Dolore al tallone

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La tallonite o dolore al tallone è un sintomo che provoca fastidio nel tallone o calcagno, è un termine generico che comprende diversi disturbi.
Quest’osso è il più posteriore tra le ossa del piede ed è il primo che appoggia a terra quando si cammina, quindi subisce dei microtraumi continui.

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Tallonite, esercizio per la rigidità

Quando si cammina o corre, il calcagno  si trova tra la caviglia e il terreno, quindi ha un ruolo fondamentale.
Il dolore al tallone colpisce il piede destro e sinistro circa allo stesso modo.
Si usa il termine generico tallonite per indicare il dolore diffuso sotto al tallone o in tutto il perimetro esterno e interno, in questo modo si distingue da altri disturbi del tallone come lo sperone calcaneare.

Questa patologia è detta anche tallodinia e colpisce prevalentemente gli sportivi che praticano calcio e atletica leggera.
I bambini possono avere questo sintomo se praticano attività sportiva, soprattutto se sono obesi.

 
 

Quali sono le cause del dolore al tallone?

Il dolore calcaneare può essere causato da alterazioni anatomiche e fisiologiche del piede come il piede piatto o il piede cavo, cioè un arco (o volta) plantare appiattito o troppo arrotondato.
Il valgismo o varismo del piede (detto anche piede supinato o pronato)  possono provocare un cattivo appoggio a terra e aumentare la tensione sulle strutture posteriori o laterali del tallone, della caviglia, del ginocchio e dell’anca.


La gravidanza è un fattore di rischio perché provoca l’aumento di peso e una postura diversa.

Il tipo di calzatura utilizzata può causare una tallonite, soprattutto negli sportivi.
Una donna che di solito usa scarpe con tacchi alti, se inizia ad utilizzare le scarpe da ginnastica può sovraccaricare il tendine d’achille perché la scarpa bassa provoca un allungamento tendineo e può avere una contrattura ai muscoli del polpaccio.

Le persone che praticano calcetto, trekking, basket, pallavolo, atletica leggera e altri sport in cui si sovraccarica particolarmente il piede hanno più probabilità di sviluppare una tallonite.
Il terreno sul quale gli atleti corrono o giocano può essere un fattore di rischio per la tallonite, infatti la corsa sull’asfalto o su terreni duri provoca dei microtraumi continui alle articolazioni durante l’appoggio.

Una preparazione atletica non adatta o una ripresa degli allenamenti molto intensa dopo una lunga pausa può infiammare il tallone e provocare dolore.
Gli anziani sviluppano un’infiammazione al tallone a causa della degenerazione e assottigliamento dello strato di grasso sotto al calcagno che si verifica con l’età.


Raramente la causa è una botta o un trauma improvviso, tranne il caso della distorsione alla caviglia che provoca male intorno al malleolo esterno, tallone e astragalo.

La borsite calcaneare fa male dietro al tallone (sotto al tendine d’achille). Questo disturbo può essere provocato da un trauma oppure dallo sfregamento con la scarpa.

 
 

Dolore notturno al tallone

Le patologie reumatiche come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e in particolare la gotta (provocata dagli alti livelli di acido urico nel sangue) causano spesso dolore al piede e al tallone, sia di giorno che di notte.

 

Altre cause di dolore forte al tallone che si può sentire anche di notte sono:

  • Tumore osseo,
  • Artrosi (raro),
  • Frattura del calcagno (per esempio a causa di una caduta dall’alto).


 
 

Quali sono i sintomi della tallonite?

Dolore al tallone
Dolore al tallone

Il sintomo principale è il dolore, soprattutto al mattino appena il paziente si alza dal letto.
Durante il giorno si riduce fino a scomparire, ma quando una persona si alza dopo essere stata molto tempo seduta, il fastidio ritorna.
Il dolore al tallone si può verificare insieme al bruciore e al formicolio in caso di disturbi ai nervi, per esempio la sindrome del tunnel tarsale o la lombosciatalgia (infiammazione del nervo sciatico che parte dalla schiena e arriva alle dita del piede).

 
 

Diagnosi del dolore al tallone

È importante localizzare precisamente l’area dolorosa perché se il fastidio è concentrato in un punto sotto la pianta del piede (vicino al tallone e all’interno) probabilmente è causato dallo sperone calcaneare o fascite plantare.
Se il dolore è nell’area posteriore e superiore del calcagno la causa sarà probabilmente una tendinite inserzionale del tendine d’achille o la borsite calcaneare ecc.
Per diagnosticare una tallonite generica il dolore dev’essere localizzato in un area estesa del tallone, tutta la parte inferiore o tutto il perimetro del tallone.

 
 

Gli esami strumentali più utili sono

  • La radiografia che mostra un eventuale osteofita o sperone calcaneare;
  • L’ecografia per evidenziare un infiammazione della fascia plantare, del tendine d’achille o di altre strutture tendinee e legamentose;
  • Gli esami del sangue per controllare il livello di acido urico e anticorpi ANA che servono per diagnosticare una patologia reumatica come la gotta o l’artrite reumatoide.
  • La risonanza magnetica che si esegue molto di rado e permette di vedere tutte le strutture osse, muscolo-tendinee, legamentose e capsulari.

tallone,nervi e arterie

 
 

Cosa fare? Qual’è la terapia più adatta per il dolore al tallone?


I farmaci antinfiammatori assunti in pastiglie o bustine possono dare un sollievo temporaneo ma da soli non vanno ad agire sulla causa del disturbo.
Le infiltrazioni di cortisone risolvono l’infiammazione, ma rischiano di indebolire i tendini e le fasce plantari.
In caso di patologia reumatica come la gotta si procede con la terapia farmacologica consigliata dal medico reumatologo.

 

 

Rimedi naturali e fisioterapia

Il modo migliore per curare la tallonite è individuare la causa ed eliminarla, risolvere l’infiammazione e prevenire le recidive.
Uno sportivo che ha esagerato con gli allenamenti deve stare a riposo per non aggravare e l’infiammazione e per evitare che diventi cronica.


Per risolvere l’infiammazione e per correggere i difetti posturali come retropiede valgo o varo, la terapia più efficace è la Tecarterapia® insieme all’utilizzo di un plantare ortopedico.
È utile lo stretching della fascia plantare e del tendine d’achille per migliorare l’elasticità del tessuto connettivo.

 

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