Mesoterapia

La mesoterapia è l’iniezione intradermica distrettuale di farmaci che sarebbero stati usati per via sistemica per le stesse indicazioni cliniche.

 
Con aghi molto sottili, s’iniettano piccole quantità di farmaco nella porzione di derma corrispondente alla proiezione cutanea dell’area colpita.
Poiché a livello dermico l’assorbimento del farmaco è piuttosto lento, in questa sede si formerà un piccolo deposito che si diffonde in almeno dodici ore.
Con questo metodo, sono sufficienti piccole dosi di farmaco per realizzare sorprendenti effetti terapeutici: nel caso di un’artralgia, per esempio, metà fiala di un FANS può dare risultati paragonabili a quelli di un ciclo di terapia sistemica di sette giorni dello stesso farmaco.


Vengono quindi limitati gli effetti collaterali.
Come le altre terapie infiltrative, la mesoterapia non è particolarmente dolorosa.
I farmaci più utilizzati sono: cortisonici, acido ialuronico, antinfiammatori, cicatrizzanti, vasodilatatori, sclerosanti, anestetici locali, prodotti omeopatici.

 

Chi sono i candidati ideali per questa procedura?

Il trattamento infiltrativo locale è indicato sia nei processi infiammatori acuti con dolore e limitazione funzionale, sia in patologie degenerative delle articolazioni in fase cronica.
Le patologie più frequenti sono:

  • artrosi,
  • Artriti (non infettive),
  • condropatie,
  • tendiniti,
  • peritendiniti e tenosinoviti,
  • borsiti,
  • fibrositi-fibromialgia,
  • sindromi radicolari.

Di solito si eseguono cicli che vanno da tre a cinque sedute in base alla patologia da trattare, da ripetersi massimi due volte l’anno se necessario.
Il 97% dei pazienti che si sottopongono a questa terapia riferiscono miglioramento del dolore e un incremento dell’ampiezza del movimento.