Borsite del piede

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La borsite del piede è l’infiammazione della borsa sierosa retrocalcaneare (nella parte posteriore e inferiore del tallone) che si riempie di liquido, si ispessisce e va a premere sulle strutture circostanti causando il dolore.

Queste sacche piene di liquido servono per ridurre l’attrito tra tendini e ossa, oltre a distribuire in maniera omogenea il carico sull’articolazione.


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Borsite calcaneare, dolore ai piedi
© Jane Doe – Fotolia.com

La borsa retrocalcaneare si trova nella parte posteriore del tallone, tra questo e il tendine d’achille.
Il tallone è un osso fondamentale nella dinamica del cammino dato che è il primo ad appoggiare a terra e a tramettere il peso del corpo sul terreno.
L’alluce valgo può causare la borsite della nocetta o cipolla che si trova alla base dell’alluce nella parte interna.

La borsite può essere:

  • Infiammatoria, se la causa è un sovraccarico o l’eccessivo sfregamento con le strutture circostanti;
  • Chimica, se è provocata da alcune sostanze prodotte a causa dell’infiammazione e degenerazione dei tendini;
  • Settica, se è causata da un infezione batterica;
  • Emorragica, in caso di traumi che riempiono la borsa di sangue.

Quali sono le cause dalla borsite calcaneare?

Le cause principali della borsite sono i traumi, in particolare nel caso della borsa retrocalcaneare, ci sono parecchi sportivi che hanno subito delle distorsioni della caviglia o contusioni.
Le probabilità di avere la borsite al piede destro o sinistro sono uguali.


Gli atleti che corrono molto: calciatori, runner, maratoneti, podisti, giocatori di pallamano, pallavolo, basket, rugby, football americano ecc. possono soffrire di questo disturbo a causa del continuo sfregamento dei tendini durante il movimento della caviglia.
Lo sport su un terreno di gioco duro può costringere il tallone a lavorare in maniera non fisiologica per assorbire gli urti durante la corsa e i cambi di direzione.
Il cambio di scarpe può causare una tendinite del tendine d’achille, le calzature con tacco alto tengono il tendine accorciato e rilassato, mentre le scarpe da ginnastica o senza tacco causano lo stiramento del tendine d’achille, se si passa dalle scarpe alte a quelle basse si può infiammare la borsa.
Anche una scarpa troppo larga o slacciata (come usano spesso i giovani e gli adolescenti) può causare uno strofinamento sulla zona posteriore del tallone che favorisce lo sviluppo della borsite.
Gli sportivi della domenica sono dei soggetti che possono avere una borsite calcaneare perché provocano delle sollecitazioni ad un tendine che non è abituato.
Tra le cause della borsite ci sono anche le patologie reumatiche, per esempio:

Quali sono i sintomi della borsite calcaneare?

Chi soffre di borsite calcaneare sente dolore durante il cammino, durante i movimenti della caviglia (anche senza carico) e premendo sull’area infiammata, nei casi più gravi può essere insopportabile.
Il fastidio è localizzato nella regione posteriore e superiore del tallone e si sente soprattutto durante il cammino e la corsa.
Nel caso di borsite post-traumatica, il dolore si sente anche nei movimenti senza carico, per esempio da sdraiato.
Lo stiramento del tricipite della sura o polpaccio mette in tensione il tendine d’achille, quindi può provocare delle fitte nei pazienti con borsite calcaneare.

 


Diagnosi della borsite al piede

Per la diagnosi di borsite calcaneare serve un’ecografia muscolo scheletrica al piede, l’ecografista dovrebbe vedere un ispessimento della borsa sierosa retrocalcaneare.
Il medico cercherà i segni e i sintomi tipici del disturbo e con l’anamnesi stabilirà se il fastidio è causato dalla borsa oppure da altre patologie del piede.

Cosa fare? Qual’è la terapia più adatta per la borsite del piede?

Borsite del piede
Borsite del piede

La borsite calcaneare di tipo infiammatorio si devono considerare tutti gli aspetti, è necessaria la prevenzione di recidive, la risoluzione dell’infiammazione e la rimozione della causa del disturbo.
In fase acuta si può provare a tenere il ghiaccio per 10 minuti, almeno 3 volte al giorno, ma solo per ridurre il dolore temporaneamente.
Uno sportivo che sovraccarica il tallone e il tendine d’achille deve stare a riposo per un breve periodo, poi deve correggere la calzatura, il terreno di gioco o inserire un plantare nella scarpa per migliorare l’appoggio del piede.
Una pomata con un antinfiammatorio naturale come l’arnica può essere utile per ridurre i sintomi e favorire lo scorrimento del piede sulla scarpa.
Se queste terapie non sono sufficienti, il fisiatra (o l’ortopedico) può proporre una terapia antinfiammatoria a base di farmaci e infiltrazioni o la fisioterapia.

Se il disturbo è post-traumatico, il medico si concentra sull’infiammazione e sull’alterazione anatomica che le ossa del piede hanno subito, infatti un trauma può spostare il tallone di pochissimo rispetto all’astragalo o alle ossa della caviglia (tibia e perone).
Questo minimo spostamento e blocco articolare possono ridurre il movimento delle ossa e mantiene l’infiammazione.

Se la borsite persiste per diversi giorni è opportuno andare dal medico di base o dallo specialista (fisiatra oppure ortopedico) che probabilmente prescrive degli antinfiammatori non steroidei o le terapie fisiche (ad esempio le onde d’urto) e manuali.

Tra i rimedi naturali c’è il ritorno alla vecchia scarpa se la borsite si è verificata dopo il cambio di calzatura.
Se la causa della borsite cronica è una patologia reumatologica come la gotta, il medico che se ne occupa è il reumatologo, che può consigliare una dieta e una terapia farmacologica.

 

Quanto dura? La prognosi

Se il disturbo è traumatico, i tempi di recupero sono brevi, in 2/3 settimane il paziente potrebbe guarire da solo.

In caso di sovraccarico o se la causa è lo sfregamento della borsa contro la scarpa, il disturbo può durare per molti mesi, quindi si consiglia di effettuare presto la cura indicata dal medico.

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