Condrocalcinosi e pseudogotta

Dal punto di vita puramente semantico la gotta è una condrocalcinosi, perché causa depositi di microcristalli.
Le condrocalcinosi propriamente dette si riconducono ad alterazioni metaboliche che causano artriti da pirofosfato di calcio (in assoluto è la più frequente), da fosfato dibasico di calcio, a volte da ossalato di calcio, da cristalli misti o da altri cristalli. Viene definita anche pseudogotta, perché ha le stesse caratteristiche della gotta, ed è molto più frequente nell’anziano. E’ infatti un’artrite acuta ad esordio estremamente rapido, con un’intensità del dolore minore rispetto alla gotta.

La prevalenza aumenta con l’età ed interessa articolazioni già colpite da fenomeni infiammatori o degenerativi. La prevalenza e la frequenza non sono valutabili con precisione in quanto diverse forme non sono diagnosticate.


Comunque la frequenza aumenta con l’età: 10 % dopo i 60 anni, del 20 % dopo i 70 anni e del 30 % dopo gli 80 anni. In questo senso la condrocalcinosi può essere anche asintomatica.

Ci sono una serie di condizioni che favoriscono lo sviluppo di condrocalcinosi:

  • età
  • familiarità
  • fenomeni degenerativi pregressi
  • e altri fattori più rari:
    • Iperparatiroidismo
    • Emocromatosi
    • Ipomagnesiemia
    • morbo di Wilson
    • ipercalcemia ipocalciurica familiare
    • emosiderosi
    • ipofasfatasia
    • ipotiroidismo
    • sindrome di Bartter
    • amiloidosi

Le sedi principali sono le ginocchia, le articolazioni coxo-femorali (a differenza della gotta), intratarsiche, tibiotarsiche, i polsi (legamento triangolare dell’ulna), la sinfisi pubica, ecc… .

 

QUADRO CLINICO

  • artritico acuto (pseudogotta): è identico alla gotta con l’unica differenza che la condrocalcinosi dura di più, almeno due settimane per un attacco iniziale
  • artropatico cronico (simil-artrosico o simil-reumatoide): assomiglia ad una forma reumatoide a causa della forma simmetrica, nel caso la condrocalcinosi colpisca più articolazioni contemporaneamente
  • pseudoartrosi con o senza attacchi (il quadro si sviluppa più lentamente e si cronicizza con un dolore cronico, senza attacchi veri e propri)
  • asintomatico (con una condrocalcinosi solo radiologica): compare un aspetto radiologico classico, ma asintomatico

 

LA PSEUDOGOTTA

La pseudogotta è un’artrite acuta simil-gottosa. Le sedi più frequenti di comparsa sono le ginocchia, i polsi, le spalle, le tibio-tarsiche ed intratarsiche. La durata dell’attacco è simile a quella della gotta e va da 12-24 ore fino a 4-5 giorni. La diagnosi la si fa cercando i cristalli di pirofosfato di calcio intracellulari nel liquido sinoviale.

Nell’anziano con diverse manifestazioni degenerative il riscontro radiologico di condrocalcinosi non necessariamente giustifica la causa di un attacco artritico. La condrocalcinosi radiologica può verificarsi in soggetti con artrite reumatoide e teoricamente andrebbe sempre fatta un’analisi del liquido sinoviale per fare la diagnosi.

Fattori favorenti:

  • Traumi
  • Interventi chirurgici (paratiroidectomia, ecc.)
  • Eventi morbosi acuti (infarto, polmoniti, coliche renali, ecc.)
  • Trasfusioni
  • Introduzione di terapia con la tiroxina, così come tutte le condizioni di ipertiroidismo che causano un aumento del metabolismo

Diagnosi differenziale: gotta ed artrite settica. Radiologicamente si osservano delle calcificazioni a livello degli spazi articolari, sia per le cartilagini meniscali che fibrose. Lo spazio fra i capi articolari è solitamente occupato dalla cartilagine che è radio-trasparente (scura). I cristalli di pirofosfato di calcio si depositano sulle superfici articolari dando un aspetto “a doppio contorno”: sono visibili delle zone più radiopache che dovrebbero essere scure e invece contengono dei depositi di cristallo.

 

Differenze tra gotta e condrocalcinosi

La gotta colpisce prevalentemente gli uomini, mentre la condrocalcinosi sia donne che uomini. La condrocalcinosi colpisce in età avanzata. Esistono forme ereditarie/familiari per entrambe. L’iperuricemia è sempre presente nella gotta, ma può essere presente anche in soggetti con condrocalcinosi. Entrambe possono avere una fase asintomatica, una fase acuta e una cronica. L’esordio può essere simile poiché anche la condrocalcinosi può presentare attacchi acuti iniziali. Le sedi che possono essere colpite sono simili, anche se nella condrocalcinosi da pirofosfato di calcio sono colpite più frequentemente il polso e le coxofemorali, mentre nella gotta le metatarsofalangee e le caviglie.
Nella condrocalcinosi gli intervalli tra gli attacchi presentano dolore cronico e non sono propriamente asintomatiche. Nella gotta si ha la presenza di tofi che erodono l’osso mentre nella condrocalcinosi ci sono depositi, ma non di tipo tofaceo. Nella gotta non ci sono praticamente reperti radiologici in quanto l’acido urico è radio-trasparente. Si vedono quindi solo erosioni causate dai depositi. Nelle condrocalcinosi invece le calcificazioni si vedono molto bene nelle radiografie. Anche il trattamento è del tutto sovrapponibile se non per l’allopurinolo che viene utilizzato solo nella terapia ipouricemizzante. La forma neuropatica è una forma più classificativa che altro, caratterizzata da un dolore cronico di tipo uremico, ma che non è perfettamente riscontrabile nella pratica clinica.