Cos’é la VES e la PCR?

  • E’ una delle prove di laboratorio più antiche e di maggior uso, anche se empirica
  • Tra i primi ad applicarla fu Fahraeus nel 1921: notò un suo aumento nel sangue delle donne in gravidanza
  • Il metodo più usato per determinarla, nel passato anche recente, è quello di Westergren

I vecchi medici, nei primi del Novecento, quando seguivano i malati non avevano i laboratori che eseguissero tutti i test indicati e il più delle volte se li facevano da soli. In questo modo Fahraeus si accorse, prelevando il sangue anche con un anticoagulante, che le provette che aveva allineato avevano la stratificazione tra la parte corpuscolata rossa e il siero soprastante diversa, e quindi iniziò ad indagare sul perché il sangue sedimentasse in maniera differente nei soggetti che avevano infezioni, o erano in gravidanza, o normali, magari con delle patologie diverse. Quindi in questo senso fu empirica.

Come si poteva fare? Prendeva delle provette, decideva un livello X a cui la colonna plasmatica doveva arrivare e valutava quanto tempo impiegava per arrivarci: in soggetti pressoché normali impiegava anche una settimana, quindi era sicuramente molto scomodo anche se il principio era veramente interessante.

 

Come si misura?

È la velocità con cui la parte plasmatica e quella eritrocitaria si separano.

Per determinare quest’esame il sangue non deve essere sangue fresco, deve essere cimentato con un anticoagulante (di solito è usato il citrato trisodico) a determinate proporzioni. Si chiama velocità ma si misura in mm perché in effetti si misura l’altezza della colonna, che è calibrata in mm. La lunghezza di questa colonna è 200 mm, si mette una certa quantità di sangue e si valuta dopo un’ora l’ altezza della colonna di plasma. I mm indicano quindi lo strato di plasma sopra la colonna di globuli rossi.

Una volta si valutavano la prima ora e poi la seconda, che davano due valori diversi, e si otteneva il cosiddetto indice di Katz = (valore della prima + la metà del valore della seconda) / 2. In realtà adesso si valuta solo un valore, ed a seconda dello strumento usato questo si misura dopo 45 minuti o addirittura 22 minuti con gli apparecchi più moderni, quindi tutto questo percorso è molto più rapido.

 

Cos’è la VES?

Sono elencate alcune caratteristiche:

  • Non è un esame che sia indicativo di una patologia particolare, è’ un INDICE ASPECIFICO
  • E’ influenzata da FATTORI PLASMATICI, quali il fibrinogeno, le proteine della fase acuta e le gammaglobuline, particolarmente le monoclonali
  • La variazione quantitativa di queste componenti modifica le cariche elettriche della membrana eritrocitaria, per cui gli eritrociti tendono a formare un ROULEAUX (impilamento)

I globuli rossi normalmente si respingono tra loro perché hanno delle cariche di membrana negative. Quando c’è una variazione dell’assetto plasmatico, cioè un incremento delle proteine della fase acuta o delle gammaglobuline, si ha una modifica di queste cariche e le emazie tendono ad attrarsi. Poiché sono come dei dischi biconcavi, per questioni di cariche tenderanno ad attrarsi secondo la massima superficie, per cui si formano i cosiddetti rouleaux che sono come delle pile di piatti. È la formazione di questi rouleaux che determina la rapidità e l’entità della separazione tra la parte corpuscolata e quella plasmatica, perché se i globuli rossi normalmente si respingono la parte corpuscolata resta più libera, non tende ad appiattirsi e a sedimentare sul fondo della colonna. Quando la VES è aumentata è perché ai globuli rossi succede questo, e di solito è proprio un’alterazione delle proteine plasmatiche.

Quando si studia l’assetto di un paziente (per esempio per una patologia reumatologica) e la VES, anche se è un indice aspecifico è molto importante, se c’è una VES aumentata la prima cosa che bisogna fare per verificare qual è la ragione di questo incremento è lo studio dell’assetto proteico. Con il PROTIDOGRAMMA CON ELETTROFORESI si valuta se c’è un incremento per esempio delle alfa-2-globuline (soprattutto, perché sono le proteine della flogosi) o delle alfa-1-globuline, o se c’è un incremento della frazione gamma-globulinica.

 

Questi sono i valori normali di VES.

Uomo 5-10   mm
Donna 8-15   mm
Neonato 2-3 mm

 

Quando aumenta la VES?

Intanto vediamo i valori normali, che sono:

  • Un lieve aumento della VES si ha nell’ANEMIA, perché l’anemia per definizione comporta un diminuzione della quota di Hb, dell’ematocrito e degli eritrociti.
  • Allo stesso modo, quando c’è un incremento di Hb e GR, come nelle POLIGLOBULIE, la VES tende a ridursi.

Questi sono incrementi e/o riduzioni di poco conto. Gli aumenti importanti sono in altre patologie, e queste sono le più frequenti:

  • MIELOMA MULTIPLO                               ne sono responsabili le gammaglobuline
  • MALATTIA DI WALDENSTROM
  • PROCESSI INFETTIVI
  • PROCESSI INFIAMMATORI CRONICI           ne sono responsabili le proteine di fase acuta

 

PCR (Proteina C Reattiva)

È una globulina che forma un precipitato a contatto con il polisaccaride C dello pneumococco, per questo si chiama in questa maniera. Ha un effetto batterico specifico ed è prodotta nel fegato. È un esame che viene eseguito molto più spesso della VES. Sono test che per certi aspetti hanno lo stesso significato, ma non sempre e non del tutto. Si preferisce la PCR perché:

  • E’ la più importante tra le proteine della fase acuta.
    I valori normali sono: 0,07 – 8,20 mg / ml
    Come indice di flogosi è:
  •    molto rapida rispetto alla VES (già alla sesta ora aumenta)
  •    molto sensibile rispetto alla VES (aumenta anche 1’000 volte rispetto alla norma)

La sua sensibilità la rende un indice molto importante quando si vuole monitorare una patologia: quando c’è una patologia caratterizzata da una VES e dalla PCR elevata e in corso di terapia si vuole valutare se c’è un miglioramento, sicuramente la VES si riduce molto più lentamente, perché si deve modificare tutto l’assetto proteico. A differenza della VES però non è un indice del tutto aspecifico, non aumenta sempre. Ad esempio:

  • Nelle INFEZIONI BATTERICHE aumenta sempre e ne è un indicatore fedele
  • Nelle MALATTIE REUMATOLOGICHE non varia sempre, nel LES non aumenta ma nell’artrite reumatoide sì
  • Non aumenta nella CISTITE ma aumenta nella PIELONEFRITE
  • Non aumenta nella RETTOCOLITE ULCEROSA ma aumenta nel MORBO di CHRON
  • Tra le patologie non infiammatorie aumenta in corso di AMILOIDOSI, INFARTO MIOCARDICO, GRAVIDANZA e dopo gli INTERVENTI CHIRURGICI