Effetti collaterali del cortisone

INDICE


Gli effetti collaterali del cortisone devono essere considerati prima dell’assunzione.


Allergie
Si deve avvertire il medico se ci sono state reazioni di ipersensibilità, allergie ai farmaci di questo gruppo o ad altri medicinali.
Si deve dire al medico se si soffre di altri tipi di allergie, per esempio agli animali, ai conservanti o ai coloranti alimentari.
Per i prodotti non soggetti a prescrizione, leggere attentamente l’etichetta o gli ingredienti.

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Bambini
fredgoldstein/bigstockphoto.com

Effetti collaterali del cortisone nei bambini

I cortisonici possono causare infezioni come la varicella o il morbillo, possono essere più pericolosi per i bambini che li assumono. Il cortisone può anche rallentare o interrompere la crescita dei bambini e degli adolescenti, soprattutto se si assumono per molto tempo.
Prima di dare questo farmaco ai bambini o agli adolescenti, si dovrebbe parlare con il pediatra e seguire attentamente le istruzioni del medico.

Effetti collaterali del cortisone negli Anziani

I pazienti più anziani hanno più probabilità di sviluppare ipertensione arteriosa oppure osteoporosi (patologia ossea) per il cortisone. Le donne sono particolarmente a rischio di sviluppare la malattia delle ossa.


Gravidanza
Gli studi sui difetti alla nascita se la mamma assume i corticosteroidi durante la gravidanza non sono stati effettuati negli esseri umani.
Tuttavia, gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato che il medrol può causare difetti nei neonati.


Allattamento al seno
I cortisonici passano attraverso il latte materno e possono causare problemi di crescita o altri effetti indesiderati nei bambini durante l’allattamento.
In base alla quantità di farmaco che si sta assumendo ogni giorno, può essere necessario assumere un altro medicinale o interrompere l’allattamento al seno durante il trattamento.

Quali sono gli effetti collaterali e le reazioni avverse?

Il potente effetto del cortisone può causare gravi effetti collaterali simili al morbo di Cushing che è caratterizzata da un malfunzionamento delle ghiandole surrenali con conseguente sovrapproduzione di cortisolo.

L’elenco dei potenziali effetti collaterali comprende:

  • Aumento dell’appetito e del peso, quindi fa ingrassare
  • Ritenzione idrica
  • Depositi di grasso nel petto, sul viso, sulla parte superiore della schiena e sulla pancia
  • Ritenzione di acqua e sale che provocano gambe gonfie
  • Pressione arteriosa alta (ipertensione)
  • Diabete perché aumenta la glicemia nel sangue
  • Segni neri e blu sulla pelle
  • Guarigione delle lesioni cutanee più lenta
  • Nelle donne possono causare un ritardo del ciclo mestruale
  • Osteoporosi
  • Problemi di vista, come la cataratta agli occhi
  • Alterazioni della pelle come l’acne
  • Debolezza muscolare
  • Assottigliamento della pelle
  • Aumento della probabilità di sviluppare le infezioni
  • ulcere dello stomaco
  • Aumento della sudorazione
  • Nausea
  • Sbalzi d’umore e insonnia
  • Problemi psicologici come la depressione
  • Crisi surrenale
  • Eritema, rossore, orticaria e prurito in caso di esposizione prolungata al sole
  • Riduzione del numero dei linfociti nel sangue
  • Alte dosi di cortisone possono causare danni al fegato perché provocano l’epatotossicità
  • Herpes simplex, se non è associato ad altri farmaci sotto il controllo medico

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti (ma non si possono evitare) seguendo le raccomandazioni del medico e mantenendo la dose più bassa possibile.
È importante scegliere il giusto dosaggio, aggiungendo più dosi o fermando l’assunzione senza una pianificazione.

Per trattare alcune infiammazioni, i medici preferiscono prescrivere gli antinfiammatori non steroidei (Ibuprofene, Naprossene, Aspirina, ecc.) perché hanno meno effetti collaterali, anche se sono meno potenti del cortisone.

Per quanto riguarda i bambini, oltre agli effetti collaterali degli adulti, ce ne sono alcuni legati all’apparato scheletrico, infatti l’assunzione per lunghi periodi di cortisone può causare  ritardi nella crescita, può rallentare la maturazione scheletrica e può provocare la diminuzione della densità di calcio nelle ossea (osteopenia).

I cortisonici di ultima generazione come il deflazacort hanno meno effetti collaterali, ma bisogna sempre assumerli sotto controllo medico.

Le compresse hanno un effetto generale sul corpo e provocano più effetti collaterali dei prodotti ad uso topico (creme o pomate) che si applicano a livello locale e penetrano meno nel sangue.
Anche i cortisonici assunti per inalazione sono meno dannosi rispetto a quelli che si prendono per via orale.
Raramente si prende il cortisone per endovena, tranne nel trattamento della sclerosi multipla.

Interazioni farmacologiche

Prima di prendere questo farmaco, si deve informare il medico di qualsiasi farmaco da banco o con prescrizione che si sta assumendo, in particolare: aspirina, farmaci per l’artrite, anticoagulanti (“fluidificanti del sangue”), diuretici, rifampicina, fenobarbital, estrogeni (ad es. pillole per non rimanere in cinta), fenitoina, ketoconazolo, farmaci per il diabete.
Non iniziare o interrompere l’assunzione di qualsiasi farmaco senza l’approvazione del medico o del farmacista.
Nel caso del deltacortene, le interazioni sono con i seguenti tipi di farmaci:

  • Anticoagulanti: i cortisonici possono aumentare o diminuire l’azione anticoagulante
  • Farmaci per il diabete (sulfaniluree)
  • Macrolidi:
  • Antiepilettici o barbiturici.
  • Diltiazem (calcio antagonista)
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Le interazioni del Bentelan sono con i seguenti medicinali:

  • Anticoagulanti orali,
  • Anticolinesterasici,
  • Amfotericina B,
  • FANS,
  • Diuretici,
  • Mezzi di contrasto

 

Precauzioni

Il medico dovrebbe controllare l’andamento della patologia a visite regolari. Inoltre, potrebbe essere necessario controllare il miglioramento della situazione clinica dopo aver smesso di prendere questo medicinale, dato che alcuni effetti possono continuare.

Per i pazienti con diabete
Questo farmaco può influenzare i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue. Se si nota un cambiamento nei risultati del test della glicemia nel sangue o nelle urine oppure se ci sono dei dubbi, bisogna consultare il medico.

Per i pazienti che assumono questi farmaci con un infiltrazione nelle articolazioni

Effetti collaterali del cortisone
Effetti collaterali del cortisone

Se i cortisonici sono iniettati in un articolazione, bisogna stare attenti a non mettere troppo stress o sforzare l’articolazione per un po’, anche se si sta già meglio. Bisogna chiedere al medico quando si è autorizzati a riprendere le attività lavorative o sportive.

Doping

Il cortisone è utilizzato come prodotto dopante perché ha un potente effetto antinfiammatorio e antidolorifico, inoltre aumenta l’aggressività e combatte la fatica.
L’assunzione dei cortisonici può migliorare la prestazione atletica.

Dose saltata di cortisone


Se si sta assumendo il cortisone quotidianamente e si salta una dose, bisogna prendere la pastiglia o la bustina appena ci si ricorda. Tuttavia, non bisogna prenderla se è quasi l’ora di assumere la dose successiva.
Se è già il momento della dose successiva, saltare quella precedente e riprendere il programma di dosaggio normale.
Non si può raddoppiare la dose per recuperare il ritardo.
Per le altre modalità di dosaggio: se si salta una dose, contattare subito il medico o il farmacista.
Potrebbe essere necessario un cambiamento nell’assunzione del cortisone.

Come smettere di prendere il cortisone e i cortisonici?

L’assunzione di cortisone dev’essere ridotta gradualmente in modo da permettere alle ghiandole surrenali (che si trovano sopra ai reni) di riprendere la produzione di cortisolo naturale.
Non si possono eliminare le dosi troppo velocemente perché si può provocare una crisi surrenalica (un effetto potenzialmente letale causato da un insufficiente livello di cortisolo).


A volte le dosi si abbassano di un milligrammo alla volta per prevenire la riacutizzazione della patologia, oppure si passa da una pastiglia intera a mezza pastiglia e poi a un quarto.
Quando gli steroidi si assumono per brevi periodi di tempo, la riduzione è più rapida e la diminuzione del dosaggio può essere maggiore.
Un’altra complicazione possibile se si smette di prendere il cortisone senza scalare le dosi è la sindrome da interruzione degli steroidi che è la risposta esagerata del corpo alla rimozione del farmaco.
L’effetto dell’interruzione può causare febbre, dolori muscolari e dolori articolari, rendendo difficile per il medico la distinzione tra i sintomi di astinenza e una riacutizzazione della malattia stessa.

Quanto durano gli effetti collaterali del cortisone? Quando passano?

Alcuni sintomi sono temporanei e finiscono subito dopo la sospensione della terapia, per esempio la nausea, la debolezza, pressione alta, ritenzione idrica e i sintomi psicologici (come l’insonnia).


In certi casi i cortisonici possono causare delle conseguenze a lungo termine, per esempio l’osteoporosi, la cataratta e i disturbi delle ghiandole surrenali.