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IL DOLORE DORSALE, INTERCOSTALE E NEL BRACCIO
Anatomia della colonna dorsale
Dolore al dorso e al braccio nella zona posteriore
Le coste, dalla prima alla settima, si chiamano “vere” o “sternali” perché si articolano con lo sterno mediante l'interposizione di una cartilagine, questo fa si che la gabbia toracica sia meno rigida. Le coste dall’ottava alla decima non si articolano con lo sterno, ma con la costa precedente. L'undicesima e la dodicesima terminano anteriormente libere e sono dette coste fluttuanti. L'interposizione della cartilagine costale, rende la gabbia toracica più elastica. Le cartilagini costali si allungano progressivamente dalla prima fino alla settima, poi si accorciano. E' fondamentale la loro libertà di movimento che deve consentire di allargare la gabbia toracica durante l’inspirazione e di restringerla durante l’espirazione.
Le vertebre toraciche hanno il corpo più grande rispetto alle cervicali, ma queste ultime hanno un diametro trasverso maggiore, Scendendo verso le vertebre lombari il processo spinoso è sempre più inclinato e non è bifido.
Cosa significa?
Quali sono le cause? La dorsalgia colpisce quasi la metà della popolazione nella vita, pazienti che svolgono qualsiasi tipo di attività lavorativa e sportiva. E' difficile identificare la causa con certezza, ci sono soggetti che si svegliano al mattino con il dolore oppure avvertono una sintomatologia di bassa intensità che cresce con il tempo. Gli anziani possono soffrire di spondilosi, vale a dire artrosi vertebrale. Non esiste un equivalente del torcicollo o del colpo della strega per la colonna dorsale. Il peso del paziente non può essere l'origine dei sintomi perché si vedono anche soggetti molto magri. Una patologia autoimmune come la spondilite anchilosante o l'artrite reumatoide attacca il dorso, nel primo caso la colonna vertebrale assume una forma a canna di bambù perché si rettilineizza.
Quali sono i sintomi? Il dolore è molto forte, generalmente su un solo lato del dorso e si può avvertire anche a riposo. Il dolore si avverte ruotando e piegando il torace oppure girando, inclinando, flettendo ed estendendo il collo. Ci sono pazienti che si svegliano verso le 4 di notte dal dolore e si devono alzare perché l'intensità è molto alta, ma durante il giorno la schiena è completamente indolore. Il dolore può comparire anche respirando profondamente.
Come si arriva alla diagnosi?
E' possibile che il paziente soffra di dorsalgia aspecifica senza una causa e con gli esami diagnostici (RMN, Tac ecc) che non mostrano lesioni o infiammazioni. Questi sintomi possono essere puntiformi oppure delle fasce verticali che si propagano verso il basso o l'alto.
Qual'è la terapia?
In caso di ernia del disco, molto rara a livello dorsale, la terapia più adatta è il metodo mckenzie che spinge il nucleo polposo del disco intervertebrale verso la sua sede anatomica, così facendo smette di premere sul nervo causando i sintomi. Per l'artrosi o la dorsalgia da infiammazione, si utilizza la fisioterapia strumentale che ha un effetto antinfiammatorio locale. I pazienti che avvertono dolore durante alcuni movimenti (di solito la rotazione), traggono beneficio dalle tecniche di riposizionamento articolare. Per i dolori aspecifici in soggetti che non hanno difetti anatomici la terapia che mi ha dato i risultati migliori è la manipolazione miofasciale, che va a sciogliere gli accavallamenti tra le fasce muscolari che intrappolano i nervi.
Che cos'è?
La visita medica è indispensabile perché i sintomi toracici possono essere causati da gravi patologie viscerali, però non è sempre necessario contattare lo specialista o fare degli esami strumentali. Questo disturbo colpisce ogni tipo di paziente, spesso adulti, possono svolgere lavori pesanti o di tipo sedentario.
Quali sono le cause? La causa più probabile è l'ernia o protrusione discale, anche se in questo tratto del rachide è rara per via dello spessore ridotto. Un altra causa di dolore può essere articolare, il dolore può originare dalle faccette articolari delle vertebre.
Quali sono i sintomi? Il dolore è pungente, molto forte e può essere avvertito anche a riposo da fermi, generalmente è legato ai movimenti del braccio o della schiena. Il dolore è localizzato come mezza cintura sulla gabbia toracica. Il respiro profondo può esacerbare i sintomi, nei casi più gravi anche solo respirare normalmente. Il paziente soffre quando tiene il braccio sollevato per lungo tempo (ad esempio lavarsi i denti), soprattutto se il braccio è disteso in avanti con la mano all'altezza della spalla (come allungarsi per prendere un oggetto lontano). I movimenti del torace e della schiena sono dolorosi, soprattutto la rotazione da un solo lato e il piegamento in avanti. Se il dolore è dorsale alto, anche ruotare o inclinare il collo può dare fastidio. Sintomi più rari sono il formicolio e la perdita di sensibilità al petto. Il dolore aumenta se si mantiene una posizione per almeno 5/10 minuti, seduti, in piedi o certe posture da sdraiato. Nei casi più gravi il paziente rimane piegato verso un lato con la schiena, a volte non se ne accorgono finché non si fa notare loro la postura davanti ad uno specchio.
Come si arriva alla diagnosi?
Se il medico di base lo ritiene opportuno può consigliare una visita specialistica da un fisiatra, un reumatologo o un ortopedico.
Un rapido accenno a come si leggono i referti delle risonanze, Tac, Radiografie ecc. La scoliosi può dare un dolore intercostale? No nella maggior parte dei casi, se curva scoliotica è molto grave bisogna valutare se può comportare una compressione del nervo, ma sono casi estremamente rari. L’artrosi può essere la causa del dolore Dorso-costale? Non capita praticamente mai di incontrare anziani con un’artrosi tale da comprimere il nervo perché questo tratto della colonna vertebrale è meno flessibile e quindi meno soggetto alla degenerazione dell’articolazione. L’ernia del disco causa il dolore irradiato dalla schiena fino allo sterno? Si, è la causa più probabile. Ho la colonna dorsale rettilineizzata, questo causa il mal di schiena e intercostale? No, non lo provoca.
Qual è la terapia più adatta?
La terapia strumentale può essere utile per eliminare l’infiammazione, ma non è risolutiva. Se il nucleo polposo del disco intervertebrale è uscito dalla sua sede anatomica e preme sul nervo, qualsiasi terapia antinfiammatoria non può risolvere il disturbo perché anche se la consistenza è quasi liquida, non si tratta di infiammazione.
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Ambulatorio Privato di Fisioterapia Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 Defilippo.massimo@gmail.com Via Roma 18, 42048 Rubiera (RE) Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009 Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo http://www.fisioterapiarubiera.com/forum/index.php P. IVA 02360680355
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