Fitosteroli per il colesterolo

INDICE

Cosa sono i fitosteroli?

I fitosteroli, noti anche come steroli vegetali, sono sostanze presenti in alcune piante, come cereali integrali, frutta, legumi e verdure.

Tutte le piante contengono fitosteroli, ma non è stata ancora stabilita la quantità di steroli contenuti in ogni pianta.


Anche se sono stati scoperti finora più di 40 tipi di steroli vegetali, tre di questi sono i più abbondanti:

  • beta-sitosterolo
  • campesterolo
  • stigmasterolo.

I fitosteroli differiscono leggermente dal colesterolo animale nella struttura, ma varia notevolmente la capacità di prevenire l’aterosclerosi, che consiste nell’accumulo di placche di materiale lipidico (grassi) sulle pareti dei vasi arteriosi. Questo deposito può portare a malattie cardiache.
Il colesterolo animale ha un effetto negativo poiché promuove lo sviluppo di placche e alcune patologie cardiache; i fitosteroli sono assorbiti pochissimo dall’intestino tenue, così non entrano nella circolazione sanguigna.
Inoltre, i fitosteroli rallentano l’assorbimento del colesterolo alimentare e di quello prodotto dal fegato. Il meccanismo non è completamente noto.
Ci sono molti prodotti negli scaffali dei supermercati contenenti fitosteroli, come la margarina o altri condimenti per insalate e integratori. Molti di questi prodotti possono contenere fitosteroli saturi, conosciuti come fitostanoli o stanoli vegetali.


I fitosteroli abbassano davvero il colesterolo?

Ci sono molti studi che hanno esaminato le capacità anti-colesterolo dei fitosteroli. Diversi studi hanno indicato che fino a due grammi di fitosteroli al giorno possono abbassare del 10 per cento la quantità di lipoproteine a bassa densità (LDL). Tale importo sarebbe approssimativamente pari a 1 cucchiaino concentrato o un cucchiaio da tavola contenenti fitosteroli.
Sono necessarie solo una o due settimane per vedere i risultati contro il colesterolo dei fitosteroli.

Le quantità di lipoproteine ad alta densità (HDL) e di trigliceridi non sembrano invece essere influenzati dai fitosteroli.
I fitosteroli agiscono nell’intestino: qui si trova sia il colesterolo introdotto con la dieta, sia il colesterolo prodotto dall’organismo stesso. I fitosteroli competono a livello intestinale con il colesterolo, favorendone la riduzione. Di conseguenza una maggior quantità di colesterolo viene escreta dall’organismo.
L’efficacia dei fitosteroli e dei fitostanoli nell’abbassare i livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL è duratura se gli alimenti arricchiti vengono consumati con regolarità nel tempo.
Infatti l’effetto di diminuzione del colesterolo non è dovuto soltanto all’assunzione di alimenti arricchiti in fitosteroli/fitostanoli, ma si accompagna ad una dieta a basso contenuto di lipidi.

Ci sono molti prodotti attualmente sul mercato, come condimenti per insalata, caramelle, e integratori che presentano l’indicazione riguardo il contenuto di steroli o stanoli vegetali in etichetta.
Nonostante questa grande varietà di alimenti, c’è qualche discussione sull’efficacia degli steroli quando presi come supplemento della dieta.
Alcuni ricercatori sostengono che i fitosteroli trovati negli integratori non sono biologicamente attivi a causa della purificazione durante il processo di fabbricazione.
Questo significa che i fitosteroli presenti in alcuni integratori possono non essere efficaci nel ridurre il colesterolo, se non adeguatamente preparati.
I fitosteroli che si trovano naturalmente negli alimenti sono invece biologicamente attivi e quindi utili per abbassare il colesterolo.
È quindi consigliato di mangiare frutta e verdura in modo tale da apportare tali sostanze attraverso la dieta stessa.
La ricerca per data indica che i fitosteroli possono effettivamente ridurre la probabilità di sviluppo di aterosclerosi in individui sani.
L’eccezione sarebbero gli individui che soffrono di una condizione rara e genetica, chiamata fitosterolemia o sitosterolemia, che provoca livelli elevati di fitosteroli nel sangue e aterosclerosi prematura.

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Come posso includere fitosteroli nella mia dieta?

I fitosteroli sono naturalmente presenti in piccole quantità in:
-olio vegetale
-frutta secca
-cereali integrali
-frutta
-verdura
-legumi
Tuttavia, l’assunzione media di queste sostanze è minore di 500 milligrammi (mg) al giorno, quantità troppo ridotta per abbassare il colesterolo. È per questo che molti produttori fortificano gli alimenti con fitosteroli.


Integratori di fitosteroli

Gli integratori contenenti alte dosi di fitosteroli sono in grado di fornire alte concentrazioni e garantire un giusto apporto di tali sostanze
La maggior parte degli studi concludono che la massima dose efficace per abbassare il colesterolo LDL è circa 2 grammi al giorno di fitosteroli e la dose minima efficace è di circa 800 milligrammi. Le dosi giornaliere sono più efficaci se si dividono tra due o tre pasti.
Assumere tutta la dose in un singolo pasto è risultato meno efficace.

 


Sicurezza dei fitosteroli

La ricerca non ha mostrato effetti negativi sulla salute in seguito all’assunzione prolungata di fitosteroli. Steroli e stanoli vegetali (fitosteroli) sono generalmente riconosciuti come sicuri dalla FDA.
In Europa, il comitato scientifico per gli alimenti dell’Unione europea ha concluso che gli steroli e gli stanoli vegetali sono sicuri per l’uso umano.
Il Comitato raccomanda inoltre che le assunzioni di steroli e stanoli vegetali non devono superare i 3 grammi al giorno.
Alcuni effetti avversi sono stati associati all’assunzione di dosi tropo elevate di fitosteroli.
Uno studio su persone che hanno assunto fino a 8,6 g di fitosteroli al giorno per 4 settimane ha riscontrato alcuni effetti negativi come nausea, indigestione, diarrea e costipazione.
L’assunzione di fitosteroli è associata una diminuzione dei livelli di vitamine liposolubili, come le vitamine A, D, E, K e beta-carotene.
Questo è dovuto alla capacità dei fitosteroli di rimuovere le componenti grasse con cui vanno in competizione a livello intestinale.

Fitosteroli in gravidanza o allattamento

Gli Steroli o stanoli aggiunti agli alimenti o sotto forma di integratori non sono raccomandati per le donne incinte o in allattamento, perché la sicurezza non è stata dimostrata. Anche una lieve riduzione dell’assorbimento di beta-carotene, il precursore della vitamina A, è infatti inaccettabile per le donne incinte e che allattano.