perché scarica il peso del busto dalle costole direttamente sul bacino.

Gli anziani possono portarlo per periodi prolungati se è l'unico modo per condurre una vita normale, ma i giovani dovrebbero utilizzarlo al massimo per 2/3 giorni.

 

La prognosi varia in base all'età del soggetto, il tempo di recupero per gli under 35 è minore di una settimana, mentre gli anziani necessitano di circa dieci sedute di terapia.

 

 

 

 

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