Transaminasi alte

Le transaminasi alte nel sangue possono essere causate da diversi disturbi, ma non sempre si tratta di un problema grave.
Le transaminasi (o amminotransferasi) sono una sotto-sottoclasse di enzimi (appartenenti alla classe delle transferasi) che servono per la reazione di trasferimento del gruppo amminico α da un amminoacido a un α-chetoacido.

I valori delle transaminasi cambiano se un paziente ha un’epatite acuta, nella fase di convalescenza dopo un intervento chirurgico, quando ha un ittero ostruttivo, cirrosi o altro.


Transaminasi alte
Quindi le transaminasi individuano il disturbo epatico e permettono anche di discriminare il tipo di problema.
I valori alterati si trovano soprattutto negli anziani, ma a volte anche i bambini possono avere questo problema a causa dell’alimentazione non corretta o se soffrono di celiachia.

Le transaminasi più note sono 2:

  1. Glutammato-ossalacetato transaminasi o GOT, detta anche aspartato aminotransferasi o AST;
  2. Glutammato-piruvato transaminasi o GPT, detta anche alanina aminotransferasi o ALT.

Quando la cellula è integra, gli enzimi rimangono all’interno, ma in caso di infiammazione, infezione virale o intossicazione, si può verificare un’alterazione della permeabilità della membrana e/o la distruzione della cellula.
La conseguenza è che le transaminasi escono dalla cellula ed entrano nel sangue, quindi aumenta la concentrazione sanguigna (visibile con gli esami del sangue).
L’aumento può essere transitorio o cronico.

 

Cause delle transaminasi alte

Tra i motivi dell’aumento delle transaminasi ci sono:

Ci sono i farmaci come l’antibiotico che si assume dopo un intervento chirurgico, le sostanze dopanti che usano gli sportivi che praticano il bodybuilding o altri sport e altri prodotti tossici (pitture, vernici) perciò bisogna controllare la storia del paziente.
Un’altra cosa che provoca le transaminasi alte è l’utilizzo di alcuni tipi di “erbe medicinali” o prodotti di erbnoristeria, per esempio la digitale purpurea (Digitalis Purpurea L.) che fa parte della famiglia di piante erbacee Scrophulariaceae.
Le transaminasi alte nel neonato sono provocate soprattutto dall’epatite virale o altre malattie come la sindrome di wilson e la sindrome di Gilbert.

L’aumento del BMI (indice di massa corporea) alto provoca una crescita del livello di transaminasi come il colesterolo alto.
Il paziente obeso sintetizza più colesterolo e rilascia una quantità maggiore nel sangue.
In generale, una persona obesa ha le transaminasi più alte perché c’è una diminuzione del consumo di energia e un ridotto contenuto di colesterolo HDL (buono).
Le transaminasi hanno anche un legame con il metabolismo.

Fattori di rischio delle transaminasi costantemente alte
Questi enzimi sono alterati con maggiore probabilità negli individui di genere maschile, aumentano a causa degli alcoolici e dell’obesità.
Nell’aumento causato dall’alcool la GOT ha l’alterazione maggiore.

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Sintomi delle transaminasi alte

Di solito il paziente con questi valori nel sangue è asintomatico, ma se soffre di alcune patologie epatiche (per esempio la cirrosi o l’epatite) può avere:

 

Valori normali di laboratorio

I valori di riferimento per la GOT (o AST) e la GPT (o ALT) sono:

  1. GOT o AST 13-41 Unità internazionali per litro nell’uomo e 5-31 nella donna;
  2. GPT o ALT 9-63 Unità internazionali per litro nell’uomo e 5-36 nella donna.

Bisogna valutare i rapporti tra GOT e GPT per la diagnosi.
Nelle patologie di tipo acuto l’alterazione maggiore è della GPT, mentre in caso di disturbo cronico è più alterata la GOT.
Questo si verifica perché le transaminasi sono localizzate in parti della cellula diverse: la GOT è all’interno del mitocondrio, mentre la GPT è nel citoplasma.
Circa il 20% dei soggetti sani ha le transaminasi alte.

 

Quando preoccuparsi? Diagnosi delle transaminasi alte

La prima cosa da fare in caso di transaminasi alte è un’ecografia perché potrebbe soffrire di steatosi epatica (fegato ingrossato o grasso).
I pazienti con patologie epatiche metaboliche muoiono soprattutto per patologie cardiovascolari, quindi bisogna effettuare un ecocolordoppler e un ecocardiogramma perché hanno un rischio dieci volte maggiore di infarto o ictus.

Nel paziente con malattia epatica e un incremento delle transaminasi il medico può consigliare una biopsia epatica.

 

Fegato,pancreas,cistifellea,stomacoCosa fare? Terapia per le transaminasi alte

Se ci troviamo di fronte a paziente asintomatico che ha questi valori per la prima volta, si può non fare niente perché la causa può essere una sbornia.
In questo caso si controlla paziente dopo un mese e se le transaminasi sono nella norma non serve una terapia.
Se invece rimangono alterate al controllo successivo, il paziente dev’essere sottoposto agli esami di primo livello:
– Analisi del sangue per sapere se il soggetto ha gli anticorpi per l’epatite B oppure per l’epatite C.
– Percentuale di saturazione della transefferina
– Assetto metabolico
Ecografia

La steatosi epatica, la cirrosi e l’epatite cronica (in particolare C) causano dei livelli di transaminasi che non superano i 120-130 UI e quindi sono gestibili dal medico di famiglia.
In caso di epatopatia alcolica, autoimmune o epatite virale acuta a causa di tossine, si possono raggiungere valori pari a 7000-8000 unità, in questo caso il paziente dev’essere ricoverato.

Per questi pazienti è necessaria un’attenta valutazione e un monitoraggio stretto ed è fondamentale curare per quanto possibile queste forme (ad esempio, il medico prescrive gli antivirali per l’epatite B, l’interferone e il sofosbuvir per l’epatite C).
Le transaminasi alte si possono avere durante la gravidanza, generalmente è un valore passeggero che non c’è più dopo il parto, ma bisogna controllare questo dato con degli esami perché la causa può essere un disturbo grave.

Gli incremnti di transaminasi sono indicativi del tipo di patologia.
Transaminasi oltre 1000:

  • Epatite alcolica
  • Autoimmune
  • Virale
  • Tossica

Con questi valori il pz va ricoverato in ospedale.
Un paziente con epatite acuta virale B dev’essere tenuto sotto controllo per il pericolo di sviluppare un insufficienza epatica che impone il trapianto.
Bisogna controllare anche altri valori nel sangue: albumina, piastrine e fattori della coagulazione, colesterolo e glicemia.

Il significato dell’alterazione dei livelli di transaminasemici dipende anche da altri fattori, ci sono 3 situazioni da considerare per effettuare la diagnosi e laterapia.
La prima in cui le ALT (GPT) sono più alte delle AST (GOT), la seconda in cui sono più alte le AST e la terza riguarda le patologie di organi diversi dal fegato.
Tutte le epatiti, le patologie di tipo metabolico (es. Morbo di Wilson) hanno le transaminasi ALT più alte del normale, mentre le AST sono più alte in caso di epatite da alcool, in particolare la cirrosi.
Quindi ad esempio, un paziente con GOT più alta di GPT, un volume globulare medio pari a 106, GGT elevate, immunoglobuline A (IgA) alte; questo indica che la causa è l’alcool.
Se l’alterazioen maggiore è della GPT, in paziente obeso e senza alterazione del volume globulare, senza alterazioni dei valori di Ig è più probabile una patologia di tipo metabolico.

 

Transaminasi alte e celiachia

Bisogna sospettare l’intolleranza al glutine tutte le volte che ci sono delle alterazioni nei valori del sangue o dei sintomi che possono essere compatibili con questa patologia. Il celiaco potrebbe avere anemia, deficit di crescita nel bambino, sintomi gastro-intestinali, dermatite, alopecia, sterilità, ecc..
Le transaminasi alte sono presenti in circa il 50% dei casi di celiachia, la causa è probabilmente un’alterazione della flora batterica intestinale, gli scarti tossici della digestione arrivano al fegato e provocano un aumento delle transaminasi.
In questi casi comunque le transaminasi sono minori di 100

Esiste anche un’altra malattia leggermente meno grave che si chiama ipersensibilità al glutine; è un disutrbo che fa le stesse conseguenze della celiachia, ma non ci sono gli anticorpi nel sangue e l’endoscopica non mostra le alterazioni della celiachia.
I pazienti hanno una sintomatologia simile al colon irritabile, appena mangiano cibi con glutine si vede la pancia gonfia e hanno dolori addominali.

Fegato molto grosso
Nella maggior parte dei casi le grosse epatomegalie nei giovani sono legate a malattie metaboliche.
Gli altri motivi che possono causare l’epatomegalia importante sono fegato da stasi o fegato policistico passato inosservato per tanto tempo.

 

Rimedi naturali per le transaminasi alte

Cosa mangiare? Dieta, alimentazione
In caso di transaminasi alte è fondamentale cambiare l’alimentazione, i cibi da evitare sono quelli che contengono i grassi trans o con molti grassi saturi, non si possono mangiare i cibi fritti ed è meglio limitare più possibile i funghi, la carne rossa, le uova, i dolci e gli altri cibi trasformati.
Si consiglia di mangiare frutta, verdura, legumi e cereali senza glutine: Riso, miglio e mais.
Evitare gli alcolici (anche la birra e il vino) e le bevande gassate.

Tra i rimedi erboristici per disintossicare il fegato si consiglia il tarassaco.

Attività fisica
L’attività fisica regolare e lo sport favoriscono il benessere del corpo e quindi anche del fegato, meglio non esagerare se il paziente sente dei sintomi come la stanchezza.

 

Quanto durano le transaminasi alte? La prognosi

Il valore delle transaminasi aiuta nella prognosi per il rischio di mortalità.
Chi presenta steatoepatite, ad esempio, ha i valori delle transaminasi più alti del normale e ha un rischio maggiore di mortalità.
La mortalità aumenta progressivamente se il paziente ha solo steatosi, solo epatite o se entrambe le malattie.

Questo è un problema molto frequente oggi perché la steatosi alcolica e non alcolica sono le due principali cause di aumento delle transaminasi senza una causa conosciuta.
Si registra un graduale ritorno ai valori normali delle transaminasi nel sangue quando il paziente guarisce dalla steatosi. Tuttavia, se il danno epatico è grave e cronico, cioè se è avvenuta una lisi notevole di cellule epatiche con trasformazione cirrotica, la riduzione delle transaminasi può indicare che non ci sono più cellule epatiche che rilasciano questi enzimi nel sangue (prognosi negativa).