Rene policistico

INDICE

Il rene policistico è una malattia cronica che spesso passa inosservata a causa della mancanza di conoscenza.
Il rene policistico (PKD) è una malattia in cui si sviluppano numerose cisti benigne all’interno dei reni.
Queste cisti sono delle piccole sacche piene di fluido.
Si trovano in entrambi i reni, ma possono comparire in un rene prima dell’altro.
Le cisti sono di varie dimensioni e crescono quando il fluido si accumula all’interno.
Quando le cisti crescono, aumentano anche le dimensioni e il peso dei reni.

Non bisogna confondere questo disturbo con una singola cisti che si può formare nel rene sano, il rene policistico è la sostituzione del tessuto funzionale del rene con le cisti.


 

Tipi di malattia del rene policistico

Ci sono due tipi principali di PKD: a trasmissione genetica e non ereditario.
Il rene policistico a trasmissione genetica si divide in:

1. PKD autosomico dominante
È una forma ereditaria della malattia e rappresenta il 90% dei casi di PKD. ‘Autosomico dominante’ significa che se un genitore è malato, c’è un 50% di probabilità che il neonato nasca con la PKD.

2. PKD autosomico recessivo
Anche questo è un tipo ereditario della malattia, ma si verifica raramente.
In questa forma il bambino può avere la malattia anche se i genitori sono sani. Questo avviene quando entrambi i genitori hanno l’allele recessivo (in altre parole sono entrambi portatori).
Il bambino si ammala se eredita entrambi gli alleli recessivi.


Il rene policistico non ereditario è detto anche malattia renale cistica acquisita (ACKD)
È legata a problemi dei reni a lungo termine che si verificano soprattutto nelle persone con l’insufficienza renale e in dialisi a lungo. Per questo l’ACKD si verifica nelle persone anziane. Questo tipo non è ereditario poiché non è causato da una mutazione genetica.

 

Il rene policisitco può essere confuso con il rene multicistico, ma sono due cose diverse, le differenze sono:

Il rene multicistico (o Rene Displasico Multicistico) colpisce un solo rene (unilaterale).
Si formano delle cisti nel rene e l’uretra è ostruita.
Alla nascita è asintomatico, inoltre non è una malattia genetica, a differenza del rene policistico.
Si può diagnosticare con l’ecografia fetale, ma per la conferma serve la scintigrafia renale statica.
Generalmente questa patologia regredisce da sola con il tempo e non serve una terapia, ma in rari casi il rene diventa molto grande o causa un importante ipertensione arteriosa e quindi dev’essere asportato.


 

Rene policistico,cisti,renaleCause del rene policistico

La causa del rene policistico è l’ereditarietà perché è causata da un difetto genetico.
Esistono 2 forme diverse di mutazioni che possono causare la malattia.
In base a questo, la malattia renale policistica è classificata in 2 tipi differenti:

  1. La malattia del rene policistico autosomico dominante (ADPKD) è più frequente e le cisti si sviluppano all’età di 30-40 anni.
    Anche se solo un genitore ha i geni per l’ADPKD, c’è un’alta probabilità di trasmettere la malattia al bambino.
  2. La malattia del rene policistico autosomico recessivo (ARPKD) si sviluppa subito dopo la nascita. Questa malattia è trasmessa al bambino solo se entrambi i genitori sono malati.
    Si può effettuare un test genetico per capire se i genitori possono avere un figlio con il rene policistico.


 

Sintomi del rene policistico

Alcune persone possono avvertire solo dei sintomi lievi, mentre in altre si potrebbe interrompere il normale funzionamento dei reni.
Alcuni dei segni e sintomi frequenti possono essere:


 

Diagnosi del rene policistico

Sono disponibili diversi metodi diagnostici per rilevare la dimensione e il numero delle cisti renali o per valutare la quantità di tessuto renale sano.

Ecografia del feto.
L’ecografia è un esame diagnostico in cui si posiziona sul corpo del paziente un dispositivo simile a una bacchetta chiamato trasduttore.
L’esame si effettua durante la gravidanza.

Questo emette delle onde sonore non udibili che sono riflesse al trasduttore.
Il computer traduce le onde sonore riflesse in immagini dei reni.

TAC. Il paziente si trova su una tavola mobile ed è guidato in un dispositivo a forma di ciambella grande che proietta fasci di raggi x molto sottili attraverso il corpo. Il medico è in grado di vedere le immagini dei reni in sezione trasversale.

Risonanza magnetica (RM). Quando il paziente si trova all’interno di un cilindro di grandi dimensioni, i campi magnetici e le onde radio della risonanza magnetica generano una panoramica dei reni in sezione trasversale.


 

Reni,rene,anatomiaCure per il rene policistico

Siccome questa malattia è asintomatica, in molti casi passa inosservata per molti anni.
Le persone che presentano dei sintomi gravi devono andare dal nefrologo per avere la diagnosi.
Oltre all’esame fisico, si eseguono alcune prove di laboratorio come le analisi del sangue e delle urine, l’ecografia e la TAC per la diagnosi corretta della malattia.
Non esiste una cura in grado di guarire questa malattia renale.
Pertanto i medici cercano di curare i sintomi che preoccupano il paziente.

Innanzitutto il medico riduce l’ipertensione arteriosa con i farmaci.
Questo perché l’abbassamento della pressione può ridurre i danni renali.
I pazienti dovrebbero seguire una dieta che comprende cibi a basso contenuto di grassi e sodio.
Inoltre dovrebbero assumere proteine e calorie solo in quantità limitata.

Tra i farmaci consigliati per il rene policistico c’è un anti-rigetto chiamato Sirolimus (Rapamicina) che sembra bloccare la crescita delle cisti.
Il Tolvaptan e la Somatostatina sono delle medicine sperimentali che hanno mostrato una lieve riduzione del volume dei reni negli studi preliminari.

Il dolore cronico nella parte posteriore e laterale si può ridurre con l’aiuto dei farmaci antidolorifici corretti.
Non bisogna trattare questo tipo di dolore con gli antidolorifici da banco.
Il sangue nelle urine può essere controllato aumentando bevendo di più e riposando in modo adeguato.
Le infezioni ai reni o alla vescica si trattano con le pastiglie di antibiotico.
Se i reni smettono di funzionare normalmente, la persona si deve sottoporre alla dialisi per rimuovere i prodotti di scarto accumulati dal sangue.
Raramente il medico opta per l’intervento chirurgico che si effettua in laparoscopia.
Questo è consigliato solo nei casi in cui le dimensioni delle cisti sono aumentate e provocano dolore intenso o altre complicanze di salute.
Durante l’operazione si drena il fluido dalle cisti.

Siccome è una malattia genetica, non esiste alcun metodo di prevenzione.
Chi ha la malattia del rene policistico deve fare uno sforzo per mantenere i reni in uno stato sano in ogni momento. Per questo bisogna seguire la dieta consigliata dal medico, mantenere un peso corporeo sano ed esercitarsi regolarmente.

Insufficienza renale. Se i reni perdono la capacità di rimuovere i rifiuti e i liquidi dal sangue, possono essere necessari la dialisi o il trapianto del rene.
Cisti epatiche. La terapia non chirurgica delle cisti epatiche prevede di evitare la terapia ormonale sostitutiva. In rari casi le altre opzioni comprendono il drenaggio delle cisti sintomatiche se non sono troppo numerose, la rimozione parziale o il trapianto del fegato.
Aneurismi. Per chi ha il rene policistico e familiarità di aneurismi, il medico può consigliare lo screening periodico per gli aneurismi intracranici.
Quando si scopre un aneurisma, si può effettuare il taglio chirurgico dell’aneurisma per ridurre il rischio di emorragia a seconda delle dimensioni.
Il trattamento non chirurgico dei piccoli aneurismi prevede il controllo della pressione alta e colesterolo alto e smettere di fumare.


 

Qual’è la speranza di vita? La prognosi del paziente con rene policisticoRene policistico

L’aspettativa di vita dipende da tanti fattori, dall’età dell’individuo e dalle complicanze della malattia.
Il rene policistico è una malattia che causa insufficienza renale e uremia nello stadio finale.
All’ultimo stadio serve la dialisi o un trapianto di rene, in questo modo il paziente può vivere a lungo.


 

Dieta e alimentazione per il rene policistico

L’obiettivo di una dieta speciale è cercare di facilitare il funzionamento corretto dei reni. La seguente dieta per PKD aiuta a fare proprio questo:

Ridurre il contenuto proteico
Le proteine sono elaborate dai reni più lentamente.
Il prodotto di scarto proteico è chiamato urea. La funzione base del rene è la rimozione dell’urea dal corpo.
Quindi una grande quantità totale di proteine prodotte dal fegato causa una produzione maggiore di urea.

C’è una sola eccezione quando si tratta di proteine.
La soia è un tipo di proteina eccellente per il controllo di questa malattia.
Si deve consumare solo la soia fermentata, altrimenti ci sono alcuni effetti collaterali.
I cibi a base di soia fermentata come il miso, tofu e tempeh dovrebbero diventare parte fondamentale della dieta renale.

Aumentare il contenuto di Omega -3
Gli acidi grassi Omega-3 aiutano a ridurre la formazione delle cisti renali a causa delle proprietà anti-infiammatorie, anti-ipertensive e ipolipemizzanti.
Il pesce è una fonte ricca di acidi grassi essenziali omega-3.
L’olio di semi di lino e le noci sono considerati ricchi di questo acido grasso e pertanto dovrebbero essere consumati nella dieta per i reni.

Consumare poco sale e zucchero
L’eccesso di sale disturba l’equilibrio dei minerali nei reni e aumenta la pressione sanguigna nelle persone colpite dal PKD.
L’eccessivo consumo di zucchero può provocare la resistenza all’insulina più velocemente in questi pazienti.
Le persone con il rene policistico dovrebbero evitare completamente lo zucchero artificiale e optare per la frutta e i succhi di frutta.

Regolare l’assunzione di potassio
Il potassio fa parte della dieta per il PKD solo in quantità molto limitate.
Secondo la ricerca medica, il potassio aumenta la resistenza dell’organismo a questa malattia.

L’apporto totale deve essere regolato, siccome l’aumento del livelli di potassio nel sangue possono contribuire all’insorgenza delle malattie cardiache.
Pertanto è necessario mangiare degli alimenti ricchi di potassio come patate dolci, papaya, prugne, uva passa, melone cantalupo, arance, mango, pere e melata.