Farmaci per il mal di testa

INDICE

Farmaci per il Mal di testa muscolo-tensivo e per l’emicrania

Molte persone con cefalea muscolo-tensiva non vanno dal medico per curarsi, ma prendono le medicine da soli.


Il problema è che l’uso ripetuto di antidolorifici da banco può causare una cefalea da uso eccessivo.
Non esiste un farmaco migliore, ma una medicina può essere più efficace per una persona e meno utile per un altra.
Molte persone dicono che bisogna assumere il farmaco appena iniziano i sintomi, di solito al mattino quando una persona si alza.
L’assunzione del farmaco dopo almeno un ora dalla comparsa dei sintomi può essere inutile perché la medicina non fa più effetto.
È fondamentale capire la causa del mal di testa per prendere il farmaco giusto, per esempio se il paziente sente dolore soprattutto quando si abbassa (piega in avanti) la causa può essere la sinusite, quindi il trattamento è diverso.
Diversi farmaci da banco o con prescrizione sono disponibili per risolvere o ridurre il dolore di un attacco di mal di testa, tra cui:

Antidolorifici
Solitamente i semplici antinfiammatori non steroidei da banco sono la prima medicina che si prende per ridurre il mal di testa.
Tra questi farmaci si trovano: aspirina, ibuprofene (Antalgil®, Moment®) e naprossene sodico (Momendol®).
Le persone che soffrono di dolore cervicale che si estende dietro la nuca fino alla fronte, alle tempie (lato destro o sinistro) possono ridurre i sintomi con queste medicine.
Per il male al collo che si irradia al viso, molte persone riducono i sintomi con il Ketoprofene (Oki).
Non bisogna prendere gli antinfiammatori non steroidei a stomaco vuoto perché possono causare l’ulcera e il mal di stomaco.
Tra gli analgesici, l’acetaminofene o paracetamolo (Efferalgan, tachipirina, ecc) può essere meno efficace nel trattamento di un forte mal di testa e ci sono più probabilità di causare una cefalea da abuso di medicinali.
Il paracetamolo è consigliato durante la gravidanza e l’allattamento.
L’ibuprofene si può assumere solo dopo il primo trimestre di gravidanza, infatti nei primi 3 mesi c’è un rischio di aborto spontaneo.


Farmaci combinati
L’aspirina e il paracetamolo sono spesso uniti alla caffeina o un sedativo in un singolo farmaco. Per esempio, nella NeoCibalgina® si trovano il paracetamolo, l’aspirina e la caffeina.
Le combinazioni di farmaci possono essere più efficaci di un singolo antidolorifico.
Anche se molti farmaci combinati sono disponibili senza prescrizione, quelli che contengono sedativi si possono prendere solo con la prescrizione perché possono causare dipendenza e possono provocare cefalea cronica quotidiana.

Triptani e narcotici
Per chi soffre di emicrania e ogni tanto avverte mal di testa muscolo tensivo, i triptani possono alleviare il dolore di entrambi i tipi. Gli studi hanno dimostrato che le iniezioni di un farmaco molto usato per l’emicrania come il sumatriptan (Imigran®) può alleviare anche i sintomi della cefalea tensiva cronica.
Gli oppiacei o narcotici sono raramente utilizzati a causa dei loro effetti collaterali e perché possono dare dipendenza.
I farmaci per il dolore non curano il mal di testa; servono solo per alleviare i sintomi temporaneamente.
Con il tempo, gli antidolorifici e altri farmaci possono perdere la loro efficacia o potrebbero anche causare il mal di testa.
Per evitare lo sviluppo di cefalea da uso eccessivo di farmaci, non utilizzare gli antidolorifici da banco per più di nove giorni al mese.
Inoltre, tutte le medicine hanno effetti collaterali. Per l’assunzione dei farmaci con regolarità, compresi i prodotti che da banco, è necessario parlare dei rischi e dei benefici con il medico. Inoltre, è meglio riconoscere e trattare i fattori di stress che possono innescare il mal di testa perché i farmaci antidolorifici non risolvono il problema.

Farmaci preventivi

Alcuni farmaci assunti a intervalli regolari possono ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi di cefalea.
Il medico può prescrivere questi alle persone che soffrono di mal di testa frequentemente o se dolore non è alleviato dai farmaci antidolorifici e nemmeno dai rimedi naturali come una sana alimentazione o alcune erbe.
Il medico può raccomandare le medicine preventive se:

  • La cefalea diventa invalidante,
  • Induce a un uso eccessivo di farmaci antinfiammatori,
  • Non si possono prendere antidolorifici a causa di altre patologie.

I medici possono prescrivere gli antidepressivi per prevenire la cefalea muscolo-tensiva, soprattutto per la forma cronica.
Questi farmaci non sono antidolorifici.
Piuttosto, gli antidepressivi agiscono in modo da stabilizzare i livelli di alcune sostanze chimiche del cervello che possono essere coinvolti nello sviluppo del mal di testa (per esempio la serotonina).
Non bisogna essere depressi per utilizzare questi farmaci.

Se il mal di testa è di origine cervicale, il medico non consiglia i farmaci preventivi perché le medicine hanno effetto anche quando i sintomi sono già presenti.
I farmaci preventivi si possono assumere indipendentemente dalla parte della testa colpita (zona frontale, occipitale, occhi, ecc.)

Antidepressivi triciclici
Gli antidepressivi triciclici, tra cui la Nortriptilina (Noritren) sono i farmaci più prescritti per prevenire la cefalea tensiva. Sono efficaci per la forma sporadica e per quella cronica. Gli effetti collaterali di questi farmaci comprendono l’aumento di peso, la sonnolenza e la bocca secca.

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina
Gli antidepressivi come la fluoxetina (Prozac®, ecc.) producono meno effetti collaterali rispetto agli antidepressivi triciclici, ma generalmente non sono considerati efficaci per il mal di testa tensivo.

Anticonvulsivanti e miorilassanti.
Altri farmaci che possono prevenire la cefalea tensiva comprendono gli anticonvulsivanti, come il topiramato (Topamax ®), il gabapentin (Neurontin ®) e i miorilassanti come il tiocolchicoside (muscoril ®).
I farmaci preventivi possono diventare efficaci dopo diverse settimane perché si devono accumulare nel sistema nervoso. Non bisogna scoraggiarsi se non si vedono subito i miglioramenti, si può prendere per un paio di mesi, ma anche di più.
Bisogna ricordare che l’uso eccessivo di caffeina o antidolorifici per alleviare il dolore in fase acuta può ridurre l’effetto di un farmaco preventivo.
Per ottenere la massima efficacia dal farmaco preventivo, bisogna prendere meno antinfiammatori possibile.
Il medico controlla il trattamento per vedere come sta funzionando il farmaco preventivo. Se il mal di testa è sotto controllo, la dose del farmaco può essere ridotta gradualmente con il tempo.

Farmaci per l’Emicrania

Diversi farmaci sono stati progettati per il trattamento dell’emicrania. Inoltre, alcuni farmaci usati di frequente per trattare altre patologie possono essere utili per alleviare o prevenire l’emicrania.

I farmaci utilizzati per combattere le emicranie rientrano in due grandi categorie:


Farmaci antidolorifici
Si usano durante un attacco acuto di emicrania e sono progettati per alleviare i sintomi che sono già presenti.

Farmaci preventivi
Di solito questi tipi di farmaci si assumono quotidianamente per ridurre la gravità o la frequenza dell’emicrania. La scelta di iniziare una cura preventiva dipende dalla frequenza e dalla gravità del mal di testa, il grado di disabilità che causa la cefalea e le altre patologie concomitanti. Alcuni farmaci non sono raccomandati alle donne incinta, in allattamento oppure ai bambini. Il medico può aiutare a trovare il farmaco più adatto.

 

Farmaci antidolorifici
Per ottenere i risultati migliori, bisogna assumere i farmaci antidolorifici appena si verificano i segni o i sintomi di un’emicrania. Può essere utile riposare o dormire in una stanza buia dopo averli assunti.

Antidolorifici
Questi farmaci, come l’ibuprofene (Antalgil®, Moment®, ecc) o il paracetamolo (Efferalgan, ecc.) possono aiutare ad alleviare le emicranie lievi.
I farmaci commercializzati in maniera specifica per l’emicrania, come la combinazione di paracetamolo, aspirina e caffeina (NeoCibalgina®, ecc.), possono alleviare il dolore moderato da emicrania, ma non sono efficaci per le gravi emicranie. Se assunti troppo spesso o per periodi prolungati, questi farmaci possono provocare ulcere, emorragia gastrointestinale e mal di testa di rimbalzo.

Triptani
Per molte persone con attacchi di emicrania, i triptani sono il farmaco principale. Queste medicine sono efficaci per alleviare il dolore, la nausea, la sensibilità alla luce (fotofobia) e ai suoni che sono causati dall’emicrania. Tra i farmaci prescritti di solito c’è il sumatriptan (Imigran®).
Tra gli effetti collaterali dei triptani ci sono: nausea, vertigini e debolezza muscolare. Queste medicine non sono raccomandate alle persone a rischio di attacco cardiaco e ictus.

Ergotamina
Una medicina combinata con ergotamina e caffeina (Cafergot®) ha un prezzo più basso, ma è meno efficace dei triptani. L’efficacia è maggiore nei pazienti il cui dolore dura oltre 48 ore.

Farmaci anti-nausea
Dato che l’emicrania è spesso accompagnata da nausea e talvolta vomito, il farmaco per la nausea è indicato e di solito è combinato con altre medicine. Tra i medicinali prescritti più frequentemente c’è il metoclopramide (Plasil®).

Oppiacei
I farmaci contenenti sostanze stupefacenti, in particolare la codeina, possono essere utilizzati per trattare il dolore da emicrania quando la gente non può prendere i triptani o l’ergotamina. I narcotici danno assuefazione e solitamente si prendono solo come ultima spiaggia.

Desametasone (Per esempio DESAMETA®)
Questo cortisonico può essere utilizzato in combinazione con altri farmaci per ridurre il dolore. A causa del rischio di tossicità da steroidi, il desametasone non dev’essere utilizzato frequentemente.

Farmaci preventivi

Chi soffre di due o più attacchi debilitanti al mese potrebbe ricorrere alla terapia preventiva se il mal di testa è resistente ai farmaci antidolorifici o se tra i segni e i sintomi dell’emicrania ci sono un’aura prolungata, intorpidimento e debolezza.
I farmaci preventivi possono ridurre la frequenza, la gravità e la durata del mal di testa e possono aumentare l’efficacia dei farmaci per alleviare i sintomi.
Il medico può consigliare le medicine preventive ogni giorno o solo quando si sta avvicinando un fattore prevedibile, come ad esempio il ciclo mestruale.
Nella maggior parte dei casi, i farmaci preventivi non eliminano completamente il mal di testa e alcuni gravi effetti collaterali.
Se il paziente ottiene buoni risultati con la medicina preventiva e rimane senza emicrania per un periodo da sei mesi a un anno, il medico può raccomandare di evitare il farmaco per vedere se le emicranie tornano.
Per ottenere risultati ottimali bisogna prendere i seguenti farmaci come consigliato dal medico:

Farmaci cardiovascolari


I Beta-bloccanti si usano frequentemente per trattare la pressione alta dell’arteria coronaria, ma possono ridurre la frequenza e la gravità dell’emicrania. Il propranololo (Inderal®, ecc.) è un beta bloccante che ha dato buoni risultati nella prevenzione dell’emicrania.
Inoltre, i farmaci antipertensivi (per ridurre la pressione sanguigna) come il lisinopril (Zestril) sono utili nel ridurre la durata e la gravità dell’emicrania. I ricercatori non capiscono esattamente perché questi farmaci cardiovascolari prevengono gli attacchi di emicrania. Tra gli effetti collaterali ci sono: capogiri, sonnolenza o vertigini.

Antidepressivi
Alcuni antidepressivi aiutano a prevenire alcuni tipi di mal di testa, tra cui l’emicrania. Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina (Laroxyl) sono prescritti spesso per la prevenzione dell’emicrania.
Gli antidepressivi triciclici possono ridurre l’emicrania perchè agiscono sul livello della serotonina e di altre sostanze chimiche del cervello.
Solo l’amitriptilina ha dimostrato di essere efficace per l’emicrania. Non bisogna essere depressi per avere benefici da questi farmaci.

Tra gli altri tipi di antidepressivi ci sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, ma gli studi non mostrano dei buoni risultati nella prevenzione dell’emicrania.

Farmaci anti-epilettici
Alcuni anti- epilettici, come il valproato sodico (Depacon), topiramato (Topamax) e gabapentin, sembrano ridurre la frequenza dell’emicrania. Bisogna prestare attenzione perchè in dosi elevate questi farmaci anti-epilettici possono causare effetti collaterali come nausea, vomito, diarrea, crampi, perdita di capelli e vertigini.

Ciproeptadina
Si tratta di un antistaminico che altera l’attività della serotonina. I medici la prescrivono ai bambini in modo preventivo.

Tossina botulinica di tipo A (Botox)


La Food and Drug administration ha approvato la tossina botulinica di tipo A per il trattamento dell’emicrania cronica negli adulti. Le iniezioni sono effettuate nei muscoli della fronte e del collo. Quando l’iniezione è efficace, il trattamento dev’essere ripetuto in genere ogni 12 settimane.