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La Sindrome del Piriforme
INDICE Che cos'è la sindrome del piriforme? Cos'è la sciatica da intrappolamento (non discale)?
Può essere soggetto a fenomeni ipertrofici e di irrigidimento, fenomeni che possono scatenare la cosiddetta sindrome del muscolo piriforme (o, più comunemente, sindrome del piriforme). Una disfunzione del muscolo piriforme può causare una rotazione o anteroversione del bacino.
Questa sindrome, conosciuta anche come trocanterite ovvero infiammazione dell'inserzione tendinea sul grande trocantere del femore, colpisce soprattutto le femmine (rapporto 6:1 rispetto ai maschi), nei casi più gravi può essere invalidante, tanto da limitare le attività quotidiane.
Questo muscolo svolge l'extrarotazione del femore con l’anca in posizione neutra in scarico, mentre lo abduce con anca flessa a 90°.
Sciatica da "intrappolamento", non discale
In presenza della Sindrome del Piriforme, c’è ipertrofia del muscolo oppure iperintensità dello sciatico. Il dolore da compressione dello sciatico può essere dato dallo schiacciamento verso la zona esterna del grande forame ischiatico o dal soffocamento tra i fasci del Piriforme.
La differenza tra Sindrome del Piriforme e Lombo-Sciatalgia sta nella zona di partenza del dolore, nel primo caso inizia dalle vertebre sacrali, ma in quella zona è minima, mentre nel secondo il dolore parte a livello lombare con forte dolore, soprattutto nel movimento di estensione sotto carico. Una disfunzione del muscolo piriforme può essere accompagnata da dolore inguinale, addominale e nell'interno coscia.
Raramente gli sportivi soffrono di questa sindrome, podisti e ballerini sono gli atleti più a rischio, ma chi subisce una distorsione di caviglia può svilupparla.
Di norma per diagnosticare la Sindrome del Piriforme è sufficiente eseguire un esame clinico, esistono alcuni test da effettuare:
Il test più semplice per valutare lo stato del piriforme e degli altri rotatori esterni dell'anca consiste nell'accavallare le gambe come generalmente fanno gli uomini, nei pazienti con questa sindrome è molto difficile se non impossibile. Il dolore nella parte alta del gluteo può essere dovuto ad una sacroileite, ovvero il processo flogistico a carico dell'articolazione tra osso sacro e osso iliaco, una radiografia può documentare lo stato della giuntura e una risonanza dà un quadro completo dell'area, la spondilite anchilosante può causare questo disturbo.
Ci sono tanti tipi di cure di questa patologia, si possono assumere farmaci o trattamenti fisioterapici. I farmaci di prima scelta sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e i miorilassanti, alcuni medici prescrivono anche anestetici o corticosteroidi.
Le terapie fisiche consigliate sono il Laser CO2 e gli Ultrasuoni, in meno di 10 sedute generalmente i sintomi scompaiono, la terapia non è dolorosa e non ha le controindicazioni tipiche dei farmaci. E’ utile eseguire dei movimenti di extrarotazione durante mentre si svolge la terapia strumentale per aumentare la temperatura del muscolo e quindi la circolazione sanguigna. Tra le terapie fisiche anche la Tecar terapia® è efficace nel trattamento della sindrome del piriforme in circa 5/6 sedute.
Un'altra terapia molto efficace è la Manipolazione Miofasciale, dolorosa per il paziente, ma il cui punto di forza è che lavora sulla causa del problema e non sui sintomi.
La ripresa dell'attività sportiva (o lavorativa) deve avvenire in modo graduale. E’ buona norma non tenere il portafogli nella tasca dei pantaloni, soprattutto se molto spesso e nelle ore di sonno bisognerebbe posizionare un cuscino tra le ginocchia per mantenere il muscolo rilassato.
Non esistono studi sull’efficacia del massaggio muscolare del Piriforme o rolfing, ma questa terapia ha effetto decontratturante e rilassante, quindi riesce a ridurre la pressione sul nervo sciatico, inoltre può scollare le aderenze cicatriziali. L’unico aspetto negativo è il dolore durante il trattamento.
Se si effettua un trattamento per la sciatalgia non si otterranno i risultati sperati perché si cerca di risolvere un disturbo curandone un altro.
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