Dolore alla spalla

Il dolore alla spalla può avere origine nell’articolazione stessa oppure dai tessuti molli (per esempio i tendini della cuffia dei rotatori).
Il dolore alla spalla di solito peggiora con le attività o il movimento del braccio.

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Anatomia della spalla
Alila/bigstockphoto.com

Alcune malattie e disturbi che interessano il petto o l’addome, come le patologie cardiache o quelle della colecisti, possono anche causare dolore alla spalla. Il dolore alla spalla che origina da un’altra struttura è chiamato “dolore riferito”. Questo tipo di fastidio non peggiora con il movimento della spalla.

 

Cause

La causa più frequente di dolore alla spalla e al collo sono gli infortuni dei tessuti molli: muscoli, tendini e legamenti.
Questo può verificarsi dopo un colpo di frusta o una caduta.
La spondilosi (artrosi vertebrale) della colonna cervicale può pizzicare i nervi del plesso brachiale che possono causare dolore al collo e anche alla spalla.
Una protrusione o un’ernia del disco nel collo possono provocare male al collo che si irradia al braccio (cervicobrachialgia).
Anche le patologie che coinvolgono il midollo spinale, cuore, polmoni e alcuni organi addominali possono causare dolore riferito alla spalla.

 

Sintomi e segni dei disturbi che coinvolgono collo e spalle

Dolore: Il dolore è molto forte, ma può essere descritto come sordo, lancinante, pulsante oppure simile ad un bruciore o a un crampo.
Il male può dare sintomi simili a un torcicollo con la perdita dell’ampiezza di movimento. È possibile avere anche mal di testa.
La valutazione di ogni sintomo è importante per il medico perché in base al tipo si può capire la causa del disturbo.

Debolezza: La debolezza può essere dovuta ad un grave dolore causato dal movimento di ossa o muscoli.
I nervi che innervano i muscoli, tuttavia, potrebbero essere irritati o lesionati.
È importante distinguere la vera debolezza (lesioni muscolari o nervose) dall’incapacità o la paura a muoversi per non avvertire il dolore.

Intorpidimento: Se i nervi sono pizzicati, schiacciati o lesionati, non si sentono gli oggetti normalmente.
Si può avvertire un bruciore, una sensazione di formicolio, la perdita o un’alterazione della sensibilità come se il braccio è “addormentato”.
In base al nervo irritato, si può sentire dolore:

  • nel petto e nella parte anteriore del braccio,
  • nel dorso e nella regione posteriore dell’arto superiore, in questo caso il dolore si aggrava quando si tossisce o si respira profondamente,
  • nell’ascella e nella parte interna del braccio.

Freddezza: Una sensazione di freddo alla mano o al braccio suggeriscono che le arterie, le vene o entrambe non lasciano circolare bene il sangue. Questo può significare che non arriva sufficiente sangue al braccio.

Cambiamenti di colore: una sfumatura di blu o di bianco sulla pelle del braccio o della spalla è un altro segno che le vene o le arterie possono essere danneggiate.
L’arrossamento può indicare infezione o infiammazione.

Gonfiore: Questo può essere generalizzato a tutto il braccio oppure è localizzato sulle strutture coinvolte (per esempio, una frattura dell’omero o una borsite della spalla).
La lussazione o una deformità possono provocare un aspetto gonfio o paradossalmente, un’area infossata.

Deformità: Una deformità può essere presente in caso di frattura o lussazione. Alcune strappi dei legamenti possono causare un posizionamento anomalo delle strutture ossee.

 

Borsite

Le borse sono sacche piene di liquido sinoviale che si trovano nelle articolazioni in tutto il corpo, compresa la spalla.
Agiscono come cuscini tra le ossa e i tessuti molli sovrastanti, servono a ridurre l’attrito tra i muscoli e l’osso durante il movimento.
A volte, un uso eccessivo della spalla provoca infiammazione e gonfiore della borsa che si trova tra la cuffia dei rotatori e la parte esterna della scapola, ovvero l’acromion.
La conseguenza è un disturbo noto come borsite subacromiale.
L’infiammazione della borsa si verifica spesso insieme alla tendinite della cuffia dei rotatori.
Molti tessuti della spalla possono infiammarsi e diventare dolenti.
Molte attività quotidiane, come pettinarsi o vestirsi possono diventare difficili.
Tra i rimedi naturali, l’agopuntura e l’omeopatia possono essere utili per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.

 

Tendinite

Un tendine è un cordone fibroso che collega il muscolo all’osso. La maggior parte delle tendiniti sono la conseguenza dell’usura del tendine che si verifica gradualmente con il tempo.
Succede come il consumo sulla suola di una scarpa che si assottiglia e si spezza per l’uso eccessivo.
I tendini che si infiammano più frequentemente sono il sovraspinoso e il capo lungo del bicipite.
La cuffia dei rotatori è composta da quattro muscoli e che coprono la testa dell’osso del braccio e lo tengono unito alla spalla. La cuffia dei rotatori aiuta a dare stabilità all’articolazione.

In genere, tendinite è di due tipi:
Acuta. Gli sportivi che lanciano la palla frequentemente con forza o altre attività con il braccio sopra la testa possono causare una tendinite acuta, in genere colpisce i giovani e gli sportivi.
Chi pratica bodybuilding in palestra deve stare attento ad eseguire gli esercizi correttamente e a non esagerare, altrimenti può danneggiare i muscoli e i tendini.
Molti giovani tendono a rinforzare solo i pettorali, gli addominali e i bicipiti, ma un eccesso di flessioni o di sollevamenti alla panca piana può creare squilibri muscolari tra il petto e il dorso che influiscono negativamente sulla spalla.
In base al disturbo, ci sono certi esercizi da evitare, per esempio una persona che soffre della sindrome da conflitto subacromiale non può fare le alzate laterali.
Il nuoto è uno sport che sovraccarica molto la spalla, è facile che i nuotatori abbiano la tendinite del capo lungo del bicipite.
Cronica. Le malattie degenerative come l‘artrite o alcuni lavori ripetitivi possono causare una tendinite cronica o tendinosi con il passare del tempo. In questo caso i soggetti più colpiti sono gli anziani.
I sintomi sono il dolore sulla parte anteriore o esterna della spalla che si può estendere fino a metà braccio, raramente si verifica una limitazione di movimento o gonfiore articolare.
Il trattamento principale è: riposo e fisioterapia (laserterapia e ultrasuoni), in rari casi serve un intervento chirurgico.

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Kinesio taping bicipite nella spalla destra

Kinesio Taping per contrattura bicipite brachiale ed tendinite del capo lungo del bicipite
Azione: decontratturante, drenante e antinfiammatoria) Forma: Una striscia a ”Y”. Lunghezza: da alcuni centimetri sotto al gomito fino all’acromion. Applicare il nastro senza tensione facendo estendere il braccio posteriormente.

La tendinite calcifica è un disturbo che causa il deposito di calcio all’interno di un tendine, si verifica più frequentemente nei tendini della cuffia dei rotatori.
Il trattamento della tendinite calcifica dipende dalla gravità dei sintomi, generalmente si risolve con la fisioterapia, i farmaci e le infiltrazioni di cortisone, ma in certi casi è necessario l’intervento chirurgico per asportare la calcificazione.

 

Rotture dei tendini


La rottura o lacerazione dei tendini può essere provocata da un trauma improvviso o da alterazioni degenerative e graduali dei tendini dovute all’età e all’uso eccessivo.
Questi strappi possono essere parziali o totali e possono rompere il tendine in due parti. Nella maggior parte dei casi di lesioni complete, i due pezzi di tendine sono tirati dal muscolo e tendono ad allontanarsi.
Le lesione del sovraspinoso e del bicipite sono tra i più frequenti.
I sintomi sono: dolore durante il movimento, la notte e limitazione dei movimenti, soprattutto la rotazione interna.
Il trattamento conservativo prevede fisioterapia, farmaci antinfiammatori non steroidei e iniezioni di cortisonici.
Nel caso la terapia medica non fosse sufficiente, dopo sei mesi dall’esordio del dolore si può effettuare un intervento chirurgico.

 

Sindrome da conflitto o Impingement

L‘impingement della spalla si verifica quando la parte superiore ed esterna della scapola (acromion) preme sui tessuti molli sottostanti durante il sollevamento del braccio dal corpo. Il medico spesso usa il termine periartrite per indicare questo disturbo.
Quando si solleva il braccio, l’acromion strofina o va in conflitto con i tendini della cuffia dei rotatori e la borsa subacromiale.
Questo può provocare una borsite e una tendinite, quindi dolore e limitazione di movimento della spalla.
Con il tempo, un urto importante può causare anche la rottura della cuffia dei rotatori.
I nuotatori hanno spesso disturbi alla spalla, in particolare la sindrome da conflitto subacromiale per il sovraccarico dell’articolazione della spalla.

 

Lussazione

Lussazione della spalla significa che l’osso del braccio si è staccato dalla cavità in cui è inserito (la glena della scapola) e i tessuti di sostegno si stirano o si lacerano.
La lussazione della spalla si verifica solitamente dopo una caduta sul braccio. Sono necessarie 12-16 settimane per guarire dopo che il braccio è stato rimesso in posizione.
La spalla è l’articolazione che si lussa più facilmente perché la testa dell’omero, che ha la forma di una palla, è appoggiata ad un pezzo di osso leggermente concavo. Questo rende il braccio estremamente mobile e in grado di muoversi in molte direzioni, ma non dà molta stabilità.

In quasi tutti i casi di lussazione alla spalla, l’osso del braccio esce davanti alla spalla.
I segni della lussazione sono evidenti perché:

  • la spalla sembra quadrata anziché rotonda
  • si può vedere una protuberanza o un rigonfiamento sotto la pelle (la parte superiore dell’osso del braccio) davanti alla spalla
  • non si può di muovere il braccio e il dolore è fortissimo.

L’ortopedico deve rimettere il braccio in posizione prima possibile, successivamente l’arto dev’essere immobilizzato per 3 settimane.
Al termine bisogna effettuare la fisioterapia e riabilitazione per recuperare il movimento e la forza della spalla.

 

Instabilità

L’instabilità della spalla si verifica quando la testa dell’omero è spinta fuori dalla spalla. Questo può accadere a causa di un trauma improvviso o di un movimento violento.
Le lussazioni di spalla possono essere parziali, con la testa dell’omero solo parzialmente separata dalla scapola.
La lussazione parziale è chiamata sublussazione, in questo caso non serve che l’ortopedico la rimetta al suo posto.

Lussazione significa che l’omero esce completamente dalla glena della scapola.
Dopo la prima volta, i legamenti, i tendini e i muscoli intorno alla spalla diventano lassi o strappati, da quel momento è probabile che si verifichino ulteriori lussazioni.
L’instabilità cronica della spalla avviene quando i muscoli e i legamenti non sono in grado di tenere il braccio contro la scapola in maniera sufficiente e la spalla scivola fuori posto ripetutamente.
Le lussazioni ricorrenti possono essere parziali o complete, causano dolore e instabilità quando si solleva il braccio o si allontana dal corpo.
Ripetuti episodi di sublussazioni o lussazioni portano ad un aumento del rischio di sviluppare l’artrosi dell’articolazione.

Il cercine glenoideo o labbro glenoideo è un anello di cartilagine fibrosa che circonda la glena della scapola, è uno stabilizzatore statico in cui si inseriscono la capsula e alcuni legamenti.
La lesione di Bankart è il distacco della parte anteriore e inferiore del cercine.

Sintomi
I sintomi di instabilità cronica della spalla sono:

  • Dolore causato dall’infortunio
  • Lussazioni ricorrenti
  • Una persistente sensazione di braccio slegato che scivola dentro e fuori dalla spalla, o semplicemente si sente “appeso”

Trattamento
Inizialmente, il trattamento per l’instabilità cronica di spalla non è chirurgico.
Se quest’opzione non allevia il dolore e l’instabilità, l’intervento può essere necessario.

Il medico elabora un piano di trattamento per alleviare i sintomi.
Spesso ci vogliono parecchi mesi di terapie prima che la spalla ritorni abbastanza stabile.
È necessario effettuare alcuni cambiamenti dello stile di vita per evitare attività che aggravano i sintomi.
I farmaci antinfiammatori non steroidei come l’aspirina e l’ibuprofene riducono il dolore e il gonfiore.
Il rinforzo dei muscoli della spalla e gli esercizi per il controllo della spalla possono aumentare la stabilità. Il fisioterapista imposta un programma di esercizi da effettuare a casa o in palestra per la spalla.

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Kinesio Taping instabilità di spalla

Kinesio-Taping per instabilità di spalla
Azione: stabilizzante. Forma: Una striscia a ”Y”. Lunghezza: da sotto al deltoide fino all’acromion. Applicare sia la coda anteriore che quella posteriore con una discreta tensione (25-50% della lunghezza), tenendo la spalla in posizione neutra.

Intervento chirurgico
La chirurgia è spesso necessaria per riparare i legamenti strappati o allungati in modo da tenere l’articolazione della spalla in sede.

Le lesioni di Bankart possono essere riparate chirurgicamente. Si inseriscono delle suture e delle “ancorine” in plastica per riattaccare il cercine glenoideo all’osso.
Artroscopia. Tessuti molli della spalla possono essere riparati utilizzando piccoli strumenti e piccole incisioni. Questa è una procedura che si può eseguire in day hospital.
L’artroscopia è la chirurgia mini-invasiva. Il chirurgo vede dentro la spalla tramite una piccola telecamera ed esegue l’operazione con speciali strumenti lunghi e sottili.

Chirurgia a cielo aperto
Alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un intervento chirurgico a cielo aperto.
Il chirurgo deve eseguire un’incisione più grande sulla spalla per riparare i tessuti danneggiati.
Riabilitazione. Dopo l’intervento chirurgico, la spalla dev’essere immobilizzata temporaneamente con un tutore.
Quando si rimuove il tutore, si deve iniziare un programma di esercizi di riabilitazione per i legamenti.
Questo migliora l’ampiezza di movimento della spalla ed evita la formazione di cicatrici quando i legamenti guariscono.
Gli esercizi per rinforzare la spalla sono inseriti gradualmente nel programma di riabilitazione.
L’obiettivo da raggiungere è il ritorno a tutte le attività svolte precedentemente.

 

La lesione del cercine glenoideo

La lacerazione del labbro o cercine glenoideo può avvenire in diversi modi e il tipo di trattamento dipende dal danno che si è verificato.
La lesione SLAP è un tipo di strappo del labbro glenoideo. La causa più frequente è una caduta sulla mano tesa.

Il morbido tessuto labrale può essere schiacciato tra il cercine e l’omero. Quando questo accade, il labbro si può strappare. Se la lesione del cercine glenoideo si espande, può diventare un lembo di tessuto che si muove dentro e fuori dall’articolazione, impigliato tra la testa dell’omero e la glena della scapola.
Il lembo può causare dolore quando si muove la spalla.
Diversi tendini e legamenti si inseriscono sul cercine e aiutano a mantenere la stabilità della spalla.
Se il labbro si strappa, la spalla diventa spesso molto meno stabile e può lussarsi più facilmente.

Sintomi
I sintomi di uno strappo del cercine glenoideo della spalla sono:

  • Dolore durante le attività della vita quotidiana
  • Blocchi o scricchiolii durante il movimento
  • Dolore notturno
  • Sensazione di instabilità della spalla
  • Riduzione del range di movimento
  • Perdita di forza

Trattamento
Il medico può prescrivere i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e riposo per alleviare i sintomi.
Gli esercizi di riabilitazione per rinforzare i muscoli della cuffia dei rotatori sono utili.
Se questi rimedi non sono sufficienti, il medico può raccomandare la chirurgia artroscopica.
Durante l’intervento chirurgico in artroscopia, il medico esamina il cercine e il tendine del bicipite.
Se la lesione è limitata al labbro glenoideo e non coinvolge i tendini, la spalla è ancora stabile.
Il chirurgo rimuove il lembo strappato e corregge altri eventuali problemi associati.
Se la lesione si estende nel tendine del bicipite o se questo si è staccato, la spalla è instabile.
Il chirurgo deve riparare e riattaccare il tendine utilizzando chiodi riassorbibili, fili di Kirschner o punti di sutura.
Le lesioni nella parte inferiore della glena causano instabilità di spalla.

Riabilitazione
Dopo l’intervento chirurgico, è necessario mantenere la spalla in un tutore per 3-4 settimane. Il medico prescrive anche dolci esercizi per recuperare l’ampiezza di movimento rispettando la soglia del dolore (cioè che non fanno male).
Quando si toglie il tutore, è necessario eseguire esercizi di movimento e flessibilità per rinforzare gradualmente il bicipite e gli altri muscoli della spalla, in particolare la cuffia dei rotatori.
Solitamente, gli atleti possono iniziare facendo esercizi specifici per il ritorno all’attività sportiva 6 settimane dopo l’intervento chirurgico, anche i tempi di guarigione completa sono di 3-4 mesi.

 

Diastasi dell’articolazione acromion-claveare (AC)

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Diastasi acromion-claveare

La separazione della clavicola dall’acromion è chiamata anche diastasi Acromion-Clavicolare.
Generalmente questo disturbo è causato da una caduta sulla spalla, ma è molto diverso da una lussazione della spalla.
Il trauma lesiona i legamenti che circondano e stabilizzano l’articolazione tra la clavicola e la scapola.

La diastasi di spalla è un infortunio che si verifica all’incrocio tra la clavicola e la spalla. Di solito è una lesione dei tessuti molli o dei legamenti, ma può avvenire anche una frattura.
Nelle separazioni più gravi, anche il legamento coraco-clavicolare (tra la clavicola e il processo coracoideo della scapola) è lacerato.
Una diastasi lieve comporta uno stiramento del legamento acromion-clavicolare che non provoca lo spostamento della clavicola e la radiografia è normale.
Un infortunio più grave causa anche la lesione del legamento coraco-clavicolare, in questo caso la clavicola va fuori allineamento e si sposta dalla sua posizione anatomica.
La diastasi di spalla più grave comporta la rottura completa dei legamenti e causa uno spostamento ben visibile della clavicola.

Il trattamento non chirurgico si fa immobilizzando la spalla con una tutore, gli impacchi di ghiaccio e i farmaci possono aiutare ad alleviare il dolore.
La maggior parte dei pazienti tornano quasi alla completa funzionalità della spalla dopo questo infortunio, anche se rimane una deformità significativa.
Alcune persone sentono ancora dolore a livello dell’articolazione AC, anche se c’è solo una lieve deformità.
Il fastidio può essere dovuto a:

  • al contatto scorretto tra le ossa quando l’articolazione è in movimento
  • all’artrite
  • alle lesioni di un pezzo di disco di cartilagine che si trova tra le estremità delle ossa dell’articolazione.

Spesso vale la pena di aspettare prima di intervenire chirurgicamente.
L’operazione chirurgia può essere presa in considerazione se il dolore persiste o se la deformità è grave. L’ortopedico può raccomandare il taglio della parte finale della clavicola in modo che non sfreghi contro l’acromion.
Se c’è una significativa deformità, è utile la ricostruzione dei legamenti che si inseriscono sulla parte inferiore della clavicola. Questo tipo di chirurgia funziona bene anche se i tempi per il recupero sono lunghi alcuni mesi.
A prescindere se il trattamento è conservativo o chirurgico, la spalla necessita di riabilitazione per recuperare il movimento, la forza e la flessibilità.

 

Artrite

Il dolore alla spalla può essere causato anche dall’artrite.
Ci sono molti tipi di artrite, il più frequente è l’artrosi, conosciuta anche come patologia degenerativa da “usura”.
I sintomi sono: gonfiore, dolore e rigidità, in genere iniziano dopo i 50 anni.
L’artrosi si sviluppa lentamente e provoca un peggioramento con il tempo.
L’artrosi può essere correlata allo sport, agli infortuni e all’usura cronica.
Altri tipi di artrite sono correlati alla rottura della cuffia dei rotatori, infezioni o alle patologie della capsula articolare.
Spesso la gente evita i movimenti di spalla nel tentativo di ridurre il dolore da artrite. Questo porta ad una chiusura o irrigidimento delle parti molli dell’articolazione, causando una limitazione dolorosa del movimento.

 

Fratture

Le fratture sono ossa rotte. Le fratture della spalla interessano la Clavicola, l’Omero (osso del braccio) e raramente la scapola.
Le fratture della spalla nei pazienti più anziani sono spesso la conseguenza di una caduta.
I pazienti più giovani si possono fratturare la spalla con un infortunio ad alta energia, come ad esempio un incidente stradale o un violento trauma sportivo.
Le fratture provocano dolore (peggiora con l’umidità), gonfiore e un grande ematoma sulla spalla e sul torace del soggetto.
La frattura clavicola di solito è causata da una caduta su una mano tesa.
La rottura della scapola è provocata generalmente da un impatto diretto.

 

Capsulite adesiva

La capsulite adesiva o spalla congelata si presenta generalmente tra i 40 e i 65 anni, l’artrosi si verifica successivamente dopo i 60 anni.
La spalla congelata o frozen shoulder è più frequente nelle persone con diabete e può verificarsi anche dopo prolungata immobilizzazione.
La capsula articolare della spalla si retrae e si ispessisce provocando dolore e limitazione del movimento.
La differenza rispetto alle altre patologie della spalla è che il blocco del movimento è brusco, come se si incontrasse un ostacolo duro.
Il trattamento prevede mobilizzazione passiva, infiltrazioni di cortisone e se questi rimedi non fossero sufficienti si può ricorrere allo sblocco in narcosi (anestesia).
Un altra possibile terapia naturale è l’osteopatia, cioè una terapia manuale che agisce sulla causa del problema per consentire la guarigione del corpo.

 

Patologie Organiche 

Gli attacchi di cuore: anche se il problema è il cuore, gli attacchi di cuore possono causare dolore “riferito” alla spalla sinistra o al collo.

Tumore all’apice del polmone

Il tumore all’apice del polmone può causare un forte dolore alla spalla, il paziente può non avere altri sintomi, ma quando arriva in ambulatorio sostiene il braccio dolorante con quello sano perché fa molto male.

 

Leggi anche:  Dolore alla spalla e sintomi associati  –  zone di dolore alla spalla  –  test e diagnosi per la spalla

 

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 [email protected]
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