Globuli bianchi alti

I globuli bianchi (o leucociti) alti nel sangue si verificano quando i valori superano un limite considerato come fisiologico (normale).

Quando si effettuano le analisi del sangue, l’esame che misura i globuli bianchi, rossi, le piastrine e gli altri elementi corpuscolati si chiama emocromo completo.

Il medico può controllare anche la presenza di leucociti nelle urine che di solito sono causati da un disturbo o un infezione delle vie urinarie.


Globuli bianchi alti
Globuli bianchi alti

Valori di riferimento dei globuli bianchi (formula leucocitaria)
La formula leucocitaria significa la percentuale dei tipi diversi di globuli bianchi nel sangue.
Questa distinzione è importante perché alcune malattie provocano l’aumento di un solo tipo di leucociti, mentre altre patologie provocano dei valori alti di un altro tipo.

  • Neutrofili  60-70 %
  • Linfociti 20-30 % (fino al 40 % sono ancora normali)
  • Monociti 2-8 %
  • Eosinofili 2-4 % (fino al 5 % sono ancora normali)
  • Basofili < 1 % < 1 %

Di seguito si segnala inoltre il limite massimo e minimo in valore assoluto:

  • Neutrofili: 2000-6500 mm(60-70 %)
  • Eosinofili : 25-590 mm3 (2-4 %)
  • Basofili : 0-140 mm3 (0-1 %)
  • Linfociti : 900-3500 mm3 (20-30 %)
  • Monociti : 60-650 mm3 (2-8 %)

Ci sono oscillazioni fisiologiche di questi valori che dipendono dalla popolazione studiata.
Nel bambino i linfociti sono più alti rispetto ai neutrofili.
Alla nascita, la conta leucocitaria è più alta, dopo qualche giorno la formula inizia la sua inversione che rimane fino ai 7-8 anni in media (di solito entro i 10 anni il bimbo raggiunge i valori normali dell’adulto).

 

Cosa vuol dire se i neutrofili sono alti?

Si parla di neutrofilia o di neutrofili alti quando i valori sono oltre i 6-7000 neutrofili / mm3 nel sangue.
Cause dei neutrofili alti:

Il cortisone è un farmaco molto usato in molte patologie, ma ha i seguenti effetti

  • Aumento dei granulociti neutrofili, ma le loro funzioni risultano ridotte
  • Riduzione dei linfociti
  • Diminuzione dei granulociti eosinofili
  • Il cortisone ha un effetto immunosoppressivo (diminuisce la funzione antibatterica del sistema immunitario).

Origine reattiva: Infezione batterica (per esempio una bronchite) o virale (raffreddore, influenza, ecc.), malattia reumatologica (reumatismi come l’artrite reumatoide), tumore, fumo di sigaretta, gravidanza (fino a 15000 leucociti, non di più, si associa talvolta alla presenza di qualche elemento immaturo, ad esempio un metamielocita)
Dopo un infezione, bisogna considerare che il paziente può avere i globuli bianchi alti di poco anche senza febbre nelle 2/3 settimane successive.
I neutrofili possono essere alti anche a causa di:

Causa non nota (neutrofilia idiopatica)

 

Neutrofili bassi o neutropenia

La neutropenia può essere un problema perché aumenta molto il rischio di infezioni.
Tipi di neutropenia:

  • Lieve = 1000-1500 / mm3
  • Moderata = 500-1000 / mm3
  • Severa = < 500 / mm3 (agranulocitosi)

 

Classificazione dei globuli bianchi alti

La neutropenia congenita é rara e si suddivide in:

  • Neutropenia ciclica
  • Neutropenia congenita severa

La neutropenia acquisita si divide in:

  1. Neutropenia immune
  2. Neutropenia isoimmune neonatale, è legata al passaggio tramite la placentare di anticorpi materni che provoca una reazione immune nel neonato,a la conseguenza è la distruzione dei neutrofili
  3. Neutropenia autoimmune primaria
  4. Neutropenia autoimmune secondaria, causata da malattie sistemiche autoimmuni, artrite reumatoide (provoca anche la VES alta e la PCR alta), Lupus, Sindrome di Felty, LGL leukemia
  5. Neutropenia idiopatica cronica, alcune teorie sui motivi di questa patologia riguardano la presenza dell’Helicobacter Pylori che potrebbe stimolare la distruzione dei neutrofili e una piastrinopenia (piastrine basse)
  6. Neutropenia legata ad infezioni
  7. Neutropenia da farmaci (soprattutto gli antinfiammatori non steroidei e antibiotici)
  8. Neutropenia da chemioterapia (antitumorale)
  9. Neutropenia da carenze nutrizionali: anemia macromegaloblastica, da difetto di vitamina B12 o di acido folico
  10. Anomalia di Pelger Huet
  11. Sindrome di Chédiak Higashi

 

Granulociti Eosinofili alti

Gli eosinofili alti sono causati da un’allergia e un infezione da parassiti.
Gli eosinofili arrivano a concentrazioni ematiche di 450-500 / mm3, se superano questo valore assoluto, si parla di eosinofilia.

Quando preoccuparsi?
Di solito il medico consiglia degli esami quando l’eosinofilia supera il valore di 1000-1500 mm3.
Per valori inferiori, si cercano eventuali allergie.
A prescindere dalla causa, l’eosinofilia provoca un rischio di danni ai tessuti importanti.
Per un’eosinofilia importante, è consigliabile l’ecocardiogramma per escludere eventuali danni al miocardio (muscolo cardiaco).
Si tratta di quella che un tempo era una specifica cardiomiopatia: c’è l’azione lesiva della proteina basica maggiore prodotta dagli eosinofili e l’effetto coagulante degli eosinofili, che causano la formazione di coaguli nelle pareti cardiache.

Tra i motivi di eosinofili alti ci sono anche:

Cause secondarie: Parassitosi (infestazioni da eliminti), allergia, connettivite / vasculite (Sindrome di Churk-Strauss e Sindrome di Wegener), malattie del sangue, tumori solidi (soprattutto adeonocarcinomi), linfoma T, malattia di Hodgkin ed iposurrenalismo.

Cause secondarie rare: Sindrome eosinofilo-mialgica, sindrome di Job e “toxic oil syndrome”.

Cause primitive: Sindrome ipereosinofila idiopatica

L’iter diagnostico in corso di eosinofilia è abbastanza complicato e ci sono molte variabili da tenere presenti. In caso di eosinofilia bisogna escludere le principali cause secondarie, tra cui le allergie, infestazioni elmintiche, predisposizione ad avere una reazione anafilattica.
È importante una valutazione clinica completa.
Se la ricerca di cause secondarie è positiva, si diagnostica l’iperosinofilia reattiva. Se è negativa bisogna cercare il gene di fusione FIP1L1-PDGRFA, che è il marcatore della leucemia eosinofila cronica.
Se è negativo, si continua la ricerca di una leucemia cronica d’altro tipo: le linee guida consigliano di effettuare un analisi citogenetica, per cercare evenutali alterazioni molecolari.
È possibile l’assenza del gene FIP1L1-PDGFRA e la presenza di altre alterazioni geniche nella leucemia eosinofila cronica.

 

Globuli bianchi altiGranulociti basofili alti

I basofili svolgono la stessa funzione dei mastociti. I granuli specifici sono grandi e contengono istamina ed eparina.
Difficilmente si trova un’alterazione del numero di granulociti basofili, generalmente si verifica a causa della sarcoidosi, un tumore etc.
L’incremetno dei basofili non indica una patologia particolare, se superano il 5 % è necessario escludere una patologia grave con altri esami.
Nella leucemia mieloide cronica, i basofili aumentano moltissimo, a volte ciò accade anche nella policitemia vera, ma di solito per valori non superiori al 5-6 %. Se il paziente soffre di policitemia vera ha anche le piastrine alte, i globuli rossi alti e la VES bassa.
In alcuni casi, nella fase accelerata della leucemia mieloide cronica, si osserva un incremento dei basofili fino al 20-30 %.

 

Linfociti alti

Linfocitosi assoluta
Se i leucotici sono alti perché aumenta il numero di linfociti, si ha una linfocitosi assoluta. A parte la patologia neoplastica, di cui non si tratterà in questo capitolo, le linfocitosi assolute possono essere secondarie a diversi quadri.
Abbiamo una linfocitosi assoluta in:

  • Sindromi mononucleosiche: le infezioni virali acute nella maggior parte dei casi attivano linfociti e aumenta anche il numero.
  • Linfocitosi acuta infettiva: è una patologia infantile. Nel bambino piccolo è assolutamente benigna, provoca febbre alta e dolori addominali, regredisce in poche settimane e provoca un incremento dei linfociti periferici.
  • Infezione da Bordetella pertussis: è un batterio Gram- che causa una linfocitosi.
  • Si può ossrvare un incremento della quota leucocitaria (linfocitosi relative o linfocitosi assolute di poco conto) anche in tireotossicosi, nelle infiammazioni croniche, sarcoidosi, malattie autoimmuni, nelle neoplasie maligne, nella Granulomatosi di Wegener, etc…
  • Una linfocitosi transitoria si rileva anche in caso di trauma, infarto del miocardio, crisi epilettica.
  • Quadro di pertosse (tosse secca e linfocitosi).
  • Mononucleosi

 

 

 

Globuli bianchi,monociti,leucociti

Monociti alti o monocitosi

Si parla di monocitosi sopra a 800 (meglio 1000) monociti mm³.
Una monocitosi reattiva si osserva in caso di malattia granulomatosa: cioè a causa della TBC, di brucellosi, di endocardite batterica, infezione virale, connettivite ed infiammazione cronica, artrite reumatoide, Lupus, panarterite nodosa, rettocolite ulcerosa, Morbo di Crohn e sarcoidosi.
La monocitosi si verifica anche a causa di una neoplasie.
Dopo l’esclusione di queste cause, la monocitosi può essere provocata anche dalla leucemia mielomonocitica cronica. In questo caso, la monocitosi persiste nel tempo.

 

Globuli bianchi bassi

Linfociti bassi
Le cause di linfocitopenia (linfociti bassi ) possono essere:

  • Le sindromi da immunodeficienza congenita o acquisita (AIDS o T-CD4 linfocitopenia idiopatica acquisita).
  • Anemia aplastica, malattia di Hodgkin, TBC, radiazioni, chemioterapia antitumorale, con cortisone, malattie virali, drenaggio del dotto toracico, Lupus, sindrome di Felty, miastenia gravis, sclerosi multipla, sarcoidosi ed insufficienza renale.