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IL DOLORE DORSALE, INTERCOSTALE E NEL BRACCIO

 

                    Anatomia delle coste

                    Anatomia della colonna dorsale

 

                    Dolore Dorsale

                    Dolore Intercostale

                    Dolore al dorso e al braccio nella zona posteriore

 

Le coste    

Dette comunemente costole, sono le ossa del torace, piatte e nastriformi, (ne possediamo 12 paia) in grado di proteggere e contenere gli organi vitali della cavità toracica. Hanno origine dalle 12 vertebre dorsali e si estendono fino allo sterno.

La gabbia toracica è costituita dalle coste, dalle vertebre toraciche e dallo sterno ed ha un importante ruolo di protezione del cuore e dei polmoni.

                      Gabbia Toracica vista

                      posteriormente

Le coste, dalla prima alla settima, si chiamano “vere” o “sternali” perché si articolano con lo sterno mediante l'interposizione di una cartilagine, questo fa si che la gabbia toracica sia meno rigida.

Le coste dall’ottava alla decima non si articolano con lo sterno, ma con la costa precedente.

L'undicesima e la dodicesima terminano anteriormente libere e sono dette coste fluttuanti.

L'interposizione della cartilagine costale, rende la gabbia toracica più elastica.

Le cartilagini costali si allungano progressivamente dalla prima fino alla settima, poi si accorciano.

E' fondamentale la loro libertà di movimento che deve consentire di allargare la gabbia toracica durante l’inspirazione e di restringerla durante l’espirazione.

 

Le vertebre toraciche

 

Le vertebre toraciche hanno il corpo più grande rispetto alle cervicali, ma queste ultime hanno un diametro trasverso maggiore,

Scendendo verso le vertebre lombari il processo spinoso è sempre più inclinato e non è bifido.

        

Vertebre Toraciche, vista frontale, laterale e posteriore

© Sebastian Kaulitzki – fotolia.com  

I processi trasversi  presentano una faccetta articolare.

La prima vertebra toracica presenta una sola faccetta costale sul corpo, dalla seconda alla decima ci sono due emi-faccette, perché le coste si articolano con la vertebra corrispondente e con quella precedente.

Il foro vertebrale è minore rispetto alle vertebre cervicali e ha una forma simile ad un pentagono.

 

Il processo trasverso delle vertebre toraciche permette alle coste di alzarsi, con la contrazione dei muscoli intercostali.

La testa della costa si articola con due vertebre tranne la prima, l’undicesima e la dodicesima. Le altre si articolano con la costa di numero corrispondente.

 

Dolore Dorsale

 

Cosa significa?

In rosso è evidenziata la zona del dolore.

Quasi tutti pensano che il dolore dorsale e intercostale fino allo sterno sia causato da un colpo di freddo o dal tempo, questa è una convinzione generalmente erronea, ce ne rendiamo conto perché il fastidio tende a rimanere anche dopo una settimana.

 

E' fondamentale farsi visitare dal medico perché i sintomi in quest'area corporea possono essere causati anche da patologie gravi come neoplasie, ulcere, pleuriti ecc.

Se il dolore è originato dall'apparato muscolo-scheletrico o dai nervi bisogna accertarsi che non ci siano lesioni (fratture, strappi muscolari, distrazione delle cartilagini costali ecc.) mediante la valutazione del paziente e la raccolta dell'anamensi.

 

Generalmente si presentano in ambulatorio pazienti che svolgono qualunque tipo di lavoro, ne soffre una percentuale molto alta della popolazione a prescindere dal lavoro, vedo quotidianamente operai, impiegati, tecnici, sportivi e professionisti ecc.

La lombalgia è più frequente rispetto alla dorsalgia, però trattiamo più spesso pazienti con dolore alla colonna dorsale, questo perché generalmente i sintomi sono molto forti.

I pazienti possono avere qualunque età, gli adulti sono i più colpiti.

 

Il dolore è interscapolare, cioè localizzato tra le due scapole, può essere sulla colonna vertebrale oppure un po' laterale.

 

 

 

Quali sono le cause?

La dorsalgia colpisce quasi la metà della popolazione nella vita, pazienti che svolgono qualsiasi tipo di attività lavorativa e sportiva.

E' difficile identificare la causa con certezza, ci sono soggetti che si svegliano al mattino con il dolore oppure avvertono una sintomatologia di bassa intensità che cresce con il tempo.

Gli anziani possono soffrire di spondilosi, vale a dire artrosi vertebrale.

Non esiste un equivalente del torcicollo o del colpo della strega per la colonna dorsale.

Il peso del paziente non può essere l'origine dei sintomi perché si vedono anche soggetti molto magri.

Una patologia autoimmune come la spondilite anchilosante o l'artrite reumatoide attacca il dorso, nel primo caso la colonna vertebrale assume una forma a canna di bambù perché si rettilineizza.

 

Quali sono i sintomi?

Il dolore è molto forte, generalmente su un solo lato del dorso e si può avvertire anche a riposo.

Il dolore si avverte ruotando e piegando il torace oppure girando, inclinando, flettendo ed estendendo il collo.

Ci sono pazienti che si svegliano verso le 4 di notte dal dolore e si devono alzare perché l'intensità è molto alta, ma durante il giorno la schiena è completamente indolore.

Il dolore può comparire anche respirando profondamente.

 

Come si arriva alla diagnosi?

“Un mio amico dice che il dolore è dovuto alle scarpe, l'altro dà la colpa al materasso, forse ho l'ernia del disco ... però ricordo di aver sollevato un oggetto pesante e forse ho uno strappo muscolare“.

Queste sono alcune ipotesi che generalmente fa il paziente, a volte sono giuste, il medico farà una visita per escludere le patologie più gravi, poi in base all'anamnesi, ai test e alle informazioni che ha dato il paziente diagnosticherà il tipo di dorsalgia di cui si è affetti.

Gli esami che può prescrivere sono: la Risonanza magnetica e la Tac se sospetta un ernia del disco oppure la radiografia per eventuali fratture o anomalie congenite a livello osseo.

Risonanza magnetica dorsale.

E' possibile che il paziente soffra di dorsalgia aspecifica senza una causa e con gli esami diagnostici (RMN, Tac ecc) che non mostrano lesioni o infiammazioni.

Questi sintomi possono essere puntiformi oppure delle fasce verticali che si propagano verso il basso o l'alto.

 

Qual'è la terapia?

Tutti i pazienti dovrebbero migliorare la postura per evitare di assumere posizioni troppo “ingobbite” con un ipercifosi dorsale, soprattutto da seduti.

I farmaci antinfiammatori (fans, cortisone, analgesici, ecc) possono dare sollievo, ma il miglioramento è generalmente temporaneo perché non agiscono sulla causa del problema.

Lo strappo muscolare è un evento rarissimo, la terapia è esclusivamente strumentale, alcune seduti di Laser o Tecar conducono alla chiusura dello strappo.

Stanza del Laser Co2.

In caso di ernia del disco, molto rara a livello dorsale, la terapia più adatta è il metodo mckenzie che spinge il nucleo polposo del disco intervertebrale verso la sua sede anatomica, così facendo smette di premere sul nervo causando i sintomi.

Per l'artrosi o la dorsalgia da infiammazione, si utilizza la fisioterapia strumentale che ha un effetto antinfiammatorio locale.

I pazienti che avvertono dolore durante alcuni movimenti (di solito la rotazione), traggono beneficio dalle tecniche di riposizionamento articolare.

Per i dolori aspecifici in soggetti che non hanno difetti anatomici la terapia che mi ha dato i risultati migliori è la manipolazione miofasciale, che va a sciogliere gli accavallamenti tra le fasce muscolari che intrappolano i nervi.

 

 

 

 

 

Dolore Intercostale

 

Che cos'è?

E' possibile avvertire delle forti scosse nel torace che vanno dalla scapola fino allo sterno?

Il dolore intercostale ha origine dalla colonna vertebrale dorsale e si irradia seguendo il decorso della costola fino allo sterno, è possibile che non si avverta al centro della schiena, ma che origini a livello della scapola, in certi casi il dolore non arriva fino allo sterno, ma termina nel torace a livello delle coste.

Gabbia toracica.

 

La visita medica è indispensabile perché i sintomi toracici possono essere causati  da gravi patologie viscerali, però non è sempre necessario contattare  lo specialista o fare degli esami strumentali.

Questo disturbo colpisce ogni tipo di paziente, spesso adulti, possono svolgere lavori pesanti o di tipo sedentario.

 

Quali sono le cause?

La causa più probabile è l'ernia o protrusione discale, anche se in questo tratto del rachide è rara per via dello spessore ridotto.

Un altra causa di dolore può essere articolare, il dolore può originare dalle faccette articolari delle vertebre.

 

Quali sono i sintomi?

Il dolore è pungente, molto forte e può essere avvertito anche a riposo da fermi, generalmente è legato ai movimenti del braccio o della schiena.

Il dolore è localizzato come mezza cintura sulla gabbia toracica.

Il respiro profondo può esacerbare i sintomi, nei casi più gravi anche solo respirare normalmente.

Il paziente soffre quando tiene il braccio sollevato per lungo tempo (ad esempio lavarsi i denti), soprattutto se il braccio è disteso in avanti con la mano all'altezza della spalla (come allungarsi per prendere un oggetto lontano).

I movimenti del torace e della schiena sono dolorosi, soprattutto la rotazione da un solo lato e il piegamento in avanti.

Se il dolore è dorsale alto, anche ruotare o inclinare il collo può dare fastidio.

Sintomi più rari sono il formicolio e la perdita di sensibilità al petto.

Il dolore aumenta se si mantiene una posizione per almeno 5/10 minuti, seduti, in piedi o certe posture da sdraiato.

Nei casi più gravi il paziente rimane piegato verso un lato con la schiena, a volte non se ne accorgono finché non si fa notare loro la postura davanti ad uno specchio.

 

 

Come si arriva alla diagnosi?

 

Risonanza magnetica che mostra due ernie del disco.

La visita medica è sufficiente nella maggior parte dei casi ed è necessaria per escludere le patologie viscerali.

Se il medico ritiene necessaria un indagine più approfondita prescrive un esame strumentale.

La risonanza magnetica o la TAC mostrano un eventuale protrusione o ernia discale che può essere la causa dei sintomi del paziente.

La radiografia mostra solo le ossa, quindi è utile per diagnosticare una frattura o la spondilosi, cioè l’artrosi vertebrale e la scoliosi.

L’ecografia non si esegue perché non riesce a fornire informazioni sul disco intervertebrale e difficilmente discrimina i muscoli della schiena dato che sono disposti su 4 strati sovrapposti.

Gli esami del sangue con gli anticorpi ANA (antinucleo) se sono positivi possono indicare che il paziente è affetto da patologie reumatiche come la Spondilite anchilosante, da confermare con la risonanza magnetica che mostra la colonna vertebrale a canna di bambù e rettilineizzata.

 

Se il medico di base lo ritiene opportuno può consigliare una visita specialistica da un fisiatra, un reumatologo o un ortopedico.

 

Un rapido accenno a come si leggono i referti delle risonanze, Tac, Radiografie ecc.

La scoliosi può dare un dolore intercostale? No nella maggior parte dei casi, se curva scoliotica è molto grave bisogna valutare se può comportare una compressione del nervo, ma sono casi estremamente rari.

L’artrosi può essere la causa del dolore Dorso-costale? Non capita praticamente mai di incontrare anziani con un’artrosi tale da comprimere il nervo perché questo tratto della colonna vertebrale è meno flessibile e quindi meno soggetto alla degenerazione dell’articolazione.

L’ernia del disco causa il dolore irradiato dalla schiena fino allo sterno? Si, è la causa più probabile.

Ho la colonna dorsale rettilineizzata, questo causa il mal di schiena e intercostale? No, non lo provoca.

 

 

 

Qual è la terapia più adatta?

 

Il medico prescrive le terapie in base alla causa del mal di schiena.

Generalmente il dolore che origina dalla colonna vertebrale ha una causa posturale o provocato da movimenti scorretti, quindi la prima cosa da intraprendere è la correzione della postura che darà sollievo al paziente.

Se sospetta che la protrusione, bulging o ernia del disco provochi i sintomi, la terapia più adatta è manuale, con il metodo mckenzie si ottengono ottimi risultati.

Posizione mantenuta Mckenzie.

La terapia strumentale può essere utile per eliminare l’infiammazione, ma non è risolutiva.

Se il nucleo polposo del disco intervertebrale è uscito dalla sua sede anatomica e preme sul nervo, qualsiasi terapia antinfiammatoria non può risolvere il disturbo perché anche se la consistenza è quasi liquida, non si tratta di infiammazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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