Infiltrazioni

L’infiltrazione consiste nell’iniezione di un farmaco all’interno di un’articolazione, generalmente cortisone o acido ialuronico.

infiltrazione,iniezione,infiammazione,anti,dolore,male,spalla

Infiltrazione di cortisone sul tendine sovraspinoso
Gresei/bigstockphoto.com

Negli ultimi anni, la terapia infiltrativa articolare e peri-articolare è diventata il primo e più importante approccio terapeutico e antalgico per tante patologie: osteo-artro-muscolari, mono/poli articolari (artrosi e artrite) e dei tessuti molli a origine mesenchimale (peri-tendiniti, entesiti, capsuliti, tendiniti, tenosinoviti, borsiti, fasciti, sindromi radicolari, fibrositi, entesopatie, etc).
La diffusione di questa tecnica è legata all’estrema duttilità, alla sua efficacia, alla rapidità dei risultati e agli scarsi rischi cui si va incontro.

Il medicinale può essere diverso in base alla patologia e allo scopo terapeutico.
La corretta esecuzione di un’infiltrazione richiede:

  • la perfetta conoscenza anatomica (osteo-articolare, peri-articolare e dei tessuti molli);
  • una buona manualità, propria di uno specialista, per evitare di iniettare il farmaco fuori dalla sede desiderata;
  • Un’adeguata preparazione dell’area da trattare per evitare infezioni;

L’uso del controllo ecografico durante l’iniezione permette una miglior precisione del trattamento in certe articolazioni (per esempio l’anca).

Il dolore è paragonabile a quello di una semplice iniezione nel gluteo, ma può variare in base alla viscosità del farmaco.
In seguito all’iniezione si possono svolgere tranquillamente le normali attività quotidiane e lavorative.
Nelle prime ventiquattro ore sono possibili percepire un senso d’impastamento dell’articolazione.
Non esiste un preciso schema posologico (dose e frequenza di somministrazione), nella maggior parte dei casi si eseguono tre infiltrazioni a frequenza settimanale (o maggiore se si tratta di un farmaco omeopatico).

 

Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali?


Le principali controindicazioni sono: infezioni articolari o periarticolari, emartri, eritemi o chiazze psoriasiche nella zona da infiltrare.
In caso di sospetta infezione articolare è necessaria un’artro-centesi in modo da analizzare il liquido. Solo in caso di negatività dell’esame si può procedere con la terapia.
L’articolazione infiltrata deve rimanere a riposo per almeno ventiquattro ore, poiché una mobilizzazione precoce e intensa può determinare una fuoriuscita del farmaco infiltrato dalla sede dell’iniezione.
I principali effetti collaterali può essere:

  • Atrofia Cutanea,
  • Ipo-pigmentazione,
  • Aumento transitorio dei segni di flogosi,
  • Necrosi Asettica,
  • possibile Azione Sistemica del prodotto infiltrato,
  • Episodi Allergici a carico della cute (eritema, ponfi, pustole, etc.…).

 

Leggi anche: Infiltrazioni di acido ialuronico  –  infiltrazioni epidurali e peridurali  –  mesoterapia  –  iniezioni di cortisone

 

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 [email protected]
P. IVA 02360680355

http://www.facebook.com/fisioterapiarubierese?ref=hl

http://www.fisioterapiareggio.com

© Scott Maxwell – fotolia.com