Gestosi preeclampsia ed eclampsia

INDICE


Cos’è la gestosi?
La gestosi (o preeclampsia) è una malattia che si verifica durante la gravidanza nel momento in cui la pressione sanguigna è troppo alta (ipertensione) e quando nelle urine si trovano residui di proteine (proteinuria).
Se la gestosi non è riconosciuta e gestita adeguatamente può causare delle conseguenze o complicanze come l’eclampsia (un caso su 200) che causa le crisi epilettiche e il coma alla donna.

Alcune volte l’eclampsia può essere mortale.
In passato, la gestosi gravidica era detta tossiemia della gravidanza.
Gli studi sull’incidenza della gestosi riportano che in genere si verifica tra il 2% e il 6% nelle donne alla prima gravidanza.

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La gestosi si verifica dopo la ventesima settimana (soprattutto nel terzo trimestre, cioè il settimo, ottavo e nono mese) fino alla settimana che segue il parto.
Alcuni rapporti parlano di casi di gestosi avvenute anche 4 o 6 settimane dopo la fine della gravidanza, anche se nella maggior parte dei casi si verifica entro 48 ore dal parto.
Nel 90% dei casi si verifica durante la trentaquattresima settimana (ultimo mese), e nel 5% dei casi dopo il parto.
La gestosi e l’eclampsia sono molto più frequenti nelle donne alla prima gravidanza, ma anche le adolescenti e le donne con più di 40 anni sono ad alto rischio.


 

Quali sono le cause della gestosi?

Le cause della gestosi non sono ben definite, alcuni esperti ritengono che è causata da una mal formazione della placenta perché i vasi sanguigni che portano il sangue alla placenta hanno dei difetti.

La placenta può influire sulla pressione del sangue?
Il sangue della madre, l’ossigeno e le sostanze nutritive arrivano al bambino attraverso la placenta, mentre le sostanze di scarto percorrono la strada opposta.
Quando il bambino cresce, aumenta anche il livello di sangue che passa attraverso la placenta.
Nel caso della gestosi, la quantità di sangue che passa attraverso la placenta è inadeguata, forse perchè la placenta stessa non si è sviluppata correttamente.

La placenta potrebbe non essere sviluppata abbastanza perché all’inizio della gravidanza alcuni vasi sanguigni della placenta devono trasformarsi in arterie, ma se ciò non accade questa non si sviluppa come dovrebbe e il bambino non riceve abbastanza sostanze nutritive.
Se non funziona correttamente, il sangue in eccesso che doveva passare attraverso la placenta causa pressione alta, gambe gonfie e problemi renali.
La donna non può eliminare le sostanze di scarto abbastanza velocemente e si accumulano nel sangue, mentre alcune proteine che dovrebbero essere presenti nel sangue sono espulse nelle urine.
È stata scoperta una sovrabbondanza di un gene legato al sistema immunitario nelle donne che hanno sofferto di gestosi durante la gravidanza.
Secondo una ricerca della University of California, le donne incinte esposte ad inquinamento hanno una percentuale più alta di soffrire di gestosi, rispetto alle donne della stessa età che vivono in un ambiente non inuqinato.
Alto livello dell’enzima CYP2J2: secondo le ricerche del Max Delbrück Center di Berlino, Germania, riportate dal Journal Circulation (Novembre 2012), hanno rilevato che quando i livelli dell’enzima CYP2J2 sono stranamente alti nelle cellule della placenta, la donna soffre di gestosi. Infatti, da esperimenti sugli animali è stato rilevato che quando l’enzima viene inibito, i sintomi della preclampsia diminuiscono. L’enzima svolge un ruolo importante nella regolazione della pressione sanguigna, la crescita vascolare e i processi infiammatori.


 

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Quali sono i fattori di rischio della preeclampsia?

Prima gravidanza – le probabilità di gestosi alla prima gravidanza sono maggiori rispetto alla seconda, terza o le successive.
Distanza tra le gravidanze – se la seconda gravidanza si verifica almeno 10 anni dopo la prima, il rischio aumenta.
Storia famigliare – una donna che ha una madre o una sorella che hanno sofferto di preeclampsia ha una probabilità maggiore di soffrire di gestosi.
Precedente gestosi– in una donna che alla prima gravidanza ha sofferto di preeclampsia, ha alte possibilità che questa situazione si ripresenti.
Età – le donne con più di 40 anni e le adolescenti sono più predisposte alla gestosi rispetto alle altre donne.
Alcune malattie – le donne con diabete, ipertensione, emicrania e problemi renali hanno molte probabilità.
Obesità – le probabilità di gestosi nelle donne obese è molto alta.
Gravidanze multiple – quando si aspetta più di un bambino, le probabilità aumentano.


 

Come si manifesta? I sintomi della gestosi

Non ci sono sintomi specifici che collegano l’ipertensione alla gestosi, spesso l’unico modo per rilevare la preeclampsia è il controllo della pressione sanguigna e un esame delle urine.
Solitamente i sintomi dei disturbi ipertensivi causati dalla gestosi sono

Tuttavia è possibile avere la gestosi, ma senza sintomi. Quando si presentano i sintomi, si consiglia di contattare il ginecologo o l’ospedale immediatamente.

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I pericoli per il feto sono:

  • Parto prematuro,
  • Ritardo di crescita,
  • Morte.


 

Test e diagnosi per la preeclampsia

La gestosi è diagnosticata quando si soffre di pressione alta e quando:

In passato la gestosi era diagnosticata solo se le donne soffrivano di pressione alta o se erano presenti proteine nelle urine, tuttavia, ora gli esperti sanno che è possibile avere la gestosi anche se le proteine non sono presenti nelle urine.
La situazione è anormale se durante la gravidanza i valori della pressione sanguigna sono superiori a 140/90.
Se la pressione rilevata è alta non è sicuro che la donna soffra di gestosi, ma si consiglia di continuare a controllare la situazione.
Se quattro ore dopo il primo controllo, la pressione è sempre alta, il medico può confermare la gestosi.

Il medico può richiedere altri controlli:
Esami del sangue – per controllare se i reni e il fegato funzionano correttamente e se il sangue coagula perfettamente.
Analisi delle urine – per controllare il livello della creatinina, una sostanza chimica che è sempre presente nelle urine, è usato per diagnosticare la gestosi.
Ecografia fetale – per controllare i progressi del bambino

 


 
Cosa fare? Terapia per la gestosi e l’eclampsia

Non sempre è possibile portare a termine la gravidanza, infatti l’unico modo per curare la gestosi è il parto.
Il medico decide la data del parto in base ai controlli e alle dimensioni del bambino.
Se il bambino è abbastanza sviluppato, in genere dopo la trentasettesima settimana, il medico può decidere di indurre il travaglio o eseguire un parto cesareo.
In caso contrario, la gestosi deve essere controllata fino al momento in cui si può indurre il travaglio.

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Se la gestosi è lieve, il medico può prescrivere:

  • Il riposo completo (assoluto) in casa o in ospedale, si consiglia di riposare sul lato sinistro
  • Un attento controllo della frequenza cardiaca fetale
  • Farmaci per controllare l’ipertensione
  • Esami del sangue e delle urine
  • Infiltrazioni di cortisone per aiutare i polmoni del bambino a svilupparsi più rapidamente.

Tra gli altri trattamenti ci sono:

  • Il magnesio può essere iniettato nelle vene per prevenire le convulsioni,
  • Farmaci anti-depressivi per gestire la pressione sanguigna;
  • Controllo dell’urina;
  • Quando la gestosi è grave, il medico può richiede un parto istantaneo, anche se la date del parto non è vicina.
  • Dopo il parto i sintomi della gestosi dovrebbero andar via in 1-6 settimane.


 

Rimedi naturali e prevenzione della gestosi

I ricercatori continuano a studiare un modo per prevenire la gestosi, ma fino ad ora non hanno trovato delle cure efficaci.


 

Cosa mangiare? Dieta e alimentazione
L’alimentazione dovrebbe contenere meno sale (sodio).
L’aglio, il pesce e l’olio non riducono le probabilità di avere la preeclampsia.

Gli alimenti ricchi di vitamine C ed E non sono utili per guarire e la ricerca sulla vitamina D è ancora in corso. In alcuni casi si può ridurre il rischio di gestosi mangiando dei cibi ricchi di calcio.
Non bisogna prendere medicine, integratori o vitamine senza parlare prima con il medico.