Frattura della clavicola

INDICE

La frattura della clavicola è un infortunio abbastanza frequente, soprattutto tra i bambini e giovani adulti. La clavicola collega la parte superiore dello sterno con la scapola.

Tra le cause più frequenti di frattura ci sono cadute, traumi sportivi e incidenti stradali.
I neonati possono rompersi la clavicola alla nascita.

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Le fratture di clavicola più semplici guariscono con ghiaccio, antidolorifici, fisioterapia e riposo.
Una frattura complessa invece può aver bisogno di un intervento chirurgico per riallineare e fissare i frammenti di osso rotto con placche, viti o bacchette.
La clavicola è un osso lungo che collega il cingolo scapolare al tronco.
Dà supporto e mobilità all’arto superiore.
Le fratture di clavicola sono il 5% di tutte le fratture e circa il 50% degli infortuni a carico del cingolo scapolare, inoltre sono le fratture più frequenti nell’infanzia.
Le fratture incomplete, o a legno verde, sono frequenti nei bambini.
La maggior parte di queste fratture non sono scomposte e guariscono senza problemi.
In caso di caduta dalla moto o dalla bici, è probabile vedere una frattura con i monconi sovrapposti.
Anatomicamente, il legamento acromion-clavicolare e coraco-clavicolare fissano la clavicola alla scapola lateralmente.
Il legamento sterno-clavicolare e costo-clavicolare stabilizzano la clavicola nella parte interna.
I muscoli sternocleidomastoideo e succlavio hanno dei punti di attacco sulla clavicola. La clavicola protegge anche il plesso brachiale, il polmone e i vasi sanguigni.


 

Chi colpisce?

L’incidenza delle fratture clavicolari è tra i 30 e i 60 casi nuovi ogni 100.000 abitanti.
La maggior parte delle fratture di clavicola è benigna, ma possono essere presenti lesioni associate intratoraciche.
Le complicanze possono variare in base alla posizione della frattura.
Il rapporto maschio-femmina per le fratture di clavicola è di 2:1.


 

Che età hanno i soggetti con frattura della clavicola?

Le fratture di clavicola sono le più frequenti tra tutte le fratture pediatriche.
Si possono verificare nel periodo neonatale, soprattutto dopo un parto difficile.
Quasi la metà di tutte le fratture di clavicola si verifica nei bambini di età inferiore ai 7 anni.
Le fratture clavicolari si vedono soprattutto nei maschi sotto ai 30 anni, a causa dei traumi sportivi.
Anche gli anziani possono avere la frattura della clavicola a causa di una caduta se soffrono di osteoporosi.


 

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Test per la frattura della clavicola © Peter Atkins – Fotolia.com

Classificazione della frattura della clavicola

Le fratture di clavicola sono classificate in 3 tipi.
Circa l’80% delle fratture di clavicola si verifica nel terzo medio, il 15% coinvolge il terzo distale o laterale e meno del 5% interessa il terzo prossimale o mediale.
La maggior parte delle fratture del primo tipo si verificano tra il terzo medio e il terzo esterno della clavicola.
Il frammento prossimale si sposta verso l’alto a causa della trazione del muscolo sternocleidomastoideo.
Le fratture del terzo laterale sono il risultato di un colpo diretto alla parte superiore della spalla.
Queste fratture si verificano distalmente, sul legamento coraco-clavicolare e sono si dividono in altri 3 sottotipi:

  • Frattura composta senza lesione del legamento coraco-clavicolare;
  • Frattura scomposta con rottura del legamento coraco-clavicolare.
    Solitamente il segmento prossimale della clavicola è tirato verso l’alto dal muscolo sternocleidomastoideo;
  • Le fratture che coinvolgono la superficie articolare dell’articolazione acromion-clavicolare.

Le fratture del terzo medio si verificano a causa di un colpo diretto alla parte anteriore del petto.
Bisogna cercare eventuali lesioni associate in caso di frattura della clavicola perché per rompere quest’osso serve una forza notevole.


 

Cause della frattura della clavicola

Le cause principali sono:

  • Cadute sulla spalla o sulla mano tesa;
  • Trauma diretto alla spalla durante le competizioni sportive;
  • Traumi da incidenti stradali;
  • Traumi neonatali durante il parto.


 

Sintomi della frattura della clavicola

Le fratture di clavicola possono essere molto dolorose e possono ostacolare i movimenti del braccio.
Un paziente con frattura di clavicola si può presentare con i seguenti segni e sintomi:

  • L’arto colpito si tiene vicino al torace;
  • La lussazione della spalla si verifica successivamente per la perdita di supporto;
  • Rigidità;
  • Crepitio;
  • Gonfiore;
  • Deformità a livello della lesione ed eventualmente diastasi acromion-claveare;
  • Incapacità di sollevare il braccio a causa del dolore;
  • Dolore alla spalla nella parte anteriore
  • Ematoma, soprattutto quando la frattura è scomposta e pluriframmentaria;
  • Sanguinamento in caso di frattura esposta (raro);
  • Rumore del respiro diminuito durante l’auscultazione. Indica la possibilità di pneumotorace;
  • Diminuzione dei battiti cardiaci, evidenziano un problema vascolare;
  • Sensibilità ridotta o debolezza. Suggeriscono una compromissione nervosa;
  • Inutilizzo del braccio nei neonati.


 

Diagnosi della frattura della clavicola

Esame fisico
Il medico osserva la spalla e cerca le zone dolenti al tatto.
Successivamente prova a muovere il braccio per capire se i movimenti sono limitati.
Se il medico sospetta una frattura prescrive degli esami diagnostici.

 

Esami diagnostici strumentali per la frattura della clavicola

Frattura della clavicola
Frattura della clavicola

In caso di sospetta frattura della clavicola bisogna effettuare una radiografia. Inizialmente le radiografie possono apparire normali nonostante i segni clinici la facciano sospettare.
In questi casi bisogna immobilizzare il braccio e ripetere le radiografie dopo 7-10 giorni, se i sintomi persistono.

La TAC potrebbe essere necessaria perché la radiografia della clavicola può non mostrare delle fratture a causa della sovrapposizione delle strutture circostanti.

L’ecografia può diagnosticare eventuali fratture di clavicola solo nei bambini. L’ecografia non ha controindicazioni rispetto alla radiografia, dimostrando un’accuratezza del 95-96% rispetto a quest’ultima.

Possono essere necessari altri test se sono indicati per valutare la possibilità di lesioni associate:

  • Radiografie del torace, se si sospetta un pneumotorace;
  • Angiografia, se si sospettano lesioni vascolari.

Leggi anche: Frattura della clavicola, terapia e tempi di recupero

 

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