Fosfatasi Alcalina

La fosfatasi alcalina è un enzima presente in vari tessuti del corpo che aumenta la velocità di alcune reazioni biochimiche nel corpo.
Si trova in diversi tessuti come il fegato, ossa, reni, intestino e placenta. La maggior concentrazione di questo enzima si trova nelle ossa e nelle cellule epatiche.

Le fosfatasi alcaline sono enzimi contenuti nei granuli terziari, la cui funzione fisiologica non è nota. Se ne utilizza tuttavia il comportamento tintoriale per giudicare le cellule in determinate patologie. In un soggetto in condizioni normali, circa il 30-50 % dei neutrofili sono positivi alla fosfatasi alcalina, con una intensità variabile; in corso di leucocitosi neutrofila reattiva, la positività aumenta notevolmente.

Questi neutrofili presentano negatività alla fofatasi alcalina, a segnalare diminuzione o addirittura assenza dell’enzima nelle cellule. Questo è un difetto, una caratteristica della linea granulocitica nella leucemia mieloide cronica.

Questa invece è una granulocitosi neutrofila reattiva: oltre ai ruleaux eritrocitari, sono evidenti granulociti che mostrano intensa positività alla fosfatasi alcalina, il che si traduce, in termini di score sul referto, nell’indicazione “+++”. Il patrimonio di fosfatasi alcalina è più ricco che nel normale.

Nelle leucocitosi neutrofile da causa nota (polmonite, fumatore cronico…) caratterizzate da 12-13000 leucociti, non c’è motivo di preoccupazione. È possibile quindi tranquillizzare ulterioremente il paziente attraverso l’esecuzione della reazione della fosfatasi alcalina, esame poco costoso, che in genere rivelerà elevata positività. Anche in pazienti che effettuano terapie al cortisone si osservano questi segni. Me se si hanno dei dubbi sull’origine della leucocitosi neutrofila, magari per la presenza di alcune forme immature (in realtà nelle leuemia mieloide cronica si osserva un importante numero di forme immature, potendo arrivare fino al 10 % nei quadri iniziali), la reazione della fosfatasi alcalina è fondamentale, anche se non diagnosica: se è positiva, si inquadra il fenomeno in una leucocitosi reattiva, se invece è negativa, si procede nell’iter diagnostico della leucemia mieloide cronica.